COLLABORAZIONE

 

 

Rubrica Mostre d'Arte

a cura di Dolores Del Giudice:
dolores.delgiudice@alice.it

 

 

 

TUTTEleMOSTRE

 

 Condividi su Facebook

 

 

Valle d'Aosta  Piemonte   Liguria   Lombardia   Trentino Alto Adige   Veneto

 

Friuli Venezia Giulia  Emilia Romagna  Toscana   Marche  Umbria  Lazio

 

  Abruzzo   Molise  Campania   Basilicata   Puglia   Calabria

 

Sicilia      Sardegna

 

 


TUTTI  I  COMUNI ITALIANI

 


 

PER EVENTI DEL GIORNO, INAUGURAZIONI MOSTRE . . .

LEGGETE LE SEGNALAZIONI ALLA HOME PAGE :

 

 

 

 

 

 


 

Prossima Asta 1-2 marzo 2012 - Arredi, oggettistica, gioielli, arte africana, libri e porcellane

 


 

 

MOSTRE  PROROGATE

 

 

 

 

 

GENOVA

Van Gogh e il viaggio di Gauguin
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge
12 novembre - 15 aprile 2012 prorogata al 1º maggio 2012

 

 

 

 

ANTEPRIME MOSTRE 2012

 

 

 

Reggio Emilia
Huma Bhabha - Players
Collezione Maramotti, 26 febbraio – 14 aprile 2012
La private view, su invito, si terrà sabato 25 febbraio alle ore 18.00.

 

Roma
Tintoretto
Scuderie del Quirinale, 25 febbraio - 10 giugno 2012
 

 

Roma
Caravaggio e la Resurrezione di Lazzaro
Museo di Roma, 2 maggio - 30 giugno 2012
 


Riva del Garda (Trento)
VIAGGIO AL LAGO DI GARDA. Le vedute fotografiche dei Lotze 1860-1880
MAG Museo Alto Garda, 23 marzo al 10 giugno 2012


Milano
Da Zero a Cento - le Nuove Età della Vita
Triennale Bovisa, 23 febbraio – 28 marzo 2012
 


Arca (Vercelli)
I giganti dell'avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le collezioni Guggenheim
Chiesa di San Marco, 3 marzo - 10 giugno 2012


Fratta Polesine (Rovigo)
Le ceramiche di Galileo Chini
Villa Badoer, 25 febbraio al 24 giugno 2012
 


Ferrara
Lo Sguardo di Michelangelo. Antonioni e le Arti
Palazzo dei Diamanti, 29 settembre 2012 – 6 gennaio 2013
 

 

Milano
Marlene Dumas. Mostra Personale
Fondazione Stelline, 15 marzo – 17 giugno 2012


Brescia
Maya. i Signori del Tempo
Museo di Santa Giulia, 26 ottobre 2012 – 05 maggio 2013
 

 

Rimini

DA VERMEER A KANDINSKY. Capolavori dai musei del mondo a Rimini

 Castel Sismondo, 21 gennaio - 03 giugno 2012

 

 

Ferrara
SOROLLA. Giardini di luce
Palazzo dei Diamanti, 17 marzo - 17 giugno 2012

 

 

Roma

Tintoretto

Scuderie del Quirinale, febbraio - giugno 2012

 

 

Rovigo

IL DIVISIONISMO. La luce del moderno

Palazzo Roverella, 25 febbraio - 24 giugno 2012

 

 

Firenze

Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo

Fondazione Palazzo Strozzi, 02 marzo-15 luglio 2012

 

 

 

Merano (BZ)

 Dennis Oppenheim. Electric City

MERANO ARTE - Edificio Cassa di Risparmio, 19 maggio – 09 settembre 2012

 

Padova

 Corpi Migranti

Sala della Gran Guardia Piazza dei Signori, 9 - 25 marzo 2012

 

 

 

Roma

 Omar. Roma. Amor

Museo Bilotti (Aranciere di Villa Borghese), 16 marzo - 6 maggio 2012

 

 

 

Urbino

 La città Ideale. L’utopia del Rinascimento

Palazzo Ducale 06 aprile 08 luglio 2012

 

 

Possagno (Tv)
CANOVA E LA DANZA. La danza nella scultura e nella pittura di Antonio Canova
Museo e Gipsoteca Antonio Canova, 3 marzo - 30 settembre 2012


Acireale
PIER LUIGI NERVI. L’architettura molecolare
Galleria Credito Siciliano, 23 marzo, 24 giugno 2012

 

Mamiano di Traversetolo (Parma)
DIVINA COMMEDIA. Le visioni di Doré, Scaramuzza, Nattini
Fondazione Magnani Rocca, 31 marzo - 1° luglio 2012

 

Trento
I CAVALIERI DELL’IMPERATORE DUELLO E GUERRA NELLE ARMERIE RINASCIMENTALI
Castello del Buonconsiglio – Castel Beseno, 23 giugno - 18 novembre 2012


Vicenza
RAFFAELLO VERSO PICASSO. La grande storia del ritratto e della figura
Basilica Palladiana, 6 ottobre 2012 – 20 gennaio 2013


Udine
udineitalian.it - donne cittadine - altrove
Sedi varie: 10 - 19 marzo 2012


Mamiano di Traversetolo (Parma)
DIVINA COMMEDIA. Le visioni di Doré, Scaramuzza, Nattini
Fondazione Magnani Rocca, 31 marzo - 1° luglio 2012


Passariano di Codroipo

Giambattista Tiepolo
Villa Manin, 15 dicembre 2012 al 7 aprile 2013

 

Piacenza
CASSINARI MEDITERRANEO
Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, 17 marzo - 27 maggio 2012

 

Modena
La Collezione della Galleria Civica di Modena
fotografie e disegni dalle Raccolte
Galleria Civica, 17 marzo - 10 giugno 2012

 

 

 

FUORI ITALIA:

 

 

MAASTRICHT

 

 

TEFAF - Maastricht 2012

 The World's Leading Art and Antiques Fair

16-25 March

 

 

 

 

CITTA' DEL VATICANO

 

 

Lo splendore della Verità, la bellezza della Carità

dal 04 luglio 2011

Un artista, ciascuno con un suo omaggio, per ogni anno di sacerdozio di Papa Ratzinger. Saranno 60 i pittori, scultori, architetti, fotografi, scrittori, musicisti, registi e persino orefici, che dal 4 luglio esporranno in Vaticano loro opere in omaggio di Benedetto XVI nei suoi 60 anni dall'ordinazione sacerdotale. Tra loro, nomi come il brasiliano Oscar Niemeyer, ultracentenario maestro dell'architettura, lo spagnolo Santiago Calatrava, lo svizzero Mario Botta, il greco Jannis Kounellis, gli italiani Ennio Morricone, Renzo Piano, Pupi Avati, Tullio Pericoli, Mimmo Paladino, Mario Ceroli, Paolo Portoghesi, Arnaldo Pomodoro.

Vaticano, Aula Paolo VI,

 

 

 

 

VIENNA

 

 

MAGRITTE

Fino al 26 Febbraio 2012

L’Albertina di Vienna dedica un’imperdibile retrospettiva a Renè Magritte. Già passata alla Tate di Liverpool nei mesi scorsi e qui presentata in maniera ancora più ampia, l’esposizione propone 150 tra dipinti e opere su carta e poi fotografie, poster, locandine, video che oltre a raccontare il percorso artistico del maestro belga testimoniano l’enorme influenza che l’opera del “saboteur tranquille” ha avuto e continua ad avere nel mondo della creatività, dalle tendenze artistiche dell’inizio del 20 ° Secolo, all’arte concettuale e Pop Art degli anni ’60 fino al pensiero analitico dell’arte contemporanea.

Vienna – Albertina,  Albertinaplatz 1 F +43 (0)1 534 83-199

1010,

presse@albertina.at

www.albertina.at

 

 

 

LONDRA

 

 

Lucian Freud - Portraits

09 febbraio - 27 maggio 2012

Lucian Freud (1922 – 2011) was one of the most important and influential artists of his generation. Paintings of people were central to his work and this major exhibition, spanning over seventy years, is the first to focus on his portraiture.

 

Produced in close collaboration with the late Lucian Freud, the exhibition concentrates on particular periods and groups of sitters which illustrate Freud's stylistic development and technical virtuosity. Insightful paintings of the artist's lovers, friends and family, referred to by the artist as the 'people in my life', will demonstrate the psychological drama and unrelenting observational intensity of his work.

Featuring over 100 works from museums and private collections throughout the world, some of which have never been seen before, this is an unmissable opportunity to experience the work of one of the world's greatest artists.

London - National Portrait Gallery, Saint Martin's Place WC2H 0HE

http://www.npg.org.uk/

 

 

 

ZAGABRIA (CROAZIA

 

 

Silenzi in cui le cose s'abbandonano

3 febbraio 2012 - 4 marzo 2012

La mostra intende offrire una prospettiva particolare sull’arte contemporanea in Italia e sulla relativa scena performativa e instaurare, al tempo stesso, un dialogo con la città e gli ambienti artistici di Zagabria, con l'obiettivo di porre le basi per un sempre più fitto scambio intellettuale e future collaborazioni.

La mostra Silenzi in cui le cose s'abbandonano presenta le opere di undici artisti italiani che alla pratica di decontestualizzazione e riconcettualizzazione "forte" della "cosa" nello spazio dell'arte, sembrano preferire una strategia differente, che consiste nel lavorare con le "cose" senza sottrarle, o senza sottrarle del tutto, ai rispettivi ordini temporali.

Zagabria (Croazia) - Muzej suvremene umjetnosti. (MSU) Zagreb - Museo di Arte Contemporanea

Av. Dubrovnik 17, 10000

Orario: Martedì–Domenica 11:00 a.m.–6:00 p.m. - Sabato: 11:00 a.m.–8:00 p.m.

 

 

 

REPUBBLICA DI SAN MARINO

 

 

Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino

21 gennaio - 03 giugno 2012

L’esposizione prende in considerazione tutti i momenti fondamentali, a partire dal realismo di Edward Hopper da un lato e di Thomas Hart Benton dall’altro, fino all’esperienza così particolare di Giorgia O’Keeffe. La mostra sammarinese si fa grazie al prezioso aiuto in termini di prestiti di poche, prestigiosissime realtà statunitensi: il Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l’Adelson Gallery di New York.

Rimini: Palazzo SUMS

Orario: da lunedì a venerdì: 10 – 18; sabato e domenica: 10 – 19

Tel: 0422 429999

Fax: 0422 308272

biglietto@lineadombra.it

 

 

 

PARIGI
 

 

Akseli Gallen-Kallela (1865-1931)
Una passione finlandese
7 febbraio - 6 maggio 2012
Akseli Gallen-Kallela, considerato uno degli artisti più emblematici del genio finlandese negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, la Francia non ha mai dedicato una mostra monografica. Eppure, Gallen-Kallela strinse stretti rapporti con Parigi. Difatti, negli anni ottanta del XIX secolo, il pittore frequentò l'Accademia Julian, trionfò all' Esposizione universale del 1900 in occasione della quale realizzò gli affreschi del padiglione finlandese raffiguranti soggetti tratti dall'epopea mitica del Kalevala, per poi esporre di nuovo a Parigi, nel 1908, alla vigilia del suo viaggio in Africa da dove fece ritorno con una serie fiammeggiante di pitture e acquarelli. Naturalismo, neoromanticismo, simbolismo e espressionismo si intrecciano nell'opera di Gallen-Kallella all'interno della quale trovano posto anche le arti decorative. La mostra illustra la brillante carriera dell'artista riunendo opere provenienti da prestigiose istituzioni finlandesi o da collezioni private e che costituiscono i manifesti di un'arte per troppo tempo ridotta all'espressione di un sentimento nazionale.
Parigi - Musée d'Orsay, 62, rue de Lille, 75343 Paris Cedex 07
Orari: aperti dalle 9:30 alle 18 il martedì, il mercoledì, il venerdì, il sabato e la domenica
il giovedì dalle 9:30 alle 21:45 chiusura ogni lunedì
tel. +33 (0)1 40 49 48 14
http://www.musee-orsay.fr/it/attrezzi/spazio-personale/rss.html
 

 

 

 

 

 

MOSTRE IN CORSO:

 

 

 

 

 

ABRUZZO

 

 

 

 

 

FRANCAVILLA AL MARE

 

 



Hierós. Arte Sacra Contemporanea
4 febbraio - 4 marzo 2012
Hierós, mostra d’arte sacra, in cui artisti contemporanei si confrontano sul senso del sacro, al di là della mente -al di là del limite- nella reiterazione dei segni dove tutto prende forma e si unisce.
Francavilla al Mare - MUMI - Museo Michetti, piazza san domenico, 1
Orari: su appuntamento al +39 085 815164, Ufficio Cultura
http://collettivotm15.wordpress.com
www.fondazionemichetti.it

 

 

 

 

 

BASILICATA

 

 

 

 

 

POTENZA

 

 

 

MICHELE TEDESCO. UN PITTORE LUCANO NELL'ITALIA UNITA ( 1834/1917 )
dal 18 febbraio 2012
La mostra presenta per la prima volta l’opera di Michele Tedesco (Moliterno 1834-Napoli 1917), uno dei
protagonisti della scena artistica del secondo Ottocento e del primo Novecento italiano cui finalmente si dedica l’approfondimento storico e artistico che da tempo si attendeva.
L’evento, pertanto imperdibile, ricostruisce la vicenda biografica di questo pittore sensibile e raffinato che si forma artisticamente a Napoli, vicino a Cefaly, Palizzi, Morelli; partecipa agli eventi risorgimentali e nel 1860 approda a Firenze al seguito della Guardia Nazionale. Fa ritorno in Campania, a metà degli anni Settanta, e qui, tra Portici e Napoli, prosegue senza sosta quella ricerca pittorica che lo porta ad esporre con successo nelle principali città d’arte italiane ed europee, fino agli ultimi anni della sua vita.  In questo quadro si delinea il percorso espositivo della mostra che presenta numerose opere inedite e abbraccia tutte le fasi della lunga esperienza artistica del pittore lucano: dalle prove giovanili di ascendenza palizziana, alle sperimentazioni macchiaiole (vicino ad Abbati e Signorini sin dalla prima stagione di Castiglioncello), alle opere che seguono i viaggi in Europa e i contatti con i circoli artistici tedeschi e quelli vittoriani di Londra. La mostra, inoltre, riserva particolare attenzione alla presenza e all’influenza della pittrice tedesca Julia Hoffmann, di cui sono esposte due opere, che Tedesco sposa nel 1873 e con la quale condividerà aspetti rilevanti della propria produzione artistica. In una sezione dedicata, infine, la mostra presenta un nucleo di dipinti sui temi risorgimentali (opere di Cefaly, Capocci, Migliaccio, Lenzi, Martelli, De Nigris), con l’intento di fare luce sul grande sostegno offerto dagli artisti meridionali all’Unità d’Italia e, nello stesso tempo, di evidenziare aspetti peculiari del loro sguardo sul Risorgimento.
Potenza: Pinacoteca Provinciale di Potenza, Piazza Europa
Orari: dal lunedì alla domenica, ore 9:00/13:30 - 15:30/20:00; sabato ore 11:00/22:00
Tel. 0971 469477
contatti@tedescoinmostra.it
www.tedescoinmostra.it

 

 

 

 

CALABRIA

 

 

 

 

ACRI (Cosenza)

 

 

 

Astrattoconcreto. Il Gruppo degli Otto

a cura di Marisa Vescovo

MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), dal 17 dicembre 2011 al 26 febbraio 2012

Un’importante mostra dedicata a una delle esperienze più significative dell’arte italiana del secolo scorso: il Gruppo degli Otto.

A 60 anni dalla formazione del Gruppo degli Otto, il MACA, in collaborazione con De Arte progetti e servizi per l’arte, dedica un’ampia retrospettiva ai suoi protagonisti. Le oltre 30 opere di grande formato che la compongono – di cui alcune testimoniano della partecipazione del gruppo alla Biennale di Venezia del 1952 –, ne ripercorrono la vicenda intensa e ricca di importanti sperimentazioni, dal sorgere della stagione astrattista in Italia, di cui furono tra gli iniziatori, sino agli ultimi capolavori realizzati da questi otto grandi maestri. Alle ispirazioni d’oltre confine, questi artisti aggiunsero una spiccata sensibilità e un attaccamento di stampo vitalistico al mondo concreto, traducendolo in opere tra loro eterogenee, ma comunque legate l’un l’altra dall’esigenza di trovare un punto d’equilibrio nella dicotomia tra astratto e concreto, tra la radicalità del gesto informale e la profondità della vita.

Info: Ufficio stampa tel. 0119422568

maca@museovigliaturo.it, www.museovigliaturo.it

 

 

  

 

 

 

 

CATANZARO

 

 



Corpo Elettronico
Videoarte italiana tra materia, segno e sogno
11 febbraio – 25 aprile 2012
Una grande mostra con sedici realtà artistiche italiane che si muovono tra video, cinema digitale e processi installativi. Corpo Elettronico svelerà immaginari che coniugano arte e scienza, tecnologia e realtà, sperimentazione e documento, approfondendo linguaggi e tematiche di rilevante attualità e complessa natura concettuale.
Catanzaro – Complesso Monumentale del San Giovanni, Piazza Giuseppe Garibaldi, 21
Tel. 0961 794388
 

 

 

COSENZA

 

 

 

COLLEZIONE BANCA CARIME

NELLA GALLERIA NAZIONALE DI COSENZA

Dal 30 maggio 2010 la Galleria Nazionale di Cosenza aprirà nuove sale espositive dove il

pubblico potrà ammirare i 38 capolavori della Collezione Banca Carime, opere donate in

comodato d’uso da Banca Carime al Ministero per i Beni e le Attività Culturali

tel. 39 0984 795639/5556 www.articalabria.it

 

 

 

 

REGGIO DI CALABRIA

 

 

Antichi telai e nuove griffe. L'arte della tessitura dal '400 al 2000

10 ottobre 2011 al 30 giugno 2012

Una Mostra nata con l'intento di far conoscere la storia di un’arte, quale la tessitura, molto importante nel passato del nostro Paese. Accanto all’antico, viene presentato il mondo attuale.

Archivio di Stato di Reggio Calabria - Sala Conferenze

Tel.: 0965653211 - Fax: 09656532212
E-mail: as-rc@beniculturali.it
www.archiviodistatoreggiocalabria.beniculturali.it

 

 

 

 

 


CAMPANIA

 

 

 

 

 

NAPOLI

 

 

 

Fausto Melotti
16 dicembre 2011 - 9 aprile del 2012
Una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 - Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione con l’Archivio Fausto Melotti.
Napoli: MADRE - Museo d'arte contemporanea Donna Regina, Via Settembrini 79
Orario: Lun. Mer. Gio. Ven. e Sab. 10.30 - 19.30; Domenica 10.30 - 23.00 Martedì chiuso
Telefono: 081.193.13.016
Sito Web:
http://www.museomadre.it/

 


 


Mario Persico - NO
27 gennaio – 19 marzo 2012
Il MADRE continua la riflessione sulla storia artistica della città di Napoli presentando una mostra di Mario Persico, tra i protagonisti più attivi ed influenti nella produzione e nel dibattito culturale meridionale.
Le 17 opere presentate - un'antologia in cui realizzazioni storiche si affiancano a nuove opere espressamente realizzate per l’esposizione - consentono di individuare, all’interno della produzione dell’artista, quattro grandi ambiti di ricerca: quello della scultura, degli oggetti praticabili, del teatro e dell’erotismo.
Napoli - MADRE - Museo d’Arte Donna Regina, Via Luigi Settembrini 79
Tel +39 081 19313016
pellegrini@museomadre.it
http://www.museomadre.it/


 

 

 

 

EMILIA ROMAGNA

 

 

 

 

 

BOLOGNA

 

 

 

PAOLO ICARO: 1967-1977
PAOLO ICARO: Living in America, sculptural events in Woodbridge
28 gennaio - 10 marzo 2012
Due mostre personali dedicano all’artista Paolo Icaro (Torino, 1936).
Bologna: Galleria bolognese Studio G7 (Via Val d’Aposa 4/A)
P420 Arte Contemporanea (Piazza dei Martiri 5/2)
Orari: giovedì – venerdì: 15 – 19.30, sabato: 9 – 13.30 / 15 – 19.30
Phone: 0514847957
Mobile: 3205635213
www.p420.it
info@p420.it

 

 


 

 

Emilio Ambron / Giacomo Balla - Gli anni Venti tra Roma e Cotorniano
16 dicembre 2011 - 18 marzo 2012
La mostra racconta la storia di un’amicizia tra la famiglia di Giacomo Balla (1871-1958) e quella di Emilio Ambron (1905-1996)
Bologna – Raccolta Lercaro, Via Riva Di Reno 57
Orario: da martedì a domenica 11-18.30 Chiuso il lunedì, eccetto il 26 dicembre 2011 (S. Stefano) Nel periodo natalizio il museo resterà chiuso nelle giornate del 24-25 e 31 dicembre 2011,
1° gennaio 2012

+39 0516566210 , +39 0516566211
segreteria@raccoltalercaro.it
www.raccoltalercaro.it

 

 

 

 

 

 

Aperto dal 28 gennaio al pubblico PALAZZO FAVA, il cinquecentesco edificio di via Manzoni destinato ad accogliere mostre d'arte antica e moderna  nelle sale affrescate dai giovani Carracci.

Nei suoi spazi verranno allestite mostre di opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Carisbo e da altre raccolte. Per l'inaugurazione, dalle ore 19 di giovedì, "Bologna di rivela" offre al piano terra la visita a una selezione delle Collezioni della Fondazione, con lavori di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Lucio Fonana, Arturo Martini e Mario Sironi.

Al Piano Nobile del Palazzo trova visibilità la sezione d'arte antica delle stesse Collezioni, con dipinti di Simone Cantarini, Ginevra Cantofoli, Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti, Gaetano Gandolfi, Guercino, Guido Reni, Giacomo Sermenti e Elisabetta Sirani.

Al Piano Galleria una mostra fotografica testimonia le trasformazioni di Bologna dall'inizio del Novecento a oggi. Infine, dal patrimonio di famiglia di Marina Giusti del Giardino giunge il ritratto di una famiglia italiana in Cina nella prima metà del secolo scorso.

+39 0512754111 

info@fondazionecarisbo.it 

www.fondazionecarisbo.it 

 

 

Le più belle maioliche. Capolavori di Colle Ameno Rolandi e Finck

nella Bologna del Settecento

Museo Civico Medievale, fino al 4 marzo 2012

L’esposizione nasce da un’idea di alcuni studiosi esperti di

ceramica, coordinati da Luisa Foschini e Piero Paci in collaborazione con i Musei Civici

d’Arte Antica di Bologna, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, il

Comune di Sasso Marconi e l’Ordine dei Farmacisti di Bologna, con l’intento di

mostrare in maniera esaustiva questo particolare momento dell’arte ceramica cittadina.

Le oltre duecento opere esposte testimoniano la fioritura, nella seconda metà del XVIII

secolo, delle più importanti manifatture cittadine, quella del Marchese Filippo Carlo

Ghisilieri di Colle Ameno (Sasso Marconi) e quelle di Antonio Rolandi a Porta San

Vitale e dei fratelli Giuseppe e Leopoldo Finck a Porta San Felice, ripercorrendo anche

l’evoluzione nelle tecniche e negli stili decorativi, introdotti proprio da queste fabbriche.

I pezzi selezionati appartengono in buona parte alle Collezioni Comunali d’Arte, al Museo

Internazionale della Ceramica di Faenza, al comune di Sasso Marconi e alle farmacie

storiche San Paolo e Toschi di Bologna. Mentre un considerevole numero di opere proviene

da collezioni private e, quindi, sono presentate al pubblico per la prima volta.

Tel. 051 2193 916 / 930

http://www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/museicivici2000ita/homemostre.it

 

 

 

Carlo Mattioli
10 febbraio - 06 maggio 2012
Proseguendo nella vocazione ad ospitare mostre temporanee tese ad accostare l'attività di Giorgio Morandi all'opera di altri grandi artisti protagonisti del ‘900, il Museo Morandi accoglie l'incontro tra le opere di due artisti che furono ripetutamente avvicinati per le analogie di un processo immaginativo che trasfigurò il frammento di natura in una visione di pura forma, e di una vicenda esistenziale schiva e appartata, consumata in una solitaria dedizione al lavoro artistico.
Anche se la frequentazione fu rada, è certo che Carlo Mattioli guardò con profonda ammirazione all'opera di Morandi.
Bologna - Museo Morandi Palazzo - d’Accursio, Piazza Maggiore, 6
Tel. 051 2193338

 

 

 

I  EDIZIONE PREMIO di SCULTURA “ATS MICROFOUND”
In occasione dell’apertura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna per le Giornate FAI di Primavera 2012,
l’Azienda ATS-Microfound srl e il FAI – Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Bologna, indicono la prima
edizione del premio di scultura in fusione “ATS Microfound”, rivolto a tutti gli studenti iscritti alle
Accademie Italiane di Belle Arti o a coloro che si sono diplomati dopo il dicembre 2009.
L’azienda ATS-Microfound, fonderia di precisione a cera persa di Sasso Marconi (BO), realizzerà la fusione
del progetto vincitore, in una serie di tre più una prova d’artista, fornendo tutti i materiali necessari per
produrre sia il modello che la fusione. La fusione, a seconda del progetto e a scelta del vincitore, potrà
essere in bronzo, acciaio o alluminio. Tutti i bozzetti inviati per il concorso presso la Segreteria del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, entro e non oltre le ore 17.00 del giorno VENERDI’ 2 MARZO 2012, saranno inoltre oggetto di una mostra che sarà allestita presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 23 marzo 2012 al 31 marzo 2012,
come momento inaugurale della XX edizione delle Giornate FAI di Primavera che si svolgeranno sabato 24
e domenica 25 marzo 2012. Il bando di concorso è scaricabile dal sito dell’Accademia di Belle Arti di Bologna (www.ababo.it) nella pagina bandi e concorsi.
Per maggiori informazioni contattare:
Segreteria del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Via Belle Arti 54
tel. 051 4226411 – e-mail: direzione@ababo.it
Segreteria Delegazione FAI di Bologna, aperta martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.30 alle ore 13.30,
tel. 051.2092807/808 - e-mail: delegazionefai.bologna@fondoambiente.it

 

 

CENTO (Ferrara)


Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi 1743-1809. Uno scultore tra Cento e Bologna
Fino all’11 marzo 2012
La mostra ha il duplice scopo di riscoprire e valorizzare la figura di Cesare Tiazzi, scultore centese attivo nella seconda metà del settecento, oggi dimenticato, e, insieme a lui, riportare l'attenzione sul vasto e mai abbastanza indagato universo di scultori in terracotta del settecento e primo ottocento, tra Cento e Bologna. Ecco perché accanto alle opere dell’artista saranno esposte sculture in terracotta, molte delle quali inedite, dei maggiori scultori bolognesi tra Sette e Ottocento.
Cento, Pinacoteca Civica "Il Guercino" - Via Matteotti, 16
Orari: 9.30-12.30 / 14.30-18.30. Chiuso lunedì
web www.comune.cento.fe.it
Tel. 051 6843390-6843334
 

 

  

FERRARA

 


L'amore al tempo della guerra
11 febbraio – 22 aprile 2012
Protagonisti dell'esposizione sono Eros e Eris, il primo divinità in grado di infiammare i cuori, la seconda dea capace di dare alle fiamme un'intera città, entrambi strumenti di un fato che assecondano nutrendosi l'uno dell'altra.
"L'amore al tempo della guerra" parla delle vicende amorose che si legano e si snodano sullo sfondo della guerra per eccellenza, quella di Troia, così come appaiono nelle raffigurazioni dipinte sui vasi rinvenuti nella necropoli di Spina.
Ferrara - Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 122
Orario: martedì-domenica 9.30-17
Telefono: 053266299
sba-ero.museoarchferrara@beniculturali.it
http://www.archeoferrara.beniculturali.it

 

 

 

FORLÌ

 

Wildt - l'anima e le forme da Michelangelo a Klimt

28 gennaio – 17 giugno 2012

“Il crescente interesse da parte del grande collezionismo internazionale e la sua presenza in mostre di particolare rilievo organizzate dai maggiori musei del mondo costituiscono un segnale decisivo della riscoperta di Adolfo Wildt (Milano 1868-1931), oggi finalmente riconsiderato tra i massimi scultori del Novecento europeo.

L’idea che governa questa mostra è quella non di una rassegna di carattere monografico, ma di un percorso che, metta in rapporto le sue opere con quelle degli artisti, pittori e scultori del passato (Fidia, Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante, Michelangelo, Cellini, Bernini, Canova) e i moderni (Previati, Rodin, Klimt, De Chirico, Casorati, Fontana) con cui si è intensamente e originalmente confrontato, attraverso ambiti diversi della vicenda artistica, come il Liberty, il Simbolismo, il Decò, il Classicismo Novecentesco, l’eclettismo tra richiami al Quattrocento, al Manierismo, al Barocco al Realismo magico.

Mentre i temi da lui privilegiati, come quelli del mito e della maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea, da D’Annunzio (che fu suo collezionista) a Pirandello e Bontempelli; così è stato un superbo ritrattista che con i magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI e tanti eroi di quegli anni ha saputo creare un Olimpo di inquietanti idoli moderni.

Forlì, Musei San Domenico - piazza Guido da Montefeltro

Orario: da martedì a venerdì: 9.30-19.00; sabato, domenica, giorni festivi: 9.30-20.00; lunedì chiuso. 9 e 30 aprile apertura straordinaria.

tel. 199757515

www.mostrawildt.it

 

 

 

 

 

PIACENZA 

 

 

 

 

Giuliano Mauri.
1960-2010 tra Progetto e Simbolo
15 gennaio – 10 marzo 2012
Il percorso espressivo di Giuliano Mauri si è svolto al confine tra ambiti concettuali apparentemente agli antipodi: la progettualità architettonica e il simbolo.
Tutta l'opera di questo artista è pervasa da un senso del "sacro naturale" che si manifesta attraverso forme simboliche (la spirale, la scala, il nido, il reticolo, il bozzolo... ) presenti in particolar modo nei lavori di piccole e medie dimensioni.
Allo stesso tempo, l'artista lodigiano ha formulato una peculiare idea di architettura arcaica che l'ha portato a costruire grandi opere incastonate nella vegetazione, come la celebre Cattedrale Vegetale eretta nel 2001 a Borgo Valsugana, in Valsella, seguita da numerose altre sculture ambientali realizzate in Europa e nel Nord America.
La mostra presso Palazzo Farnese si propone di ricostruire l'itinerario creativo di Mauri indagando entrambi questi versanti.
Negli spazi espositivi del cinquecentesco palazzo – che ospita numerosi musei, tra cui una pinacoteca nelle quale sono presenti dipinti realizzati tra il XVI e il XVIII secolo – ma anche in alcuni tra i suoi ambienti più suggestivi, verranno esposte 20 sculture di grandi dimensioni, numerosi progetti di installazioni e una ricca documentazione fotografica delle opere ambientali, l'ultima delle quali – la Cattedrale vegetale del Parco delle Orobie, in provincia di Bergamo – è stata realizzata postuma, nel 2010, un anno dopo la scomparsa di Mauri.
Piacenza – Musei Civici di Palazzo Farnese, Piazza Cittadella, 29

Tel. 0523 492661


I corali benedettini di San Sisto a Piacenza
Fino al 26 febbraio 2012
Tornano a Piacenza otto preziosi corali di pergamena, finemente miniati, parte di una serie di quattordici antifonari in dotazione al monastero di San Sisto, dispersi dal 1810 e, fino al 2008, conservati presso la Hispanic Society of Art di New York.
Piacenza - Palazzo Farnese-Piazza Cittadella 29, Chiesa di S. Sisto-Via San Sisto 9/b - 29121
escluso il lunedi'
http://www.musei.piacenza.it
musei.farnese@comune.piacenza.it

Tel. 0523/492661/658 segreteria e biglietti - fax 0523/492659

 

 

 

MONTEFIORE CONCA

 

 


Sotto le tavole dei Malatesta. Testimonianze archeologiche dalla Rocca di Montefiore Conca
11 giugno 2011 - 24 giugno 2012

Nella mostra a Montefiore Conca, vengono presentati piatti, vasellame e boccali forgiati da maestri del 1300 fino al 1500. Inoltre,

gli scavi archeologici condotti dal 2006 al 2008 nella Rocca hanno restituito anche utensili, spille, bicchieri in vetro, monete, oggetti per il cucito o la cura del corpo e un magnifico sigillo in bronzo del ‘300 perfettamente conservato..

Montefiore Conca, Rocca Malatestiana

Tel.: 0541980179
Web:
www.archeobologna.beniculturali.it

 


NONANTOLA

 

 

Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’unità d’Italia nella pianura emiliana. Cavamento Foscaglia 1487-2012

Dal 13 novembre 2011 al 26 febbraio 2012

Ingresso gratuito.

L’acqua, elemento fondamentale per gli esseri viventi, costituisce il punto di partenza della mostra itinerante “Aquae.

Nonantola, Chiesa di Santa Maria fuori le mura

Orari: sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.30-18.30
Tel.: 051 6871757
E-mail:
maa@caa.it
Web:
www.archeobologna.beniculturali.it

 

 

 

 

RAVENNA

 

 

Il Battistero Neoniano. Uno sguardo attraverso il restauro

15 ottobre 2011 - 24 giugno 2012

Orari: dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30

Il Battistero degli Ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo antiche nonostante le molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni, compromettendo anche significativi brani della decorazione.

Museo Nazionale di Ravenna

via Fiandrini
Tel.: 0544 543711
E-mail:
sbpa-ra.museonazionale@beniculturali.it

 
 
 

Miseria e splendore della Carne
Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon...
Testori e la grande pittura europea
19 febbraio – 17 giugno 2012
Pittore, drammaturgo, giornalista ma soprattutto storico e critico d’arte, Giovanni Testori si è distinto per la sua lontananza da facili compromessi, per il coraggio di scegliere strade anche impervie perché distanti da quelle “maestre” dell’ufficialità.
Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate ai vari periodi della storia dell’arte studiati dal critico milanese e agli artisti da lui amati, a partire dai suoi primi scritti su Manzù, Matisse, Morlotti, poi i francesi Courbet e Géricault; dagli approfondimenti e le riscoperte sulla linea della pittura di realtà in Lombardia del ‘500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto) e del ‘600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i “manieristi” lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da Varallo, Daniele Crespi, Cairo) accompagnati da Caravaggio, sua grande passione dichiarata, passando attraverso l’attenzione a figure della Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) e Nuovi Ordinatori (Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), e artisti come Bacon, Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi, Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer – per citare alcuni nomi - per giungere fino a Cucchi e Paladino. Di ognuno di questi artisti saranno esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse scelte e possedute da Testori.
La rassegna presenterà anche un omaggio Testori con selezione di ritratti fra i tanti eseguiti da diversi pittori per lo studioso.
Ravenna - Museo d’Arte della città di Ravenna, via di Roma 13
Orari : fino al 31 marzo: martedì- venerdì 9-18, sabato e domenica 9-19,  - chiuso lunedì
dall’1 aprile: martedì - giovedì 9-18; venerdì 9-21;
sabato e domenica 9-19 , chiuso lunedì
tel. 0544 482477 - fax 0544 212092
info@museocitta.ra.it - www.museocitta.ra.it

 

 
 
 
 
 
 

REGGIO EMILIA

 

 

 

Incanti di Terre Lontane
Hayez, Fontanesi e la Pittura Italiana tra Otto e Novecento
04 febbraio – 29 aprile 2012
Un titolo articolato per dar conto delle diverse anime che danno vita a questa affascinante esposizione. I due protagonisti innanzitutto, Hayez e Fontanesi. L'Oriente del primo è quello vicino, mediterraneo, non direttamente vissuto ma sapientemente evocato. Quello del secondo, invece, è l'Oriente estremo, o almeno un lembo di esso, il lontano Giappone, regno che lo ospitò a lungo, onorandolo, e che lui a sua volta volle onorare.
Intorno ai due, i molti altri che lungo gran parte di questo secolo, l'Ottocento appunto, hanno descritto gli incanti, le malie di terre ai più ignote e per questo ancora più affascinanti.
Un centinaio di opere degli Orientalisti italiani. La mostra dà conto della ventata d'Oriente che suggestionò la pittura italiana nel secondo '800
Reggio Emilia - Fondazione Palazzo Magnani - Corso Garibaldi, 31
Tel. 0522 444408; 454437
www.palazzomagnani.it


 

Kaarina Kaikkonen
Are We Still Going On?
26 febbraio - 15 aprile 2012

Pensata per la ex fabbrica di abbigliamento Max Mara, ora sede della Collezione Maramotti, la grande installazione Are We Still
Going On? di Kaarina Kaikkonen segue e accompagna la struttura compositiva dell’edificio, esempio peculiare di architettura brutalista e organicista degli anni Cinquanta. L’opera realizzata per la Collezione Maramotti è la prima tappa di un progetto che prevede la realizzazione di una seconda installazione site-specific, concepita per la piazza del MAXXIMuseo nazionale delle arti del XXI secolo, che inaugurerà il 14 aprile 2012. Come una grande vela, l’opera si muoverà con il vento, connettendo uno dei vuoti che caratterizzano il profilo esterno del museo e rimodellando l’edificio di Zaha Hadid. Reggio Emilia - Collezione Maramotti, Via Fratelli Cervi 66
42124
La mostra, ad ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 − 18.30
Sabato e domenica 10.30 − 18.30
tel. 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

 

 

RIMINI

 

DA VERMEER A KANDINSKY. Capolavori dai musei del mondo a Rimini

21 gennaio - 03 giugno 2012

La mostra attraverso sezioni, presenta per ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell'arte, una selezione di opere riguardanti il secolo o i secoli piu' rappresentativi: "Pittura a Venezia nel '400 e '500", "Pittura in Italia nel '500 e nel '600", "Pittura a Venezia nel '700", "El Siglo de oro in Spagna", "La golden age in Olanda", "Pittura in Inghilterra tra '700 e '800", "L'eta' dell'Impressionismo", "Pittura nel XX secolo in Europa".

Rimini, Castel Sismondo

Orario: da lunedì a venerdì: 9 - 19; sabato e domenica: 9 - 20.

Informazioni e prenotazioni: www.lineadombra.it tel. 0422.429999 biglietto@lineadombra.it

 

 

 

 

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

 

  

 

CASARSA DELLA DELIZIA (Pordenone)

 

 

Organizzar il trasumanar.

Pier Paolo Pasolini cristiano delle origini o gnostico moderno

17 dicembre 2011 – 31 marzo 2012

Esposizione di 12 opere pittoriche di Pier Paolo Pasolini e di 16 foto di Deborah Berr sul set di Salò (Archivio Fotografico Deborah Imogen Beer e Gideon Bachmann- Cinemazero).

Un autorevole gruppo di esperti pasoliniani e studiosi dell’arte: Peter Kammerer dell’Università di Urbino, Marco Vallora del Politecnico di Milano, la studiosa Marisa Vescovo e la traduttrice Klaudia Ruschkowski, sono gli stessi che, insieme ad un intervento di saluto della presidente Piera Rizzolatti e ad un contributo critico di Achille Bonito Oliva, firmano i testi presenti nel catalogo bilingue italo-tedesco che, per i tipi dell’editrice Marsilio, correda l’esposizione

La mostra darà modo ai visitatori di apprezzare l’operosità di Pasolini nel settore, non marginale, dell’impegno pittorico, iniziato fin dagli anni friulani, a cui risale l’amicizia con Zigaina, e poi praticato con intermittenza anche in seguito, come comprovano le dodici opere esposte, incorniciate dagli anni Settanta e connotate da allusioni paesaggistiche e da ritratti, come quelli memorabili di Maria Callas e dello stesso Zigaina.

Centro Studi Pier Paolo Pasolini

tel/fax: 0434 87 05 93

mail: info@centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it

 

 

 

 

 

CERVIGNANO (Udine)

 

 


Progetto congiunto
DARKO BEVILACQUA
1948-1991
A vent’anni dalla tragica scomparsa dell’artista Darko Bevilacqua, l’iniziativa diventa occasione per ricordare, onorare, ma anche per contribuire alla definizione della figura dell’artista attraverso la presentazione di due distinte esposizioni articolate nell’arco di tempo che va da dicembre 2011 a febbraio 2012
 


Le carte
15 febbraio – 29 febbraio 2012
Con l’esposizione delle opere su carta presso la Biblioteca statale Isontina si completa l’omaggio alla figura di Darko Bevilacqua. Dai primi studi realizzati dopo il diploma all’Istituto d’Arte goriziano, ai carboncini, a una produzione incisoria che lo ha visto instancabile protagonista nell’arco della sua intera vita.
Gorizia, Biblioteca statale Isontina, Via G. Mameli 12, (porta carraia, Corso Verdi n. 19)
338.8454492
artecorrente@gmail.com
www.artecorrente.it
 

 

 

 

CIVIDALE DEL FRIULI (Udine)

 

 

 

I Maestri del Novecento - La rappresentazione della figura umana in Friuli Venezia Giulia

22 dicembre 2011 – 18 marzo 2012

La rappresentazione della figura umana in Friuli Venezia Giulia è il tema della mostra che porterà a Cividale oltre 80 capolavori perlopiù inediti di artisti che hanno lasciato testimonianze importanti nella cultura del Novecento in regione e non solo.

La mostra  è la prosecuzione ideale dell'esposizione del 2010 "I maestri del paesaggio" con la quale compone un ciclo biennale sulla pittura nel "secolo breve". In questo modo Cividale, recentemente entrata a far parte del patrimonio Unesco per le sue testimonianze longobarde, si pone tra le città protagoniste dei più importanti eventi culturali del momento. Come per la precedente esposizione, la mostra si distingue per la raccolta di capolavori e opere di grande qualità inedite o normalmente non accessibili al pubblico, provenienti da collezioni private e pubbliche.

Il percorso espositivo si suddivide in due sezioni, disegno e pittura, seguendo un ordine cronologico. Vi trovano spazio i maggiori artisti regionali contemporanei assieme ad autori di valenza nazionale e internazionale che hanno interagito e influito in vario modo con il mondo dell'arte in Friuli Venezia Giulia.

Palazzo de Nordis

Segreteria mostra: 349 4449553

www.villamanin-eventi.it

InformaGiovani / InformaCittà

tel. 0432 710460

informagiovani@cividale.net

www.comune.cividale-del-friuli.ud.it

Orari: dal 4 al 23 dicembre 2010: ven / sab / dom 10.00 - 18.00

dal 24 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011: tutti i giorni 10.00 - 18.00

dal 10 gennaio al 27 febbraio 2011: ven / sab / dom 10.00 - 18.00

La mostra rimarrà chiusa il 25 dicembre 2010 e il primo gennaio 2011

 

 

 

 

DOGNA (Udine)

 

 

E’ dedicata a Fred Pittino una sala del Museo del Territorio di Dogna (Udine) inaugurata il 26 Marzo 2011.

Un’intera sala del Museo del Territorio di Dogna è stata dedicata al pittore Fred Pittino (Dogna 1906, Udine 19914), tra i protagonisti indiscussi del '900 artistico friulano, che proprio qui ha avuto i suoi natali.

Le opere esposte sono rappresentative di tecniche che l’artista ha saputo utilizzare in oltre 60 anni di carriera, esaltandone le caratteristiche espressive e tecniche.

L’esposizione vuole, infatti, dare una visione completa della vita artistica del pittore che incomincia a dipingere nel 1925, inizialmente dedicandosi alla pittura ad olio, tecnica che sarà sempre presente nella sua produzione.

E’ proprio a questa tecnica viene dedicata la prima parte della mostra, attraverso dieci opere ad olio, che rappresentano differenti epoche e periodi e in cui vengono messi in mostra i temi cari a Pittino, dalle nature morte alle figure, dai paesaggi fino alle “allegorie”, temi presi a pretesto per sviluppare il suo linguaggio pittorico del momento.

Il percorso espositivo continua ripercorrendo l’intensa attività nel campo delle opere parietali, soprattutto di arte sacra, cui il pittore si dedicò dal 1940.

Tornato definitivamente a Udine - dopo un decennio trascorso a Milano a contatto dei maestri del Novecento e dei giovani che agivano nell’ambito di Brera e della Galleria del Milione - l’artista ricevette importanti incarichi per l’esecuzione di affreschi e mosaici.

Per ulteriori informazioni: comunicati.pittino@gmail.com

Tel.: 0428-93000

 

 

 

 

GEMONA del Friuli (Udine)

 

 

 

Anzil. Stilleben, Il Silenzio Eloquente

2 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012

1911 - 2011 Omaggio al pittore Anzil.

L’esposizione raccoglie una trentina di opere del pittore di Tarcento nel centenario della nascita.

Sale D'Aronco di Palazzo Elti

Info: Ufficio IAT Informazioni Accoglienza Turistica tel. 0432 981441

Orari mostra: aperta tutti i giorni: 10-12:30 e 15-18

 

 

 


Il design che avanza
26 gennaio al 24 marzo 2012
Tema dell'esposizione sarà il materiale che, spaziando dai settori dell'arredo, dell'abbigliamento e della quotidianità, è alla base della produzione e della ricerca innovativa nel design contemporaneo
Gemona del Friuli - Via San Daniele 1 (33013)
orario: dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 19.00
+39 0432982546 , +39 0432891668 (fax)

store@cumini.it
www.cumini.it
 

 

 

 

 

GORIZIA

 

 

 

 

Dal Paesaggio al Territorio. L'arte interpreta i luoghi. Opere del Novecento dalle collezioni Intesa Sanpaolo
17 dicembre - 26 febbraio 2012
Il percorso espositivo raccoglie oltre sessanta opere delle importanti collezioni d’arte italiana del Novecento di Intesa Sanpaolo, e si snoderà secondo un’appassionante dialettica fra arte e ambiente: rapporto che sarà indagato attraverso molteplici piani di lettura, partendo dagli sviluppi nella rappresentazione del paesaggio di veduta e nella pittura della prima metà del Novecento, per giungere alle operazioni e agli interventi di natura concettuale e ambientale, paralleli a una interpretazione del territorio come spazio sociale e culturale.
Gorizia - Museo di Santa Chiara, Corso Verdi 18

Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (chiuso lunedì)
 

 


OMAGGIO A DARKO BEVILACQUA 1948-1991
15 febbraio - 12 marzo 2012

A vent’anni dalla tragica scomparsa dell’artista Darko Bevilacqua l’iniziativa nata dalla collaborazione di due Associazioni Culturali no-profit operanti nel territorio della provincia di Udine e della Biblioteca statale Isontina, diventa occasione per ricordare, onorare, ma anche per contribuire alla definizione della figura dell’artista attraverso la presentazione di due distinte esposizioni articolate nell’arco di tempo che va da dicembre 2011 a marzo 2012.
Le carte - Con l’esposizione delle opere su carta presso la Biblioteca Statale Isontina si completa l’omaggio alla figura di Darko Bevilacqua. Dai primi studi realizzati dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte goriziano, ai carboncini, a una produzione incisoria che lo ha visto instancabile protagonista nell’arco della sua intera vita, l’esposizione ripercorre l’elaborazione del pensiero dell’artista attraverso una serie di opere, per lo più inedite, che attraversano l’intero suo percorso espressivo.
Gorizia - Galleria d'Arte "Mario Di Iorio"
Biblioteca Statale Isontina, Via G. Mameli 12, 34170
Tel. 0481-580211 - Fax: 0481-580260
E-mail: bs-ison@beniculturali.it
www.isontina.librari.beniculturali.it

 

 

 

 

 

GRADISCA D'ISONZO (Gorizia)

 

 

Il progetto e l’opera - Annunciazione
Giorgio Valvassori
18 febbraio - 18 marzo 2012
Installazione del 1981, l’Annunciazione di Giorgio Valvassori è stata scelta per iniziare un nuovo ciclo espositivo della Galleria Spazzapan dedicato a rassegne mirate alla lettura di una singola opera.
Unitamente all’opera sono esposti i disegni, i bozzetti, gli appunti e le prove d’artista appartenenti alla fase progettuale del lavoro, in modo da offrire al pubblico una corretta lettura dell’opera stessa entrando nel vivo del linguaggio dell’arte contemporanea e della specifica poetica dell’autore. Le esposizioni sono accompagnate da un Quaderno con un’intervista all’artista che racconta la genesi e il significato di quel lavoro nel
contesto del suo percorso.
Gradisca d'isonzo - Galleria regionale d'arte contemporanea Luigi Spazzapan,
Palazzo torriani, via marziano ciotti 51
Orari: mar, sab, dom 10 → 19
mer, gio, ven 15 → 19
lunedì chiuso
+39 0481 960816
www.galleriaspazzapan.it
galleria.spazzapan@gmail.com

 

 

 

Liliana Cossovel - Sincerely Yours

7 ottobre 2011 - 11 marzo 2012

Curatrice: Annalia Delneri

Una mostra di opere pittoriche e di grafica, composta da 63 lavori che ripercorrono l’itinerario artistico della Cossovel, dalle prime esperienze veneziane fino alla produzione della maturità artistica

Orari: mar, sab, dom 10 – 19; mer, gio, ven, 15 – 19; lunedì chiuso

Biglietto intero € 3 | ridotto € 2 visite guidate su prenotazione € 4 (per gruppi di almeno 10 persone) domenica ore 16 visita guidata gratuita

Gradisca d'Isonzo - Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan

Via Cesare Battisti 34
Tel.: 0481 360816

E-mail: galleriaspazzapan@libero.it

 

Expo_Lab Incontri alla Galleria Spazzapan: dentro l'opera conversando con artisti
ed esperti
Il progetto e l'opera
Giorgio Valvassori
febbraio '12
Mario Palli
marzo '12
Le rassegne prevedono la presentazione di una singola opera corredata dall'intera fase progettuale (ideazione, appunti e progetti, scelta materia, tecnica, linguaggio, tesi) in modo da offrire
L'attività proposta comprende, per ogni laboratorio, una breve visita alla mostra e la produzione di un elaborato che i bambini potranno portare a casa.
al pubblico una corretta lettura dell'opera stessa entrando nel vivo del linguaggio dell'arte contemporanea. La finalità didattica insita in queste iniziative sarà arricchita da incontri con storici dell'arte, galleristi, collezionisti d'arte contemporanea, in modo da delineare l'intero percorso dell'opera: dall'ideazione alla fruizione, passando attraverso la comunicazione e il mercato.

 

 

Laboratori didattici. In margine alla mostra Liliana Cossovel Sincerely yours
Sulle tracce di Liliana
a cura di
Alice Ginaldi
Laboratori per bambini (dai 5 ai 10 anni) dicembre '11 – febbraio '12
Il progetto Sulle Tracce di Liliana propone un percorso scandito dalla biografia artistica della pittrice goriziana, attraverso
le tappe fondamentali della sua poetica artistica rivisitate per i più piccoli.
Nella convinzione che la didattica dinamica e divertente sia l'unica strada per avvicinare adulti e bambini all'arte contemporanea, offriamo ai più piccoli gli strumenti

per esprimersi "liberamente−guidati". L'attività proposta comprende, per ogni laboratorio, una breve visita alla mostra e la produzione di un elaborato che i bambini potranno portare a casa.

 

 

In margine alla collezione permanente delle opere di Luigi Spazzapan
Le nature morte di Luigi Spazzapan a cura di Manuel Fanni Canelles
Laboratorio video arte per adulti marzo − aprile '12
I fiori recisi, colti nello splendore di vita fermata al diapason del rigoglio, seguiti nel rapido appassire e decomporsi generando larve, insetti e farfalle vibranti di nuova vita, rappresentano un tema ricorrente nell'opera di Luigi Spazzapan. Memento mori e vanitas, le nature morte, già riprese come fermo immagine dall'artista, saranno trasposte dai dipinti alla nuova opera "senza tela" del video da realizzarsi in Galleria. La regia teatrale e la visione della macchina da presa saranno utilizzate per creare la drammaturgia del "calco" in video della natura morta, un "senza tela" volto a sollecitare, attraverso il linguaggio audiovisivo, nuove riflessioni sull'animo umano, sulla vita e sulla morte.

 

 

 

 

MORUZZO (Udine)

 

 

 

 

Inaugurazione Musei “Stepan Zavrel” e “Pietro di Brazzà Savorgnan”

Castello di Brazzà

E' stato inaugurato lo Spazio Brazzà, Museo “Stepan Zavrel” e “Pietro di Brazzà Savorgnan”. Il museo nasce nell’architettura di una vecchia barchessa veneziana che si trova nel borgo medioevale di Brazzà; offre al visitatore uno spaccato significativo della storia europea e internazionale dalla metà dell’ottocento alla metà del novecento: cento anni di storia vissuta e documentata attraverso testimonianze, documenti e manufatti di Pietro di Brazzà Savorgnan e Stepan Zavrel.

Pietro di Brazzà Savorgnan è riconosciuto come fondatore dell’Africa Equatoriale Francese e della sua capitale Brazzaville e il maestro boemo Stepan Zavrel è uno dei grandi protagonisti dell’illustrazione dell’arte contemporanea come pittore e illustratore di libri per bambini; nel 1971 fonda con Otakar Bozejovsky la casa editrice Bohem Press.

A breve sarà online un Sito Internet con la presentazione dei due Musei, dal quale si potranno attingere le informazioni sulle iniziative e gli eventi in programmazione (Mostre, laboratori per le scuole, workshop di illustrazione, seminari, ecc).

Per richieste e informazioni e per l’organizzazione di eventi sarà possibile rivolgersi a: Russell Elliott, telefono: e mail: info@castellodibrazza.com – +39 3453911907 – Ufficio Stampa Spazio Brazzà – Fabio Marongiu & Mauro Caldera – Vico Invrea 9/1A- 16123 Genova – Tel. 010.3021595 – fax 010.3028702 – cell. 347/8221392

 

 

 

 

 

PASSARIANO DI CODROIPO (Udine)

 

 

 XIII biennale Intergraf Alpe Adria
rassegna internazionale «carta colore»
20 febbraio - 1 aprile 2012
Passariano di Codroipo - Villa manin
Orari di visita: da lunedì a venerdì 14.00-18.00
10.00-18.00 sabato e domenica. Chiuso il lunedì
www.villamanin-eventi.it

 

 

 

ESPRESSIONISMO

a cura di Magdalena Moeller e Marco Goldin

24 settembre 2011 -  4 marzo 2012

Per la prima volta in Italia un’esposizione di oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo.

Passariano di Codroipo, Villa Manin

Info e prenotazioni: Call center Tel. 0422 429999 - Fax 0422 308272

Mail: biglietto@lineadombra.it   Web: www.lineadombra.it

 

 

 

 

 

PORDENONE

 

 

 

 

TONINO GUERRA. DIARIO DI UN POETA

 Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”, 03 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012

Circa cento opere tra pastelli, dipinti affreschi e acquarelli del grande poeta, scrittore e sceneggiatore - noto anche per la sua attività di artista figurativo e multidisciplinare - nel più vasto progetto espositivo mai ospitato presso uno spazio museale italiano.

Allestimento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone.

 

 

ALESSANDRO BERGONZONI: "MACERIAPRIMA (ACCUSE MOSSE)"

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”, 17 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012

In mostra una selezione di opere della produzione artistica di Bergonzoni, la prima esposizione dedicata al lavoro artistico dell’attore ospitata in uno spazio museale italiano.

Allestimento promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone.

www.artemodernapordenone.it

 

 

  

LA COLLEZIONE CONCORDIA 7

Arte dalla storia del Centro Culturale Casa Antonio Zanussi Pordenone

dal 26 novembre 2011 all’11 marzo 2012

Non tutti gli oltre cinquecento lavori – dipinti, sculture, disegni, incisioni, serigrafie, ecc. lasciati dagli artisti in più di 45 anni di attività con circa 410 mostre – hanno potuto essere esposti.

Potranno esserlo grazie a una programmazione ciclica, pluriennale, ma

comunque risultano documentati in un volume di circa 400

pagine che racconta la storia della Collezione stessa.

Pordenone, Galleria Sagittaria, via Concordia 7

Orari: Feriale 16.00 - 19.00, Festivo 10.30 - 12.30, 16.00 - 19.00

telefono 0434.553205

cicp@centroculturapordenone.it

www.centroculturapordenone.it

 

 

 

 

TRIESTE

 

 

Francesco Petrarca: la vita, l’opera, la fortuna

a cura di Alessandra Sirugo

7 Aprile 2011 - 28 febbraio 2012

Un nuovo allestimento, con apparato esplicativo in lingua italiana e in lingua tedesca, che apre uno squarcio sulla vita dell’autore del più bel «Canzoniere» della lirica italiana.

Affiorano le sue due vocazioni: il ruolo di umanista e diplomatico, consigliere dei principi italiani, e l’identità di uomo concentrato a svolgere il filo del proprio destino terreno per conferirgli un senso non transeunte.

L’esposizione si dipana attraverso quattro percorsi: la vita; i codici manoscritti; gli antichi libri a stampa, il più antico dei quali risale al 1473; la fortuna, rispecchiata dalle opere d’arte ispirate al poeta e dalle edizioni pubblicate in Francia, Spagna, Germania e Cechia, sin dai primi anni del Cinquecento. Proviene da Praga l’esemplare finemente miniato dell’edizione il lingua ceca del De remediis utriusque fortunae, tradotto da Rehor Hrubý (Jelení 1460-Praga 1514), una delle maggiori personalità della locale cultura umanistica.

Trieste, Museo Petrarchesco Piccolomineo - Via Madonna del Mare 13

Tel.: 040 6758184

 

 

 

 

150 CANDELINE PER ITALO SVEVO. TRIESTE CELEBRA LO SCRITTORE

Un concorso letterario, mostre e tanti eventi collaterali per celebrare

il 150° anniversario della nascita dello scrittore triestino

19 dicembre 2011 – 31 marzo 2012

A 150 anni dalla nascita dello scrittore Ettore Schmitz, alias Italo Svevo, il Comune di Trieste intende ricordare

questo speciale anniversario proponendo una serie di mostre, eventi e un concorso letterario che si realizzeranno tra

dicembre 2011 e marzo 2012. L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura retto da Andrea Mariani e

organizzata dal Servizio Bibliotecario Urbano – Museo Sveviano diretto da Adriano Dugulin, per la cura di

Riccardo Cepach coordinatore del museo, oltre che festeggiare una ricorrenza molto significativa, vuole mettere in

evidenza la vitalità di cui l'opera di Svevo gode tuttora. Una produzione tutta triestina che, come sottolineato

dall'Assessore Mariani, “vuole coinvolgere in modo particolare i giovani ed è in questa direzione che si è avviata

una collaborazione con l'Università triestina”. Mariani sottolinea inoltre “che l'insieme delle iniziative in

programma è stato un grande lavoro di squadra che ha abbracciato tutte le forze in campo dai Civici Musei, al

Museo Sveviano al Museo Revoltella...”

Le celebrazioni sono state anticipate dall'apertura della mostra “Die Geschichte stinkt/La storia puzza/Posta per

Italo Svevo”, curata dal Museo Sveviano e dal Museo Postale e telegrafico della Mitteleuropa, dov'è allestita fino

fino al 21 gennaio 2012. Si tratta di una rassegna di lettere - con alcune rarità -, cartoline, fotografie e una serie di

documenti scoperti dallo studioso joyciano Erik Schneider presso il locale Archivio di Stato e provenienti

dall’Archivio riservato della Polizia asburgica triestina che, durante il primo conflitto mondiale, teneva sotto

osservazione la famiglia di Svevo per le sue simpatie irredentistiche.

L'apertura delle celebrazioni avverrà lunedì 19 dicembre, il giorno del compleanno dello scrittore, e sarà preceduta

dal convegno internazione di Studi “Italo Svevo and his legacy” che si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 dicembre al

St. Hugh's College di Oxford.

Aron Hector Schmitz, nasce a Trieste il 19 dicembre 1861, in una famiglia della borghesia ebraica. La sua passione

per la letteratura lo conduce a una inesausta produzione di testi narrativi e teatrali e a una frequentazione dei circoli

artistici e delle redazioni giornalistiche della città. Poi il matrimonio con Livia Veneziani, che cambia la sua storia

personale e professionale, il rapporto intermittente e sotterraneo con la scrittura narrativa dopo l'insuccesso dei

primi due romanzi Una Vita (1892) e Senilità (1898), l'incontro con James Joyce, la scoperta della psicoanalisi

freudiana e la pubblicazione del suo capolavoro La coscienza di Zeno destinato a dargli, finalmente, la gloria

letteraria a lungo ambita e subito contesa dalla morte, il 13 settembre 1928, dovuta alle conseguenze di un banale

incidente stradale.

A 150 anni dalla sua nascita e quasi un secolo dopo la pubblicazione della sua opera maggiore e la sua

consacrazione a scrittore di rilevanza internazionale, Italo Svevo è forse l’unico scrittore italiano della sua epoca,

assieme a Luigi Pirandello, la cui opera mostra tratti di grande vitalità. Non solo per il gran numero di edizioni

italiane e nuove traduzioni della sua opera che continuano ad affacciarsi sul mercato, ma anche per il numero molto

rilevante di saggi, studi, tesi di laurea e articoli che ne trattano e, non ultimo, per i tanti scrittori, registi e artisti

contemporanei che, anche fuori dai confini italiani, nel suo lavoro letterario trovano una viva fonte di ispirazione e

tributano appassionati omaggi (basterà fare i nomi di scrittori e artisti del calibro di J. M. Coetzee, William

Kentridge, Paul Auster, Omar Pamuk e Daniel Pennac). L’origine? La modernità dei suoi interessi e dei temi delle

sue opere, la fedeltà a un nucleo inesausto di riflessioni e interrogativi ineludibili sulla natura dell’uomo e della sua

psiche, l’utilizzo di straordinarie doti di ironia e autoironia, la capacità di scolpire personaggi indimenticabili. Il

tutto veicolato da una lingua che, giudicata barbarica, rigida e sciatta dai suoi contemporanei, alla prova del tempo

si è rivelata uno strumento espressivo di straordinaria efficacia, ancora perfettamente godibile e molto più

funzionale delle sintassi ornate che gli venivano contrapposte come modelli di stile.

Le celebrazioni prevedono:

Mostra “U.S. Ultima Sigaretta – Italo Svevo e il buon proposito” - Palazzo Gopcevich

Curata dal Museo Sveviano, la mostra che sarà allestita a Palazzo Gopcevich (Sala Selva) fino al 1 aprile 2012,

intende offrire al visitatore l’arte di Italo Svevo attraverso una delle sue invenzioni letterarie più note, l’eterna

“Ultima sigaretta” di Zeno Cosini, protagonista del romanzo La coscienza di Zeno, evidenziando le numerosissime

testimonianze biografiche che mostrano l’origine di tale artificio nella esperienza di vita dello scrittore.

Contemporaneamente l’esposizione intende testimoniare usi e rituali del fumo nell’epoca di Svevo attraverso una

serie di quadri di pittori triestini dell’epoca di Svevo e successivi, di oggetti (fra cui diverse curiosità provenienti

dalla “Tobacco Collection” di Vienna) e di affiche pubblicitari (in buona parte provenienti dall’officina grafica

della ditta Modiano) e rendere conto, sempre con la mediazione di Svevo, del dibattito che agli inizi del ‘900 si

sviluppa circa i danni derivanti dal fumo di tabacco.

Mostra “Svevo e gli Artisti” - Museo Revoltella

Sempre parlando di arte, anche il Museo Revoltella si unirà alle celebrazioni proponendo un nuovo allestimento

della sezione Svevo e gli Artisti al quarto piano del Museo. Sarà documentato lo stretto rapporto tra il grande

scrittore triestino e i pittori a lui contemporanei, a partire da quell'Umberto Veruda, fraterno amico. Altri artisti

frequentarono Svevo, come Arturo Fittke, Guido Grimani, Giovanni Zangrando, Arturo Rietti, Ruggero Rovan,

Carlo Sbisà e gli dedicarono ritratti e altre opere che costituiscono una memoria visiva preziosa per conoscere da

vicino lo scrittore. La mostra si propone di ricostruire questa rete di relazioni attraverso lettere, fotografie, giornali,

recensioni di proprietà del Museo Revoltella e della Biblioteca Civica che introdurranno il visitatore in un itinerario

nelle atmosfere di fine Ottocento e permetteranno di mettere in luce lo scenario nel quale si muoveva lo scrittore e

gli artisti di quell'epoca.

Concorso letterario “Il povero Alfonso, il caro Emilio, l'egregio Zeno”

Il concorso letterario, che partirà a gennaio 2012, chiederà a tutti i partecipanti la rielaborazione dei tre romanzi di

Svevo attraverso strategie testuali di riduzione e condensazione dei testi, non senza – si auspica – il gusto del gioco

e dell’ironia. Ai concorrenti verrà richiesto di rielaborare la trama di “Una Vita” in forma di elogio funebre, quella

di “Senilità” in forma di referto medico, e quella della “La Coscienza di Zeno” come curriculm. Per rinfrescare la

memoria di coloro che vorranno partecipare e fornire esempi di prospettive inedite di approccio ai testi sveviani,

sono previsti tre incontri in ciascuno dei quali verrà riletto un romanzo. Le letture, che si svolgeranno tutte nella

Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich alle ore 18, sono: “Un poeta racconta Una Vita” (a cura di Luigi Nacci, martedì

17 gennaio), “Una regista racconta Senilità” (a cura di Sabrina Morena, martedì 24 gennaio), “Uno psichiatra

racconta La Coscienza di Zeno” (a cura di Giuseppe dell'Acqua, martedì 31 gennaio). Gli elaborati dovranno

pervenire al Museo Sveviano entro il 15 marzo 2012. Le premiazioni si svolgeranno al Museo Revoltella nella

serata conclusiva delle celebrazioni, sabato 31 marzo alle ore 21.

Incontri ed eventi

Incontri ed eventi si svilupperanno fino a marzo 2012, quasi tutti nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich. Si tratta

di un programma molto vario in termini di contenuti. C'è il teatro, con la messa in scena di “Italo Svevo genere

letterario” di Tullio Kezich con Ariella Reggio e ancora “Un'avventura facile e breve. Le donne di Italo Svevo”, di

Novella di Nunzio per la regia di Francesco Torchia e Silvia Bevilacqua e “Chiamatemi Italo. Italo Svevo” di Lino

Marrazzo, con Sara Alzetta e Lorenzo Acquaviva, con le musiche di Davide Casali. Ci sono le numerose

conferenze, incontri, presentazioni di libri, incontri musicali. E ci sarà anche il cinema, con una rassegna curata

dalla Cappella Underground, che permetterà di confrontare lo scrittore con le nuove generazioni artistiche e mettere

in luce le ancora vive suggestioni offerte dalle opere sveviane. Tra il ricco calendario di proiezioni, che si

svolgeranno all'Auditorium del Museo Revoltella, spiccano “Harry a pezzi” di Woody Allen, “A Serious Man”,

elogio dell'inettitudine, dei fratelli Coen, “Luci della città” di Charlie Chaplin o ancora “Un matrimonio” di Robert

Altman. (Per il calendario dettagliato visionare la scheda allegata al comunicato stampa)

Tutti questi incontri, insieme alle altre iniziative, aiuteranno a riflettere sulle contrapposizioni sempre presenti nella

narrativa sveviana, che spiegano anche la condizione dell'uomo moderno: attitudine/inettitudine, gioventù/senilità,

salute/malattia. Queste contraddizioni descrivono perfettamente anche lo stesso Svevo. In lui coesistono e

cooperano due diversi e opposti modi di essere e vivere: da una parte l’uomo comune, il figlio, il marito, il padre, il

nonno, l’impiegato d’ufficio, l’industriale, dall’altra l’uomo d’elezione, lo scrittore inquieto, insoddisfatto, deluso

della vita, delle sue convenzioni; egli è l’uomo pubblico, d’azione, capace di rapporti, affermazioni e successi

concreti nel proprio lavoro, e anche l’uomo privato, di pensiero, di riflessione, incline al ripiegamento su se stesso,

all’assenza, fedele ai valori dello spirito e per questo esposto all’esclusione, alla sconfitta da parte dell’ambiente.

Ma Svevo rimane uno “scrittore sempre aperto” che, come scrive Montale, “ci accompagna, ci guida fino a un

certo punto, ma non ci dà mai l'impressione di aver detto tutto: è largo e inconclusivo come la vita”.

La chiusura delle manifestazioni è prevista per il 31 marzo 2012 con la premiazione del concorso letterario al

termine della quale il musicista Cristiano Rossi suonerà il violino di Italo Svevo.

Il calendario completo e tutte le informazioni sul 150° anniversario delle nascita di Italo Svevo saranno consultabili

su www.150svevo.it

Per ulteriori informazioni

Ufficio Stampa - 150° anniversario della nascita di Italo Svevo

Studio Sandrinelli - Relazioni Pubbliche e Comunicazione

tel. 040/362636 (Barbara Candotti, cell. 346/9794829; Fulvia Benussi, cell. 347/8737594)

info@studiosandrinelli.com - www.studiosandrinelli.com

 

 

 

Sabrina Notturno

22 febbraio - 13 marzo 2012

In mostra sette opere realizzate appositamente per questo appuntamento e progettate per l’atrio neoclassico che le ospita

Trieste: foyer del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”

Orario: due ore prima di ogni spettacolo

Per ulteriori info: 040 6722223.


 

 

Il Fuoco della Natura
12 febbraio - 9 aprile 2012
Trieste: Salone degli Incanti, ex Pescheria, riva Nazario Sauro, 1
Dipinti, fotografie, sculture, video e installazioni di 82 artisti contemporanei provenienti da 18 diverse nazioni.
Attraverso una sequenza di immagini sublimi la mostra presenta i simboli della forza e della bellezza di Madre Natura al giorno d’oggi, in questo momento di instabilità ambientale e di cambiamenti climatici.
Per informazioni:
Tel.040 3226862
info_expescheria@comune.trieste.it

 

 

 

 

UDINE





Omaggio ad Ascanio di Brazzà
3 gennaio - 30 aprile 2012
Fino ad aprile presso la Pinacoteca del Castello, in concomitanza con l'esposizione Hic Sunt Leones, una mostra-omaggio espone alcune delle opere conservate dai Civici Musei che documentano la multiforme attività di Ascanio di Brazzà (Udine, 1793-Roma, 1877). artista appartenente a un’importante famiglia di antica nobiltà friulana e padre del celebre esploratore Pietro. Si tratta di alcuni dipinti riferibili agli anni venti dell’Ottocento che documentano la sua prima attività di paesista, due dei quali pervenuti in dono dall’Autore e quindi costituenti il nucleo più antico dei Musei civici, accompagnati da una selezione tratta dal ricco fondo di disegni e incisioni donati da Olga di Brazzà nel 1959, che illustrano le fasi di studio e di elaborazione del suo approccio con la natura. Completa tale documentazione un gesso datato al 1837 che attesta la sua versatilità anche nella modellazione scultorea.
Udine – Civici Musei di Storia e Arte - Castello di Udine, Piazzale del Castello
Tel.: 0432-271591 Fax: 0432-271982
Orario: da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
Chiuso il lunedì
civici.musei@comune.udine.it
http://www.comune.udine.it

 

 

 

 

Hic sunt leones. Esploratori, geografi e viaggiatori tra Ottocento e Novecento

 Ex Chiesa di San Francesco, fino al 15 aprile 2012

Il percorso espositivo della mostra è articolato in tre grandi unità tematiche.

La prima, introduttiva, è dedicata all’esperienza del viaggio. Il viaggio tra Ottocento e Novecento era un lungo percorso che aveva origine da un’attenta preparazione e una meticolosa organizzazione, scandita dalla verifica bibliografica e cartografica, dal reperimento di equipaggio ed equipaggiamento. Pur preliminare questa fase doveva essere intesa come parte fondante e integrante dell’esperienza conoscitiva del viaggio. In questa parte il visitatore potrà scoprire, grazie anche a proiezioni e postazioni multimediali, tutto ciò che necessitava all’esploratore, dagli strumenti, ai libri, alla cartografia.

La seconda unità, intitolata “Il viaggio come conoscenza”, costituisce il nucleo centrale della mostra, perché ripercorre in senso cronologico le spedizioni condotte da friulani verso le Americhe, l’Asia e l’Africa. La sede della mostra è in questo senso evocativa, poiché essa stessa luogo di narrazione delle storie del Beato Odorico da Pordenone, primissimo esempio in Friuli di esploratore di terre lontane. Il percorso prosegue con gli altri religiosi friulani, forse meno noti del Beato Odorico, uniti da un comune destino: raccontare la Cina.

Il viaggio come conoscenza continua in questa sezione, con il simbolo dell’esplorazione in Friuli: Pietro Savorgnan di Brazzà, che ha condotto tre spedizioni in Congo, una di queste realizzata insieme al fratello Giacomo e all’amico Attilio Pecile, e che per l’atteggiamento tenuto con le popolazioni africane incontrate è stato spesso indicato come esempio positivo di una fase storica tra le più controverse e rimosse del nostro passato, l’avventura coloniale.

Con la nascita delle società geografiche, le spedizioni acquistano un valore sempre più scientifico, sono formate da un’équipe specializzata nei vari settori della scienza e conducono a una conoscenza geografica, etnografica e naturalistica dei territori indagati. In questa fase i nomi dei friulani che hanno contribuito a vario livello nella realizzazione delle spedizioni e nella successiva elaborazione dei dati raccolti, sono moltissimi. Ricordiamo in particolare Renato Biasutti, Lodovico di Caporiacco, Giovanni Battista De Gasperi, Ardito Desio, Egidio Feruglio, Giuseppe Gentili, Michele Gortani, Giovanni e Olinto Marinelli, Giuseppe Ricchieri, Luigi Pio Tessitori, e altri ancora.

Dalle spedizioni e dalle carriere di ciascuno di loro emergono anche vicende personali, frutto spesso di un’etica e di una morale che non appartengono più alla realtà del III millennio.

Telefono: +39-0432-584711

 

 

 

 

 

 

I beduini siriani, fiori nel deserto. Tra tradizione e contemporaneità
8 febbraio - 25 febbraio 2012
Il programma si articola attorno alle fotografie di soggetto etnografico di Alberto Savioli, archeologo dell’università di Udine, sulle popolazioni nomadi della Siria, la loro vita quotidiana, le tradizioni, i costumi e l’artigianato che sarà inaugurata sabato 11 febbraio. Essa si inserisce in un progetto più ampio di conoscenza e valorizzazione del patrimonio siriano, ma anche di sensibilizzazione alla nuova e delicata fase storica che la Siria sta attraversando.
Udine - Museo etnografico, Palazzo Giacomelli, via Grazzano, 1
Orario visita: da martedì a domenica: ore 10.30 - 17.00
tel. 0432 271920
www.comunediudine.it

 

 

 

 

 

LAZIO

 

 

 

 

 

 

PALESTRINA (Roma)

 



La fondazione di Praeneste e Tusculum e lo sguardo del viaggiatore del Grand Tour
21 gennaio - 25 marzo 2012
Il Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini – Museumgrandtour ha organizzato una mostra diffusa dal titolo Oltre Roma: nei Colli Albani e Prenestini al tempo del Grand Tour.
La mostra mira a ricostruire lo sguardo dei viaggiatori del tempo del Grand Tour sulle due importanti città latine, accomunate dalla figura del mitico fondatore Telegono, figlio di Ulisse e Circe, raccogliendo immagini e documenti di quel periodo, che rappresentano significative testimonianze del loro sapere e delle loro suggestioni sui due centri e sui miti delle loro origini. Inoltre quel punto di vista è stato messo a confronto con i dati di cui si dispone oggi, a seguito di campagne di scavo e di ritrovamenti fortuiti.
Si espongono dunque anche importanti reperti archeologici, che documentano l’esistenza di Praeneste e Tusculum fin dalle prime fasi laziali e la straordinaria fioritura dei Colli Albani e Prenestini nel periodo orientalizzante, come le preziose oreficerie ed i corredi della tomba del Vivaro e della tomba Castellani.
Palestrina - Museo archeologico nazionale di Palestrina
Palazzo Barberini, Piazza della Cortina, 1

Orario: tutti i giorni 9.00-20.00
Infoline: 06 9538100
e-mail:
sba-laz.palestrina@beniculturali.it

 

 

 

 

 

ROMA

 

 


Vetri a Roma
21 febbraio – 16 settembre 2012
Vetri a Roma, una mostra interamente dedicata all’arte del vetro, prevalentemente incentrata sulla produzione di età romana. Dal 21 febbraio al 16 settembre alla Curia Iulia, nel Foro romano, sono esposti circa 300 pezzi tra vasellame prezioso, gioielli e mosaici, che raccontano il periodo di massimo fulgore della lavorazione del vetro nel mondo romano, a partire dal II sec. a.C..
Le guerre di conquista intraprese da Roma negli ultimi due secoli della repubblica non consentirono solo l’accesso nell’urbe dei favolosi tesori strappati alle regge dei sovrani orientali, ma favorirono lo straordinario sviluppo delle rotte commerciali in tutto il bacino del Mediterraneo e il trasferimento a Roma, più o meno forzato, di artigiani altamente specializzati depositari, in tutti i settori, di raffinatissime tecniche di produzione e di una spiccata sensibilità artistica. Le vittorie di Pompeo sull’Oriente, celebrate nel trionfo del 61 a.C. e quella di Ottaviano sull’Egitto, culminata nella battaglia di Azio del 31 a.C., aprirono definitivamente la via al controllo da parte romana del mondo ellenistico, all’acquisizione di un patrimonio inesauribile di competenze e all’adozione di un nuovo atteggiamento di apertura nei confronti di un diverso stile di vita ispirato a quello delle corti orientali. In questo contesto si sviluppò una florida produzione di suppellettili di vetro, la cui raffinatezza rivaleggia con la preziosità dell’argenteria.
Roma - Curia Iulia, Fori Imperiali
Per informazioni 06 39967700 (Pierreci-Codess)
Telefono prenotazioni: 06 39967700 (Pierreci-Codess)
Sito Web:
http://archeoroma.beniculturali

 

 

 

 

Il Guggenheim. L'avanguardia americana 1945–1980
7 febbraio - 6 maggio 2012
Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980 illustra gli snodi principali dello sviluppo dell’arte americana in un periodo di grandi trasformazioni nella storia degli Stati Uniti: un’epoca segnata da prosperità economica, rivolgimenti politici e conflitti internazionali, oltre che da progressi sostanziali in ambito culturale.
La mostra prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come centro globale dell’arte moderna e l’ascesa dell’Espressionismo astratto iniziò ad attrarre l’attenzione internazionale su una cerchia di artisti attivi a New York. A partire da quel momento, nell’arte americana si assiste a una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche più diverse: dall’irriverente entusiasmo della Pop art per l’immaginario popolare fino alle meditazioni intellettualistiche sul significato dell’immagine che caratterizzano l’Arte concettuale negli anni sessanta; dall’estetica scarnificata del Minimalismo alle sgargianti iconografie del Fotorealismo negli anni settanta. Pur producendo opere profondamente diverse tra loro, tali movimenti furono accomunati da un impegno sostanziale ad indagare la natura intrinseca, il senso e le finalità dell’arte.
Nel prendere in esame quest’epoca cruciale per la storia dell’arte americana, la mostra rivela anche il ruolo svolto dal Solomon R. Guggenheim Museum nel dar forma a quegli sviluppi grazie al costante sostegno offerto agli artisti emergenti. I dipinti, le sculture, le fotografie e le installazioni in mostra, provenienti in primo luogo dalla collezione permanente del museo di New York, rappresentano gli interessi specifici dei singoli curatori, collezionisti e studiosi che hanno promosso l’arte contemporanea del loro tempo, lasciando la loro impronta sull’istituzione.
Roma - Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale
Dal 7 febbraio al 6 maggio 2012:
Orario: Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00 - Venerdì, sabato: 10.00 - 22.30
-Domenica: 10.00 - 20.00
Giorno chiusura settimanale: lunedì
Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967500 - 06 39967200 (scuole)
Email: info.pde@palaexpo.it
Sito web: www.palazzoesposizioni.it




Luoghi Comuni. Vedutisti francesi a Roma tra il XVIII e il XIX secolo
8 febbraio - 27 maggio 2012
La mostra presenta una selezione di oltre settanta opere - acquerelli e incisioni selezionati dalla raccolta grafica del Museo di Roma - realizzate durante il soggiorno in città di pittori legati quasi tutti alla cerchia che gravitava intorno all’Accademia di Francia. La prestigiosa istituzione, creata da Luigi XVI per consentire ai giovani artisti francesi di perfezionarsi a Roma, dopo la prima sede in Palazzo Mancini a via del Corso, ancora oggi è ospitata nella Villa Medici dove fu trasferita, nel 1803, per volere di Napoleone.
Gran parte delle opere presentate provengono da due importanti collezioni del Museo di Roma: la raccolta di Basile de Lemmerman (Tiflis 1898-Divonne le Bains 1975) e quella di Anna Laetitia Pecci-Blunt (Roma 1885-Marlia1971). Entrambi raffinati e appassionati collezionisti di opere dedicate a Roma, ne scongiurarono la dispersione prendendo con grande lungimiranza la decisione di donarle a una istituzione pubblica.
Roma - Museo di Roma, Piazza San Pantaleo, 10 - 00186
Orario: Martedì-Domenica ore 10.00-20.00 (ultimo ingresso 1 ora prima)
Chiuso il lunedì ed il 1° maggio.
Informazioni
060608 tuti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
E-mail museodiroma@comune.roma.it
www.museodiroma.it


Il suono della Luce
25 gennaio - 04 marzo 2012

Il lavoro dell’artista coreana Minjung Kim è una proiezione dell’immaginario e dell’immaginazione. L’incontro tra Occidente e Oriente nell’opera di Minjung Kim si gioca sulla contaminazione, lo scambio, la stratificazione, lo “sfondamento” di segni e di macchie. Segni e macchie che danno vita a una molteplicità produttiva dove la rappresentazione cede il posto alla vitalità del gesto. Non ci sono paesaggi, ritratti o cose. Carta-pennello-inchiostro-combustione costituiscono un concatenamento, un divenire molteplice su un piano d’immanenza.
Roma - Macro Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Orario: 16.00 - 22.00 chiuso lunedì
Telefono: 06 6710 70400
E-mail: macro@comune.roma.it


 

 

Premio Italia Arte Contemporanea 2012
27 gennaio - 20 maggio 2012
Il Premio Italia Arte Contemporanea, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è nato per sostenere e promuovere i più recenti sviluppi della scena artistica contemporanea e la nuova generazione di artisti italiani nel contesto locale e internazionale. Inoltre, il Premio rappresenta un’occasione importante per la crescita della collezione del Museo, che viene incrementata anche attraverso l’acquisizione di opere appositamente commissionate e prodotte.
In occasione del Premio Italia 2012, i quattro artisti finalisti – Giorgio Andreotta Calò, Patrizio di Massimo, Adrian Paci e Luca Trevisani - presentano altrettante opere pensate appositamente per gli spazi del Museo, opere che riflettono sui temi di grande attualità, quali il paesaggio e la trasfigurazione della città, la storia come modello di identità nazionale, il rito come momento di riconoscimento tra individui, la materia e la finitezza degli oggetti.
Roma – MAXXI, Via Guido Reni
Telefono 06 39967350

info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it/2012/01/26/premio-italia-2012/




(Un)Forbidden City. La post-rivoluzione della nuova arte cinese
25 gennaio - 4 marzo 2012
Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese. La mostra è pensata come un luogo in cui tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe Glocal.

Il gruppo di artisti selezionati è caratterizzato da una matrice generazionale legata ai movimenti studenteschi post rivoluzionari e alla cultura underground che ne è scaturita. Tali artisti presentano codici estetici e soluzioni formali che galvanizzano nuovi media e cultura popolare nel tentativo di costruire una nuova identità. La loro esperienza artistica ibrida e provocatoria include fotografia, pittura, installazione, performance e video art.
MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4 - 00153 Roma
Orario: martedì-domenica ore 16.00-22.00; chiuso lunedì
tel +39 06 6710 70400
fax +39 06 855 4090
macro@comune.roma.it
www.macro.roma.museum


 

 

Guercino 1591-1666. Capolavori da Cento e da Roma
dal 15 dicembre 2011 al 29 aprile 2012
La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623.
Galleria Nazionale d’Arte Antica - Palazzo Barberini, Via Delle Quattro Fontane 13
Orario: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00. Chiuso il Lunedì.
www.mostraguercino.it


 

 

 

La “Casa degli Italiani” si racconta

30 novembre 2011 - 17 marzo 2012

a cura di Paola Carucci e Louis Godart con l’allestimento del maestro Luca Ronconi

La mostra illustra il patrimonio artistico, la politica di acquisizione di opere d’arte da parte dei sovrani di casa Savoia, e il successivo impegno dei Presidenti della Repubblica volto allo studio, al restauro, alla gestione degli edifici, dei giardini e dei tesori d’arte custoditi nel Palazzo.

Roma, Palazzo del Quirinale

 


 



Luci Cinesi 1981/2011. Reportage di Enrico Rondoni
Dal 28 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012

Orari: dalle 9.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica
Ingresso Intero 7 €; ridotto 3,5 € -  valido 3 giorni per le 4 sedi

Un reportage in oltre 100 fotografie che documentano la grande evoluzione compiuta dalla Repubblica Popolare Cinese negli ultimi 30 anni. Dal primo viaggio del 1981, all’ultimo in Tibet nel 2011, l’autore ha documentato i complessi cambiamenti del paese, colti nella vita quotidiana.

Roma, Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano - Sala Mostre, Via Enrico de Nicola

Info e prenotazioni: 06 39967700

Web: archeoroma.beniculturali.it; www.pierreci.it





 A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta
Dal 21 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012

Orari: dalle 10.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica.
Ingresso mostra: Intero 10 €; ridotto 7 €

Roma, Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano, Via Enrico de Nicola n.79

Info e prenotazioni: 06 39967700 Pierreci-Codess

Web: www.viedellaseta.roma.it

 

 


 Il Genio di Leonardo
Dal 12 ottobre 2011 al 30 aprile 2012

Mostra espositiva di tutti i 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici, realizzate in legno, metallo e stoffa, a grandezza naturale, desunte dai disegni e dai progetti di Leonardo contenuti nei vari Codici e corredate da tavole esplicative, realizzate in 6 lingue, con copia del disegno di Leonardo, le copie dei Codici, pannelli illustrativi e didascalici, touch-screen.

Roma Fiumicino, Aeroporto Leonardo da Vinci, Terminal 1

 


 


 La macchina dello Stato. Leggi, uomini e strutture che hanno fatto l’Italia
Dal 22 settembre 2011 al 16 marzo 2012

La mostra racconta in successione cronologica quei momenti in cui la Macchina dello Stato cambia il proprio modo d’essere e assume nuove competenze in nuovi settori della vita economica e sociale: dai primi anni dell’Unità alla crisi di fine secolo, dall’età giolittiana allo spartiacque della Prima guerra mondiale, dal periodo fascista agli orrori delle leggi razziali e della guerra. Poi, la rinascita con la Resistenza e la Repubblica.
Roma, Archivio Centrale dello Stato, Piazzale degli Archivi 27
Tel.: 06 545481


 

 

 

 

Arte povera alla GNAM

Galleria nazionale d'arte moderna, 21 dicembre 2011 - 4 marzo, 2012

La mostra si inserisce nell'ambito del circuito di musei d'arte moderna e contemporanea italiana che da settembre 2011 partecipano alla mostra-evento Arte povera 2011 a cura di Germano Celant. I

n occasione del nuovo allestimento della Galleria nazionale d'arte moderna, che prevede una fase di radicale riordinamento delle collezioni visibili nuovamente al pubblico dal 7 dicembre 2011, una particolare attenzione sarà dedicata all'Arte Povera con opere di Alighiero Boetti Mimetico, 1966, (in prestito dal MAXXI), Luciano Fabro Buco, 1963-1966, Giulio Paolini Ennesima, 1975-1988, Giuseppe Penone Spoglia d'oro su spine d'acacia, 2002, Michelangelo Pistoletto I visitatori, 1968, Jannis Kounellis Z-44, 1960; Senza titolo 1966 e Gilberto Zorio Senza titolo, 1967. Sarà inoltre visibile al pubblico il nucleo monografico di Pino Pascali, attraverso l'esposizione di 20 delle 27 opere in collezione. Il tributo del museo all'Arte Povera si completa dunque riproponendo l'allestimento della sala che Palma Bucarelli, storica Soprintendente della Galleria nazionale d'arte moderna ed estimatrice di Pascali, dedicò all'artista nel 1972, subito dopo la donazione delle sue opere da parte della famiglia. Il corpus ricostituito per quest'occasione è estremamente significativo, sia per quantità sia per qualità e comprende, tra l'altro, lavori celebri come Botole ovvero lavori in corso 1967, Ricostruzione del dinosauro 1966, Cornice di fieno 1967, L' Arco di Ulisse 1968.

L'intera vicenda dell'acquisizione del corpus di opere di Pino Pascali è stata trattata da Barbara Tomassi in un saggio del catalogo dell'esposizione "Le Storie dell'Arte" edito da Electa.

La cura scientifica è di Maria Vittoria Marini Clarelli, autrice anche di un saggio in catalogo sulla musealizzazione dell'arte povera. L'allestimento è curato da Massimo Mininni.

 

 

 

 

Dopo la fotografia. Arte in Italia 1850 — 2000

21 dicembre 2011 - 4 marzo, 2012

Mostra fotografica a cura di Maria Vittora Marini Clarelli e Maria Antonella Fusco

www.gnam.beniculturali.it

 

 

 

 

 

I Borghese e l’antico

7 dicembre 2011 – 9 aprile 2012

I più importanti capolavori dell’arte antica appartenuti alla Collezione Borghese, oggi nucleo essenziale della raccolta di antichità del Museo del Louvre di Parigi, tornano nella loro sede originaria. Evento eccezionale e unico, la mostra celebra il patrimonio storico-artistico italiano in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Torneranno alla Galleria Borghese per la prima volta dopo 200 anni, 60 opere illustri come il Vaso Borghese, con scene dionisiache, l’Ermafrodito dormiente restaurato da un giovanissimo Bernini, il Sileno e Bacco bambino, Le tre Grazie e il celebre Centauro cavalcato da Amore, che mai prima d’ora avevano lasciato il Museo parigino.

Roma, Galleria Borghese, Piazzale del Museo Borghese, 5

Orari: dal martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19

Informazioni e prenotazione biglietti tel. +39 06 32810

Informazioni: www.mondomostre.it

 

 

 

 

 

 

RICORDI IN MICROMOSAICO. Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour

16 dicembre 2011 - 10 giugno 2012

Tra la seconda metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il micromosaico, al pari delle arti grafiche, e in particolare della litografia, divenne un vettore insostituibile nella diffusione delle vedute più celebri ricercate dai viaggiatori stranieri lungo le rotte del Grand Tour. In mostra saranno esposti circa quaranta oggetti di differenti tipologie (quadri da parete, tabacchiere, placchette, gioielli), tutti realizzati con tale tecnica.

Roma, Museo Mario Praz, Via Zanardelli

Orario: Martedì-domenica 9-14 e 14.30-19.30

Telefono prenotazioni: 066861089

E-mail: museopraz@museopraz.191.it

Sito Web: http://www.museopraz.beniculturali.it

 

 

 

 

Damien Hirst. The Complete Spot Paintings, 1986-2011
Fino al 10 marzo 2012
Gli spot paintings sono tra le opere più iconiche dell'arte contemporanea, un simbolo riconosciuto universalmente, che oltrepassa i confini della cultura e del linguaggio. La mostra presenta il "mondo degli spots" di Damien Hirst in un contesto del tutto globale, dal primo spot painting realizzato nel 1986, alle monumentali tele dove nessun colore viene mai ripetuto, fino ai più recenti lavori, alcuni dei quali presentano macchie di colore di solo un millimetro di diametro.
In occasione della mostra sarà pubblicato The Complete Spot Paintings 1986-2011, un catalogo interamente illustrato, che rappresenterà un importante e definitivo riferimento per tutti gli spot painting realizzati da Hirst dal 1986 fino ad oggi.
Roma – Gagosian Gallery, Via Francesco Crispi, 16
Tel. 06 42746429

 



Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole
20 gennaio - 06 maggio 2012
Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento – tra gli altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch, Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda.
In mostra una selezione aggiornata con nuovi contributi rispetto al progetto nato qualche anno fa, quando un gruppo di amici ha pensato di festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson chiedendo a intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente grandi amici del maestro della fotografia, di scegliere e commentare ognuno la sua immagine preferita tra le tante, immortali, scattate da Cartier-Bresson. Ne è nata una selezione di capolavori unici – forse le più incisive e celebri fotografie del grande autore francese – ognuna “chiosata” dalle parole affettuose e autorevoli di intellettuali e amici come Pierre Alechinsky, Ernst Gombrich, Leonardo Sciascia, Ferdinando Scianna e molti altri ancora.
Roma - Palazzo Incontro - Via dei Prefetti 22
Sito Web:
http://www.provincia.roma.it/


 

Feste, danze e furori: dal corteo dionisiaco al Carnevale. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza
9 febbraio – 11 marzo 2012
La mostra affronta alcuni dei riti dell’Antica Roma di cui l’odierno Carnevale rappresenta l’indubbia evoluzione: i Saturnalia, i Baccanalia e, più in generale, le feste celebrate dai Romani.
Dioniso o Bacco, le menadi, i satiri, le amazzoni sono i protagonisti di un percorso espositivo che, attraverso circa 20 reperti archeologici tra frammenti di affreschi, kylix, anfore e, più in generale vasi, tutti risalenti al periodo tra VI secolo a.C. e il I secolo d.C., racconta vicende centrali della cultura antica legata alle feste. Si tratta di una mostra interamente realizzata con opere recuperate attraverso la lunga e laboriosa attività investigativa del Gruppo Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza che agisce per la protezione del patrimonio artistico nazionale ed in particolare per la vigilanza delle aree archeologiche oggetto di scavi clandestini e nella repressione dei relativi traffici.
Roma – Musei Capitolini, Piazza Del Campidoglio 1 (00186)
Orario: Dal martedì alla domenica ore 9.00 - 20.00 (ingresso consentito fino alle 19)
Giorno di chiusura: lunedì
+39 0639967800
info.museicapitolini@comune.roma.it
www.museicapitolini.org

 

 

 

 

 

LIGURIA

 

 

 

GENOVA

 

 

 

 

Van Gogh e il viaggio di Gauguin

Dal 12 novembre 2011 al 15 aprile 2012

Mostra composta da 80 capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo, provenienti dai musei di tutto il mondo.

Il viaggio da un luogo verso un altro luogo – evocati nel sottotitolo – è il viaggio dentro se stessi.

Trentacinque opere (venticinque dipinti e dieci disegni) di Van Gogh, quasi interamente prestate dal Van Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, saranno il nucleo di questa eccezionale esposizione genovese.

A rappresentare la pittura americana del XIX secolo, pittura che è anche vera e propria esplorazione di territori sconosciuti, in una nazione nuova, due pittori: Edwin Church, e Albert Bierstadt.

La pittura europea vede le opere di Caspar David Friedrich, William Turner, Paul Gauguin con il suo grande quadro Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? capo d'opera, che da solo varrebbe una mostra. Claude Monet sarà nel recinto protetto del giardino di Giverny e ancora,Wassily Kandinsky e Nicolas de Staël, e Van Gogh, fulcro della mostra con i suoi campi di grano sorvolati dai corvi e nei parchi in fiore.

Orari: lunedì-venerdì: 9-19; sabato e domenica: 9-20

Ingresso: Intero € 12 - Ridotto € 9: studenti , oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino; Ridotto € 6: minorenni

Genova, Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9

Tel.: 0422 429999 Fax +39 0422 308272

E-mail: biglietto@lineadombra.it
Web:
www.lineadombra.it
 

 


 

 

 

 

CAMOGLI (Genova)

 

 

 

Donne Donne Donne

a cura di Francesca Pasini

Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti,  26 novembre 2011 al 18 marzo 2012

La mostra raccoglie opere di una trentina di artiste della Collezione. Per questa occasione la direttrice Francesca Pasini ha scelto di mettere in dialogo il linguaggio dell’arte visiva e quello del teatro con la rappresentazione de LE SERVE di Jean Genet, con la regia di Emanuela Rolla, che è anche una delle interpreti insieme a Margherita Remotti e Gabriella Fossati.

La scelta delle opere dalla collezione Remotti abbina il tema del corpo a interpretazioni dei luoghi che raccontano lo sguardo delle donne e la loro guadagnata presenza nella storia dell’arte contemporanea. Si percepisce un discorso forte sull’identità femminile, particolarmente attuale oggi, in cui il corpo viene utilizzato come status symbol del potere politico, economico, mediatico. Le donne artiste lo avevano previsto, capito e raccontato in tantissime forme di cui si intende dare qui testimonianza: si passa così dalla grande protagonista della body art Gina Pane, Cicatrices de l’action (le corps pressenti, Psychè) (1974-75), a Marina Abramovic Lips of Thomas, anche questa una foto proveniente dalla performance del 1975-1997, in cui l’artista ha inciso sul proprio ventre una stella a cinque punte. Mentre Nan Goldin ritrae una donna in posa erotica e sfacciata che affronta di petto lo spettro e il sogno della prostituzione, Vanessa Beecroft è presente con un’immagine del 1997 tratta da una delle sue prime performance, quando, per creare la mobile fisionomia delle sue sculture viventi, sceglieva come modelle amiche o ragazze che conosceva appena. Shirin Neshat, con una delle sue Donne di Allah (1996), si fotografa tutta velata mentre tiene per mano il suo bambino nudo, su cui ha tracciato decori tipici dell’iconografia islamica. Elizabeth Aro, in un video del 1998 molto ironico, mostra una ragazza nuda che immagina come indossare il proprio vestito da sposa. Mentre la giovanissima e notissima Nathalie Djurberg con la video animazione The Secret Handshake (2006), ci porta dentro un dissacrante incontro sessuale tra un uomo adulto e una giovanetta. Marjetica Potrc rappresenta, in un disegno colorato, La Grande Città di Medellin (2007), come un albero dalle molte radici la cui chioma è formata da una donna nuda che danza. Immagini e problemi dell’incontro sessuale che oggi sono alla ribalta della cronaca quotidiana e che queste artiste hanno fatto irrompere nell’arte non per moralizzare o giudicare, ma per segnalare la complessità della vita, che ha sempre alla sua origine la dimensione sessuata.

Telefono: 0185 772137

 

 

 

 

 

 

LA SPEZIA

 

 

 

 

DIVINE PITTURE - Opere private della Collezione Lia

a cura di Andrea Marmori

Museo Civico “Amedeo Lia”, 03 dicembre 2011- 03 giugno 2012

La mostra Divine Pitture offre la possibilità di osservare da vicino alcune importanti opere provenienti dalla Collezione privata di Amedeo Lia, non comprese nell’elenco dei capolavori donati nel 1995 e ad oggi non visibili al pubblico. Pur presenti da molti anni nella raccolta personale di Lia, le opere risultarono difatti escluse dal copioso numero di dipinti donati alla Spezia con il munifico gesto che è all’origine del Museo, aperto al pubblico per la prima volta il 3 dicembre 1996.

La mostra si compone di due nuclei, tra loro integrati: dipinti e miniature. Compresi tra il XIV e il XVI secolo, i dipinti rappresentano un ottimo spaccato della ricerca collezionista di Amedeo Lia e dell’orientamento del suo gusto, integrando pertanto il percorso museale permanente.

Tra queste spiccano la  Madonna dell’umiltà di Benozzo Gozzoli, opera riferibile ad un momento precoce nell’attività del Maestro fiorentino, a ridosso della metà del Quattrocento, e il Compianto su Cristo morto di Fernández Alejo, dipinto di altissima qualità, che coniuga in maniera perfetta l’ascendenza fiamminga, di particolare evidenza nell’attività giovanile del pittore, con l’evidente influenza italiana. E ancora la splendida, monumentale Vergine di Benvenuto di Giovanni, che pare scolpita in pietra tenera, riferibile alla fase matura del grande pittore senese, quando si avverte il sopravvenire degli apporti linguistici di Girolamo, l’unico tra i suoi sei figli a seguirlo nell’attività pittorica.

Quanto ai tre codici miniati sorprende il minuscolo Libro d’Ore prodotto nell’atelier del Beato Angelico, preziosissimo codice nel quale Zanobi Strozzi, tra i più dotati tra gli allievi dell’Angelico, è l’autore della maggior parte delle splendide illustrazioni. O ancora il manoscritto eseguito nell’ambito di una bottega napoletana per un membro della famiglia Paruta, che si segnala per il vivace eccletismo con cui l’artista impiega soluzioni decorative di differente matrice; infine i vangeli in volgare conclusi nel 1482 da don Antonio Monaco in Firenze con equilibrato e raffinato gusto estetico.

Tel. 0187.731100

Fax 0187.731408

museolia@comune.sp.it

http://mal.spezianet.it

 

 

 

 

 

LOMBARDIA

 

 

 

 

 

BRESCIA

 

 

 

 

Georges Mathieu. 1948-1969
Fino al aprile 2012
Le importanti opere in mostra illustrano in modo esaustivo il percorso artistico di Georges Mathieu fra il 1948 e il 1969, un ventennio che ben rappresenta le tappe fondamentali del suo linguaggio creativo
Dal martedì al sabato 10.00-12.30; 15.30-19.30
Brescia - Galleria Agnellini Arte Moderna, Via Soldini, 6/A
Tel. 030 2944181
www.agnelliniartemoderna.it

 

 

 

 

 

MANTOVA

 



Vincenzo Gonzaga. Il Fasto del Potere
18 febbraio – 10 giugno 2012

Al Museo Diocesano ‘Francesco Gonzaga' di Mantova, che esibisce tutta l'oreficeria superstite dei Gonzaga, l'esposizione presenterà 80 opere - gioielli, dipinti, armature, incisioni, libri, lettere, tessuti - molte delle quali inedite o note solo agli specialisti, che offriranno la percezione di un'età incomparabile, riassunta in un uomo che segnò per l'Europa intera l'apice della magnificenza.
Il percorso espositivo avrà una preziosa appendice nella reggia di Palazzo Ducale che, per l'occasione, aprirà tutti gli ambienti dell'appartamento di Vincenzo.
Orari: 9:30 - 12:00 e 15:00 - 17:30. chiuso lunedì.
Mantova – Museo Diocesano, Piazza Virgiliana, 55
Tel. 0376.320602
www.vincenzogonzaga.it

 

 

 

 

MILANO

 


LORENZO PETRANTONI - Timestory
2 marzo - 1° aprile 2012
La mostra di Lorenzo Petrantoni si propone come una colossale installazione ambientale dentro le viscere del Palazzo delle Stelline, nello spazio espositivo del Gruppo Credito Valtellinese nato dal riuso dell'antico refettorio delle orfanelle milanesi di San Carlo Borromeo.
Lo spazio - 60 metri di lunghezza, per 6 di larghezza, per 5 di altezza - interamente coperto a volta e scandito dalle capriate in ferro che ne sostengono i piani superiori, venne inaugurato nel 1987 da Andy Warhol ed il richiamo all'artista statunitense non è casuale per questa mostra "pop-up" di Lorenzo Petrantoni.
Il carattere effimero del lavoro di Petrantoni, articolato in una miriade di minuscole particelle cartacee - quasi dei post-it tassonomici sull'evoluzione dei clichés tipografici per ornamenti e caratteri a stampa - si articolerà in tre macro temi, a partire proprio da una installazione a scala ambientale (50 metri lineari) con la riproduzione in gigantografia della parola "TIMESTORY". Una doppia installazione andrà a occupare invece le pareti di fondo della Galleria, con una nube di prodotti di design "contaminati" dal visual di Petrantoni (skateboard, orologi Swatch, cucù, packaging Coca-Cola, video per sigle e spot pubblicitari). Infine una lunga sequenza (50 m) eterogenea di opere grafiche su carta indiana, allestita sui grandi velari che definiscono il lato meridionale della Galleria.
Milano - Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Corso Magenta n. 59
Orari: da martedì a domenica 12.00 - 19.00
chiuso il lunedì
tel. +39 0248.008.015
www.creval.it



Ombrebianche/Animerosse - Federica Brunini
8 – 28 febbraio 2012
Per la prima volta in mostra le fotografie di Federica Brunini
E' indubbiamente uno spirito libero e curioso quello che anima Federica Brunini, giornalista e scrittrice di successo, che da anni si occupa di viaggi, costume e tendenze, alla ricerca di personaggi, storie e luoghi da vivere e raccontare. La scrittura e la fotografia consentono all'autrice di trattenere le impressioni e di rielaborarle, razionalmente, in un secondo momento. Come ogni buon narratore, ha il talento di saper delineare con pochi tratti incisivi personaggi e atmosfere lasciando tuttavia un certo margine di indefinitezza, in grado di esaltarne il fascino e il mistero.
Le fotografie selezionate per ombrebianche/animerosse rivelano un carattere introspettivo, un percorso di ricerca interiore che trae forza dal dialogo tra entità bipolari, realtà opposte ma mai antagoniste. Il titolo stesso, con la sua delicata e poetica ironia, invita a partecipare alla definizione di una dimensione nuova, complessa e articolata, che è possibile comprendere solo seguendo il suggerimento dell'autrice: procedendo per antinomie. Ecco allora affiorare alla nostra coscienza concetti ed emozioni legati all'anima, all'essenza che rende unica ciascuna persona, in contrapposizione all'ombra, che in termini fisici potremmo identificare come la parte meno caratterizzante dell'individuo.
Milano - Castelli Gallery, Via Cerano, 15 – 20144
Orari: Tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:45
www.castelligallery.it
www.federicabrunini.com

 

 

Emilio Scanavino. Opere 1971 - 1986
17 febbraio -14 marzo 2012
La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti di dipinti su tela e tavola presentati nel formato originale. Le opere scelte a rappresentare la seconda grande stagione di maturità di Emilio Scanavino ripercorrono quei momenti in cui il segno diventa anche gesto e interazione, trasposizione diretta della traccia unica del pensiero di un istante.
Milano: Galleria Dep Art, via Mario Giuriati, 9
Tel. 02 36535620

 

Monica Marioni - Io sono. Sogni inquieti da una travagliata Italia
Fino al 25 febbraio 2012
IO SONO è un viaggio in opere che esplora le dinamiche perverse con cui la mente tirannizza il corpo fino alla patologia. E’ un viaggio dentro un ossessione, il ritratto di una sofferenza generata dal rifiuto del Sé, che diventa rigetto della propria fisicita'. Un’ esistenza quotidianamente prostrata da un circolo vizioso mentale che diventa terribile giostra del comportamento.
Milano: Fondazione Stelline – Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61 (20123)
Orario: martedì – sabato, 10.00-20.00; domenica e lunedì chiuso
+39 0245462111 , +39 0245462403 (fax)
fondazione@stelline.it
www.stelline.it

 

 

 

 

Eureka. Le intuizioni geniali di Archimede

23 novembre 2011 - 20 marzo 2012

Mostra interattiva dedicata alle invenzioni del più grande scienziato dell’Antica Grecia, progettata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e Agorasophia (joint venture tra Novamusa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche), che permette di ripercorrere la vita di Archimede e toccare con mano le sue idee straordinarie.

Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Via San Vittore 21
Tel: 02 48555330
Web:
www.museoscienza.org/eureka

 

 

 

 

Da Picasso a Guttuso. L’arte secondo Mario De Micheli

Fondazione Biblioteca di via Senato, fino al 15 aprile 2012

La raffinata collezione dei libri di Ada e Mario De Micheli fu donata dal celebre critico [1914-2004] e da sua moglie al Comune di Trezzo sull’Adda nel 1984. È stata conferita alla Biblioteca di via Senato nell’estate del 2010, accresciuta delle carte e delle fotografie. Il Fondo comprende circa 25.000 volumi – tra monografie, opuscoli, cataloghi di mostre – e 230 testate di riviste. Oltre ai volumi, 50 faldoni contengono i manoscritti e i dattiloscritti di numerosi testi del grande critico; a questo ingente corpus, si è aggiunta la fototeca personale di De Micheli composta da numerose fotografie di opere d’arte, degli artisti e dei loro studi, e da diapositive utilizzate per l’insegnamento. Mario De Micheli è uno dei critici che maggiormente hanno contribuito alla formazione e alla affermazione della pittura italiana del secondo Novecento. “Comunista non comune”, ha teorizzato, attraverso i suoi scritti, un’arte di contenuti e idee, quando ancora il mercato non aveva preso il sopravvento sulle opere. Nato come poeta, nella sua attività critica ha sempre propugnato un’arte come espressione di valori umani universali, al di sopra di ogni estetismo e categoria stilistica. Il suo carattere integerrimo, la fedeltà agli ideali, l’infaticabile dinamismo, lo fanno risaltare come uno degli intellettuali di primissimo piano nel panorama italiano e internazionale della seconda metà del secolo scorso. La mostra che la Biblioteca di via Senato organizza – proprio nel momento in cui rende consultabili a Milano i libri del Fondo De Micheli – vuole essere un affettuoso omaggio alla sua figura, al suo ruolo di critico militante, alla totale dedizione che egli ha prestato al lavoro e all’arte. Attraverso i libri che ha scritto, alle fotografi e che ha raccolto e che documentano in maniera diretta ciò che dell’arte egli ha vissuto in prima persona, alle opere degli artisti che egli ha amato e prediletto, scegliendoli come maestri o compagni di strada, abbiamo voluto ripercorrere la sua vita, dal suo arrivo a Milano sino alla fine.

Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni che scandiscono idealmente i momenti salienti della vita di Mario De Micheli: Gli anni di Corrente - Il nuovo realismo - La contestazione e le grandi mostre – La presenza umana nell’arte.

In mostra: i volumi di De Micheli - opere (degli artisti a lui vicini o che lo hanno influenzato maggiormente): Renato Birolli, Franco Francese, George Grosz, Renato Guttuso, Käthe Kollwitz, Giacomo Manzù, Arturo Martini, Pablo Picasso, Tino Vaglieri, Giuseppe Zigaina – fotografie dell’Archivio.

telefono 02 76215314-318-323

ufficiostampa@bibliotecadiviasenato.it

www.bibliotecadiviasenato.it

 

 

 

 

Cézanne. Les Atéliers Du Midi

Palazzo Reale, fino al 26 febbraio 201

La mostra vuole essere un omaggio al grande maestro originario di Aix-en-Provence e alla sua straordinaria e personalissima maniera pittorica che, poco compresa e molto osteggiata durante la sua vita, tanta influenza ebbe invece sugli artisti dei movimenti successivi come il Cubismo e il Surrealismo.

Un grandissimo pittore, tenace e solitario, inventore di un linguaggio unico e fortemente riconoscibile, frutto di una disciplina ferrea, di una eccezionale intelligenza visiva, di un metodo studiato e ristudiato che ha per scopo la trasfigurazione della visione oggettiva in una pittura armonica ed essenziale.

La mostra presenta circa quaranta opere, provenienti da grandi musei internazionali, tra i quali figurano, oltre al già citato Musée d'Orsay, il Musée de l'Orangerie, il Petit Palais, la Tate, l'Hermitage, la National Gallery di Washington, il Musée Granet di Aix-en-Provence, l'Ateneum Art Museum di Helsinki, il Chrysler Museum of Art di Norkolk, il Princeton University Art Museum,

Il tema portante dell'esposizione riguarda l'attività di Cézanne in Provenza, con perno ad Aix e nei celebri atéliers - a cominciare da quello di Jas de Bouffan, la casa di campagna paterna, e poi Lauves e quello degli ultimi anni, ma anche i luoghi a lui cari come l'Estaque, Gardanne, Bellevue, Château Noir, Bibémus, dove l'artista realizza moltissime sue opere. La sua è una produzione che si divide tra l'attività en plein air o, come amava ripetere, sur le motif, e lavori in studio, dove crea soprattutto i ritratti o le nature morte, ma dove in realtà spesso rielabora, rifinisce, sviluppa i temi cominciati all'aperto.

Tel. 02 875672


 

 

 

Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi
Dal 16 ottobre 2011 al 24 giugno 2012

La mostra approfondisce il tema dell’alimentazione negli aspetti tecnico-scientifici relativi al cibo, la sua relazione con il nostro corpo, le abitudini alimentari, gli aspetti sociali e le percezioni culturali.

Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Tel.: 02 48 555 1

www.museoscienza.org - info@museoscienza.it

 


 

Gustav Klimt.
Disegni Intorno al Fregio di Beethoven
03 febbraio – 6 maggio 2012

Milano, prima città italiana che inaugurerà le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Klimt, si allinea all'offerta culturale internazionale con questa mostra che presenta la riproduzione a dimensioni reali dello straordinario Fregio di Beethoven accompagnata da quindici disegni originali correlati al famoso affresco custodito in una sala del Palazzo della Secessione di Vienna.
Il percorso espositivo si apre con i manifesti originali della Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba per le singole Esposizioni del movimento e appartenenti alla Collezione Salce della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.
Completano l'esposizione alcuni numeri della celebre rivista "Ver Sacrum", lo strumento più alto realizzato dagli artisti appartenenti al movimento secessionista, custode della poetica dell'arte totale – Gesamtkunstwerk.
Milano - Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, 2
Tel. 02 77406300

 

 




POLAROID: EASY ART?
26 gennaio - 26 febbraio 2012
La mostra fotografica itinerante, ideata e curata da Mirko Albini e realizzata in collaborazione con il Museo, presenta 130 stampe fine art di immagini Polaroid realizzate da 89 artisti e fotografi provenienti da 12 diversi paesi e di varia estrazione artistica.
Le immagini esposte, stampate nel tradizionale formato Polaroid, vogliono celebrare l’omonima macchina fotografica, vera meraviglia tecnologica (progettata da Edwin Land tra il 1945 e il 1948) che ha superato i 60 anni di vita e per milioni di persone ha rappresentato un mezzo istantaneo per documentare la realtà e i ricordi o per dare sfogo alla propria creatività.
Per l’occasione il Museo esporrà nella stessa area alcune macchine fotografiche della sua collezione.
Milano - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", Via San Vittore 21 (20123)
Orari: martedì - venerdì 9.30 - 17.00 sabato e festiv 9.30 - 18.30. Chiuso il lunedì
+39 02485551 , +39 0248010016 (fax)

info@museoscienza.it
www.museoscienza.org


Sandro Chia. Mostra Personale
26 gennaio – 03 marzo 2012
In mostra 30 opere uniche, in cui Sandro Chia ripercorre e porta alle estreme conseguenze il suo contributo al movimento della Transavanguardia.
Milano: Galleria Art&Co, Via Mecenate, 103
Tel. 02 58011239



Robert Mapplethorpe
Fino al 9 aprile 2012
Per la prima volta a Milano, una grande retrospettiva ripercorre la carriera e l’opera di Robert Mapplethorpe, tra I più importanti autori del Novecento che ha influenzato con le sue immagini dalla composizione perfetta, generazioni di fotografi e artisti.
Il suo tempo è la New York degli anni Settanta e Ottanta, quella della rivoluzione pop, del new dada e di Andy Warhol; la città creativa e disinibita della liberazione sessuale, dell’esplosione della performance e della body art.
Mapplethorpe è oggi unanimemente considerato uno dei più importanti fotografi del ventesimo secolo perché, come i grandi artisti sanno fare, è riuscito a essere nello stesso tempo classico e attuale: testimone del proprio tempo e astratto in una sorta di perfetta atemporalità. Le fotografie di Robert Mapplethorpe sono rigorose, composte, curate nel minimo dettaglio. I corpi, come i fiori, sono impeccabili, ritratti in ambientazioni quasi asettiche, i loro movimenti sono armonici e ricordano gli studi dell’arte e della scultura rinascimentali.
Milano - Fondazione FORMA per la fotografia, Piazza Tito Lucrezio Caro 1, 20136 Milano
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22 lunedì chiuso
Per informazioni
02.5811.8067
02.8907.5419

www.formafoto.it
 

 

LA NATURA SQUISITA. Ai Confini del Pop
01 febbraio - 25 febbraio 2012
La mostra presenta i lavori di Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni e Nicola Verlato che interpretano il concetto di Natura come sentimento d’infinito surreale.
Il percorso espositivo, curato da Alberto Mattia Martini e Julie Kogler, raccoglie venticinque opere dove le immagini conducono il visitatore in una vitalità organicamente animata, che diviene forza generatrice, arrivando ad abbracciare ogni elemento esistenziale.
Di Piazza, Mazzoni e Verlato, per la prima volta in una tripla personale insieme, affrontano il tema della natura-super-natura, attraverso una selezione di opere storiche ed inedite che offrono allo spettatore un viaggio affascinante e fantasioso attraverso scenari surreali e sfere inconsce ricche di icone, idoli e archetipi rivisitati in chiave contemporanea.
Milano - Fondazione Stelline (corso Magenta 61), Gallery I
Orari: mar/sab h. 10.00/20.00; lun/dom chiuso
www.stelline.it
Infoline: +39.0245462.411


Nicola Carrino - Decostruttivi, tredici rilievi per uno spazio
9 febbraio - 31 marzo 2012
In mostra un progetto realizzato per la galleria, Decostruttivi 13 rilievi bidimensionali ridefiniscono l'ambiente.
Milano - PROGETTO ARTE – ELM, Via Mario Fusetti 14 (20143)
Orario: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16:00 alle 19:30
+39 0258123147 , +39 0283390437 (fax)
info@progettoarte-elm.com
www.progettoarte-elm.com
 


Tiziano e la nascita del paesaggio moderno
16 febbraio - 20 maggio 2012
Attraverso 50 opere la mostra presenta un percorso alla scoperta della nascita del paesaggio moderno nella pittura del '500. Si parte con la 'Crocifissione nel paesaggio' di Giovanni Bellini e 'La prova del fuoco' di Giorgione che accompagnano 'La sacra conversazione' di Tiziano fino a seguire il modificarsi della funzione del paesaggio in cui le opere sono accostate ad altri dipinti di Tiziano come 'L'Orfeo e Euridice', 'La Nascita di Adone', 'Tobiolo e l'angelo', 'L'adorazione dei pastori'.
Milano - Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Orario: un 14.30-19.30, mar, mer, ven, dom 9.30-19.30, gio e sab 9.30-22.30
Telefono: 02 88451
Fax: 02 88450104
http://www.mostratiziano.it/
Info: tel. 199 757 516
www.mostratiziano.it, www.comune.milano.it/palazzoreale

 

 

 

MONTEROSSO – ACQUI TERME (AL)

 

 

Gio’ Pomodoro. Il Percorso di uno scultore: 1954-2001
7 dicembre 2011 - 29 aprile 2012
A Villa Ottolenghi esposte opere del celebre artista le cui interpretazioni hanno scandito la seconda metà del XX secolo. A spiccare tra le altre sarà “Due”, un bronzo di grandi dimensioni posizionato all’aperto, nel giardino premiato di recente con l’European Heritage Garden Award. Tra le opere dell’artista marchigiano che gli appassionati potranno ammirare in Villa ne spicca una in bronzo di grandi dimensioni, “Due”, che sarà posizionata all’aperto, nei grandi spazi verdi del parco premiato di recente con l’European Heritage Garden Award, mentre all’interno si troveranno altre 13 sculture e acquarelli.
Monterosso - Villa Ottolenghi
Orari: - da martedì a venerdi 16-18; - sabato e domenica 10-12 e 15-18.
Per informazioni: T 02 94699507 M 348 4520842

 

 

 

 

 

MONZA

 

 

 Regina Margherita
Dal 29 luglio 2011 al 30 settembre 2012

Dipinti, sculture, arredi, oggetti, abiti, gioielli, documenti e fotografie accompagnano il visitatore tra le stanze di Villa Reale.

Orari: Martedì – Domenica 10.00 – 20.30 - Lunedì chiuso
Info e prenotazioni: Tel.: 039 2308970 - 02 29010404

Monza, Villa Reale
info@fondazionednart.it - prenotazioni@fondazionednart.it
www.fondazionednart.it

 

 

 

 

NOVARA


Albrecht Dürer - Le stampe della collezione di Novara
dal 15 dicembre 2011 al 28 febbraio 2012
Novara conserva una raccolta di stampe di Albrecht Dürer (1471-1528) di ben 178 opere che è una delle raccolte più importanti in Italia. Le incisioni, donate alla città nel 1833 da Gaudenzio De Pagave, vengono ora mostrate nella loro interezza al pubblico nella prestigiosa sede del Broletto, al termine di un lungo lavoro di restauro per il 150° dell’Unità d’Italia.
Arengo del Broletto, Corso Italia 16
Orario: martedì- sabato ore 14-19, domenica 10-19, chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2011, 1° gennaio 2012
+39 03213702758
email: musei@comune.novara.it
web: www.comune.novara.it
 

 

 

 

PAVIA

LA PITTURA ITALIANA DEL XIX SECOLO. Dal Neoclassicismo al Simbolismo
11 febbraio 2012 - 09 aprile 2012
La mostra illustra gli stili di un secolo e le tematiche predilette dal collezionismo e dal vivace mercato: dalle vedute e paesaggi che descrivono le meraviglie del Bel Paese ai ritratti ambientati o scapigliati; dalle aneddotiche e sapide scene di genere alle grandi rievocazioni allegoriche o di storia risorgimentale. Infine darà modo di evidenziare la personalità straordinaria di alcuni protagonisti della pittura italiana, degni di stare alla pari con i più celebrati rappresentanti europei: da Appiani ad Hayez, da Piccio a Faruffini, da Morbelli a Fattori, da De Nittis a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi
Pavia - Castello Visconteo, Piazza del Castello
Orario: dal martedì al venerdì: 10-18; sabato e domenica: 10-19 Chiuso: lunedì
Telefono: 0382 33853 – 0382 304816
E-mail: prenotazionimc@comune.pv.it
Sito Web: http://www.museicivici.pavia.it/ottocento

 

 

 

SONDRIO

 

 

 

 

IN CONFIDENZA COL SACRO - Statue vestite al centro delle Alpi

Galleria Credito Valtellinese

MVSA - Museo Valtellinese di Storia e Arte

10 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012

"In confidenza col sacro" racconta della tradizione, antichissima e ormai desueta o residuale, di vestire le statue, soffermandosi in particolare nelle vallate al centro dell'arco alpino tra l'Alta Lombardia e la Svizzera meridionale, con uno sguardo aperto ai territori limitrofi, lombardi e non solo.

Le statue vestite, in stragrande maggioranza simulacri della Madonna, avevano il corpo (in molti casi un semplice "torsolo") in legno o in altri materiali "poveri", i volti modellati in modo naturalistico e gli arti generalmente snodabili. Vestite con biancheria intima, corpetti e preziosi abiti, gioielli e corone, si trasformavano in un suntuoso simbolo sacro e costituivano un patrimonio di fede, prima ancora che d'arte, amato in tutto il mondo cattolico, dall'Europa all'America Latina. Portate in processione, ospitate sugli altari, venerate dalle confraternite, testimoniavano di un Sacro familiare e "indigeno": simile e prossimo ai suoi fedeli.

In seguito, questi simulacri, ritenuti indecorosi e fatti oggetto di un culto a rischio di superstizione, vennero esautorati e sostituiti da effigi "moderne", qualche volta in legno ma anche in gesso o in plastica. Prodotti seriali, coloratissimi e di grande effetto scenico, simulacri però "freddi", da ammirare a distanza, non più da vestire e da accudire.

I documenti ricordano, per esempio, come alcune delle antiche Madonne godessero di corredi che nemmeno una principessa poteva permettersi: in una chiesa veneziana la dotazione di una sola Vergine era di 61 diversi abiti completi.

Le cerimonie di vestizione erano veri e propri rituali di "sacralizzazione" affidati rigorosamente a mani femminili cui toccava "far bella" la statua alla vigilia dell'annuale esposizione in chiesa e della processione. Per preparare al meglio la statua, le vestitrici facevano ricorso ai capi migliori del corredo tessile, e in alcune zone era contemplato anche l'uso di profumi e del trucco per le labbra e il viso. In occasione della festa o di particolari circostanze bisognose di riti propiziatori o di riparazione, toccava agli uomini, in genere, porsele sulle spalle e portarle in processione, attorno alla chiesa o lungo le vie del paese o anche percorrendo erte mulattiere di montagna.

Probabilmente erano tantissime le chiese in cui si veneravano queste "statue vive", con cui si entrava in "amorosa corrispondenza" donando anche solo semplici gioiellini, vestiti, fazzoletti, corone, o ex voto per grazie ricevute.

Di questo diffuso fenomeno, la mostra di Sondrio delinea un segmento, territorialmente limitato, ma altamente significativo. Un materiale di conoscenza e di confronto prezioso in quanto frutto di una indagine capillare, approfondita e precisa.

Nella doppia sede della mostra nel cuore storico di Sondrio, vengono presentate al pubblico una ventina di statue vestite, proposte in un allestimento raffinato e "leggero". Accanto alle effigi di Madonne avvolte nello splendore di ori e sete, ma anche in "sottana" o "nude", vengono esposti corredi tessili, gioielli, materiali relativi al contesto storico e geografico, e filmati che documentano usanze e riti tutt'ora in uso.

Info e prenotazioni

visite guidate

+39 0342.526.269 / +39 0342.526.553

Galleria Credito Valtellinese

Tel. +39 0342.522.738

www.creval.it

 

 

 

 

 

MARCHE

 

 

 

 

ANCONA

 



Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito
Dal 27 ottobre 2011 al 30 aprile 2012

Una mostra in un itinerario storico-artistico  “Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito”, che ha già riscosso un grande successo nel continente asiatico fra Taiwan e la Cina. Si tratta di pezzi di grande valore, copie al vero e rilievi in gesso e resina, di celebri sculture divise in cinque categorie che mostrano i movimenti diversi del corpo: lo sforzo, la danza, la corsa, il volo, la caduta, messe a disposizione dal Museo del Louvre.

Ancona, Museo Tattile Statale Omero, Via Tiziano 50

Tel.: 071 2811935 - Fax: 071 2818358
E-mail:
info@museoomero.it  Web: www.museoomero.it 


 


 

 

 

MOLISE

 

 

 

 

VENAFRO (IS)

 

 

 

Splendori del Medioevo. L’abbazia di San Vincenzo al Volturno al tempo di Carlo Magno

22 gennaio - 04 novembre 2012

La mostra illustra l’arte, la vita e gli elevati valori spirituali che attraverso il cenobio benedettino di San Vincenzo al Volturno si sono diffusi nel Medioevo in vasti territori dell’Italia centro-meridionale.

Venafro, Museo Archeologico, ex Convento di Santa Chiara

Orario: 9,00-19,00; domenica: 13,30-19,30; chiuso il lunedì

Telefono: 0865 900742

E-mail: sba-mol@beniculturali.it

 

 

 

 

PIEMONTE

 

 

 

ASTI

 

 

ETRUSCHI - L’ideale eroico e il vino lucente
17 marzo - 15 luglio 2012
Il Piemonte, dopo quasi mezzo secolo, offre una grande esposizione dedicata agli Etruschi, prima cerniera culturale fra il mondo mediterraneo e l’Europa celtica. La mostra è l’occasione per svelare al grande pubblico una pregevole selezione di oggetti etruschi e greci poco noti, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali raccolte etrusche italiane. La mostra si articola in due parti. La prima descrive la diffusione dell’ideale eroico e dei costumi “omerici” in Etruria, attraverso una serie di temi (commercio, mito, oplitismo, atletismo, costume, cura del corpo) che caratterizzano le prime fasi della civiltà etrusca. La sezione si chiude con una suggestiva rassegna di immagini di Etruschi, composta da teste votive provenienti da santuari, con una successione di tipi, dal bambino in fasce all’anziano, fino a due volti grotteschi, di grande intensità emotiva, usciti per l’occasione, in anteprima, dai depositi dei Musei Vaticani.
Conclude la mostra una rarità espositiva e un ritorno in terra piemontese: si tratta di un omaggio al rapporto fra Etruschi e Savoia e al gusto artistico “all’etrusca” che si diffuse in Europa fra Sette e Ottocento. Viene infatti riproposto il lussuoso gabinetto “etrusco” del Castello di Racconigi, commissionato da re Carlo Alberto al genio artistico di Pelagio Palagi: per la prima volta sono raccolti assieme disegni originali, arredi e decori dello studiolo neoclassico.
Le due parti espositive sono raccordate da un affascinante percorso che si svolge nei sotterranei di Palazzo Mazzetti, dove gli eleganti ambienti voltati in cotto ospitanopregevoli oggetti etruschi che rimandano ai temi affrontati al piano superiore.
Asti - Palazzo Mazzetti
Orario: da martedì a domenica h 9.30 – 19.30; lunedì chiuso
Info contenuti mostra: Tel. 335-6175139 – E-mail:
etruschi@fondazionecrasti.it
Info e Prenotazioni: Tel. 02-43353522 – E-mail: servizi@civita.it
www.etruschiadasti.it
www.palazzomazzetti.it

 

 

 

 

 

 

TORINO
 

 

 

 

The Urethra Postcard Art of Gilbert & George
Fino al 04 marzo 2012
La mostra presenta oltre 140 opere di The Urethra Postcard Pictures del 2009 ed alcuni primi esemplari della postal art di Gilbert & George risalenti alla fine degli anni '60.
Torino, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli - Lingotto,Via Nizza 230
Tel. 011 0062713
 

 

 

 

 

Wunderkammer. Sergio Saroni: decifrare l'invisibile
dal 15 dicembre 2011 all'undici marzo 2012
Un’importante donazione per il Gabinetto Disegni e Stampe della GAM diviene occasione per ricordare Sergio Saroni (Torino, 1934-1991), figura di primo piano nel panorama artistico torinese del Novecento.
I fogli presentati in Wunderkammer restituiscono soprattutto l’ultima stagione della sua attività artistica che, dopo le intense esplorazioni informali, si indirizza verso una colta e raffinata figurazione oggettiva. In particolare vengono esposte al pubblico nove opere. Datate tra il 1962 ed il 1985, coprono un arco di tempo assai ampio della produzione dell’artista: tempere, acqueforti ed acquatinte di grande fascino, pervenute per donazione ad incrementare il grande patrimonio grafico delle collezioni della GAM.
Torino: GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via Magenta 31
Orario: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.
+39 0114429518 , +39 0114429550 (fax)
gam@fondazionetorinomusei.it www.gamtorino.it



RUSSIAN COSMOS
17 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
La mostra è organizzata in sei sale tematiche e mette in relazione le reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa a partire dagli anni Venti fino agli esperimenti artistici dei giorni nostri. La mostra include oggetti e modelli di Tsiolkovsky realizzati a mano e attualmente conservati nei musei russi, così come istallazioni relative ai primi sputnik spaziali e alla figura dell’astronauta Yuri Gagarin. Sono inoltre presentati cartoon e video, opere dell’artista e architetto Yuri Avvakumov, vincitore di prestigiosi riconoscimenti nei più importanti concorsi di architettura utopistica tenutisi in Europa e Giappone alla fine degli anni Ottanta. RUSSIAN COSMOS presenta inoltre fotografie di Ivan Mikhailov, giovane fotografo russo i cui lavori sono spesso ospitati in mostre internazionali.
I temi delle distanze e del sogno, della macchina e dell’immaginario, della conquista e della contaminazione attraversano il lavoro degli oltre trenta artisti presenti in RUSSIAN COSMOS. Tra questi si segnalano Kazemir Malevich, Konstantin Tsiolkovsky, Sergei Korolev,Yury Avvakumov, Andrey Savin, Ilya e Emilia Kabakov, Ivan Mikhailov, Alexander Djikia, Bulat Gallev, ??? (Art Business Consulting), Dmitry Gutov, Timur Novikov, Vyacheslav Mizin, Alexander Pankin, Konstantin Batynkov, Alena Kirtsova, Vladimir Sterligov, Vasiliy Chekrygin, Nikolai Suetin, Iliy Chashnik, Kiril Ass and The Blue Soup Group, Francisco Infante Arana, Gueorgui Gurianov, Igor Veritchev (group NOVYE KOMPOZITORI), Andrei Krisanov, Group ASSA (Timur Novikov, Gueorgui Ostretsov, Ivan Sotnikov, Oleg Kotelnikov), Ilya Kitup e Pavel Pepperstein.
Rivoli: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Orario: da martedì a venerdì ore 10.00 – 17.00
sabato e domenica ore 10.00 – 19.00
Lunedì 26 dicembre 2011 ore 10.00 – 19.00
Telefono: 0119565280 - 0119565213
Fax: 0119565232
E-mail:
educa@castellodirivoli.org


 

 

 

L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum

25 novembre 2011 - 26 febbraio 2012

Nove grandi fotografi dell’Agenzia Fotografica Magnum hanno ripercorso il nostro Paese per un reportage in chiave attuale e ce ne consegnano un’istantanea.
La missione fotografica, che si è articolata nel corso di sei mesi, è stata affidata a Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power, Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, Bruce Gilden, Alex Majoli, Paolo Pellegrin.

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30; chiuso lunedì

Ingresso gratuito
Torino, Palazzo Reale
 

 

 

 

 

 

PUGLIA

 

 


 


BARI

 

 

 

Arte Povera in Teatro

a cura di Germano Celant e Antonella Soldaini

Teatro Margherita, 15 dicembre 2011 – 11 marzo 2012

Nella prospettiva di un’attività espositiva che intende mettersi in relazione alle manifestazioni che segnano il territorio museale italiano, il Comune di Bari ha pensato di relazionarsi al grande evento Arte Povera 2011, commissionando una mostra per il Teatro Margherita che si aprirà dal 15 dicembre 2011 e il cui titolo è Arte Povera in Teatro. L’evento, che comprenderà opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Mario Merz, Marisa Merz, Jannis Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio, rappresenterà l’occasione di una rilettura del contesto architettonico, quanto l’indicazione di un futuro inserimento del Teatro Margherita nel sistema delle istituzioni culturali italiane. Nel dettaglio, essendo stato scelto l’imponente Teatro Margherita come spazio di partecipazione ad Arte Povera 2011, il curatore Germano Celant, con Antonella Soldaini, ha pensato di progettare una selezione di opere che potessero mettersi in dialogo con il percorso ambientale dell’edificio costruito all’inizio del secolo in stile liberty, parzialmente distrutto dopo un devastante incendio e ora in via di definizione funzionale e culturale. È nata così l’idea di Arte Povera in Teatro, dove i lavori dei singoli artisti si adatteranno alle strutture ancora totalmente indefinite dell’ingresso e delle balconate, delle verande e delle scale, in modo che la presentazione della grande sfera di carta straccia compressa del diametro di 5 metri di Pistoletto si inserisca sorprendentemente nel percorso espositivo. Stesso discorso per la canoa dal forte sibilo di Zorio, affinché si innesti nella cupola del foyer, o ancora per l’albero di Penone e i numeri di Fibonacci di Mario Merz, affinché funzionino da fulcri di un arcipelago di punti energetici, insieme ad altre installazioni specifiche di Fabro, Anselmo, Marisa Merz e di Cazolari, che entreranno anche in dialogo con l’opera di Kounellis Senza titolo, già presente dal 2010 all’interno del Teatro Margherita. Un insieme sorprendente e inconsueto che con l’aggiunta di lavori di Boetti, Prini, Paolini, e Pascali, intende offrire una visione spettacolare dell’Arte Povera.

800 018 291 www.comune.bari.it

 

 

 

 

 

SARDEGNA

 

 

 



CAGLIARI

 


Le Stive e gli Abissi. L'archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo
18 febbraio 2012 - 12 maggio 2012
La Mostra “Le stive e gli abissi”, allestita in due sedi, il Ghetto di Cagliari e l’Antiquarium Arborense di Oristano; vi si parla di mare, del mare etrusco delle “navi di bronzo” (Oristano) e dei fondali del mare sardo (Cagliari).
All’Antiquarium Arborense fanno vela le navi dei Sardi che giunsero al porto di Vetulonia, la celebre città degli Etruschi, città di metalli; insieme alle navi vedrete le brocche sarde, contenitori di un vino inebriante, vedrete le merci e i manufatti che le stive scaricarono in terra etrusca e sarda, oggi restituiti dalla terra delle tombe di Vetulonia e dai prestigiosi santuari di Sardegna.
L’altro approdo è al Ghetto di Cagliari, dove riaffiorano le mercanzie tornate dagli abissi: narrano storie di Fenici, di Cartaginesi, di Romani, di Bizantini; storie di mari furiosi, ma anche di placide lagune, nei giorni antichi baie del mare, che rivelano tra i limi oscuri i carichi delle stive.
Vi aspettano il mare e le storie del mare; navi felici, addormentate in rade quiete, navi disperate, smembrate e frantumate negli abissi; vi aspetta il Mediterraneo, ponte di culture, luogo di incontri, ma anche mare infido e inquieto, furioso e furibondo.
Luogo: Cagliari, Il Ghetto
Orario: dal Martedì alla Domenica 9.00 -13.00 / 16.00 - 20.00
Telefono: 070.6670190 - 0783.791262
E-mail:
segreteriaorganizzativa@camuweb.it
Per informazioni 070.6402115
 

 

 

 

 

 

Mercatini d'Antiquariato in Sardegna

 

 

 


 


 

SICILIA

 

 

 

CATANIA

 

Catania 1870-1939. Cultura Memoria Tutela
Fino al 25 marzo 2012

Articolata in sei sezioni, la mostra raccoglie opere provenienti da raccolte pubbliche e private e illustra l’attività culturale e artistica, l’urbanistica e l’architettura della città tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento, rappresentando un’immagine di Catania che riesce a delineare la sua stessa identità
Catania - Museo Archeologico Regionale Ignazio Paternò Castello Principe di Biscari , ex quartiere Militare Borbonico – già Manifattura Tabacchi- via Garibaldi 233
Orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 ; martedì e giovedì orario continuato dalle 9,00 alle 18,00
Tel : 0957472304
 

 

 

Artisti nella luce di Sicilia

09 dicembre 2011 - 13 febbraio 2012

La numerosa presenza degli artisti siciliani alla 54. Biennale di Venezia, che ha costituito motivo di vanto per la nostra regione, ha suggerito alla galleria d’arte Dietro le Quinte in collaborazione con il Comune di Catania – Assessorato alla Cultura e Accademia di Belle Arti di Catania, lo spunto per questa mostra curata da Vittorio Sgarbi. Le diverse identità artistiche coinvolte sono l’espressione di una cultura creativa che dalla Sicilia ha raggiunto contesti internazionali, senza mai perdere di vista la radice di provenienza, una timbrica riscontrabile nello stile che contraddistingue ciascuna espressione.

Catania, Palazzo della Cultura ex convento S. Placido, via Vittorio Emanuele

Orario: da lunedì a sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,00. Domenica apertura dalle ore 9,00

Telefono: 095 7428006

Fax: 095 317878

E-mail: salvatore.logiudice@comune.catania.it

 

 

 

 

 

PALERMO

 

 
Figure Mariane e Capolavori del Cinquecento dai depositi di Palazzo Abatellis Dipinti dei secoli XVI-XVII
25 gennaio - 29 febbraio 2012
Mostra di opere (fra sette e dieci) della fine del Cinquecento e primi del Seicento, pitture su tavola di grandi dimensioni, ricordate da tutte le fonti storiche ma sconosciute al vasto pubblico, solitamente custodite nei depositi.
Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 18, sabato e domenica e festivi dalle 9 alle 13
Palermo - Palazzo Abatellis Palazzo Abatellis, via Alloro, 4 - 90133
+39 091 6230011
 

 

 

ARTEDONNA. Cento anni d’arte femminile in Sicilia 1850 – 1950
25 febbraio - 25 aprile 2012
Il progetto che presentiamo nasce dal desiderio di colmare una lacuna nell’ambito degli studi storico-artistici relativi alla sicilia ed al suo patrimonio, ed in particolare, alla produzione delle artiste donne. La mostra intende fare il punto, in maniera abbastanza esaustiva e sicuramente scientifica, sull’altra metà dell’orizzonte delle arti: quello in cui, in Sicilia, dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Cinquanta, protagoniste sono le donne che continueranno poi a segnare la scena artistica siciliana con la presenza e la fama internazionale di Carla Accardi.L’intento è quello di ricostruire il profilo e il percorso artistico delle signore dell’arte siciliana, indagarne la specificità del segno, collocarle all’interno di una più vasta visione storico-culturale regionale, ma anche in relazione al contesto nazionale e internazionale, come partecipi e promotrici con la loro vitalità e intelligenza di un processo culturale in progress, che hanno contribuito ad alimentare e far progredire. Saranno esposte 120/150 opere provenienti da collezioni private e pubbliche.
Palermo, Albergo delle povere, Corso Calatafimi n. 217
info 091 422314
www.ilcircuitodelmito.it

 

 

 

Avanguardie Russe
2 dicembre 2011 – 20 marzo 2012
La mostra presenta al pubblico italiano 60 dipinti e ricostruzioni di oggetti tipici dell’arte russa degli inizi del XX secolo, provenienti dalla Galleria statale Tretyakov e dai musei regionali russi di città quali Kazan, Kirov, Krasnodar, Nizhny Novgorod, Pskov, Samara, Saratov, che ripercorrono similitudini e contrapposizioni, spaziando dagli evidenti influssi di artisti come Cezanne, Gauguin e Picasso alle espressioni cubofuturiste fino a giungere alla creazione non-oggettiva del Suprematismo e alla razionalità, alla disciplina del formale del Costruttivismo.
Palermo: Reale Albergo delle Povere, corso Calatafimi, 217
Orari: lunedi - sabato 9-13 e 15-19, domenica e festivi chiuso
Info:091 422314 - 091 7071664
 

 


 

 

 

TOSCANA

 

 

 

 

 

CARRARA

 

 

 

D’après Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri

a cura di Alba Maria Macripò, Anna Vittoria Laghi con Miriam Ricci, Luana Brocani, Carlo Sassetti, Marco Baudinelli

Palazzo Binelli

Così Carrara aprirà, finalmente, le porte del suo inestimabile patrimonio artistico al pubblico e salderà un debito di riconoscenza verso i suoi maestri che partiti dall’Accademia diffusero il marmo e il prestigio di Carrara nel mondo. La mostra intende riportare alla giusta considerazione critica la tradizione scultorea dell’Accademia di Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova nell’insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen inediti spunti di originalità. L’istituto carrarese diventa così “vetrina” di gusti e di tendenze della scultura italiana dell’Ottocento.

Storia che ha lasciato tracce di sé nei calchi classici dell’aula magna o nei bassorilievi dei concorsi che decorano il palazzo del Principe e in una serie di opere a tutto tondo eseguite nel corso dell’Ottocento e fino agli anni trenta del Novecento dai maestri più illustri della cultura neoclassica e di inizio secolo, ma anche dagli allievi più dotati.

Un percorso, dunque, complesso e affascinante che per esempi significativi conduce lo spettatore in un viaggio suggestivo e unico alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura dell’Ottocento.

Per informazioni: 0575 775216 info@fondazionecrcarrara.com

 

 

 

 

CHIUSI


 

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi + 110
Dal 21 agosto 2011 al 15 giugno 2012

Chiusi, Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

 

 

 

 

FIRENZE

 

 

 

Pete Wheeler - Paths Of The Destroyer
17 dicembre 2011 – 17 marzo 2012
Dopo aver apprezzato una serie di lavori a Liste 2011 a Basilea, la galleria ha aperto il rapporto con il pittore neozelandese, che vive e lavora a Berlino. Da questo incontro è nata l’idea della mostra a Firenze, per la quale Wheeler ha realizzato appositamente un nuovo ciclo di opere, tutte caratterizzate da una stessa atmosfera evocatrice ma realizzate con differenti tecniche: 15 tele di grande formato in cui le scene figurative nascono dal conflitto di parti di luce e di nero e dipinti su tela in cui l’impatto del colore e la sua configurazione in parti astratte evoca paesaggi sognati e surreali. Inoltre saranno esposti disegni, un’installazione luminosa e, per la prima volta, delle opere scultoree, lavori legati ai simboli presenti in tutte le epoche anche se con funzioni diverse, come la forma del fulmine e quella del teschio.
Firenze, Galleria Poggiali e Forconi Via della Scala, 35/A
Project Room Via Benedetta, 3 /rosso
Orari: martedì - sabato 10 -13 / 15.30-19 - domenica e lunedì chiuso
T. 055.287748 F. 055.2729406
e-mail info@poggialieforconi.it
www.poggialieforconi.it
 

 

 

 

 

 

La bella Italia. Arte e identità delle città capitali

a cura di Cristina Acidini e Maria Sframeli

Palazzo Pitti, 11 ottobre 2011 – 04 marzo 2012

La mostra, che ha avuto la sua prima sede a Torino alla Venaria Reale (19 marzo - 11 settembre 2011) è ora a Palazzo Pitti, e darà immagine alle Italie che la Storia chiamò a diventare Italia. Il nostro è il Paese delle "differenze". Oggi, nel tempo della globalizzazione, ci accorgiamo che le "differenze" che i popoli d'Italia di sé stessi avevano (e per nostra grande fortuna ancora hanno) alla vigilia del fatale 1861. Almeno 350 opere d'arte provenienti dai musei d'Italia e del mondo racconteranno l'identità delle capitali italiane preunitarie. Ogni capitale sarà significata da opere d'arte, da documenti ed oggetti in certo senso identitari, in grado cioè di significare e di ricostruire il profilo storico e i termini delle auto-rappresentazioni. Per cui Torino è l'Armata, la Metallurgia, la Corte. Milano è Leonardo da Vinci, è la religiosità dei Borromeo, è l'Illuminismo, è il dialogo costante e fecondo con l'Europa. Venezia è la grande pittura di Tiziano e di Veronese, è il profumo d'Oriente, è il mito della città inimitabile. Firenze è la lingua e le arti con Donatello, con Botticelli, con Michelangelo. Bologna, la seconda città dello Stato Pontificio, è il prestigio della sua Università ed è l'ideale classico che da Raffaello arriva a Guido Reni. Roma è la gloria dell'Antichità Classica e della Religione; due elementi unificanti destinati a tenere insieme la nuova Italia. C'è poi Genova, capitale finanziaria nell'Europa della Controriforma e degli Assolutismi, la città che ha saputo trasformare il profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi più belli della Cristianità. E infine ci sono le due capitali del Regno: Napoli e Palermo. C'è la Napoli degli Aragona e dei Borbone, di Caravaggio e di San Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello; la Palermo di Federico Imperatore, del Feudo, dei Baroni riottosi, della autonomia continuamente affermata e continuamente contrastata. Qual'era l'identità culturale delle capitali d'Italia all'anno 1861, come i cittadini di Milano o di Napoli, di Firenze o di Palermo vedevano sé stessi e come gli artisti li hanno nei secoli rappresentati. Questo è l'obiettivo della mostra. Le "differenze", rimanendo tali, si sono risolte in Unità. È questo il "miracolo" italiano che il 1861 ha inaugurato. Di questo parlerà la mostra che celebra i primi centocinquanta anni dalla unificazione del Paese.

www.uffizi.firenze.it

 

 

 

 

Ferdinando Ongania - La Basilica di San Marco 1881–1893

Museo di San Marco, fino al 27 novembre 2011

Preziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco in una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo Manuzio, nel centenario dalla sua morte.

+39 055294883

  

 

 

 

Il Risorgimento della Maiolica Italiana

Museo Stibbert, fino al 15 aprile 2012

Splendore di smalti, qualità pittoriche raffinate, eclettismo di forme. Gli stili e le armonie che tra Ottocento e Novecento abbagliarono i visitatori delle Esposizioni Universali in tutta Europa.

Con oltre cento capolavori (vasi, anfore, piatti, formelle, oggetti da giardino) le due celebri manifatture Ginori e Cantagalli sono al centro della mostra Il Risorgimento della maiolica italiana con cui il Museo Stibbert anticipa un vasto calendario di esposizioni dedicate all'artigianato artistico fiorentino e all'epoca d'oro dell'antiquariato e del collezionismo con il titolo collettivo Le stanze dei tesori.

Le opere esposte, molte per la prima volta, hanno varia e prestigiosa provenienza internazionale: l'Ashmolean Museum di Oxford, il Victoria & Albert Museum e la Fondazione William De Morgan di Londra, il Musée National de la Céramique di Sèvres, il Museo del Bargello, alcune raccolte private inglesi e il Museo di Doccia. Ben 43 appartengono invece alla sterminata collezione Cantagalli del Museo Stibbert, per lo più inaccessibile. Sono tutti pezzi acquistati di persona dal fondatore Frederick Stibbert (1838-1906), magnate inglese, fiorentino di nascita.

La mostra è ovviamente dedicata agli appassionati di un genere apprezzato moltissimo in tutta Europa, come dimostra anche la partecipazione finanziaria della prestigiosa fondazione svizzera Ceramica Stiftung alla pubblicazione del catalogo italiano-inglese (editore Polistampa).

La spettacolare bellezza di questi manufatti, vibranti di colori e dagli stili più diversi (neoclassico, rinascimentale, rococò, liberty), è comunque destinata ad affascinare anche il grande pubblico. Per gli addetti ai lavori sono invece fonte di importanti novità i numerosi inediti sia artistici che documentali (in particolare dall'archivio del Museo di Doccia). Di inedita anche una serie di disegni, tra i più significativi della documentazione emersa con la recente catalogazione del Fondo Cantagalli, conservato a Faenza dal Museo Internazionale delle Ceramiche, realizzata dall'Associazione Amici di Doccia.

Ufficio Stampa:

CATOLA & PARTNERS

Tel. 055.5001941 - 055.5416944

 

 

 

Le Stanze dei Tesori

Meraviglie dei Collezionisti nei Musei di Firenze

a cura di Lucia Mannini

Sedi varie, fino al 15 aprile 2012

 Dovendo convivere con Uffizi e Accademia, a Firenze sono considerati musei minori anche il Bardini, lo Stibbert, lo Horne e tanti altri, benché stracolmi di capolavori. Nascono però tutti da un'identica passione per il collezionismo: prima i Medici e i Lorena, poi un pugno di antiquari avventurosi e di facoltosi anglosassoni, che nei decenni post unitari a cavallo tra Ottocento e Novecento, scelsero di vivere a Firenze. Alcuni per banale senso degli affari, i più, o i migliori, per pura ammirazione, mossi dall'ideale di bellezza rappresentato dalle ricchezze artistiche della città.  Fu un'epoca d'oro, di business milionari, estetismi travolgenti e nostalgie per un passato idealizzato, che contribuì a radicare in Europa e oltre Atlantico i miti del Rinascimento, della stessa Firenze e della secolare tradizione di qualità dell'artigianato artistico locale. Miti che tanto significano ancora oggi per il prestigio culturale e l'economia della Toscana e dell'Italia.  Quasi obbligato, dunque, l'omaggio a quegli anni ideato dal progetto Piccoli Grandi Musei con l'iniziativa Le stanze dei tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze, sintesi a Palazzo Medici Riccardi di un percorso espositivo che si snoda tra i vari musei figli di quelle raccolte: Bardini, Horne, Palazzo Davanzati nel centro storico, la Fondazione Romano in Oltrarno (Piazza S. Spirito), lo Stibbert nel quartiere di Rifredi e il ‘museo sacro' Bandini a Fiesole. Per gli annales, va ricordato che nella seconda metà dell'Ottocento la confisca degli sterminati beni ecclesiastici e la decadenza di tante nobili famiglie furono all'origine di uno tsunami di capolavori di ogni genere, che inondò il mercato a prezzi d'occasione. Fu una stagione eccezionale e irripetibile, che dilapidò troppo frettolosamente gran parte del patrimonio artistico nazionale, ma ebbe almeno il pregio di contribuire a formare i più famosi musei europei e americani e di ispirare modelli museografici e di allestimento validi tutt'oggi. Firenze capitale fu uno dei centri principali di quell'epica stagione, forse l'ultima davvero cosmopolita della città, che si protrasse fino agli anni Venti del Novecento. Antiquari come Stefano Bardini ed Elia Volpi conquistarono i mercati internazionali divenendo poi essi stessi appassionati collezionisti. Magnati e studiosi anglosassoni come Frederick Stibbert, Charles Loeser, Herbert Percy Horne, gli Acton e tanti altri acquistarono ville e palazzi per farne autentiche ‘stanze dei tesori'. Con rare eccezioni, donarono poi tutto alla città che li aveva accolti, perché si desse vita ai pubblici musei e alle istituzioni che oggi portano i loro nomi. Curata dacura di Lucia Mannini con il coordinamento scientifico di Carlo Sisi, la mostra di Palazzo Medici Riccardi riassume dunque l'epopea di quei decenni analizzando il fenomeno nei vari aspetti: miti, mode, mercato, progresso culturale, ma anche bisogno di affermazione di una borghesia imprenditoriale novecentesca per cui arte e collezionismo diventano status symbol. Rare immagini, mobili e arredi, sculture, una galleria di preziosi dipinti dai Primitivi al primo Novecento ricreano quelle atmosfere così eclettiche e ricercate. Qualche esempio. Dai fondi oro del museo Bandini proviene una bellissima Madonna di Agnolo Gaddi. Villa la Pietra (collezione Acton) contribuisce con una Madonna col Bambino in cartapesta dipinta, opera del Sansovino. Dallo Stibbert arrivano armature e mobili neogotici. Dalle collezioni Loeser e Carnielo alcuni formidabili bronzi, arredi rinascimentali e marmi raffinati. Quindi innumerevoli macchiaioli (Fattori, Lega, Borrani, Abbati), vari De Chirico (dipinti e sculture), La borghese di Canton di Primo Conti, il bronzetto La mosca di Libero Andreotti, tutti provenienti da raccolte private. A questa sintesi i musei ‘minori' collaborano con se stessi e con iniziative specifiche realizzate grazie a Piccoli Grandi Musei. Lo Stibbert con una mostra internazionale delle celebri maioliche fiorentine Ginori e Cantagalli. Il Bardini riapre il Salone dei Dipinti riallestito secondo il gusto del donatore e con il trecentesco crocifisso di Bernardo Daddi appena restaurato. Horne offre una raccolta di disegni da Raffaello a Constable, mentre a Palazzo Davanzati (Museo della Casa Fiorentina Antica) le foto di Elia Volpi ne documentano gli arredi originali prima che li vendesse tutti durante la Grande Guerra in un'asta faraonica a New York.

www. stanzedeitesori.it, info e prenotazioni 055. 2340742). 


 

 

In Christo

21 dicembre 2011 – 19 marzo 2012

Uno scambio di capolavori dell’arte e della fede fra Russia e Italia

Tre preziose e antiche icone russe saranno ospitate per la devozione all’interno del Battistero di Firenze, sotto il mosaico del Cristo Pantokrator.

La maestosa icona della Madre di Dio Odighitria, realizzata alla fine del XIII secolo, l’icona della Ascensione del 1408, legata alla produzione artistica del maggiore pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrej Rublev e l’icona della Crocifissione, eseguita da Dionisij nel 1500. Per tutte e tre le opere sacre si tratta del loro primo ritorno in un luogo religioso.

In contemporanea a Mosca, dal 19 dicembre 2011 al 19 marzo 2012, alla Galleria Statale Tretyakov, da dove provengono le icone russe, saranno esposte per la prima volta due grandi opere di Giotto da Bondone e della sua bottega, provenienti dall’Opera del Duomo di Firenze la Madonna col Bambino del 1280-1290 e il Polittico di Santa Reparata

In Christo / Bо Xrисtе è la titolazione di questa straordinaria ostensione, uno scambio di capolavori, che nel nome della fede e dell’arte raccoglie delle grandi opere, a testimonianza di una affinità tra culture che partono dalla comune eredità bizantina.

Firenze - Battistero di Firenze, Piazza San Giovanni

Orario: giorni feriali, ore 12-19; domenica e festivi, ore 8.30-14.

Info 055 2302885

Telefono: 055-2302885 E-mail: opera@operaduomo.firenze.it

 

 

 

Salvatore Ferragamo: Ispirazioni e Visioni

Fino al 12 marzo 2012

In mostra 255 opere, di cui 99 modelli di calzature dagli anni Venti alla fine del 1950, e 156 opere d’arte provenienti da collezioni internazionali ma soprattutto italiane e fiorentine.

Firenze- Museo Salvatore Ferragamo, Via Tornabuoni, 2 50123

tel. 055 3360 456/455 - fax 055 3360 475

www.museoferragamo.it

 

 

 

 

 

LASTRA A SIGNA (FI)

 

 

Il femminile nella dività - Gabrio Ciampalini
17 febbraio - 17 marzo 2012
Lastra a Signa - Antico Spedale di Sant'antonio,(Via D. Alighieri)
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00
Info:
Ufficio Cultura
Via P.Togliatti 37, Lastra a Signa
Tel: 055 3270122 - Fax: 055 3270125
Mail: biblioteca@comune.lastra-a-signa.fi.it

 

 

 

 

LUCCA

  

 

Chagall's Spiritual Universe

7 gennaio 2012 - 11 marzo 2012

Nella suggestiva Chiesa di S.Cristoforo saranno esposte venti preziosi oli e tecniche miste su tela del

maestro russo che spaziano dal 1959 al 1982.

Lucca, Chiesa di San Cristoforo

Orario: 10:00 – 19.30

Telefono: 0583- 957660

E-mail: info@artscristoforolucca.com

http://www.artscristoforolucca.com

 

 

 

MONTEVARCHI (Arezzo)

 

 

Cassero di Montevarchi

Dal 16 maggio 2010

Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.

A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.

Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la punta di un iceberg.

Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli. Un progetto culturale innovativo fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi

Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.

E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

Per Informazioni:

www.ilcasseroperlascultura.it; Email: info@ilcasseroperlascultura.it

055 910 8272, segreteria 055 9108274

 


 

 

Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento
11 marzo - 27 maggio 2012
Come finalità primaria "Il Cassero per la scultura italiana" di Montevarchi si pone la ricerca e la valorizzazione della plastica italiana otto e novecentesca. La felice collaborazione con alcuni dei più importanti collezionisti privati italiani, in massima parte napoletani, ha reso possibile per la prima volta in Toscana la presentazione di 70 capolavori di scultura partenopea tra Ottocento e Novecento. A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale, che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze; l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora, il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli, mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di «Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal cesello da orafo.
Montevarchi - Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento. Spazio espositivo Ernesto Galeffi, Via A. Burzagli, 43
Orario: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e 15-19
Primo giovedì del mese: 21.30-23.30
Chiuso domenica 8 aprile, aperto lunedì 9 aprile e martedì 1 maggio
Informazioni e prenotazioni:
T. +39 055.9108274
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it

 


 

 

PRATO

 

Nicola De Maria. I Miei Dipinti si Inchinano a Dio
Fino al 4 marzo 2012

La personale di Nicola De Maria al Centro Pecci è concepita come un'antologica incentrata sul lavoro degli anni Novanta e Duemila, in continuità con la sua presenza nella mostra storica della Transavanguardia presso Palazzo Reale a Milano.
Prato - Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della Repubblica, 277
Orari:tutti i giorni 10-19
www.centropecci.it
Tel. + 39 0574 531828 | Fax +39 0574 531901

 

 

 

 

SANTA CROCE sull’ARNO (PI)

 

 

QUESTO È IL MIO FIUME
3 - 31 marzo 2012

Un racconto lungo 241Km a Santa Croce sull’Arno l’Arte racconta il fiume e la sua storia.
Una rassegna che prenderà forma grazie alle opere di 46 artisti che hanno dedicato pitture, sculture, fotografie, videoarte e installazioni di vario tema, alle suggestioni e alle memorie di questo grande fiume.
Dalla sorgente sul monte Falterona fino al mare, lo scorrere del fiume segna il passaggio del tempo nei suoi luoghi. La mostra sarà accompagnata dal catalogo curato da Nicola Micieli.
Le opere degli artisti invitati evocano le atmosfere che regalano, rendendoci partecipi di un’esperienza emotiva fatta di stagioni e colori, di paesaggi e scenari in continua evoluzione e mutazione.
Ogni stanza ospita un certo numero di artisti che hanno lavorato su tavole di legno di identiche dimensioni.
Ognuna delle sette stanze dell’esposizione ricorda, infatti, un momento della storia dell’Arno: Un viaggio nel tempo dove si incontrano secche e alluvioni. spiagge assolate, barcaioli, renaioli e morti affogati, pescatori, tuffatori, giochi d'acqua e lavandaie, cascate, liquami, nutrie, pesci morti e acqua torba e veleni mortali. E tutto fino al mare, fino all'immensità del mare e alla mutazione finale.
Una lunga striscia dipinta sulle pareti le attraversa tutte, fino all’alluvione del ‘66 raccontata, nell’ultima stanza, dall’importante documentario “L’Arno è anche un fiume” di Vittorio Togliatti, restaurato nel video e la colonna sonora inedita di Luigi Nono restaurata anch'essa dal Centro Viva Voce di Firenze.
Santa Croce sull’Arno - Centro Espositivo di Villa Pacchiani
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il lunedì.
Ufficio stampa TOSCANA EVENTI
via P.Nenni 32 50054 Fucecchio (FI)
tel 0571360592-fax0571245651
Referente Casazza Margherita cell.3382466271

ufficio.stampa@ctedizioni.it - www.ctedizioni.it

 

 

 

 

 

SERAVEZZA (Lucca)

 

 

Seravezza Fotografia 2012

28 gennaio al 9 aprile 2012

Il tema del reportage sarà il filo conduttore della nona edizione  di “Seravezza Fotografia”. Una manifestazione di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale, organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza e  la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) con la direzione artistica di Ivo Balderi che esordisce alla guida della rassegna. Anche quest’anno il programma si presenta con eventi di grande spessore e qualità ad iniziare dalla mostra personale del fotografo Romano Cagnoni dal titolo “Memorie sovvertite” che sarà esposta nella sale del Palazzo Mediceo, via del Palazzo 358, dal 28 gennaio al 6 aprile. Una raccolta di oltre cento scatti che comprendono immagini delle guerre documentate da Cagnoni per le più importanti riviste del mondo, dal Vietnam. Del resto Romano Cagnoni, scampato alla strage nazista di S. Anna di Stazzema, non poteva da adulto che fotografare le guerre nel mondo. “Non mi considero però un fotografo di guerra – afferma – e nella mia carriera ho affrontato temi diversi comunque cercando di raccontare le storie di quelle persone che avevano bisogno di essere ascoltate”. Il direttore del Sunday Times, Harold Evans, nel suo libro “Pictures on a page”, menziona Cagnoni fra i sette fotografi più famosi nel mondo con Henri Cartier-Bresson, Bill Brandt, Don McCullin e Eugene Smith. E’ stato  il primo fotografo non comunista ad essere ammesso nel Nord Vietnam, poi solo per citare le più importanti il Biafra, le guerre arabo israeliane, la ex Jugoslavia fino alla Cecenia nel 1995. Qui ha realizzato i famosi ritratti di guerriglieri ceceni mentre combattevano contro la potente armata russa, realizzati  in uno studio mobile con vari flash e sfondi illuminati come  se fosse stato uno studio di Hollywood, creando un effetto che non fa capire se si tratta di combattenti o attori. E’ stata la prima volta che un fotografo realizza uno studio in prima linea. Una parte della mostra comprende gli ultimi lavori di Cagnoni realizzati in Versilia dove è nato e ritornato a vivere dopo molti anni passati nella sua base di Londra. Immagini a colori riprodotte in gigantografia e che hanno lo spessore dell’arte contemporanea dedicate all’ambiente e che danno il titolo all’intera mostra. “Le memorie sovvertite sono proprio queste – spiega Romano Cagnoni – dopo aver raccontato tante guerre o voluto descrivere anche la guerra che ho ritrovato a casa mia quella dell’uomo contro la natura. Per  questo ho fotografato l’ambiente che ci circonda nella sua apparante banalità di tutti i giorni fatta di foglie secche, piante morenti e fiori appassiti, immagini riflesse nell’acqua e quindi invertite. Scatti che rappresentano la mia critica, che definisco gentile perché sono anche immagini belle da vedere, è comunque verso questa società e devono far riflettere sullo stato di degrado ambientale che ci circonda”. Oltre alla mostra di Cagnoni la manifestazione prevede tre mostre collaterali alle Scuderie Granducali. Enrico Genovesi dal 28 gennaio al 29 febbraio con “Femina Rea”, Livio Senigalliesi dal 21 febbraio al 18 marzo con la mostra “Sguardo incrociato. Immagini di tragedie vicine e lontane da noi” e l’antologica di Enrico Cei dal titolo “Qui, oggi” dal 24 marzo al 9 aprile. Inoltre workshop, corsi di fotografia e incontri di cultura fotografica.

La mostra “Memorie sovvertite” di Romano Cagnoni è aperta dal 28 gennaio al 9 aprile 2012 nel Palazzo Mediceo di Seravezza via del Palazzo 358, Seravezza (Lu), dal martedì al sabato dalle 15 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Il biglietto d’ingresso  5 euro intero e 3 euro ridotto.  Informazioni: Fondazione Terre Medicee, tel.0584.757443, e-mail: info@terremedicee.it    sito web: www.terremedicee.it   

Ufficio Stampa agenzia ILogo, Prato Fabrizio Lucarini tel.3407612178, Chiara Mercatanti tel.3479778005

E- mail: press@ilogo.it  


 

 



FORTE dei MARMI (Lucca)

 

 

Antonio Barberi - In Nome Dell’Amore
dipinti e ceramiche
12 febbraio - 7 marzo 2012
“… Ma dire che la sua è buona pittura apparentemente, e a volte “complessa”, ricca davvero di quei valori che di buona pittura si può dire che è arte, poesia, proprio, e mi permetto di dirlo con parole tanto “fruste” – come i cosiddetti specialisti fanno solo quando il gioco è senz’altro ordinaria amministrazione “criticità”! Tono Zancanaro
Forte dei Marmi - Museo Ugo Guidi” (MUG)– Via M. Civitali 33 a Vittoria Apuana – e presso il Logos Hotel - Via Mazzini 153 Forte dei Marmi
Orari: Visite su appuntamento al 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com
Al Logos Hotel tutti i giorni con orario 10-23.
Tel. 3483020538
www.ugoguidi.it
Audioguida gratuita: 800 390584 - 571


 

 

 

 

TRENTINO ALTO ADIGE

 

 

 



ARCO (Trento)

 

 

ROBERTO FLOREANI Composizioni astratte
4 febbraio - 10 giugno 2012
La mostra raccoglie in un suggestivo percorso espositivo quasi una trentina di opere di grandi dimensioni che tratteggiano la ricerca dell'artista a partire dalla fine degli anni novanta. Roberto Floreani, oggi considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione, utilizza un linguaggio espressivo che combina forte progettualità e originalità risolte nelle forme geometriche che si intrecciano e si combinano sulle superfici materiche.
Arco - MAG Museo Alto Garda , Palazzo dei Panni, Galleria Civica G.Segantini, Via Segantini 9
Orari: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso
Info: tel 0464 583653
museo@comune.rivadelgarda.tn.it



 

 

MERANO (Bolzano)


Architetture recenti in Alto Adige 2006-2012
11 febbraio 2012 - 06 maggio 2012
La mostra crea un focus critico intorno a un movimento architettonico vivace e innovativo, attraverso 36 opere realizzate, negli ultimi sei anni, dalla più recente architettura altoatesina e, catalogandone altre 47, sarà in grado di comprendere quasi tutti i tipi di intervento edilizio.
I progetti sono stati selezionati, tra gli oltre 280 proposti a Merano Arte, da una giuria internazionale, composta da Flavio Albanese, architetto e direttore di DOMUS dal 2007 al 2010, Wolfgang Bachmann (D), caporedattore del mensile tedesco di architettura BAUMEISTER, Bettina Schlorhaufen (A), assistente all’Istituto di Architettura di Innsbruck alla cattedra di Teoria dell’architettura, Annette Spiro (CH), professoressa di Architettura e Costruzioni all’Università di Zurigo ETH e Vasa Perovic (SI), architetto.
Il percorso espositivo si snoderà seguendo tre distinti argomenti, come la Valorizzazione del contemporaneo, la Definizione di un nuovo "codice paesaggistico" e i Progetti particolarmente innovativi e sperimentali e "opere prime".
Merano (BZ) - Edificio Cassa di Risparmio, Via Portici 163
Orario: martedì - domenica 11.00 - 18.00
Telefono: 0473 212643
E-mail: info@kunstmeranoarte.org
Sito Web: http://www.kunstmeranoarte.org

 

 

 

SASS MUSS – SOSPIROLO (Belluno)

 

 

DC – Dolomiti Contemporanee

Edificio Pavione – Dolomiti Contemporanee

DC è un progetto in cui una selezione di curatori ed artisti viene a cimentarsi con lo speciale ambiente dolomitico, costituito di natura e uomini, di spazio, roccia, aria (sottile), progressioni verticali. Progetti ed opere si relazionano con le emergenze (non solo ambientali) di questa regione. Lo spazio fornisce dunque il materiale, i soggetti –particolari, oppure generali-, i temi -oppure i pretesti- agli artisti, che intavolano le proprie riflessioni –o deflessioni. Una serie di interventi installativi viene realizzata in diversi luoghi specifici, individuati all’interno di quest’ambito territoriale alpino. L’epicentro di dolomiti contemporanee è sass muss. Un complesso di archeologia industriale, costituito da alcuni edifici realizzati nella seconda metà del XIX secolo, da pochi anni recuperato, che storicamente ospitava un polo chimico, e da un gruppo di corpi di fabbrica più recenti. L’ampliamento produttivo, costituito da grandi volumi in cemento prefabbricato piantati nel verde, a poca distanza dai primi picchi dolomitici, crea uno scarto estetico sensazionale. Gli edifici originali sono chiusi da oltre vent’anni. Quelli industriali recenti, non sono stati fino ad oggi utilizzati, se non in minima parte. Li accendiamo con dolomiti contemporanee. Due blocchi di mostre, sette curatori (i primi), cinquanta artisti, tre sedi di mostra, un laboratorio, una residenza. Il primo blocco inaugura il 30 luglio. tre esposizioni, negli edifici sass de mura, pavione, schiara, a cura di andrea bruciati, Gianluca d’incà levis, alberto zanchetta. Il secondo blocco inaugura il 17 settembre.

Info:  info@dolomiticontemporanee.net 

press@dolomiticontemporanee.net

www.dolomiticontemporanee.net 

Tel.: 0437 838218

 

 

 

 

BOLZANO

 

 

 

La collezione attiva
Fino al 16 settembre 2012
Filo conduttore dell’esposizione è l’attivazione del suono, medium utilizzato da molti artisti - da Krüger & Pardeller agli stessi Allora & Calzadilla - e del movimento, rappresentato sia da installazioni performative che dall’immagine in movimento di molti video.
In mostra una selezione di opere di recente acquisizione dalla collezione Museion, la maggior parte presentate per la prima volta.
Bolzano: Museion - Museo d'arte moderna e contemporanea, via Dante, 6
Orario: mar-dom ore 10-18, gio ore 10-22
aperture e chiusure straordinarie 2011:
25/04 ore 10-18, 13/06 ore 10-18, 24/12 ore 10-15, 25/12 chiuso, 31/12 ore 10-15
Tel.: +39 0471 223411, +39 0471 223413, Fax: +39 0471 223412
info@museion.it
www.museion.it
 

 

 

 

 

ROVERETO (Trento)

 


 

 

Diango Hernández. Living Rooms, a Survey
Fino al 26 febbraio 2012
Diango Hernández nasce nel 1970 a Sancti Spíritus nell’isola di Cuba, e vive a Düsseldorf dopo una formazione culturale e professionale che dal suo paese natale lo ha portato per qualche anno anche in Trentino. Questa mostra è la prima retrospettiva mondiale dedicata al suo lavoro, dopo numerosi riconoscimenti internazionali. “Diango Hernández. Living Rooms, a Survey” comprende un centinaio di opere dal 1996 ad oggi, tra cui disegni, installazioni, dipinti, video e due lavori site specific (“Resistere” e “A house without objects”), realizzati appositamente per il Mart.


 

 

La Donazione Bentivoglio
Fino al 26 febbraio 2012
Artista, poetessa e performer di calibro internazionale, Bentivoglio si occupa di poesia visiva a partire dagli anni Sessanta. Come curatrice, ha svolto un ruolo cruciale nell’emancipazione delle donne dai contesti da lei stessa definiti “mostre-ghetto”. Questo a partire dall’Esposizione Internazionale di Operatrici Visuali, affidatale da Ugo Carrega al Centro Tool di Milano nel 1972, e soprattutto in “Materializzazione del linguaggio”, alla Biennale di Venezia del 1978.
Nel corso della sua multiforme attività, è riuscita non solo a valorizzare i lavori di moltissime poetesse-artiste, ma anche a raccogliere una collezione di grande forza e originalità, che offre un panorama completo di tutta l’arte verbovisiva femminile dagli anni Sessanta ai giorni nostri.
Questa collezione, composta di circa 300 opere, è stata ora donata da Mirella Bentivoglio al Mart. Il pubblico potrà ammirarne un’ampia selezione nella mostra.

 

 

I nuovi futuristi
Fino al 26 febbraio 2012
La mostra si svolge a Casa Depero e comprende una trentina di opere di Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea Crosa, Innocente, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri, Plumcake e Umberto Postal. Le loro opere si potranno mettere a confronto con gli arazzi, le tele, gli oggetti e la grafica di Fortunato Depero, in un allestimento che metterà in luce la grande capacità di questi artisti di spaziare con assoluta libertà tra varie espressioni artistiche, utilizzando materiali prodotti dalle nuove tecnologie, come il plexiglass, il pvc, il neon.
I “Nuovi Futuristi” hanno esplorato i territori al confine tra design e pubblicità, ma anche tra narrazione, fumetti e cartoni animati.

 

 

Il Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Corso Bettini, 43
Da martedì a domenica 10 – 18, venerdì 10 – 21, lunedì chiuso
Infoline 800-397760
www.mart.trento.it

 

 

 

Carlo Valsecchi. San Luis
Dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012

Il progetto comprende 36 grandi opere fotografiche realizzate tra il 2007 e il 2008 in alcuni dei luoghi più sperduti dell’Argentina.
A cura di: Gabriella Belli
Rovereto, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Corso Bettini 43

Tel.: 800397760
E-mail: info@mart.trento.it

Web: www.mart.trento.it

 


Diango Hernández. Living Rooms a Survey
Dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012

Il Mart presenta la prima retrospettiva mondiale dedicata all’artista cubano Diango Hernández. Nelle sue installazioni una fusione inedita di riflessioni socio-politiche e indagine interiore.
Rovereto, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Corso Bettini 43

Tel.: 800397760
E-mail: info@mart.trento.it
Web: www.mart.trento.it

 

 

 

TRENTO

 

 

 


"Ritorno sul Don 1941-1943"

19 novembre 2011 - 30 settembre 2012
Fondazione Museo storico del Trentino
Coordinamento attività Le Gallerie -Piedicastello-Trento
via Torre d'Augusto 41 - 38122 Trento
tel +39 0461 230 482
fax +39 0461 237 418
web:
http://www.museostorico.it - www.legallerie.tn.it
mailto: rtait@museostorico.it

 

 

 

 

 

VALLE  D'AOSTA

 

 

 

 

AOSTA

 

 

ANDY WARHOL - Dall’apparenza alla trascendenza

26 novembre 2011 - 11 marzo 2012

Oltre settanta opere, eseguite da Warhol tra il 1957 e il 1987: pezzi unici, serigrafie, grafiche, multipli e memorabilia, provenienti da 23 prestigiose collezioni, selezionati in modo tale da documentare l’intero percorso artistico dell’autore.
Orari: tutti i giorni 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30

Aosta, Centro Saint-Bénin 
Tel.: 0165 272687
Web:
www.regione.vda.it

 

 

FORTE DI BARD (Aosta)

 

 

 

I tesori del Principe. Rubens, Brueghel, Rembrandt, Cranach, Hayez, Canaletto. Capolavori delle Collezioni del Principe del Liechtenstein

dal 9 dicembre 2011 al 31 maggio 2012

La mostra porta in Italia una selezione di opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo, anche arricchita da importanti capolavori della collezione Schönborn-Buchheim. I principi del Liechtenstein, una delle più antiche famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800. Oggi la collezione è raccolta nel Castello del Principe Hans-Adam II, a Vaduz, e in parte visitabile nel settecentesco Palazzo in Villa Liechtenstein

nell’allora sobborgo di Rossau.

Aosta, Forte di Bard

Orario: martedì/venerdì dalle 10.00 alle 18.00 – sabato/domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 –

Telefono: 0125 833811

Fax: 0125 833830

E-mail: info@fortedibard.it

Sito Web: http://www.fortedibard.it

 

 

 

COURMAYEUR (Aosta)

 

Ammassalik
Il Lato Nascosto della Groenlandia
24 dicembre 2011 – 30 aprile 2012
Una mostra info-fotografica. Un viaggio tra i silenzi, i sorrisi, le solitudini della “Groenlandia orientale", voluta dalla Società delle Guide di Courmayeur. Una finestra sulla regione artica che in questi anni sta vivendo un periodo di forte crisi. Attraverso il racconto dei suoi abitanti, uomini del ghiaccio, si scopriranno territori sconosciuti, tradizioni e usanze di comunità solide e antiche, addentrandosi in un mondo lontano dall'Occidente solo sulla carta.
Courmayeur - Museo Alpino Ducale Degli Abruzzi, Casa delle Guide di Courmayeur
Piazza Abbé Henry 2
Tel. 0165 842064

 

 

 

 

 

 

UMBRIA


PERUGIA


 

Beuys e lo sciamano, estasi, rito e arteBeuys e lo sciamano, estasi, rito e arte
18 dicembre 2011 - 4 marzo 2012
L’evento avvicina, per la prima volta in Italia, la figura del grande artista tedesco Joseph Beuys, all’universo religioso magico ed estatico dello sciamanesimo asiatico.
Attorno al potente e denso epicentro rappresentato dalle “lavagne” – realizzate da Joseph Beuys in occasione di un soggiorno a Perugia, nel 1980, e attualmente ospitate presso il Museo stesso – ruota un variegato quanto pulviscolare caleidoscopio fotografico di rituali estatici, video, suoni, disegni cosmologici e oggetti sciamanici originali capaci di condurre il visitatore a una radicale rilettura di Beuys secondo una prospettiva inconsueta e densa di suggestioni.
Perugia, Palazzo della Penna, Via Podiani 11
Orari: dal lunedì al venerdì: 10.30-13.00/15.00-18.00
sabato e domenica: 10.30-13.00/15.00-19.00
tel. e fax +39 075 5716233
www.comune.perugia.it - info.cultura@comune.perugia.it
www.sistemamuseo.it - palazzopenna@sistemamuseo.it
 

 

 

MM
Hasta la Muerte/Fino alla Morte
11 febbraio - 31 marzo 2012

Ispirandosi alla lettura critica elaborata dal curatore nel fortunato saggio Frenologia della vanitas.
Il teschio nelle arti visive (Johan&Levi, 2011), l’esposizione mette a confronto diversi stili ed
epoche, soggetti e tecniche che concernono i simboli della morte, presentandosi quindi come una
grande “danza macabra” in cui artisti, disegnatori, incisori, illustratori, fumettisti si trovano a
dialogare senza discrimini né gradualità nelle tecniche o nelle discipline.
Nell’intento di evidenziare uno sguardo (sempre nuovo, sempre diverso) sui simboli dell’arte
macabra, la mostra riunisce le opere di trentaquattro autori, tra grandi maestri del passato e artisti
dell'odierno panorama nazionale e internazionale, che si sono cimentati con l'iconologia della
vanitas.
Motivo centrale dell’esposizione è il teschio, simbolo per eccellenza della morte: effige
plurisecolare che rispecchia le comuni ossessioni della società, in ogni luogo e in ogni epoca.
Perugia - Galleria Miomao | via Podiani 19-21 – 06121
Orari: da martedì a sabato, dalle 15 alle 19 altri orari su appuntamento
tel.(0039) 347/7831708 |
info@miomao.net
www.miomao.net

 

 

 

 

 

 

VENETO

 

 

 

ASIAGO



Matteo Massagrande Opere 2002-2011
3 dicembre 2011 – 26 febbraio 2012
Un'importante mostra antologica, con 80 opere di medie e grandi dimensioni e oltre 20 incisioni, che propone le incessanti ricerche sulla materia e sulla luce di questo grande artista contemporaneo.
Si possono ammirare dai suoi lavori dei primi anni del duemila, sino ai quadri più recenti realizzate con tecnica mista su tela e su tavola. Sono esposte anche molte incisioni, la cui raffinata tecnica, appresa negli anni giovanili dal maestro Giovanni Barbisan, ha portato alcuni suoi lavori a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze.
Asiago - Le Carceri, via Benedetto Cairoli 13
Orari: Lunedì - venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00
Tel. 0424 464081
asiagoturismo@comune.asiago.vi.it

 

 

 

 

CONEGLIANO (Treviso)

 

 

Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle Corti Europee

Palazzo Sarcinelli, 11 novembre – 15 aprile 2012

 Attraverso un'accurata selezione di splendidi dipinti di Bellotto, Canaletto, Carlevarijs e Marieschi, la mostra rappresenta il momento culminante del vedutismo veneziano, il fenomeno artistico più innovativo e caratterizzante dell'arte europea del XVIII° secolo.

Ripercorrendo la carriera artistica di Bernardo Bellotto che, dopo l'apprendistato veneziano nella bottega dello zio, il famosissimo Antonio Canal detto Canalettto, viaggiò a lungo, prima in Italia, poi all'estero al servizio delle maggiori corti europee (Dresda, Vienna, Monaco, Varsavia), è possibile rivivere nelle sale di Palazzo Sarcinelli l'esperienza del Grand Tour che consentiva ai nobili europei di conoscere e apprezzare l'arte e la vita delle grandi capitali europee.

Grazie ai prestiti internazionali di importanti istituzioni museali, sarà possibile ammirare a Conegliano una serie di spettacolari vedute di città europee caratterizzate, oltre che dalle grandi dimensioni, da una eccezionale finitezza nei dettagli architettonici, dalla luce cristallina e dalla smagliante tavolozza cromatica. La capacità di Bellotto di ritrarre magistralmente gli aspetti delle città soffermandosi sui particolari più curiosi della vita quotidiana della nobiltà e della gente del popolo, permetterà al visitatore di immedesimarsi nell'esperienza delle corti europee, venendo a contatto visivo con i personaggi, i modi di vestire e le abitudini del tempo.

Info: 800775083

Web: www.bellottoconegliano.it

 

 

 

 

CORTINA D’AMPEZZO

 

La surreale cronistoria del reale - Giuseppe Veneziano
26 dicembre 2011 - 15 aprile 2012
Cortina d’Ampezzo, Galleria d’Arte Contini, via Roma 2
www.continiarte.com
 

 

 

 

PADOVA

 

 

 

  

Dallo strappo al segno socio-politico

dal 21 gennaio all'11 marzo 2012

 In mostra un centinaio di opere dell'artista bretone Villeglé appartenente al movimento del ''Nouveaus réalisme'', che realizza componimenti artistici con collage di manifesti strappati e sovrapposti

Centro Culturale Altinate

 Tel. 049 8204528 - 8204547; Studio d'arte Velis gallery cellulare 333 4478044 

  

 

I colori del sacro. Aria

20 gennaio – 3 giugno 2012

ARIA - Sesta rassegna internazionale di illustrazione!

Padova - Museo Diocesano, Palazzo Vescovile, piazza Duomo 12

www.museodiocesano.it

www.icoloridelsacro.org

 

 

Dallo strappo al segno socio-politico

21 gennaio - 11 marzo 2012

In mostra un centinaio di opere dell'artista bretone Villeglé appartenente al movimento del ''Nouveaus réalisme'', che realizza componimenti artistici con collage di manifesti strappati e sovrapposti.

Padova, Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71

Orario: dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle 16 alle 19, lunedì chiuso

Info e prezzi: Servizio Mostre del Settore Attività Culturali del Comune Tel. 049 8204528 - 8204547; Studio d'arte Velis gallery cellulare 333 4478044 

 

 

 

Antonio Tamburro / Gaetano Pesce - ColorAZIONE. L'Azione-Colore
dal 26 gennaio al 26 febbraio 2012
La doppia personale presenta una rosa di opere inedite del maestro Antonio Tamburro e una selezione di elementi d’arredo progettati dal designer di fama internazionale Gaetano Pesce.
Padova – Spazio Anna Breda, Via San Francesco 35 (35121)
Orario: da martedi a domenica ore 10.00 - 19.30
+39 0498774401 , +39 0498774401 (fax), +39 3292312572
info@spazioannabreda.com
www.spazioannabreda.com
 

 

 

Armonica-mente - tra segno e forma
10 febbraio - 1 aprile 2012

La personale di Emilio Baracco, importante artista ''metafisico'' presente, con la sua arte, in importanti collezioni in Europa, Stati Uniti e Giappone. L’opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di una sorta di classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie artistiche, da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in una sorta di atmosfera sospesa che irretisce l’osservatore con l’incanto e la straordinaria bellezza delle immagini. Busti di marmo e monumenti–erme di bellezza apollinea si sgretolano poco a poco lasciando intravvedere dentro di sé una realtà ben più misera di mattoni sconnessi, lasciando il posto a figure femminili non meno inquietanti.
Padova - Galleria Cavour, piazza Cavour
Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; lunedì chiuso
Info e prezzi: Servizio Mostre del Settore Attività Culturali Tel. 049 8204528

 

 

 

Claudio Onorato - Mirabilis Mundus
9 febbraio - 17 marzo 2012
Non è la prima volta che Claudio Onorato sceglie "Mirabilis Mundus" come titolo per una sua mostra: pochi mesi in Puglia fa ha raccolto un gruppo di sette opere intorno a queste due parole che aprono le porte del suo universo poetico. In mostra 30 opere realizzate col cartoncino ritagliato.
Padova - ANFITEATRO ARTE, Via Ognissanti 33 (35131)
Orario: da martedì a sabato ore 9.30-12.30 e 15-19.30
+39 0498075616 , +39 0497929182 (fax), +39 3931860510
info@anfiteatroarte.com
www.anfiteatroarte.com

 

 

 

PIAZZOLA SUL BRENTA (Padova)

 

 

EAST ZONE. ANTONIO BEATO, FELICE BEATO E ADOLFO FARSARI. Fotografi veneti attraverso l'Oriente dell'Ottocento

a cura di Magda di Siena

Villa Contarini, 17 dicembre 2011 - 1 aprile 2012

Raccontarono il mondo quando la fotografia era ancora sperimentale, furono protagonisti della nascita del fotogiornalismo e del reportage. Fecero scoprire il Giappone, e le meraviglie dell'Egitto, agli Europei, portarono la fotografia nelle terre d'oriente, partendo dal Veneto. Loro sono Antonio e Felice Beato, due fratelli greco-veneziani, e Adolfo Farsari, vicentino.

Una mostra, dall'emblematico titolo di "East Zone", per la prima volta documenta in modo esteso la loro arte. Raccontando anche uno scambio culturale tra l'est italiano e il lontano Oriente, scambio nei due sensi dato che i tre fotografi veneti influenzarono la storia della fotografia in Giappone ma dal questo e dagli altri Paesi visitati trassero elementi che influenzarono la loro maniera di "fare fotografia". Da segnalare come la mostra proponga accanto alle immagini dei tre protagonisti, una carrellata di foto di confronto, a dar conto di come queste terre lontane seppero calamitare, affascinare fotografi di diverse provenienze.

Felice Beato viene avvicinato alla fotografia dal fotografo della Zecca Ottomana James Robertson, affiancandolo nel suo lavoro a Costantinopoli. A loro si unisce il fratello di Felice e prendono vita le grandi spedizioni fotografiche: Malta (nel 1854-1856), in Grecia e Gerusalemme (1857).

Scoppia la Guerra di Crimea e Felice, con Robertson, crea reportage di guerra che fanno il giro del mondo e contribuiscono non poco a orientare l'opinione pubblica inglese ma non solo. É il primo esempio di grande fotogiornalismo di guerra.

Felice Beato è poi in Cina, ancora al seguito dell'esercito inglese stavolta impegnato nella Guerra dell'Oppio. Negli anni '60 i tre fotografi si dividono; Antonio si trasferisce in Egitto, mentre Felice è in Inghilterra. Nel 1863 si trova già a Yokohama, in Giappone, in società con Charles Wirgman, un illustratore giornalista che Beato aveva già incontrato ai tempi della Cina e col quale aveva viaggiato a lungo.

Le fotografie giapponesi di Beato rivestono particolare importanza documentaria in quanto riprese in anni in cui l'accesso degli stranieri era decisamente avversato. Il suo corposo archivio di negativi nel 1866 viene distrutto dal grande incendio di Yokohama. Per quasi due anni è impegnato a ricostituire un adeguato fondo di immagini, che pubblicherà negli anni successivi in due diversi volumi, "Native Types" e "Views of Japan", oggi conservati presso il Victoria and Albert Museum a Londra.

Nel 1871 è il fotografo ufficiale di una spedizione navale statunitense in Corea e nel 1873 viene nominato Console Generale per la Grecia in Giappone. Nel 1884 lascia il Giappone e si reca in Egitto, fotografo ufficiale di una spedizione diretta in Sudan, a Khartoum, in soccorso del generale Charles George Gordon.

Torna in Inghilterra, ma già nel 1888 lo troviamo in Birmania. Proprio in quell'anno a Yokohama muore Robertson, Felice Beato continua la sua attività e le ultime notizie di questo stravagante ed avventuroso personaggio si ritrovano nel 1907, quando la sua compagnia "F. Beato Ltd" viene liquidata.

Anche le ultime notizie di Antonio risalgono a quegli anni; un documento, infatti, riporta l'annuncio di vendita del suo studio fotografico, emesso dalla vedova Beato a Luxor nel 1906.

Intanto in Giappone lo studio fotografico di Felice Beato passato a Baron Von Stillfried nel 1877, finisce, nel 1885, nelle mani di un altro veneto: il vicentino Adolfo Farsari. Dopo aver viaggiato a lungo in Occidente ed aver partecipato, come militare, a diverse guerre (fu anche volontario nella guerra civile americana), Farsari si era stabilito a Yokohama specializzandosi nell'importazione di libri e riviste e dedicandosi alla fotografia. Di notevole capacità imprenditoriale e dotato di forte senso estetico, Farsari fa del suo studio un punto di riferimento per la fotografia giapponese del tempo. Le sue foto sono di straordinaria bellezza e si distinguono soprattutto per la qualità della colorazione. Le sue tecniche fotografiche e i suoi alti standard qualitativi influenzano notevolmente la fotografia come forma d'arte in Giappone, ma anche in Cina e in altri paesi d'Oriente.

Sicuramente le foto di Farsari pubblicate in occidente, contribuiscono a plasmare l'immagine che del Giappone medievale si ha negli immaginari collettivi contemporanei. Farsari, nei soggetti e nelle scenografie delle sue opere, si ispira al grande artista giapponese dell'ukiyoe Hiroshige, il quale nell'ultimo periodo della sua produzione artistica si cimenta con l'emergente sperimentalismo fotografico.

Nella primavera del 1890 Farsari fa ritorno a Vicenza con la figlia Kiku, avuta da una relazione con una giapponese, le ultime immagini lo ritraggono vestito alla maniera orientale assieme a sua sorella nella casa di Arcugnano. A Vicenza è considerato un personaggio stravagante, spesso nominato nel foglio satirico locale 'La freccia'. Muore nel 1898 senza aver fatto ritorno in Giappone. Anche se notizie del suo studio fotografico appaiono nel Japan Directory con il vecchio nome di Farsari and Co. ancora per moltissimi anni fino al terremoto del 1923.

Felice Beato è uno dei pionieri delle riprese fotografiche e del fotogiornalismo soprattutto del reportage di guerra. In Giappone la sua influenza è notevole, sia in termini di vero e proprio insegnamento delle tecniche di ripresa, sia per il livello della documentazione che ha prodotto. Bisogna tener conto che nella sua lunga attività ha vissuto l'evoluzione dei materiali sensibili e li ha praticamente utilizzati tutti, cominciando dai negativi al collodio umido stampati sulle carte all'albumina fino, probabilmente, alle lastre in gelatina al bromuro d'argento. Deve essere considerato un pioniere anche delle tecniche di colorazione a mano delle copie positive. I suoi reportage hanno il merito di aver portato in Occidente immagini di luoghi e di persone fino a quel momento praticamente sconosciuti. Antonio ne seguì le orme, ma le sue foto sono principalmente concepite come souvenirs, egli riprende sovente monumenti e architetture. Adolfo Farsari, "erede" della ricca attività commerciale di cui il veneziano F. Beato era stato il pioniere, avrà modo di perfezionarla e di avvalersi dei migliori coloristi giapponesi per fare delle sue fotografie dei veri e propri capolavori.

Per informazioni e prenotazioni: www.villacontarini.eu    villacontarini@regione.veneto.it tel. 049.8778272 / 3

 

 

 

 

 

TREVISO

 

 

Manciù, l’Ultimo Imperatore
Dal 29 ottobre 2011 al 12 maggio 2012

Orario: Mart. mer. giov. 9-19 ven. sab. dom. : 9-19; chiuso Lunedì

Costo del biglietto: 12,00 euro compreso la audio guida

Treviso, Casa dei Carraresi

Tel.: 0422-513150
Web:
www.laviadellaseta.info

 

 

 

 

VENEZIA

 

 

 

La fotografia del Giappone (1860-1910). I Capolavori
17 dicembre al 1° aprile 2012
Per la prima volta in Italia, nelle sale dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, l’affascinante selezione di oltre 150 stampe fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento.
Sono esposte le opere di alcuni grandi fotografi delle origini, primo fra tutti l’inglese Felice Beato (1833 - 1907) che, con un piccolo gruppo di artisti giapponesi, diede vita a uno stile, chiamato Scuola di Yokohama, e a una tecnica particolare. Questi personaggi riuscirono a unire la fotografia, la forma artistica più d’avanguardia di quel tempo, con la tradizione delle grafiche giapponesi, realizzando stampe fotografiche su carta all’albumina delicatamente colorate singolarmente a mano da raffinati artigiani.
Venezia: Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti
Orario: lunedì-domenica 10-18; chiuso martedì
Per informazioni 199.199.111
Sito Web:
http://www.clponline.it
 

 

 

 

Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage alle Gallerie dell'Accademia
Dal 24 novembre 2011 al 26 febbraio 2012

La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano, offre un percorso ricco e composito che pone in dialogo le due opere, rispettivamente degli anni Venti e degli anni Quaranta del '500, con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla collezione delle Gallerie dell'Accademia. L’itinerario della mostra, curata da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve derivate da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a crearne il contesto storico artistico.

Orario: Lunedì: 8.15 - 14.00; Martedì > Domenica: 8.15 - 19.15

Costo del biglietto: 11,00 euro 
Venezia, Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità

Tel.: 041 5200345 

 

Armenia. Impronte di una Civiltà

a cura di Gabriella Uluhogian, Boghos Levon Zekiyan e Vartan Karapetian

Sedi varie, 16 dicembre 2011 – 10 aprile 2012

 Una grande mostra dedicata alla civiltà armena viene ospitata in occasione del V Centenario della stampa a Venezia del primo libro in lingua armena (1512), nei più importanti siti museali della città, in un percorso che si snoda dal Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale, fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.

La mostra presenta, in un ricco e affascinante percorso cronologico e tematico, oltre duecento opere provenienti dai principali musei e biblioteche dell'Armenia e dell'Europa, tra cui alcuni rarissimi manoscritti e miniature - opere eccezionalmente riunite in occasione della mostra veneziana - che daranno conto degli alti traguardi raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico, architettonico, economico e del pensiero.

Antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori, documenti di architettura sacra e preziosi reliquari, custoditi per secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin, si uniranno ai suoni delle terre armene, accompagnando il visitatore in uno straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo, in uno arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX secolo.

L'esposizione non si chiuderà negli spazi museali: i visitatori potranno esplorare i luoghi armeni di Venezia, seguendo alcuni interessanti itinerari "disegnati" dai curatori, a partire dalla suggestiva isola di San Lazzaro, dove la sezione dedicata alla stampa e ai rapporti armeno-veneziani "traghetterà" al termine della Mostra presso il Museo della Congregazione Armena Mechitarista fino a fine estate 2012.

FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA

Tel. 041 2715921

 

 

 

 

Xijing

a cura di Beatrice Leanza

Fondazione Bevilacqua La Masa e Arthub Asia, dal 01 giugno 2011

La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di presentare la prima mostra italiana del collettivo Xijing Men, formato dagli  artisti  Chen Shaoxiong (Cina), Tsuyoshi  Ozawa (Giappone) e Gimhongsok (Corea). Il gruppo opera da circa cinque anni ed è tra le realtà emergenti più attive nel contesto artistico asiatico. La rassegna è organizzata con l'associazione non profit Arthub Asia ed è curata da Beatrice Leanza. La parola Xijing significa "capitale dell'Ovest", un'invenzione geopolitica che accomuna in modo fittizio Beijing (capitale del Nord), Nanjing (capitale del Sud) e Tokyo/Dongjing (capitale dellʼEst).

Il progetto che reca questo nome è concepito come un'esplorazione in cinque capitoli aperti ed è frutto di  una ricerca che parte dallʼambito letterario della geografia fantastica e della cartografia di immaginazione, per inoltrarsi invece nellʼattivazione di un "territorio

simbolico" dove le connessioni tra spazialità e identità sono intrinseche alla sua produzione collettiva.

www.bevilacqualamasa.it

 

 

 

The Dalí Universe

a cura di Beniamino Levi

Museo Diocesano di Santa Apollonia, fino al 18 marzo 2012

 "The Dalí Universe" è una mostra interamente dedicata a Salvador Dalí con più di 100 opere del Maestro del Surrealismo. Il visitatore avrà il piacere di ammirare collezioni ad oggi ancora poco conosciute, inerenti a diversi aspetti della produzione artistica dell'artista come le sculture in bronzo, le illustrazioni sui grandi temi della letteratura, gli oggetti in vetro e la serie in oro.

Il Museo Diocesano di Santa Apollonia apre quindi le porte ad una mostra unica nel suo genere, curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino l'opera di Dalí, ed è un'occasione che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista.

Gli spazi del museo ospiteranno sculture di grande formato, in cui il gioco surrealista delle connessioni e delle trasformazioni si ripropone in tutta la sua magia, e le ossessioni visive dell'artista prendono forma nello spazio attraverso la manipolazione fisica degli oggetti.

Tel.:041 2414390 / 347 7850764 / 393 9635253

 

 

 

Un'isola, un'arte, un museo

9 dicembre 2011 - 30 aprile 2012

La mostra ripercorre i 150 anni di storia del museo attraverso una carrellata di quasi duecento opere, tra le più rappresentative della collezione del Museo, esemplificative dell’unicità dell’esecuzione e della valenza dei suoi creatori

Venezia: Museo del Vetro, Calle Quirizio Da Murano 8

Orario: dal 9 dicembre tutti i giorni 10/17 (biglietteria 10-16.30); dal 1 aprile tutti i giorni 10/18 (biglietteria 10/17.30)

+39 041739586 , +39 041739586 (fax)

info@fmcvenezia.it

www.museiciviciveneziani.it

 

 

MIMMO PALADINO - DEDICATO A CESARE PAVESE

1 febbraio - 3 marzo 2012

In mostra 23 opere originali realizzate da Mimmo Paladino per “La luna e i falò” di Cesare Pavese.

Sulla scia del profondo interesse dell’artista campano per i classici della letteratura , che in passato lo hanno portato a misurarsi con  testi come l’Iliade, Don Chisciotte e  Pinocchio, Mimmo Paladino penetra nel mondo dello scrittore piemontese con energia e indipendenza, portando con sé tutto il suo mondo di immagini, di segni, di colori, ma nello stesso tempo scavando nelle pagine sino a rivoltarle come zolle. “La luna e i falò”, romanzo che è diventato il testamento letterario pavesiano, è illustrato da Paladino nei suoi punti fondamentali: il ritorno al paese natio, le colline delle Langhe, il viaggio, l’America, la guerra e la Resistenza, la vita contadina, la solitudine, gli amori perduti; i tratti e le tecniche con cui l’artista ha realizzato i suoi interventi denotano diverse intenzioni evocative, in cui le tonalità emotive che la lettura suscita vengono restituite al visitatore attraverso l’inconfondibile stile originato dalla poliedrica intelligenza artistica del maestro della transavanguardia.

Venezia: GALLERIA A+A, Calle Malipiero (San Marco) 3073 (30124)

+39 0412770466 , +39 0412770466 (fax)

info@aplusa.it 

www.aplusa.it 

 

 


ARTE EUROPEA 1949-1979
29 febbraio - 6 maggio 2012
La Collezione Peggy Guggenheim presenta una serie di opere del secondo dopoguerra, collezionate da Peggy e raramente esposte. I dipinti e le sculture in mostra intendono ripercorrere gli anni “veneziani” della mecenate americana, che visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al 1979, e che, nonostante l’abbandono di New York, fulcro della nuova avanguardia artistica, nel 1947, continuò la sua attività di collezionista e mecenate. A chiudere l’esposizione un omaggio a Marion Richardson Taylor (scomparsa nel 2010), artista versatile ed eclettica, che si è sempre cimentata in un’ampia gamma di stili e tecniche, passando da murales di evidente matrice espressionista-astratta a nature morte cubiste, da ritratti non-figurativi a piccoli disegni intimisti, tutti lavori la cui traccia distintiva è il colore. La sua costante ricerca di un linguaggio artistico innovativo, l’ha spinta ad aprirsi a nuove sperimentazioni e a ripensare in continuo la propria arte, portandola a viaggiare tra Spagna, Egitto, Giappone e Provenza, luoghi che hanno inciso fortemente sulle sue opere. Grazie al lascito dell’artista alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York nel 1998, il museo veneziano le dedica la sua prima monografica.
Venezia - Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701 I-30123
Orario: 10-18 tutti i giorni. Chiuso il martedì, il 9 gennaio, il 20 febbraio e il 25 dicembre
Aperto nelle altre festività, 1 maggio incluso.
tel: 041.2405.411
fax: 041.520.6885
e-mail: info@guggenheim-venice.it



Massimo Di Capua - Carnevalesco Veneziano
9 febbraio - 9 marzo 2012
Le sale del Caffè più antico del mondo faranno da sfondo ad una serie di tavole fotografiche che l’artista Massimo di Capua ha scattato negli anni scorsi proprio all’interno del Florian. Le foto, grazie ad un raffinato processo di post-produzione, sono state elaborate con una tecnica che le rende simili a quadri dipinti a olio, accentuando in questo modo l’effetto di “viaggio nel tempo” che il lavoro dell’artista vuole trasmettere.
Venezia - Caffè Florian, Piazza San Marco (30124)
+39 0415205641 , +39 0415224409 (fax)
info@caffeflorian.com
www.caffeflorian.com
 

 

Giorgio Celiberti: Affreschi rivelati
25 febbraio - 12 aprile 2012
La pittura Celibertina è mediazione, confronto, confessioni di sentimenti inquieti che risiedono nell'artista, sempre alla ricerca del bene e con una difficile accettazione del "male che risiede nel mondo. Ecco i magnifici segni alfanumerici, che prelevati prima da una tradizione Gutemberghiana, mutano la loro funzione, per crare non semplicente un codice linguistico che conosciamo, ma veniamo istruiti ad un nuovo codice, ad una nuova lingua, che non è certamente quella che abitualmente parliamo, ma è il Celibertiano.
Treviso - Casa dei Carraresi, Via Palestro, 33
Tel. 0422 513150
www.arteficioliena.org
arteficiolinea@gmail.com

 

 

 

VERONA

 

 

Il Settecento a Verona. Tiepolo, Cignaroli, Rotari

26 novembre 2011 - 09 aprile 2012
150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti, provenienti da importanti musei stranieri come l'Ermitage di Pietroburgo, il Prado di Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda, il Kunsthistorisches di Vienna, lo Szépmuvészeti di Budapest, oltre che dai principali musei italiani.

Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
 Costo del biglietto: 10,00 euro

Verona, Palazzo della Gran Guardia
Web:
ww.settecentoaverona.it

 
 

 

        VICENZA

  

 

AVANGUARDIA RUSSA. ESPERIENZE DI UN MONDO NUOVO

Palazzo Leoni Montanari, fino al 26 febbraio 2012

85 importanti opere dell’Avanguardia russa per la prima volta in Italia, in un emozionante dialogo con la collezione di icone di Intesa Sanpaolo.

“Ricomporre la storia dell’Avanguardia Russa costituisce ogni volta una nuova sfida, che può offrire inedite prospettive o distruggere ormai radicati pregiudizi, che si mescola alla conoscenza della storia delle idee o che sollecita lo sguardo ‘innocente’ del nuovo spettatore”

(Nicoletta Misler e John E. Bowlt).

La mostra propone un racconto assolutamente inedito del fenomeno dell’Avanguardia russa – per approccio e opere esposte – cogliendone la pluralità espressiva, ma anche i filoni tematici principali e soprattutto la suggestiva matrice comune. Per la prima volta, infatti, il pubblico italiano potrà ammirare 85 opere dell’Avanguardia russa che provengono dai Musei regionali di Ivanovo, Kostroma, Jaroslavl’ e Tula. Un’occasione dunque importante, promossa da Intesa Sanpaolo, Centro di alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia (CSAR) dell’Università Ca’ Foscari Venezia (costituito nel marzo 2011), Foundation for Interregional Projects di Mosca, Ivanovo Art Museum e organizzata nell’ambito dell’Anno della Cultura e Lingua russa in Italia e della Cultura e Lingua italiana in Russia.

L’iniziativa, su progetto di Mikhail Dmitriev, Presidente della Foundation for Interregional Projects, con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura della Federazione Russa e del Governo della Regione di Ivanovo e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana, vanta il coinvolgimento della città e del territorio grazie alla collaborazione con il Comune di Vicenza.

www.palazzomontanari.com

 

 

 

 Alberto Zorzi - Gioielli e argenti dalla collezione presentata al Museo Fortuny di Venezia
3 febbraio - 23 marzo 2012

In mostra i gioielli dello scultore orafo Alberto Zorzi, la cui ricerca coniuga razionalità geometrica ed inventiva sperimentale in una costante esplorazione dei materiali, sostituendo alla loro preziosità (quale tipico valore del gioiello) l'entità qualitativa dell'oggetto.
Vicenza: Valmore studio d’arte, Contrà Porta Santa Croce 14 (36100)
Orario: lunedì ore 13-17 da martedì a venerdì ore 10.30-13 e 15-18.30
altri orari e altri giorni su appuntamento
+39 0444322557 , +39 0444322557 (fax)
arte@valmore.it
www.valmore.it

 

 

 

 

 

 

 

tag:  mostrenews d'arteeventi d'arteeventi culturali