L' "Ecole de Nancy"

 

Alessandra Doratti

 

 

 

 

Il genio artistico lorenese appare dopo la guerra del 1870 "come un diamante su di una cuffia nera"; con questi termini enfatici un critico del 1900 mette l'accento sul ruolo di prima importanza giocato dalla Lorena e da Nancy nel revival delle arti decorative in Francia. La Lorena possedeva una tradizione di gusto e raffinatezza ereditata dalla corte di re Stanislao, amante dell'arte e dei "bei mestieri" a tal punto da portarli al virtuosismo; dopo la disfatta del 1870 si diffusero dunque un'etica ed un'estetica nuove.  "Uomini di grande talento, pittori, scultori, ebanisti, architetti, maestri vetrai, ognuno con il suo temperamento ed il suo charme danno vita al rinnovamento dell'arte francese. Tutti questi artisti trassero la loro ispirazione dall'osservazione della natura cercando di cogliere il carattere dei modelli viventi e di adattarlo alle loro opere. La conoscenza della natura è dunque la base sulla quale l'artista può sviluppare il suo talento. Ci fu anche un medesimo slancio verso il pittore Delacroix, gli impressionisti, ma soprattutto verso l'arte giapponese. Un ruolo fondamentale in Francia è quello di Emile Gallé, la cui influenza fu grande. Egli per primo volle trovare un'unità di stile e una collaborazione efficace tra scienza, arte e industria e così nel febbraio del 1901 fondò l' "Ecole de Nancy, Alliance provinciale des Industries d'Art" che dimostrò chiaramente la sua volontà di lottare contro la concorrenza sia parigina che straniera. Egli divenne presidente dell'Associazione e vicepresidenti furono altri grandi maestri come i fratelli Daum, Louis Majorelle ed Eugène Vallin. Gli ateliers di Nancy cominciarono ad organizzare dei corsi e a fondare un conservatorio ed ebbero un grande successo all'Esposizione organizzata dall'Unione Centrale delle arti decorative al Padiglione di Marsan nel 1903.
Alla morte di Gallé il suo amico Victor Prouvé lo sostituisce alla presidenza dell'Ecole de Nancy. Ma dopo la morte del suo animatore, sebbene le ricerche decorative restano sempre all'avanguardia, assistiamo ad un evolversi del gusto e nel 1908 all'Esposizione di Strasburgo al Palais de Rohan ciò solleva delle vive polemiche. Tutti i motivi botanici di decorazione vengono definiti come qualche cosa di triviale. Ci fu chi fece di questa Scuola la sua ragione di vita; vale a dire che ormai l'ornamentazione ispirata dalla sensibilità e dalla grazia si affaccia davanti ad una nuova estetica dove regna l'ordine e la ragione. Il 1914 segna il declino dell'Ecole de Nancy.

 

 

 

Alessandra Doratti

 

 

 

 

 

 

ne del genio architettonico di Mario Botta, deve aver vissuto lo sgombero della mostra come una vera, propria e liberatoria evacuazione.