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Rubrica Mostre
d'Arte
a cura di Dolores Del Giudice:
dolores.delgiudice@alice.it
TUTTEleMOSTRE
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PER EVENTI DEL GIORNO,
INAUGURAZIONI MOSTRE . . .
LEGGETE LE
SEGNALAZIONI ALLA HOME PAGE :


MOSTRE PROROGATE
GENOVA
Van Gogh e il viaggio di Gauguin
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge
12 novembre - 15 aprile 2012 prorogata al 1º maggio 2012
ANTEPRIME MOSTRE 2012
Reggio Emilia
Huma Bhabha - Players Collezione Maramotti, 26 febbraio – 14 aprile 2012 La private view, su invito, si terrà sabato 25 febbraio alle ore 18.00.
Roma Tintoretto
Scuderie del Quirinale, 25 febbraio - 10 giugno 2012
Roma
Caravaggio e la Resurrezione di Lazzaro
Museo di Roma, 2 maggio - 30 giugno 2012
Riva del Garda (Trento)
VIAGGIO AL LAGO DI GARDA. Le vedute fotografiche dei Lotze
1860-1880 MAG Museo Alto Garda, 23 marzo al 10 giugno 2012
Milano
Da Zero a Cento - le Nuove Età della Vita
Triennale Bovisa, 23 febbraio – 28 marzo 2012
Arca (Vercelli)
I giganti dell'avanguardia: Miró, Mondrian, Calder e le collezioni
Guggenheim Chiesa di San Marco, 3 marzo - 10 giugno 2012
Fratta Polesine (Rovigo)
Le ceramiche di Galileo Chini Villa Badoer, 25 febbraio al 24 giugno 2012
Ferrara
Lo Sguardo di Michelangelo. Antonioni e le Arti
Palazzo dei Diamanti, 29 settembre 2012 – 6 gennaio 2013
Milano
Marlene Dumas. Mostra Personale
Fondazione Stelline, 15 marzo – 17 giugno 2012
Brescia
Maya. i Signori del Tempo Museo di Santa Giulia, 26 ottobre 2012 – 05 maggio 2013
Rimini
DA
VERMEER A KANDINSKY. Capolavori dai musei del mondo a Rimini
Castel
Sismondo, 21 gennaio - 03 giugno 2012
Ferrara
SOROLLA. Giardini di luce Palazzo dei Diamanti, 17 marzo - 17 giugno 2012
Roma
Tintoretto
Scuderie
del Quirinale, febbraio - giugno 2012
Rovigo
IL
DIVISIONISMO. La luce del moderno
Palazzo
Roverella, 25 febbraio - 24 giugno 2012
Firenze
Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo
Fondazione
Palazzo Strozzi, 02 marzo-15 luglio 2012
Merano (BZ)
Dennis Oppenheim. Electric City
MERANO ARTE - Edificio Cassa di Risparmio, 19 maggio – 09 settembre 2012
Padova
Corpi Migranti
Sala della Gran Guardia Piazza dei Signori, 9 - 25 marzo 2012
Roma
Omar. Roma. Amor
Museo Bilotti (Aranciere di Villa Borghese), 16 marzo - 6 maggio 2012
Urbino
La città Ideale. L’utopia del Rinascimento
Palazzo Ducale 06 aprile 08 luglio 2012
Possagno (Tv)
CANOVA E LA DANZA. La danza nella scultura e nella pittura di
Antonio Canova Museo e Gipsoteca Antonio Canova, 3 marzo - 30 settembre 2012
Acireale PIER LUIGI NERVI. L’architettura molecolare
Galleria Credito Siciliano, 23 marzo, 24 giugno 2012
Mamiano di Traversetolo (Parma)
DIVINA COMMEDIA. Le visioni di Doré, Scaramuzza, Nattini
Fondazione Magnani Rocca, 31 marzo - 1° luglio 2012
Trento
I CAVALIERI DELL’IMPERATORE DUELLO E GUERRA NELLE ARMERIE
RINASCIMENTALI Castello del Buonconsiglio – Castel Beseno, 23 giugno - 18
novembre 2012
Vicenza RAFFAELLO VERSO PICASSO. La grande storia del ritratto e della
figura Basilica Palladiana, 6 ottobre 2012 – 20 gennaio 2013
Udine
udineitalian.it - donne cittadine - altrove Sedi varie: 10 - 19 marzo 2012
Mamiano di Traversetolo (Parma)
DIVINA COMMEDIA. Le visioni di Doré, Scaramuzza, Nattini
Fondazione Magnani Rocca, 31 marzo - 1° luglio 2012
Passariano di Codroipo
Giambattista Tiepolo Villa Manin, 15 dicembre 2012 al 7 aprile 2013
Piacenza
CASSINARI MEDITERRANEO
Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi, 17 marzo - 27 maggio 2012
Modena
La Collezione della Galleria Civica di Modena
fotografie e disegni dalle Raccolte Galleria Civica, 17 marzo - 10 giugno 2012
FUORI ITALIA:
MAASTRICHT
TEFAF - Maastricht 2012
The World's Leading Art and Antiques Fair
16-25 March
CITTA' DEL VATICANO
Lo splendore della Verità, la bellezza
della Carità
dal 04 luglio 2011
Un artista, ciascuno con un
suo omaggio, per ogni anno di sacerdozio di Papa Ratzinger. Saranno 60 i
pittori, scultori, architetti, fotografi, scrittori, musicisti, registi
e persino orefici, che dal 4 luglio esporranno in Vaticano loro opere in
omaggio di Benedetto XVI nei suoi 60 anni dall'ordinazione sacerdotale.
Tra loro, nomi come il brasiliano Oscar Niemeyer, ultracentenario
maestro dell'architettura, lo spagnolo Santiago Calatrava, lo svizzero
Mario Botta, il greco Jannis Kounellis, gli italiani Ennio Morricone,
Renzo Piano, Pupi Avati, Tullio Pericoli, Mimmo Paladino, Mario Ceroli,
Paolo Portoghesi, Arnaldo Pomodoro.
Vaticano, Aula Paolo VI,
VIENNA
MAGRITTE
Fino al 26 Febbraio 2012
L’Albertina di Vienna dedica un’imperdibile retrospettiva a Renè
Magritte. Già passata alla Tate di Liverpool nei mesi scorsi e qui
presentata in maniera ancora più ampia, l’esposizione propone 150 tra
dipinti e opere su carta e poi fotografie, poster, locandine, video che
oltre a raccontare il percorso artistico del maestro belga testimoniano
l’enorme influenza che l’opera del “saboteur tranquille” ha avuto e
continua ad avere nel mondo della creatività, dalle tendenze artistiche
dell’inizio del 20 ° Secolo, all’arte concettuale e Pop Art degli anni
’60 fino al pensiero analitico dell’arte contemporanea.
Vienna – Albertina, Albertinaplatz 1 F +43 (0)1 534 83-199
1010,
presse@albertina.at
www.albertina.at
LONDRA
Lucian Freud - Portraits
09 febbraio - 27 maggio 2012
Lucian Freud (1922 – 2011) was one of the most
important and influential artists of his generation. Paintings of people
were central to his work and this major exhibition, spanning over
seventy years, is the first to focus on his portraiture.
Produced in close collaboration with the late Lucian
Freud, the exhibition concentrates on particular periods and groups of
sitters which illustrate Freud's stylistic development and technical
virtuosity. Insightful paintings of the artist's lovers, friends and
family, referred to by the artist as the 'people in my life', will
demonstrate the psychological drama and unrelenting observational
intensity of his work.
Featuring over 100 works from museums and private
collections throughout the world, some of which have never been seen
before, this is an unmissable opportunity to experience the work of one
of the world's greatest artists.
London - National Portrait Gallery, Saint Martin's
Place WC2H 0HE
http://www.npg.org.uk/
ZAGABRIA (CROAZIA
Silenzi in cui le cose s'abbandonano
3 febbraio 2012 - 4 marzo 2012
La mostra intende offrire una prospettiva particolare sull’arte
contemporanea in Italia e sulla relativa scena performativa e
instaurare, al tempo stesso, un dialogo con la città e gli ambienti
artistici di Zagabria, con l'obiettivo di porre le basi per un sempre
più fitto scambio intellettuale e future collaborazioni.
La mostra Silenzi in cui le cose s'abbandonano presenta le opere di
undici artisti italiani che alla pratica di decontestualizzazione e
riconcettualizzazione "forte" della "cosa" nello spazio dell'arte,
sembrano preferire una strategia differente, che consiste nel lavorare
con le "cose" senza sottrarle, o senza sottrarle del tutto, ai
rispettivi ordini temporali.
Zagabria (Croazia) - Muzej suvremene umjetnosti. (MSU) Zagreb - Museo
di Arte Contemporanea
Av. Dubrovnik 17, 10000
Orario: Martedì–Domenica 11:00 a.m.–6:00 p.m. - Sabato: 11:00 a.m.–8:00
p.m.
REPUBBLICA DI SAN MARINO
Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino
21 gennaio - 03 giugno 2012
L’esposizione prende in considerazione tutti i momenti fondamentali, a
partire dal realismo di Edward Hopper da un lato e di Thomas Hart Benton
dall’altro, fino all’esperienza così particolare di Giorgia O’Keeffe. La
mostra sammarinese si fa grazie al prezioso aiuto in termini di prestiti
di poche, prestigiosissime realtà statunitensi: il Museum of Fine Arts
di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for
American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l’Adelson
Gallery di New York.
Rimini: Palazzo SUMS
Orario: da lunedì a venerdì: 10 – 18; sabato e domenica: 10 – 19
Tel: 0422 429999
Fax: 0422 308272
biglietto@lineadombra.it
PARIGI
Akseli Gallen-Kallela (1865-1931) Una passione finlandese 7 febbraio - 6 maggio 2012
Akseli Gallen-Kallela, considerato uno degli artisti più emblematici
del genio finlandese negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, la
Francia non ha mai dedicato una mostra monografica. Eppure,
Gallen-Kallela strinse stretti rapporti con Parigi. Difatti, negli anni
ottanta del XIX secolo, il pittore frequentò l'Accademia Julian, trionfò
all' Esposizione universale del 1900 in occasione della quale realizzò
gli affreschi del padiglione finlandese raffiguranti soggetti tratti
dall'epopea mitica del Kalevala, per poi esporre di nuovo a Parigi, nel
1908, alla vigilia del suo viaggio in Africa da dove fece ritorno con
una serie fiammeggiante di pitture e acquarelli. Naturalismo,
neoromanticismo, simbolismo e espressionismo si intrecciano nell'opera
di Gallen-Kallella all'interno della quale trovano posto anche le arti
decorative. La mostra illustra la brillante carriera dell'artista
riunendo opere provenienti da prestigiose istituzioni finlandesi o da
collezioni private e che costituiscono i manifesti di un'arte per troppo
tempo ridotta all'espressione di un sentimento nazionale. Parigi - Musée d'Orsay, 62, rue de Lille, 75343 Paris Cedex 07
Orari: aperti dalle 9:30 alle 18 il martedì, il mercoledì, il
venerdì, il sabato e la domenica il giovedì dalle 9:30 alle 21:45 chiusura ogni lunedì tel. +33 (0)1 40 49 48 14
http://www.musee-orsay.fr/it/attrezzi/spazio-personale/rss.html
MOSTRE IN CORSO:
ABRUZZO
FRANCAVILLA AL MARE
Hierós. Arte Sacra Contemporanea 4 febbraio - 4 marzo 2012
Hierós, mostra d’arte sacra, in cui artisti contemporanei si
confrontano sul senso del sacro, al di là della mente -al di là del
limite- nella reiterazione dei segni dove tutto prende forma e si
unisce. Francavilla al Mare - MUMI - Museo Michetti, piazza san domenico, 1
Orari: su appuntamento al +39 085 815164, Ufficio Cultura
http://collettivotm15.wordpress.com www.fondazionemichetti.it
BASILICATA
POTENZA
MICHELE TEDESCO. UN PITTORE LUCANO NELL'ITALIA UNITA ( 1834/1917 )
dal 18 febbraio 2012
La mostra presenta per la prima volta l’opera di Michele Tedesco (Moliterno
1834-Napoli 1917), uno dei protagonisti della scena artistica del
secondo Ottocento e del primo Novecento italiano cui finalmente si
dedica l’approfondimento storico e artistico che da tempo si attendeva.
L’evento, pertanto imperdibile, ricostruisce la vicenda biografica di
questo pittore sensibile e raffinato che si forma artisticamente a
Napoli, vicino a Cefaly, Palizzi, Morelli; partecipa agli eventi
risorgimentali e nel 1860 approda a Firenze al seguito della Guardia
Nazionale. Fa ritorno in Campania, a metà degli anni Settanta, e qui,
tra Portici e Napoli, prosegue senza sosta quella ricerca pittorica che
lo porta ad esporre con successo nelle principali città d’arte italiane
ed europee, fino agli ultimi anni della sua vita. In questo quadro
si delinea il percorso espositivo della mostra che presenta numerose
opere inedite e abbraccia tutte le fasi della lunga esperienza artistica
del pittore lucano: dalle prove giovanili di ascendenza palizziana, alle
sperimentazioni macchiaiole (vicino ad Abbati e Signorini sin dalla
prima stagione di Castiglioncello), alle opere che seguono i viaggi in
Europa e i contatti con i circoli artistici tedeschi e quelli vittoriani
di Londra. La mostra, inoltre, riserva particolare attenzione alla
presenza e all’influenza della pittrice tedesca Julia Hoffmann, di cui
sono esposte due opere, che Tedesco sposa nel 1873 e con la quale
condividerà aspetti rilevanti della propria produzione artistica. In una
sezione dedicata, infine, la mostra presenta un nucleo di dipinti sui
temi risorgimentali (opere di Cefaly, Capocci, Migliaccio, Lenzi,
Martelli, De Nigris), con l’intento di fare luce sul grande sostegno
offerto dagli artisti meridionali all’Unità d’Italia e, nello stesso
tempo, di evidenziare aspetti peculiari del loro sguardo sul
Risorgimento.
Potenza: Pinacoteca Provinciale di Potenza, Piazza Europa
Orari: dal lunedì alla domenica, ore 9:00/13:30 - 15:30/20:00;
sabato ore 11:00/22:00
Tel. 0971 469477
contatti@tedescoinmostra.it
www.tedescoinmostra.it
CALABRIA
ACRI (Cosenza)
Astrattoconcreto. Il Gruppo degli Otto
a cura di Marisa Vescovo
MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), dal 17 dicembre 2011 al 26
febbraio 2012
Un’importante mostra dedicata a una delle esperienze più significative
dell’arte italiana del secolo scorso: il Gruppo degli Otto.
A 60 anni dalla formazione del Gruppo degli Otto, il MACA, in
collaborazione con De Arte progetti e servizi per l’arte, dedica
un’ampia retrospettiva ai suoi protagonisti. Le oltre 30 opere di grande
formato che la compongono – di cui alcune testimoniano della
partecipazione del gruppo alla Biennale di Venezia del 1952 –, ne
ripercorrono la vicenda intensa e ricca di importanti sperimentazioni,
dal sorgere della stagione astrattista in Italia, di cui furono tra gli
iniziatori, sino agli ultimi capolavori realizzati da questi otto grandi
maestri. Alle ispirazioni d’oltre confine, questi artisti aggiunsero una
spiccata sensibilità e un attaccamento di stampo vitalistico al mondo
concreto, traducendolo in opere tra loro eterogenee, ma comunque legate
l’un l’altra dall’esigenza di trovare un punto d’equilibrio nella
dicotomia tra astratto e concreto, tra la radicalità del gesto informale
e la profondità della vita.
Info: Ufficio stampa tel. 0119422568
maca@museovigliaturo.it, www.museovigliaturo.it
CATANZARO
Corpo Elettronico Videoarte italiana tra materia, segno e sogno 11 febbraio – 25 aprile 2012
Una grande mostra con sedici realtà artistiche italiane che si
muovono tra video, cinema digitale e processi installativi. Corpo
Elettronico svelerà immaginari che coniugano arte e scienza, tecnologia
e realtà, sperimentazione e documento, approfondendo linguaggi e
tematiche di rilevante attualità e complessa natura concettuale. Catanzaro – Complesso Monumentale del San Giovanni, Piazza Giuseppe
Garibaldi, 21 Tel. 0961 794388
COSENZA
COLLEZIONE BANCA CARIME
NELLA GALLERIA NAZIONALE DI COSENZA
Dal 30 maggio 2010 la Galleria Nazionale di Cosenza aprirà nuove sale
espositive dove il
pubblico potrà ammirare i 38 capolavori della Collezione Banca Carime,
opere donate in
comodato d’uso da Banca Carime al Ministero per i Beni e le Attività
Culturali
tel. 39 0984 795639/5556
www.articalabria.it
REGGIO DI CALABRIA
Antichi telai e nuove
griffe. L'arte della tessitura dal '400 al 2000
10 ottobre 2011 al 30
giugno 2012
Una Mostra nata con l'intento di far
conoscere la storia di un’arte, quale la tessitura, molto importante nel
passato del nostro Paese. Accanto all’antico, viene presentato il mondo
attuale.
Archivio di Stato di Reggio
Calabria - Sala Conferenze
Tel.: 0965653211 -
Fax: 09656532212 E-mail:
as-rc@beniculturali.it www.archiviodistatoreggiocalabria.beniculturali.it
CAMPANIA
NAPOLI
Fausto Melotti 16 dicembre 2011 - 9 aprile del 2012 Una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 -
Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione
con l’Archivio Fausto Melotti. Napoli: MADRE - Museo d'arte contemporanea Donna Regina, Via Settembrini
79 Orario: Lun. Mer. Gio. Ven. e Sab. 10.30 - 19.30; Domenica 10.30 - 23.00
Martedì chiuso Telefono: 081.193.13.016 Sito Web:
http://www.museomadre.it/
Mario Persico - NO 27 gennaio – 19 marzo 2012 Il MADRE continua la riflessione sulla storia artistica della città di
Napoli presentando una mostra di Mario Persico, tra i protagonisti più
attivi ed influenti nella produzione e nel dibattito culturale
meridionale. Le 17 opere presentate - un'antologia in cui realizzazioni storiche si
affiancano a nuove opere espressamente realizzate per l’esposizione -
consentono di individuare, all’interno della produzione dell’artista,
quattro grandi ambiti di ricerca: quello della scultura, degli oggetti
praticabili, del teatro e dell’erotismo. Napoli - MADRE - Museo d’Arte Donna Regina, Via Luigi Settembrini 79
Tel +39 081 19313016
pellegrini@museomadre.it http://www.museomadre.it/
EMILIA ROMAGNA
BOLOGNA
PAOLO ICARO: 1967-1977 PAOLO ICARO: Living in America, sculptural events in Woodbridge
28 gennaio - 10 marzo 2012 Due mostre personali dedicano all’artista Paolo Icaro (Torino, 1936). Bologna: Galleria bolognese Studio G7 (Via Val d’Aposa 4/A) P420 Arte Contemporanea (Piazza dei Martiri 5/2) Orari: giovedì – venerdì: 15 – 19.30, sabato: 9 – 13.30 / 15 – 19.30 Phone: 0514847957 Mobile: 3205635213 www.p420.it info@p420.it
Emilio Ambron / Giacomo Balla - Gli anni Venti tra Roma e Cotorniano
16 dicembre 2011 - 18 marzo 2012 La mostra racconta la storia di un’amicizia tra la famiglia di Giacomo
Balla (1871-1958) e quella di Emilio Ambron (1905-1996) Bologna – Raccolta Lercaro, Via Riva Di Reno 57 Orario: da martedì a domenica 11-18.30 Chiuso il lunedì, eccetto il 26
dicembre 2011 (S. Stefano) Nel periodo natalizio il museo resterà chiuso
nelle giornate del 24-25 e 31 dicembre 2011, 1° gennaio 2012
+39 0516566210 , +39 0516566211
segreteria@raccoltalercaro.it
www.raccoltalercaro.it
Aperto dal 28 gennaio al pubblico
PALAZZO FAVA, il cinquecentesco
edificio di via Manzoni destinato ad accogliere mostre d'arte antica e
moderna nelle sale affrescate dai giovani Carracci.
Nei suoi spazi verranno allestite mostre di opere provenienti dalle
collezioni della Fondazione Carisbo e da altre raccolte. Per
l'inaugurazione, dalle ore 19 di giovedì, "Bologna di rivela" offre al
piano terra la visita a una selezione delle Collezioni della Fondazione,
con lavori di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Giorgio
De Chirico, Filippo De Pisis, Fortunato Depero, Lucio Fonana, Arturo
Martini e Mario Sironi.
Al Piano Nobile del Palazzo trova visibilità la sezione d'arte antica
delle stesse Collezioni, con dipinti di Simone Cantarini, Ginevra
Cantofoli, Giuseppe Maria Crespi, Donato Creti, Gaetano Gandolfi,
Guercino, Guido Reni, Giacomo Sermenti e Elisabetta Sirani.
Al Piano Galleria una mostra fotografica testimonia le trasformazioni di
Bologna dall'inizio del Novecento a oggi. Infine, dal patrimonio di
famiglia di Marina Giusti del Giardino giunge il ritratto di una
famiglia italiana in Cina nella prima metà del secolo scorso.
+39 0512754111
info@fondazionecarisbo.it
www.fondazionecarisbo.it
Le più belle maioliche. Capolavori di Colle Ameno Rolandi e Finck
nella Bologna del Settecento
Museo Civico Medievale, fino al 4 marzo 2012
L’esposizione nasce da un’idea di alcuni studiosi esperti di
ceramica, coordinati da Luisa Foschini e Piero Paci in collaborazione
con i Musei Civici
d’Arte Antica di Bologna, il Museo Internazionale delle Ceramiche di
Faenza, il
Comune di Sasso Marconi e l’Ordine dei Farmacisti di Bologna, con
l’intento di
mostrare in maniera esaustiva questo particolare momento dell’arte
ceramica cittadina.
Le oltre duecento opere esposte testimoniano la fioritura, nella seconda
metà del XVIII
secolo, delle più importanti manifatture cittadine, quella del Marchese
Filippo Carlo
Ghisilieri di Colle Ameno (Sasso Marconi) e quelle di Antonio Rolandi a
Porta San
Vitale e dei fratelli Giuseppe e Leopoldo Finck a Porta San Felice,
ripercorrendo anche
l’evoluzione nelle tecniche e negli stili decorativi, introdotti proprio
da queste fabbriche.
I pezzi selezionati appartengono in buona parte alle Collezioni Comunali
d’Arte, al Museo
Internazionale della Ceramica di Faenza, al comune di Sasso Marconi e
alle farmacie
storiche San Paolo e Toschi di Bologna. Mentre un considerevole numero
di opere proviene
da collezioni private e, quindi, sono presentate al pubblico per la
prima volta.
Tel. 051 2193 916 / 930
http://www.comune.bologna.it/iperbole/MuseiCivici/museicivici2000ita/homemostre.it
Carlo Mattioli 10 febbraio - 06 maggio 2012 Proseguendo nella vocazione ad ospitare mostre temporanee tese ad
accostare l'attività di Giorgio Morandi all'opera di altri grandi
artisti protagonisti del ‘900, il Museo Morandi accoglie l'incontro tra
le opere di due artisti che furono ripetutamente avvicinati per le
analogie di un processo immaginativo che trasfigurò il frammento di
natura in una visione di pura forma, e di una vicenda esistenziale
schiva e appartata, consumata in una solitaria dedizione al lavoro
artistico. Anche se la frequentazione fu rada, è certo che Carlo Mattioli guardò
con profonda ammirazione all'opera di Morandi. Bologna - Museo Morandi Palazzo - d’Accursio, Piazza Maggiore, 6
Tel. 051 2193338
I EDIZIONE PREMIO di SCULTURA “ATS MICROFOUND” In occasione dell’apertura dell’Accademia di Belle Arti di Bologna per
le Giornate FAI di Primavera 2012, l’Azienda ATS-Microfound srl e il FAI – Fondo Ambiente Italiano
Delegazione di Bologna, indicono la prima edizione del premio di scultura in fusione “ATS Microfound”, rivolto a
tutti gli studenti iscritti alle Accademie Italiane di Belle Arti o a coloro che si sono diplomati dopo
il dicembre 2009. L’azienda ATS-Microfound, fonderia di precisione a cera persa di Sasso
Marconi (BO), realizzerà la fusione del progetto vincitore, in una serie di tre più una prova d’artista,
fornendo tutti i materiali necessari per produrre sia il modello che la fusione. La fusione, a seconda del
progetto e a scelta del vincitore, potrà essere in bronzo, acciaio o alluminio.
Tutti i bozzetti inviati per il concorso presso la Segreteria del
Direttore dell’Accademia di Belle Arti di
Bologna, entro e non oltre le ore 17.00 del giorno VENERDI’ 2 MARZO
2012, saranno inoltre oggetto di una
mostra che sarà allestita presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna
dal 23 marzo 2012 al 31 marzo 2012, come momento inaugurale della XX edizione delle Giornate FAI di
Primavera che si svolgeranno sabato 24 e domenica 25 marzo 2012.
Il bando di concorso è scaricabile dal sito dell’Accademia di Belle Arti
di Bologna (www.ababo.it) nella
pagina bandi e concorsi. Per maggiori informazioni contattare: Segreteria del Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Via
Belle Arti 54 tel. 051 4226411 – e-mail: direzione@ababo.it Segreteria Delegazione FAI di Bologna, aperta martedì, mercoledì e
giovedì dalle ore 10.30 alle ore 13.30, tel. 051.2092807/808 - e-mail:
delegazionefai.bologna@fondoambiente.it
CENTO (Ferrara)
Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi 1743-1809. Uno scultore tra
Cento e Bologna Fino all’11 marzo 2012 La mostra ha il duplice scopo di riscoprire e valorizzare la figura di
Cesare Tiazzi, scultore centese attivo nella seconda metà del
settecento, oggi dimenticato, e, insieme a lui, riportare l'attenzione
sul vasto e mai abbastanza indagato universo di scultori in terracotta
del settecento e primo ottocento, tra Cento e Bologna. Ecco perché
accanto alle opere dell’artista saranno esposte sculture in terracotta,
molte delle quali inedite, dei maggiori scultori bolognesi tra Sette e
Ottocento. Cento, Pinacoteca Civica "Il Guercino" - Via Matteotti, 16 Orari: 9.30-12.30 / 14.30-18.30. Chiuso lunedì web www.comune.cento.fe.it Tel. 051 6843390-6843334
FERRARA
L'amore al tempo della guerra 11 febbraio – 22 aprile 2012
Protagonisti dell'esposizione sono Eros e Eris, il primo divinità in
grado di infiammare i cuori, la seconda dea capace di dare alle fiamme
un'intera città, entrambi strumenti di un fato che assecondano
nutrendosi l'uno dell'altra. "L'amore al tempo della guerra" parla delle vicende amorose che si
legano e si snodano sullo sfondo della guerra per eccellenza, quella di
Troia, così come appaiono nelle raffigurazioni dipinte sui vasi
rinvenuti nella necropoli di Spina. Ferrara - Museo Archeologico Nazionale, Via XX Settembre 122
Orario: martedì-domenica 9.30-17 Telefono: 053266299
sba-ero.museoarchferrara@beniculturali.it http://www.archeoferrara.beniculturali.it
FORLÌ
Wildt - l'anima e le forme da Michelangelo a Klimt
28 gennaio – 17 giugno 2012
“Il crescente interesse da parte del grande collezionismo internazionale
e la sua presenza in mostre di particolare rilievo organizzate dai
maggiori musei del mondo costituiscono un segnale decisivo della
riscoperta di Adolfo Wildt (Milano 1868-1931), oggi finalmente
riconsiderato tra i massimi scultori del Novecento europeo.
L’idea che governa questa mostra è quella non di una rassegna di
carattere monografico, ma di un percorso che, metta in rapporto le sue
opere con quelle degli artisti, pittori e scultori del passato (Fidia,
Cosmè Tura, Antonello da Messina, Dürer, Pisanello, Bramante,
Michelangelo, Cellini, Bernini, Canova) e i moderni (Previati, Rodin,
Klimt, De Chirico, Casorati, Fontana) con cui si è intensamente e
originalmente confrontato, attraverso ambiti diversi della vicenda
artistica, come il Liberty, il Simbolismo, il Decò, il Classicismo
Novecentesco, l’eclettismo tra richiami al Quattrocento, al Manierismo,
al Barocco al Realismo magico.
Mentre i temi da lui privilegiati, come quelli del mito e della
maschera, gli consentirono di dialogare anche con la musica (Wagner) e
la letteratura contemporanea, da D’Annunzio (che fu suo collezionista) a
Pirandello e Bontempelli; così è stato un superbo ritrattista che con i
magnifici busti colossali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI e
tanti eroi di quegli anni ha saputo creare un Olimpo di inquietanti
idoli moderni.
Forlì, Musei San Domenico - piazza Guido da Montefeltro
Orario: da martedì a venerdì: 9.30-19.00; sabato, domenica, giorni
festivi: 9.30-20.00; lunedì chiuso. 9 e 30 aprile apertura
straordinaria.
tel. 199757515
www.mostrawildt.it
PIACENZA
Giuliano Mauri. 1960-2010 tra Progetto e Simbolo 15 gennaio – 10 marzo 2012
Il percorso espressivo di Giuliano Mauri si è svolto al confine tra
ambiti concettuali apparentemente agli antipodi: la progettualità
architettonica e il simbolo. Tutta l'opera di questo artista è pervasa da un senso del "sacro
naturale" che si manifesta attraverso forme simboliche (la spirale, la
scala, il nido, il reticolo, il bozzolo... ) presenti in particolar modo
nei lavori di piccole e medie dimensioni. Allo stesso tempo, l'artista lodigiano ha formulato una peculiare idea
di architettura arcaica che l'ha portato a costruire grandi opere
incastonate nella vegetazione, come la celebre Cattedrale Vegetale
eretta nel 2001 a Borgo Valsugana, in Valsella, seguita da numerose
altre sculture ambientali realizzate in Europa e nel Nord America. La mostra presso Palazzo Farnese si propone di ricostruire l'itinerario
creativo di Mauri indagando entrambi questi versanti. Negli spazi espositivi del cinquecentesco palazzo – che ospita numerosi
musei, tra cui una pinacoteca nelle quale sono presenti dipinti
realizzati tra il XVI e il XVIII secolo – ma anche in alcuni tra i suoi
ambienti più suggestivi, verranno esposte 20 sculture di grandi
dimensioni, numerosi progetti di installazioni e una ricca
documentazione fotografica delle opere ambientali, l'ultima delle quali
– la Cattedrale vegetale del Parco delle Orobie, in provincia di Bergamo
– è stata realizzata postuma, nel 2010, un anno dopo la scomparsa di
Mauri. Piacenza – Musei Civici di Palazzo Farnese, Piazza Cittadella, 29
Tel. 0523 492661
I corali benedettini di San Sisto a Piacenza Fino al 26 febbraio 2012
Tornano a Piacenza otto preziosi corali di pergamena, finemente
miniati, parte di una serie di quattordici antifonari in dotazione al
monastero di San Sisto, dispersi dal 1810 e, fino al 2008, conservati
presso la Hispanic Society of Art di New York. Piacenza - Palazzo Farnese-Piazza Cittadella 29, Chiesa di S. Sisto-Via
San Sisto 9/b - 29121 escluso il lunedi'
http://www.musei.piacenza.it musei.farnese@comune.piacenza.it Tel. 0523/492661/658 segreteria e biglietti - fax 0523/492659
MONTEFIORE CONCA
Sotto le
tavole dei Malatesta. Testimonianze archeologiche dalla Rocca di
Montefiore Conca 11 giugno 2011 - 24 giugno 2012
Nella mostra a Montefiore Conca, vengono presentati piatti, vasellame e
boccali forgiati da maestri del 1300 fino al 1500. Inoltre,
gli scavi archeologici condotti dal 2006 al 2008 nella Rocca hanno
restituito anche utensili, spille, bicchieri in vetro, monete, oggetti
per il cucito o la cura del corpo e un magnifico sigillo in bronzo del
‘300 perfettamente conservato..
Montefiore Conca,
Rocca Malatestiana
Tel.:
0541980179 Web:
www.archeobologna.beniculturali.it
NONANTOLA
Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’unità
d’Italia nella pianura emiliana. Cavamento Foscaglia 1487-2012
Dal 13 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
Ingresso gratuito.
L’acqua, elemento fondamentale per gli esseri viventi, costituisce il
punto di partenza della mostra
itinerante “Aquae.
Nonantola, Chiesa di Santa Maria fuori le mura
Orari: sabato e domenica 9.30-12.30 e 15.30-18.30
Tel.:
051 6871757 E-mail:
maa@caa.it
Web:
www.archeobologna.beniculturali.it
RAVENNA
Il Battistero Neoniano.
Uno sguardo attraverso il restauro
15 ottobre 2011 - 24 giugno
2012
Orari: dal martedì alla domenica
8.30 - 19.30
Il Battistero degli Ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale
rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un
unicum nel panorama delle architetture tardo antiche nonostante le
molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni,
compromettendo anche significativi brani della decorazione.
Museo Nazionale di Ravenna
via Fiandrini
Tel.:
0544 543711 E-mail:
sbpa-ra.museonazionale@beniculturali.it
Miseria e splendore della Carne
Caravaggio, Courbet, Giacometti, Bacon... Testori e la grande pittura europea 19 febbraio – 17 giugno 2012
Pittore, drammaturgo, giornalista ma soprattutto storico e
critico d’arte, Giovanni Testori si è distinto per la sua lontananza
da facili compromessi, per il coraggio di scegliere strade anche
impervie perché distanti da quelle “maestre” dell’ufficialità. Il percorso della mostra si articolerà in diverse sezioni dedicate
ai vari periodi della storia dell’arte studiati dal critico milanese
e agli artisti da lui amati, a partire dai suoi primi scritti su
Manzù, Matisse, Morlotti, poi i francesi Courbet e Géricault; dagli
approfondimenti e le riscoperte sulla linea della pittura di realtà
in Lombardia del ‘500 (Gaudenzio Ferrari, Foppa, Savoldo, Romanino,
Moretto) e del ‘600 (Moroni, Ceresa, Fra Galgario, Ceruti), i
“manieristi” lombardo piemontesi (Cerano, Morazzone, Tanzio da
Varallo, Daniele Crespi, Cairo) accompagnati da Caravaggio, sua
grande passione dichiarata, passando attraverso l’attenzione a
figure della Nuova Oggettività (Dix, Grosz, Radzwill), Nuovi
Selvaggi (Fetting, Hodicke, Zimmer, Salomè) e Nuovi Ordinatori
(Albert, Chevalier, Schindler, Merkens), e artisti come Bacon,
Giacometti, Sutherland, Sironi, Guttuso, Gruber, Marini, Vacchi,
Varlin, Jardiel, Vallorz, Rainer – per citare alcuni nomi - per
giungere fino a Cucchi e Paladino. Di ognuno di questi artisti
saranno esposte diverse opere, in alcuni casi quelle stesse scelte e
possedute da Testori. La rassegna presenterà anche un omaggio Testori con selezione di
ritratti fra i tanti eseguiti da diversi pittori per lo studioso. Ravenna - Museo d’Arte della città di Ravenna, via di Roma 13
Orari : fino al 31 marzo: martedì- venerdì 9-18, sabato e
domenica 9-19, - chiuso lunedì dall’1 aprile: martedì - giovedì 9-18; venerdì 9-21; sabato e domenica 9-19 , chiuso lunedì tel. 0544 482477 - fax 0544 212092
info@museocitta.ra.it -
www.museocitta.ra.it
REGGIO EMILIA
Incanti di Terre Lontane Hayez, Fontanesi e la Pittura Italiana tra Otto e Novecento 04 febbraio – 29 aprile 2012
Un titolo articolato per dar conto delle diverse anime che danno
vita a questa affascinante esposizione. I due protagonisti innanzitutto,
Hayez e Fontanesi. L'Oriente del primo è quello vicino, mediterraneo,
non direttamente vissuto ma sapientemente evocato. Quello del secondo,
invece, è l'Oriente estremo, o almeno un lembo di esso, il lontano
Giappone, regno che lo ospitò a lungo, onorandolo, e che lui a sua volta
volle onorare. Intorno ai due, i molti altri che lungo gran parte di questo secolo,
l'Ottocento appunto, hanno descritto gli incanti, le malie di terre ai
più ignote e per questo ancora più affascinanti. Un centinaio di opere degli Orientalisti italiani. La mostra dà conto
della ventata d'Oriente che suggestionò la pittura italiana nel secondo
'800 Reggio Emilia - Fondazione Palazzo Magnani - Corso Garibaldi, 31
Tel. 0522 444408; 454437
www.palazzomagnani.it
Kaarina Kaikkonen Are We Still Going On? 26 febbraio - 15 aprile 2012 Pensata per la ex fabbrica di abbigliamento Max Mara, ora sede della
Collezione Maramotti, la grande installazione Are We Still Going On? di Kaarina Kaikkonen segue e accompagna la struttura
compositiva dell’edificio, esempio peculiare di architettura brutalista
e organicista degli anni Cinquanta. L’opera realizzata per la Collezione
Maramotti è la prima tappa di un progetto che prevede la realizzazione
di una seconda installazione site-specific, concepita per la piazza del
MAXXIMuseo nazionale delle arti del XXI secolo, che inaugurerà il 14
aprile 2012. Come una grande vela, l’opera si muoverà con il vento,
connettendo uno dei vuoti che caratterizzano il profilo esterno del
museo e rimodellando l’edificio di Zaha Hadid. Reggio Emilia -
Collezione Maramotti, Via Fratelli Cervi 66 42124 La mostra, ad ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura
della collezione permanente. Giovedì e venerdì 14.30 − 18.30 Sabato e domenica 10.30 − 18.30 tel. 0522 382484
info@collezionemaramotti.org www.collezionemaramotti.org
RIMINI
DA VERMEER A KANDINSKY. Capolavori dai musei del mondo a Rimini
21 gennaio - 03 giugno 2012
La mostra attraverso sezioni, presenta per ognuna delle principali
nazioni che hanno dato lustro alla storia dell'arte, una selezione di
opere riguardanti il secolo o i secoli piu' rappresentativi: "Pittura a
Venezia nel '400 e '500", "Pittura in Italia nel '500 e nel '600",
"Pittura a Venezia nel '700", "El Siglo de oro in Spagna", "La golden
age in Olanda", "Pittura in Inghilterra tra '700 e '800", "L'eta'
dell'Impressionismo", "Pittura nel XX secolo in Europa".
Rimini, Castel Sismondo
Orario: da lunedì a venerdì: 9 - 19; sabato e domenica: 9 - 20.
Informazioni e prenotazioni:
www.lineadombra.it tel. 0422.429999
biglietto@lineadombra.it
FRIULI VENEZIA GIULIA
CASARSA
DELLA DELIZIA (Pordenone)
Organizzar il trasumanar.
Pier Paolo Pasolini cristiano delle
origini o gnostico moderno
17 dicembre 2011 – 31 marzo 2012
Esposizione di 12 opere pittoriche di Pier
Paolo Pasolini e di 16 foto di Deborah Berr sul set di Salò (Archivio
Fotografico Deborah Imogen Beer e Gideon Bachmann- Cinemazero).
Un autorevole gruppo di esperti pasoliniani e
studiosi dell’arte: Peter Kammerer dell’Università di Urbino, Marco
Vallora del Politecnico di Milano, la studiosa Marisa Vescovo e la
traduttrice Klaudia Ruschkowski, sono gli stessi che, insieme ad un
intervento di saluto della presidente Piera Rizzolatti e ad un
contributo critico di Achille Bonito Oliva, firmano i testi presenti nel
catalogo bilingue italo-tedesco che, per i tipi dell’editrice Marsilio,
correda l’esposizione
La mostra darà modo ai visitatori di
apprezzare l’operosità di Pasolini nel settore, non marginale,
dell’impegno pittorico, iniziato fin dagli anni friulani, a cui risale
l’amicizia con Zigaina, e poi praticato con intermittenza anche in
seguito, come comprovano le dodici opere esposte, incorniciate dagli
anni Settanta e connotate da allusioni paesaggistiche e da ritratti,
come quelli memorabili di Maria Callas e dello stesso Zigaina.
Centro Studi Pier Paolo Pasolini
tel/fax: 0434 87 05 93
mail:
info@centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it
www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it
CERVIGNANO (Udine)
Progetto congiunto DARKO BEVILACQUA
1948-1991 A vent’anni dalla tragica scomparsa dell’artista Darko Bevilacqua,
l’iniziativa diventa occasione per ricordare, onorare, ma anche per
contribuire alla definizione della figura dell’artista attraverso la
presentazione di due distinte esposizioni articolate nell’arco di tempo
che va da dicembre 2011 a febbraio 2012
Le carte 15 febbraio – 29 febbraio 2012 Con l’esposizione delle opere su carta presso la Biblioteca statale
Isontina si completa l’omaggio alla figura di Darko Bevilacqua. Dai
primi studi realizzati dopo il diploma all’Istituto d’Arte goriziano, ai
carboncini, a una produzione incisoria che lo ha visto instancabile
protagonista nell’arco della sua intera vita. Gorizia, Biblioteca statale Isontina, Via G. Mameli 12, (porta carraia,
Corso Verdi n. 19) 338.8454492 artecorrente@gmail.com
www.artecorrente.it
CIVIDALE DEL FRIULI (Udine)
I Maestri del Novecento - La
rappresentazione della figura umana in Friuli Venezia Giulia
22 dicembre 2011 – 18 marzo 2012
La rappresentazione della figura umana in
Friuli Venezia Giulia è il tema della mostra che porterà a Cividale
oltre 80 capolavori perlopiù inediti di artisti che hanno lasciato
testimonianze importanti nella cultura del Novecento in regione e non
solo.
La mostra è la prosecuzione ideale
dell'esposizione del 2010 "I maestri del paesaggio" con la quale compone
un ciclo biennale sulla pittura nel "secolo breve". In questo modo
Cividale, recentemente entrata a far parte del patrimonio Unesco per le
sue testimonianze longobarde, si pone tra le città protagoniste dei più
importanti eventi culturali del momento. Come per la precedente
esposizione, la mostra si distingue per la raccolta di capolavori e
opere di grande qualità inedite o normalmente non accessibili al
pubblico, provenienti da collezioni private e pubbliche.
Il percorso espositivo si suddivide in due
sezioni, disegno e pittura, seguendo un ordine cronologico. Vi trovano
spazio i maggiori artisti regionali contemporanei assieme ad autori di
valenza nazionale e internazionale che hanno interagito e influito in
vario modo con il mondo dell'arte in Friuli Venezia Giulia.
Palazzo de Nordis
Segreteria mostra: 349 4449553
www.villamanin-eventi.it
InformaGiovani / InformaCittà
tel. 0432 710460
informagiovani@cividale.net
www.comune.cividale-del-friuli.ud.it
Orari: dal 4 al 23 dicembre 2010: ven / sab /
dom 10.00 - 18.00
dal 24 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011: tutti
i giorni 10.00 - 18.00
dal 10 gennaio al 27 febbraio 2011: ven / sab
/ dom 10.00 - 18.00
La mostra rimarrà chiusa il 25 dicembre 2010
e il primo gennaio 2011
DOGNA
(Udine)
E’ dedicata a Fred Pittino una sala del
Museo del Territorio di Dogna (Udine) inaugurata il 26 Marzo 2011.
Un’intera sala del Museo del Territorio di
Dogna è stata dedicata al pittore Fred Pittino (Dogna 1906, Udine 19914), tra i protagonisti
indiscussi del '900 artistico friulano, che proprio qui ha avuto i suoi
natali.
Le opere esposte sono rappresentative di tecniche che l’artista ha
saputo utilizzare in oltre 60 anni di carriera, esaltandone le
caratteristiche espressive e tecniche.
L’esposizione vuole, infatti,
dare una visione completa della vita artistica del pittore che
incomincia a dipingere nel 1925, inizialmente dedicandosi alla pittura
ad olio, tecnica che sarà sempre presente nella sua produzione.
E’ proprio a questa tecnica
viene dedicata la prima parte della mostra, attraverso dieci opere ad
olio, che rappresentano differenti epoche e periodi e in cui vengono
messi in mostra i temi cari a Pittino, dalle nature morte alle figure,
dai paesaggi fino alle “allegorie”, temi presi a pretesto per sviluppare
il suo linguaggio pittorico del momento.
Il percorso espositivo
continua ripercorrendo l’intensa attività nel campo delle opere
parietali, soprattutto di arte sacra, cui il pittore si dedicò dal 1940.
Tornato definitivamente a
Udine - dopo un decennio trascorso a Milano a contatto dei maestri del
Novecento e dei giovani che agivano nell’ambito di Brera e della
Galleria del Milione - l’artista ricevette importanti incarichi per
l’esecuzione di affreschi e mosaici.
Per ulteriori informazioni:
comunicati.pittino@gmail.com
Tel.: 0428-93000
GEMONA del Friuli (Udine)
Anzil. Stilleben, Il Silenzio Eloquente
2 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
1911 - 2011 Omaggio al pittore Anzil.
L’esposizione raccoglie una trentina di opere
del pittore di Tarcento nel centenario della nascita.
Sale D'Aronco di Palazzo Elti
Info: Ufficio IAT Informazioni Accoglienza
Turistica tel. 0432 981441
Orari mostra: aperta tutti i giorni: 10-12:30
e 15-18
Il design che avanza 26 gennaio al 24 marzo 2012
Tema dell'esposizione sarà il materiale che, spaziando dai settori
dell'arredo, dell'abbigliamento e della quotidianità, è alla base della
produzione e della ricerca innovativa nel design contemporaneo Gemona del Friuli - Via San Daniele 1 (33013)
orario: dal martedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle
15.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 19.00 +39 0432982546 , +39 0432891668 (fax)
store@cumini.it www.cumini.it
GORIZIA
Dal Paesaggio al Territorio. L'arte interpreta i luoghi. Opere del
Novecento dalle collezioni Intesa Sanpaolo 17 dicembre - 26 febbraio 2012
Il percorso espositivo raccoglie oltre sessanta opere delle
importanti collezioni d’arte italiana del Novecento di Intesa Sanpaolo,
e si snoderà secondo un’appassionante dialettica fra arte e ambiente:
rapporto che sarà indagato attraverso molteplici piani di lettura,
partendo dagli sviluppi nella rappresentazione del paesaggio di veduta e
nella pittura della prima metà del Novecento, per giungere alle
operazioni e agli interventi di natura concettuale e ambientale,
paralleli a una interpretazione del territorio come spazio sociale e
culturale. Gorizia - Museo di Santa Chiara, Corso Verdi 18
Orario: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (chiuso lunedì)
OMAGGIO A DARKO BEVILACQUA 1948-1991 15 febbraio - 12 marzo 2012 A vent’anni dalla tragica scomparsa dell’artista Darko Bevilacqua
l’iniziativa nata dalla collaborazione di due Associazioni Culturali
no-profit operanti nel territorio della provincia di Udine e della
Biblioteca statale Isontina, diventa occasione per ricordare, onorare,
ma anche per contribuire alla definizione della figura dell’artista
attraverso la presentazione di due distinte esposizioni articolate
nell’arco di tempo che va da dicembre 2011 a marzo 2012. Le carte - Con l’esposizione delle opere su carta presso la Biblioteca
Statale Isontina si completa l’omaggio alla figura di Darko Bevilacqua.
Dai primi studi realizzati dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte
goriziano, ai carboncini, a una produzione incisoria che lo ha visto
instancabile protagonista nell’arco della sua intera vita, l’esposizione
ripercorre l’elaborazione del pensiero dell’artista attraverso una serie
di opere, per lo più inedite, che attraversano l’intero suo percorso
espressivo. Gorizia - Galleria d'Arte "Mario Di Iorio"
Biblioteca Statale Isontina, Via G. Mameli 12, 34170 Tel. 0481-580211 - Fax: 0481-580260 E-mail:
bs-ison@beniculturali.it www.isontina.librari.beniculturali.it
GRADISCA
D'ISONZO (Gorizia)
Il progetto e l’opera - Annunciazione Giorgio Valvassori 18 febbraio - 18 marzo 2012
Installazione del 1981, l’Annunciazione di Giorgio Valvassori è
stata scelta per iniziare un nuovo ciclo espositivo della Galleria
Spazzapan dedicato a rassegne mirate alla lettura di una singola opera. Unitamente all’opera sono esposti i disegni, i bozzetti, gli appunti e
le prove d’artista appartenenti alla fase progettuale del lavoro, in
modo da offrire al pubblico una corretta lettura dell’opera stessa
entrando nel vivo del linguaggio dell’arte contemporanea e della
specifica poetica dell’autore. Le esposizioni sono accompagnate da un
Quaderno con un’intervista all’artista che racconta la genesi e il
significato di quel lavoro nel contesto del suo percorso. Gradisca d'isonzo - Galleria regionale d'arte contemporanea Luigi
Spazzapan, Palazzo torriani, via marziano ciotti 51 Orari: mar, sab, dom 10 → 19 mer, gio, ven 15 → 19 lunedì chiuso +39 0481 960816
www.galleriaspazzapan.it galleria.spazzapan@gmail.com
Liliana Cossovel - Sincerely Yours
7 ottobre 2011 - 11 marzo
2012
Curatrice: Annalia Delneri
Una mostra di opere
pittoriche e di grafica, composta da 63 lavori che ripercorrono
l’itinerario artistico della Cossovel, dalle prime esperienze veneziane
fino alla produzione della maturità artistica
Orari: mar, sab, dom 10 – 19; mer, gio, ven, 15 – 19;
lunedì chiuso
Biglietto intero € 3 | ridotto € 2 visite guidate su
prenotazione € 4 (per gruppi di almeno 10 persone) domenica ore 16
visita guidata gratuita
Gradisca d'Isonzo -
Galleria Regionale d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan
Via Cesare Battisti 34
Tel.: 0481 360816
E-mail:
galleriaspazzapan@libero.it
Expo_Lab Incontri alla Galleria Spazzapan: dentro l'opera conversando
con artisti
ed esperti
Il progetto e l'opera
Giorgio Valvassori
febbraio '12
Mario Palli
marzo '12
Le rassegne prevedono la presentazione di una singola opera corredata
dall'intera fase progettuale (ideazione, appunti e progetti, scelta
materia, tecnica, linguaggio, tesi) in modo da offrire
L'attività proposta comprende, per ogni laboratorio, una breve visita
alla mostra e la produzione di un elaborato che i bambini potranno
portare a casa.
al pubblico una corretta lettura dell'opera stessa entrando nel vivo del
linguaggio dell'arte contemporanea. La finalità didattica insita in
queste iniziative sarà arricchita da incontri con storici dell'arte,
galleristi, collezionisti d'arte contemporanea, in modo da delineare
l'intero percorso dell'opera: dall'ideazione alla fruizione, passando
attraverso la comunicazione e il mercato.
Laboratori didattici. In margine alla mostra Liliana Cossovel
Sincerely yours
Sulle tracce di Liliana
a cura di
Alice Ginaldi
Laboratori per bambini (dai 5 ai 10 anni) dicembre '11 – febbraio '12
Il progetto Sulle Tracce di Liliana propone un percorso scandito dalla
biografia artistica della pittrice goriziana, attraverso
le tappe fondamentali della sua poetica artistica rivisitate per i più
piccoli.
Nella convinzione che la didattica dinamica e divertente sia l'unica
strada per avvicinare adulti e bambini all'arte contemporanea, offriamo
ai più piccoli gli strumenti
per esprimersi "liberamente−guidati". L'attività proposta comprende, per
ogni laboratorio, una breve visita alla mostra e la produzione di un
elaborato che i bambini potranno portare a casa.
In margine alla collezione permanente delle opere di Luigi Spazzapan
Le nature morte di Luigi Spazzapan a cura di Manuel Fanni Canelles
Laboratorio video arte per adulti marzo − aprile '12
I fiori recisi, colti nello splendore di vita fermata al diapason del
rigoglio, seguiti nel rapido appassire e decomporsi generando
larve, insetti e farfalle vibranti di nuova vita, rappresentano un tema
ricorrente nell'opera di Luigi Spazzapan. Memento mori e vanitas, le
nature morte, già riprese come fermo immagine dall'artista, saranno
trasposte dai dipinti alla nuova opera "senza tela" del video da
realizzarsi in Galleria. La regia teatrale e la visione della macchina
da presa saranno utilizzate per creare la drammaturgia del "calco" in
video della natura morta, un "senza tela" volto a sollecitare,
attraverso il linguaggio audiovisivo, nuove riflessioni sull'animo
umano, sulla vita e sulla morte.
MORUZZO (Udine)
Inaugurazione Musei “Stepan Zavrel” e “Pietro di Brazzà Savorgnan”
Castello di Brazzà
E' stato inaugurato lo Spazio Brazzà, Museo “Stepan Zavrel” e “Pietro di
Brazzà Savorgnan”. Il museo nasce nell’architettura di una vecchia
barchessa veneziana che si trova nel borgo medioevale di Brazzà; offre
al visitatore uno spaccato significativo della storia europea e
internazionale dalla metà dell’ottocento alla metà del novecento: cento
anni di storia vissuta e documentata attraverso testimonianze, documenti
e manufatti di Pietro di Brazzà Savorgnan e Stepan Zavrel.
Pietro di Brazzà Savorgnan è riconosciuto come fondatore dell’Africa
Equatoriale Francese e della sua capitale Brazzaville e il maestro boemo
Stepan Zavrel è uno dei grandi protagonisti dell’illustrazione dell’arte
contemporanea come pittore e illustratore di libri per bambini; nel 1971
fonda con Otakar Bozejovsky la casa editrice Bohem Press.
A breve sarà online un Sito Internet con la presentazione dei due Musei,
dal quale si potranno attingere le informazioni sulle iniziative e gli
eventi in programmazione (Mostre, laboratori per le scuole, workshop di
illustrazione, seminari, ecc).
Per richieste e informazioni e per l’organizzazione di eventi sarà
possibile rivolgersi a: Russell Elliott, telefono: e mail: info@castellodibrazza.com
– +39 3453911907 – Ufficio Stampa Spazio Brazzà – Fabio Marongiu & Mauro
Caldera – Vico Invrea 9/1A- 16123 Genova – Tel. 010.3021595 – fax
010.3028702 – cell. 347/8221392
PASSARIANO DI CODROIPO (Udine)
XIII
biennale Intergraf Alpe Adria
rassegna internazionale «carta colore»
20 febbraio - 1 aprile 2012
Passariano di Codroipo - Villa manin
Orari di visita: da lunedì a venerdì 14.00-18.00
10.00-18.00 sabato e domenica. Chiuso il lunedì
www.villamanin-eventi.it
ESPRESSIONISMO
a cura di
Magdalena Moeller e Marco Goldin
24 settembre 2011 - 4 marzo 2012
Per la prima volta in Italia un’esposizione di oltre 100 opere tra
dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta
in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo
per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a
Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del
movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante
dell’Espressionismo.
Passariano di Codroipo, Villa Manin
Info e prenotazioni:
Call center
Tel.
0422 429999 -
Fax 0422 308272
Mail:
biglietto@lineadombra.it
Web:
www.lineadombra.it
PORDENONE
TONINO GUERRA. DIARIO DI UN POETA
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”, 03
dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
Circa cento opere tra pastelli, dipinti affreschi e acquarelli del
grande poeta, scrittore e sceneggiatore - noto anche per la sua attività
di artista figurativo e multidisciplinare - nel più vasto progetto
espositivo mai ospitato presso uno spazio museale italiano.
Allestimento promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di
Pordenone.
ALESSANDRO BERGONZONI: "MACERIAPRIMA (ACCUSE MOSSE)"
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”, 17 dicembre
2011 - 26 febbraio 2012
In mostra una selezione di opere della produzione artistica di
Bergonzoni, la prima esposizione dedicata al lavoro artistico
dell’attore ospitata in uno spazio museale italiano.
Allestimento promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di
Pordenone.
www.artemodernapordenone.it
LA COLLEZIONE CONCORDIA 7
Arte dalla storia del Centro Culturale
Casa Antonio Zanussi Pordenone
dal 26 novembre 2011 all’11 marzo 2012
Non tutti gli oltre cinquecento lavori –
dipinti, sculture, disegni, incisioni, serigrafie, ecc. lasciati dagli
artisti in più di 45 anni di attività con circa 410 mostre – hanno
potuto essere esposti.
Potranno esserlo grazie a una programmazione
ciclica, pluriennale, ma
comunque risultano documentati in un volume
di circa 400
pagine che racconta la storia della
Collezione stessa.
Pordenone, Galleria Sagittaria, via Concordia
7
Orari: Feriale 16.00 - 19.00, Festivo 10.30 -
12.30, 16.00 - 19.00
telefono 0434.553205
cicp@centroculturapordenone.it
www.centroculturapordenone.it
TRIESTE
Francesco Petrarca: la vita, l’opera, la fortuna
a cura di
Alessandra Sirugo
7 Aprile 2011 - 28 febbraio 2012
Un nuovo allestimento, con apparato esplicativo in lingua italiana e in
lingua tedesca, che apre uno squarcio sulla vita dell’autore del più bel
«Canzoniere» della lirica italiana.
Affiorano le sue due vocazioni: il ruolo di umanista e diplomatico,
consigliere dei principi italiani, e l’identità di uomo concentrato a
svolgere il filo del proprio destino terreno per conferirgli un senso
non transeunte.
L’esposizione si dipana attraverso quattro percorsi: la vita; i codici
manoscritti; gli antichi libri a stampa, il più antico dei quali risale
al 1473; la fortuna, rispecchiata dalle opere d’arte ispirate al poeta e
dalle edizioni pubblicate in Francia, Spagna, Germania e Cechia, sin dai
primi anni del Cinquecento. Proviene da Praga l’esemplare finemente
miniato dell’edizione il lingua ceca del De remediis utriusque fortunae,
tradotto da Rehor Hrubý (Jelení 1460-Praga 1514), una delle maggiori
personalità della locale cultura umanistica.
Trieste, Museo Petrarchesco Piccolomineo - Via Madonna del Mare 13
Tel.: 040 6758184
150 CANDELINE PER ITALO SVEVO. TRIESTE CELEBRA LO SCRITTORE
Un concorso letterario, mostre e tanti eventi collaterali per
celebrare
il 150° anniversario della nascita dello scrittore triestino
19 dicembre 2011 – 31 marzo 2012
A 150 anni dalla nascita dello scrittore Ettore
Schmitz, alias Italo Svevo, il Comune di Trieste intende ricordare
questo speciale anniversario proponendo una serie
di mostre, eventi e un concorso letterario che si realizzeranno tra
dicembre 2011 e marzo 2012. L'iniziativa, promossa
dall'Assessorato alla Cultura retto da Andrea Mariani e
organizzata dal Servizio Bibliotecario Urbano –
Museo Sveviano diretto da Adriano Dugulin, per la cura di
Riccardo Cepach coordinatore del museo, oltre che
festeggiare una ricorrenza molto significativa, vuole mettere in
evidenza la vitalità di cui l'opera di Svevo gode
tuttora. Una produzione tutta triestina che, come sottolineato
dall'Assessore Mariani, “vuole coinvolgere in modo
particolare i giovani ed è in questa direzione che si è avviata
una collaborazione con l'Università triestina”.
Mariani sottolinea inoltre “che l'insieme delle iniziative in
programma è stato un grande lavoro di squadra che
ha abbracciato tutte le forze in campo dai Civici Musei, al
Museo Sveviano al Museo Revoltella...”
Le celebrazioni sono state anticipate dall'apertura
della mostra “Die Geschichte stinkt/La storia puzza/Posta per
Italo Svevo”, curata dal Museo Sveviano e dal Museo
Postale e telegrafico della Mitteleuropa, dov'è allestita fino
fino al 21 gennaio 2012. Si tratta di una rassegna
di lettere - con alcune rarità -, cartoline, fotografie e una serie di
documenti scoperti dallo studioso joyciano Erik
Schneider presso il locale Archivio di Stato e provenienti
dall’Archivio riservato della Polizia asburgica
triestina che, durante il primo conflitto mondiale, teneva sotto
osservazione la famiglia di Svevo per le sue
simpatie irredentistiche.
L'apertura delle celebrazioni avverrà lunedì 19
dicembre, il giorno del compleanno dello scrittore, e sarà preceduta
dal convegno internazione di Studi “Italo Svevo and
his legacy” che si svolgerà venerdì 16 e sabato 17 dicembre al
St. Hugh's College di Oxford.
Aron Hector Schmitz, nasce a Trieste il 19 dicembre
1861, in una famiglia della borghesia ebraica. La sua passione
per la letteratura lo conduce a una inesausta
produzione di testi narrativi e teatrali e a una frequentazione dei
circoli
artistici e delle redazioni giornalistiche della
città. Poi il matrimonio con Livia Veneziani, che cambia la sua storia
personale e professionale, il rapporto
intermittente e sotterraneo con la scrittura narrativa dopo l'insuccesso
dei
primi due romanzi Una Vita (1892) e Senilità
(1898), l'incontro con James Joyce, la scoperta della psicoanalisi
freudiana e la pubblicazione del suo capolavoro La
coscienza di Zeno destinato a dargli, finalmente, la gloria
letteraria a lungo ambita e subito contesa dalla
morte, il 13 settembre 1928, dovuta alle conseguenze di un banale
incidente stradale.
A 150 anni dalla sua nascita e quasi un secolo dopo
la pubblicazione della sua opera maggiore e la sua
consacrazione a scrittore di rilevanza
internazionale, Italo Svevo è forse l’unico scrittore italiano della sua
epoca,
assieme a Luigi Pirandello, la cui opera mostra
tratti di grande vitalità. Non solo per il gran numero di edizioni
italiane e nuove traduzioni della sua opera che
continuano ad affacciarsi sul mercato, ma anche per il numero molto
rilevante di saggi, studi, tesi di laurea e
articoli che ne trattano e, non ultimo, per i tanti scrittori, registi e
artisti
contemporanei che, anche fuori dai confini
italiani, nel suo lavoro letterario trovano una viva fonte di
ispirazione e
tributano appassionati omaggi (basterà fare i nomi
di scrittori e artisti del calibro di J. M. Coetzee, William
Kentridge, Paul Auster, Omar Pamuk e Daniel
Pennac). L’origine? La modernità dei suoi interessi e dei temi delle
sue opere, la fedeltà a un nucleo inesausto di
riflessioni e interrogativi ineludibili sulla natura dell’uomo e della
sua
psiche, l’utilizzo di straordinarie doti di ironia
e autoironia, la capacità di scolpire personaggi indimenticabili. Il
tutto veicolato da una lingua che, giudicata
barbarica, rigida e sciatta dai suoi contemporanei, alla prova del tempo
si è rivelata uno strumento espressivo di
straordinaria efficacia, ancora perfettamente godibile e molto più
funzionale delle sintassi ornate che gli venivano
contrapposte come modelli di stile.
Le celebrazioni prevedono:
Mostra “U.S. Ultima Sigaretta – Italo Svevo e il
buon proposito” - Palazzo Gopcevich
Curata dal Museo Sveviano, la mostra che sarà
allestita a Palazzo Gopcevich (Sala Selva) fino al 1 aprile 2012,
intende offrire al visitatore l’arte di Italo Svevo
attraverso una delle sue invenzioni letterarie più note, l’eterna
“Ultima sigaretta” di Zeno Cosini, protagonista del
romanzo La coscienza di Zeno, evidenziando le numerosissime
testimonianze biografiche che mostrano l’origine di
tale artificio nella esperienza di vita dello scrittore.
Contemporaneamente l’esposizione intende
testimoniare usi e rituali del fumo nell’epoca di Svevo attraverso una
serie di quadri di pittori triestini dell’epoca di
Svevo e successivi, di oggetti (fra cui diverse curiosità provenienti
dalla “Tobacco Collection” di Vienna) e di affiche
pubblicitari (in buona parte provenienti dall’officina grafica
della ditta Modiano) e rendere conto, sempre con la
mediazione di Svevo, del dibattito che agli inizi del ‘900 si
sviluppa circa i danni derivanti dal fumo di
tabacco.
Mostra “Svevo e gli Artisti” - Museo Revoltella
Sempre parlando di arte, anche il Museo Revoltella
si unirà alle celebrazioni proponendo un nuovo allestimento
della sezione Svevo e gli Artisti al quarto piano
del Museo. Sarà documentato lo stretto rapporto tra il grande
scrittore triestino e i pittori a lui
contemporanei, a partire da quell'Umberto Veruda, fraterno amico. Altri
artisti
frequentarono Svevo, come Arturo Fittke, Guido
Grimani, Giovanni Zangrando, Arturo Rietti, Ruggero Rovan,
Carlo Sbisà e gli dedicarono ritratti e altre opere
che costituiscono una memoria visiva preziosa per conoscere da
vicino lo scrittore. La mostra si propone di
ricostruire questa rete di relazioni attraverso lettere, fotografie,
giornali,
recensioni di proprietà del Museo Revoltella e
della Biblioteca Civica che introdurranno il visitatore in un itinerario
nelle atmosfere di fine Ottocento e permetteranno
di mettere in luce lo scenario nel quale si muoveva lo scrittore e
gli artisti di quell'epoca.
Concorso letterario “Il povero Alfonso, il caro
Emilio, l'egregio Zeno”
Il concorso letterario, che partirà a gennaio 2012,
chiederà a tutti i partecipanti la rielaborazione dei tre romanzi di
Svevo attraverso strategie testuali di riduzione e condensazione dei
testi, non senza – si auspica
– il gusto del gioco
e dell’ironia. Ai concorrenti verrà richiesto di
rielaborare la trama di “Una Vita” in forma di elogio funebre, quella
di “Senilità” in forma di referto medico, e quella
della “La Coscienza di Zeno” come curriculm. Per rinfrescare la
memoria di coloro che vorranno partecipare e
fornire esempi di prospettive inedite di approccio ai testi sveviani,
sono previsti tre incontri in ciascuno dei quali
verrà riletto un romanzo. Le letture, che si svolgeranno tutte nella
Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich alle ore 18, sono:
“Un poeta racconta Una Vita” (a cura di Luigi Nacci, martedì
17 gennaio), “Una regista racconta Senilità” (a
cura di Sabrina Morena, martedì 24 gennaio), “Uno psichiatra
racconta La Coscienza di Zeno” (a cura di Giuseppe
dell'Acqua, martedì 31 gennaio). Gli elaborati dovranno
pervenire al Museo Sveviano entro il 15 marzo 2012.
Le premiazioni si svolgeranno al Museo Revoltella nella
serata conclusiva delle celebrazioni, sabato 31
marzo alle ore 21.
Incontri ed eventi
Incontri ed eventi si svilupperanno fino a marzo
2012, quasi tutti nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich. Si tratta
di un programma molto vario in termini di
contenuti. C'è il teatro, con la messa in scena di “Italo Svevo genere
letterario” di Tullio Kezich con Ariella Reggio e
ancora “Un'avventura facile e breve. Le donne di Italo Svevo”, di
Novella di Nunzio per la regia di Francesco Torchia
e Silvia Bevilacqua e “Chiamatemi Italo. Italo Svevo” di Lino
Marrazzo, con Sara Alzetta e Lorenzo Acquaviva, con
le musiche di Davide Casali. Ci sono le numerose
conferenze, incontri, presentazioni di libri,
incontri musicali. E ci sarà anche il cinema, con una rassegna curata
dalla Cappella Underground, che permetterà di
confrontare lo scrittore con le nuove generazioni artistiche e mettere
in luce le ancora vive suggestioni offerte dalle
opere sveviane. Tra il ricco calendario di proiezioni, che si
svolgeranno all'Auditorium del Museo Revoltella,
spiccano “Harry a pezzi” di Woody Allen, “A Serious Man”,
elogio dell'inettitudine, dei fratelli Coen, “Luci
della città” di Charlie Chaplin o ancora “Un matrimonio” di Robert
Altman. (Per il calendario dettagliato visionare la
scheda allegata al comunicato stampa)
Tutti questi incontri, insieme alle altre
iniziative, aiuteranno a riflettere sulle contrapposizioni sempre
presenti nella
narrativa sveviana, che spiegano anche la
condizione dell'uomo moderno: attitudine/inettitudine,
gioventù/senilità,
salute/malattia. Queste contraddizioni descrivono
perfettamente anche lo stesso Svevo. In lui coesistono e
cooperano due diversi e opposti modi di essere e
vivere: da una parte l’uomo comune, il figlio, il marito, il padre, il
nonno, l’impiegato d’ufficio, l’industriale,
dall’altra l’uomo d’elezione, lo scrittore inquieto, insoddisfatto,
deluso
della vita, delle sue convenzioni; egli è l’uomo
pubblico, d’azione, capace di rapporti, affermazioni e successi
concreti nel proprio lavoro, e anche l’uomo
privato, di pensiero, di riflessione, incline al ripiegamento su se
stesso,
all’assenza, fedele ai valori dello spirito e per
questo esposto all’esclusione, alla sconfitta da parte dell’ambiente.
Ma Svevo rimane uno “scrittore sempre aperto” che,
come scrive Montale, “ci accompagna, ci guida fino a un
certo punto, ma non ci dà mai l'impressione di aver
detto tutto: è largo e inconclusivo come la vita”.
La chiusura delle manifestazioni è prevista per il
31 marzo 2012 con la premiazione del concorso letterario al
termine della quale il musicista Cristiano Rossi
suonerà il violino di Italo Svevo.
Il calendario completo e tutte le informazioni sul
150° anniversario delle nascita di Italo Svevo saranno consultabili
su
www.150svevo.it
Per ulteriori informazioni
Ufficio Stampa - 150° anniversario della nascita di
Italo Svevo
Studio Sandrinelli - Relazioni Pubbliche e
Comunicazione
tel. 040/362636 (Barbara Candotti, cell.
346/9794829; Fulvia Benussi, cell. 347/8737594)
info@studiosandrinelli.com
-
www.studiosandrinelli.com
Sabrina Notturno
22 febbraio - 13 marzo 2012
In mostra sette opere realizzate appositamente per questo appuntamento e
progettate per l’atrio neoclassico che le ospita
Trieste: foyer del Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”
Orario: due ore prima di ogni spettacolo
Per ulteriori info: 040 6722223.
Il Fuoco della Natura
12 febbraio - 9 aprile 2012
Trieste: Salone degli Incanti, ex Pescheria, riva Nazario Sauro, 1
Dipinti, fotografie, sculture, video e installazioni di 82 artisti
contemporanei provenienti da 18 diverse nazioni.
Attraverso una sequenza di immagini sublimi la mostra presenta i simboli
della forza e della bellezza di Madre Natura al giorno d’oggi, in questo
momento di instabilità ambientale e di cambiamenti climatici.
Per informazioni:
Tel.040 3226862
info_expescheria@comune.trieste.it
UDINE
Omaggio ad Ascanio di Brazzà 3 gennaio - 30 aprile 2012
Fino ad aprile presso la Pinacoteca del Castello, in concomitanza
con l'esposizione Hic Sunt Leones, una mostra-omaggio espone alcune
delle opere conservate dai Civici Musei che documentano la multiforme
attività di Ascanio di Brazzà (Udine, 1793-Roma, 1877). artista
appartenente a un’importante famiglia di antica nobiltà friulana e padre
del celebre esploratore Pietro. Si tratta di alcuni dipinti riferibili
agli anni venti dell’Ottocento che documentano la sua prima attività di
paesista, due dei quali pervenuti in dono dall’Autore e quindi
costituenti il nucleo più antico dei Musei civici, accompagnati da una
selezione tratta dal ricco fondo di disegni e incisioni donati da Olga
di Brazzà nel 1959, che illustrano le fasi di studio e di elaborazione
del suo approccio con la natura. Completa tale documentazione un gesso
datato al 1837 che attesta la sua versatilità anche nella modellazione
scultorea. Udine – Civici Musei di Storia e Arte - Castello di Udine, Piazzale
del Castello Tel.: 0432-271591 Fax: 0432-271982 Orario: da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00 (la
biglietteria chiude 30 minuti prima) Chiuso il lunedì
civici.musei@comune.udine.it http://www.comune.udine.it
Hic sunt leones.
Esploratori, geografi e viaggiatori tra Ottocento e Novecento
Ex Chiesa di San Francesco, fino al
15 aprile 2012
Il percorso espositivo della
mostra è articolato in tre grandi unità tematiche.
La prima, introduttiva, è
dedicata all’esperienza del viaggio. Il viaggio tra Ottocento e
Novecento era un lungo percorso che aveva origine da un’attenta
preparazione e una meticolosa organizzazione, scandita dalla verifica
bibliografica e cartografica, dal reperimento di equipaggio ed
equipaggiamento. Pur preliminare questa fase doveva essere intesa come
parte fondante e integrante dell’esperienza conoscitiva del viaggio. In
questa parte il visitatore potrà scoprire, grazie anche a proiezioni e
postazioni multimediali, tutto ciò che necessitava all’esploratore,
dagli strumenti, ai libri, alla cartografia.
La seconda unità, intitolata
“Il viaggio come conoscenza”, costituisce il nucleo centrale della
mostra, perché ripercorre in senso cronologico le spedizioni condotte da
friulani verso le Americhe, l’Asia e l’Africa. La sede della mostra è in
questo senso evocativa, poiché essa stessa luogo di narrazione delle
storie del Beato Odorico da Pordenone, primissimo esempio in Friuli di
esploratore di terre lontane. Il percorso prosegue con gli altri
religiosi friulani, forse meno noti del Beato Odorico, uniti da un
comune destino: raccontare la Cina.
Il viaggio come conoscenza
continua in questa sezione, con il simbolo dell’esplorazione in Friuli:
Pietro Savorgnan di Brazzà, che ha condotto tre spedizioni in Congo, una
di queste realizzata insieme al fratello Giacomo e all’amico Attilio
Pecile, e che per l’atteggiamento tenuto con le popolazioni africane
incontrate è stato spesso indicato come esempio positivo di una fase
storica tra le più controverse e rimosse del nostro passato, l’avventura
coloniale.
Con la nascita delle società
geografiche, le spedizioni acquistano un valore sempre più scientifico,
sono formate da un’équipe specializzata nei vari settori della scienza e
conducono a una conoscenza geografica, etnografica e naturalistica dei
territori indagati. In questa fase i nomi dei friulani che hanno
contribuito a vario livello nella realizzazione delle spedizioni e nella
successiva elaborazione dei dati raccolti, sono moltissimi. Ricordiamo
in particolare Renato Biasutti, Lodovico di Caporiacco, Giovanni
Battista De Gasperi, Ardito Desio, Egidio Feruglio, Giuseppe Gentili,
Michele Gortani, Giovanni e Olinto Marinelli, Giuseppe Ricchieri, Luigi
Pio Tessitori, e altri ancora.
Dalle spedizioni e dalle
carriere di ciascuno di loro emergono anche vicende personali, frutto
spesso di un’etica e di una morale che non appartengono più alla realtà
del III millennio.
Telefono: +39-0432-584711
I beduini siriani, fiori nel deserto. Tra tradizione e contemporaneità
8 febbraio - 25 febbraio 2012
Il programma si articola attorno alle fotografie di soggetto etnografico
di Alberto Savioli, archeologo dell’università di Udine, sulle
popolazioni nomadi della Siria, la loro vita quotidiana, le tradizioni,
i costumi e l’artigianato che sarà inaugurata sabato 11 febbraio. Essa
si inserisce in un progetto più ampio di conoscenza e valorizzazione del
patrimonio siriano, ma anche di sensibilizzazione alla nuova e delicata
fase storica che la Siria sta attraversando.
Udine - Museo etnografico, Palazzo Giacomelli, via Grazzano, 1
Orario visita: da martedì a domenica: ore 10.30 - 17.00
tel. 0432 271920
www.comunediudine.it
LAZIO
PALESTRINA (Roma)
La fondazione di Praeneste e Tusculum e lo sguardo del viaggiatore
del Grand Tour
21 gennaio - 25 marzo 2012
Il Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini –
Museumgrandtour ha organizzato una mostra diffusa dal titolo Oltre Roma:
nei Colli Albani e Prenestini al tempo del Grand Tour.
La mostra mira a ricostruire lo sguardo dei viaggiatori del tempo del
Grand Tour sulle due importanti città latine, accomunate dalla figura
del mitico fondatore Telegono, figlio di Ulisse e Circe, raccogliendo
immagini e documenti di quel periodo, che rappresentano significative
testimonianze del loro sapere e delle loro suggestioni sui due centri e
sui miti delle loro origini. Inoltre quel punto di vista è stato messo a
confronto con i dati di cui si dispone oggi, a seguito di campagne di
scavo e di ritrovamenti fortuiti.
Si espongono dunque anche importanti reperti archeologici, che
documentano l’esistenza di Praeneste e Tusculum fin dalle prime fasi
laziali e la straordinaria fioritura dei Colli Albani e Prenestini nel
periodo orientalizzante, come le preziose oreficerie ed i corredi della
tomba del Vivaro e della tomba Castellani.
Palestrina - Museo archeologico nazionale di Palestrina
Palazzo Barberini, Piazza della Cortina, 1
Orario: tutti i giorni 9.00-20.00
Infoline: 06 9538100
e-mail:
sba-laz.palestrina@beniculturali.it
ROMA
Vetri a Roma
21 febbraio – 16 settembre 2012
Vetri a Roma, una mostra interamente dedicata all’arte del vetro,
prevalentemente incentrata sulla produzione di età romana. Dal 21
febbraio al 16 settembre alla Curia Iulia, nel Foro romano, sono esposti
circa 300 pezzi tra vasellame prezioso, gioielli e mosaici, che
raccontano il periodo di massimo fulgore della lavorazione del vetro nel
mondo romano, a partire dal II sec. a.C..
Le guerre di conquista intraprese da Roma negli ultimi due secoli della
repubblica non consentirono solo l’accesso nell’urbe dei favolosi tesori
strappati alle regge dei sovrani orientali, ma favorirono lo
straordinario sviluppo delle rotte commerciali in tutto il bacino del
Mediterraneo e il trasferimento a Roma, più o meno forzato, di artigiani
altamente specializzati depositari, in tutti i settori, di
raffinatissime tecniche di produzione e di una spiccata sensibilità
artistica. Le vittorie di Pompeo sull’Oriente, celebrate nel trionfo del
61 a.C. e quella di Ottaviano sull’Egitto, culminata nella battaglia di
Azio del 31 a.C., aprirono definitivamente la via al controllo da parte
romana del mondo ellenistico, all’acquisizione di un patrimonio
inesauribile di competenze e all’adozione di un nuovo atteggiamento di
apertura nei confronti di un diverso stile di vita ispirato a quello
delle corti orientali. In questo contesto si sviluppò una florida
produzione di suppellettili di vetro, la cui raffinatezza rivaleggia con
la preziosità dell’argenteria.
Roma - Curia Iulia, Fori Imperiali
Per informazioni 06 39967700 (Pierreci-Codess)
Telefono prenotazioni: 06 39967700 (Pierreci-Codess)
Sito Web:
http://archeoroma.beniculturali
Il Guggenheim. L'avanguardia americana 1945–1980
7 febbraio - 6 maggio 2012
Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980 illustra gli snodi
principali dello sviluppo dell’arte americana in un periodo di grandi
trasformazioni nella storia degli Stati Uniti: un’epoca segnata da
prosperità economica, rivolgimenti politici e conflitti internazionali,
oltre che da progressi sostanziali in ambito culturale.
La mostra prende le mosse dagli anni immediatamente successivi alla
seconda guerra mondiale, quando gli Stati Uniti si affermarono come
centro globale dell’arte moderna e l’ascesa dell’Espressionismo astratto
iniziò ad attrarre l’attenzione internazionale su una cerchia di artisti
attivi a New York. A partire da quel momento, nell’arte americana si
assiste a una straordinaria proliferazione delle pratiche estetiche più
diverse: dall’irriverente entusiasmo della Pop art per l’immaginario
popolare fino alle meditazioni intellettualistiche sul significato
dell’immagine che caratterizzano l’Arte concettuale negli anni sessanta;
dall’estetica scarnificata del Minimalismo alle sgargianti iconografie
del Fotorealismo negli anni settanta. Pur producendo opere profondamente
diverse tra loro, tali movimenti furono accomunati da un impegno
sostanziale ad indagare la natura intrinseca, il senso e le finalità
dell’arte.
Nel prendere in esame quest’epoca cruciale per la storia dell’arte
americana, la mostra rivela anche il ruolo svolto dal Solomon R.
Guggenheim Museum nel dar forma a quegli sviluppi grazie al costante
sostegno offerto agli artisti emergenti. I dipinti, le sculture, le
fotografie e le installazioni in mostra, provenienti in primo luogo
dalla collezione permanente del museo di New York, rappresentano gli
interessi specifici dei singoli curatori, collezionisti e studiosi che
hanno promosso l’arte contemporanea del loro tempo, lasciando la loro
impronta sull’istituzione.
Roma - Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale
Dal 7 febbraio al 6 maggio 2012:
Orario: Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 - 20.00 - Venerdì, sabato:
10.00 - 22.30
-Domenica: 10.00 - 20.00
Giorno chiusura settimanale: lunedì
Telefono: info e prenotazioni 0039 06 39967500 - 06 39967200 (scuole)
Email: info.pde@palaexpo.it
Sito web: www.palazzoesposizioni.it
Luoghi Comuni. Vedutisti francesi a Roma tra il XVIII e il XIX
secolo
8 febbraio - 27 maggio 2012
La mostra presenta una selezione di oltre settanta opere -
acquerelli e incisioni selezionati dalla raccolta grafica del Museo di
Roma - realizzate durante il soggiorno in città di pittori legati quasi
tutti alla cerchia che gravitava intorno all’Accademia di Francia. La
prestigiosa istituzione, creata da Luigi XVI per consentire ai giovani
artisti francesi di perfezionarsi a Roma, dopo la prima sede in Palazzo
Mancini a via del Corso, ancora oggi è ospitata nella Villa Medici dove
fu trasferita, nel 1803, per volere di Napoleone.
Gran parte delle opere presentate provengono da due importanti
collezioni del Museo di Roma: la raccolta di Basile de Lemmerman (Tiflis
1898-Divonne le Bains 1975) e quella di Anna Laetitia Pecci-Blunt (Roma
1885-Marlia1971). Entrambi raffinati e appassionati collezionisti di
opere dedicate a Roma, ne scongiurarono la dispersione prendendo con
grande lungimiranza la decisione di donarle a una istituzione pubblica.
Roma - Museo di Roma, Piazza San Pantaleo, 10 - 00186
Orario: Martedì-Domenica ore 10.00-20.00 (ultimo ingresso 1 ora
prima)
Chiuso il lunedì ed il 1° maggio.
Informazioni
060608 tuti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
E-mail museodiroma@comune.roma.it
www.museodiroma.it
Il suono della Luce
25 gennaio - 04 marzo 2012
Il lavoro dell’artista coreana Minjung Kim è una proiezione
dell’immaginario e dell’immaginazione. L’incontro tra Occidente e
Oriente nell’opera di Minjung Kim si gioca sulla contaminazione, lo
scambio, la stratificazione, lo “sfondamento” di segni e di macchie.
Segni e macchie che danno vita a una molteplicità produttiva dove la
rappresentazione cede il posto alla vitalità del gesto. Non ci sono
paesaggi, ritratti o cose. Carta-pennello-inchiostro-combustione
costituiscono un concatenamento, un divenire molteplice su un piano
d’immanenza.
Roma - Macro Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani n. 4
Orario: 16.00 - 22.00 chiuso lunedì
Telefono: 06 6710 70400
E-mail:
macro@comune.roma.it
Premio Italia Arte Contemporanea 2012
27 gennaio - 20 maggio 2012
Il Premio Italia Arte Contemporanea, giunto quest’anno alla sua
seconda edizione, è nato per sostenere e promuovere i più recenti
sviluppi della scena artistica contemporanea e la nuova generazione di
artisti italiani nel contesto locale e internazionale. Inoltre, il
Premio rappresenta un’occasione importante per la crescita della
collezione del Museo, che viene incrementata anche attraverso
l’acquisizione di opere appositamente commissionate e prodotte.
In occasione del Premio Italia 2012, i quattro artisti finalisti –
Giorgio Andreotta Calò, Patrizio di Massimo, Adrian Paci e Luca
Trevisani - presentano altrettante opere pensate appositamente per gli
spazi del Museo, opere che riflettono sui temi di grande attualità,
quali il paesaggio e la trasfigurazione della città, la storia come
modello di identità nazionale, il rito come momento di riconoscimento
tra individui, la materia e la finitezza degli oggetti.
Roma – MAXXI, Via Guido Reni
Telefono 06 39967350
info@fondazionemaxxi.it
www.fondazionemaxxi.it/2012/01/26/premio-italia-2012/
(Un)Forbidden City. La post-rivoluzione della nuova arte cinese
25 gennaio - 4 marzo 2012
Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica
contemporanea cinese. La mostra è pensata come un luogo in cui
tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo
transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe
Glocal.
Il gruppo di artisti selezionati è caratterizzato da una matrice
generazionale legata ai movimenti studenteschi post rivoluzionari e alla
cultura underground che ne è scaturita. Tali artisti presentano codici
estetici e soluzioni formali che galvanizzano nuovi media e cultura
popolare nel tentativo di costruire una nuova identità. La loro
esperienza artistica ibrida e provocatoria include fotografia, pittura,
installazione, performance e video art.
MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4 - 00153 Roma
Orario: martedì-domenica ore 16.00-22.00; chiuso lunedì
tel +39 06 6710 70400
fax +39 06 855 4090
macro@comune.roma.it
www.macro.roma.museum
Guercino 1591-1666. Capolavori da Cento
e da Roma dal 15 dicembre 2011 al 29 aprile 2012 La Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da
Rossella Vodret, inaugura i nuovi spazi espositivi dedicati alle mostre
temporanee situati al piano terra di Palazzo Barberini, con una grande
mostra dedicata al genio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, uno
dei maggiori protagonisti del Seicento italiano, nato e vissuto nella
città di Cento e attivo a Roma tra il 1621 e il 1623. Galleria Nazionale d’Arte Antica - Palazzo Barberini, Via Delle Quattro
Fontane 13 Orario: Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19.00. Chiuso il Lunedì.
www.mostraguercino.it
La “Casa degli Italiani” si racconta
30
novembre 2011 - 17 marzo 2012
a cura di Paola Carucci e Louis Godart con
l’allestimento del maestro Luca Ronconi
La mostra illustra il patrimonio artistico, la
politica di acquisizione di opere d’arte da parte dei sovrani di casa
Savoia, e il successivo impegno dei Presidenti della Repubblica volto
allo studio, al restauro, alla gestione degli edifici, dei giardini e
dei tesori d’arte custoditi nel Palazzo.
Roma, Palazzo del Quirinale
Luci Cinesi 1981/2011. Reportage di Enrico Rondoni
Dal 28 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012
Orari: dalle 9.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica Ingresso Intero 7 €; ridotto 3,5 € - valido 3 giorni per le 4 sedi
Un reportage in oltre 100 fotografie che documentano la grande
evoluzione compiuta dalla Repubblica Popolare Cinese negli ultimi 30
anni. Dal primo viaggio del 1981, all’ultimo in Tibet nel 2011, l’autore
ha documentato i complessi cambiamenti del paese, colti nella vita
quotidiana.
Roma, Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano - Sala Mostre,
Via Enrico de Nicola
Info e prenotazioni: 06 39967700
Web:
archeoroma.beniculturali.it;
www.pierreci.it
A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta
Dal 21 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012
Orari: dalle 10.00 alle 19.00 dal martedì alla domenica. Ingresso mostra: Intero 10 €; ridotto 7 €
Roma, Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano,
Via
Enrico de Nicola n.79
Info e prenotazioni: 06 39967700 Pierreci-Codess
Web:
www.viedellaseta.roma.it
Il Genio di Leonardo
Dal 12 ottobre 2011 al 30 aprile 2012
Mostra espositiva di tutti i 21 modelli di macchine del volo e degli
strumenti aeronautici, realizzate in legno, metallo e stoffa, a
grandezza naturale, desunte dai disegni e dai progetti di Leonardo
contenuti nei vari Codici e corredate da tavole esplicative, realizzate
in 6 lingue, con copia del disegno di Leonardo, le copie dei Codici,
pannelli illustrativi e didascalici, touch-screen.
Roma
Fiumicino, Aeroporto Leonardo da Vinci, Terminal 1
La macchina dello Stato. Leggi, uomini e strutture che hanno fatto
l’Italia Dal 22 settembre 2011 al 16 marzo 2012
La mostra racconta in successione cronologica quei momenti in cui la
Macchina dello Stato cambia il proprio modo d’essere e assume nuove
competenze in nuovi settori della vita economica e sociale: dai primi
anni dell’Unità alla crisi di fine secolo, dall’età giolittiana allo
spartiacque della Prima guerra mondiale, dal periodo fascista agli
orrori delle leggi razziali e della guerra. Poi, la rinascita con la
Resistenza e la Repubblica. Roma, Archivio Centrale dello Stato, Piazzale degli Archivi 27
Tel.: 06 545481
Arte povera alla GNAM
Galleria nazionale d'arte moderna, 21 dicembre 2011 - 4 marzo, 2012
La mostra si inserisce nell'ambito del circuito di musei d'arte moderna
e contemporanea italiana che da settembre 2011 partecipano alla
mostra-evento Arte povera 2011 a cura di Germano Celant. I
n occasione del nuovo allestimento della Galleria nazionale d'arte
moderna, che prevede una fase di radicale riordinamento delle collezioni
visibili nuovamente al pubblico dal 7 dicembre 2011, una particolare
attenzione sarà dedicata all'Arte Povera con opere di Alighiero Boetti
Mimetico, 1966, (in prestito dal MAXXI), Luciano Fabro Buco, 1963-1966,
Giulio Paolini Ennesima, 1975-1988, Giuseppe Penone Spoglia d'oro su
spine d'acacia, 2002, Michelangelo Pistoletto I visitatori, 1968, Jannis
Kounellis Z-44, 1960; Senza titolo 1966 e Gilberto Zorio Senza titolo,
1967. Sarà inoltre visibile al pubblico il nucleo monografico di Pino
Pascali, attraverso l'esposizione di 20 delle 27 opere in collezione. Il
tributo del museo all'Arte Povera si completa dunque riproponendo
l'allestimento della sala che Palma Bucarelli, storica Soprintendente
della Galleria nazionale d'arte moderna ed estimatrice di Pascali,
dedicò all'artista nel 1972, subito dopo la donazione delle sue opere da
parte della famiglia. Il corpus ricostituito per quest'occasione è
estremamente significativo, sia per quantità sia per qualità e
comprende, tra l'altro, lavori celebri come Botole ovvero lavori in
corso 1967, Ricostruzione del dinosauro 1966, Cornice di fieno 1967, L'
Arco di Ulisse 1968.
L'intera vicenda dell'acquisizione del corpus di opere di Pino Pascali è
stata trattata da Barbara Tomassi in un saggio del catalogo
dell'esposizione "Le Storie dell'Arte" edito da Electa.
La cura scientifica è di Maria Vittoria Marini Clarelli, autrice anche
di un saggio in catalogo sulla musealizzazione dell'arte povera.
L'allestimento è curato da Massimo Mininni.
Dopo la fotografia. Arte in Italia 1850 — 2000
21 dicembre 2011 - 4 marzo, 2012
Mostra fotografica a cura di Maria Vittora Marini Clarelli e Maria
Antonella Fusco
www.gnam.beniculturali.it
I Borghese e
l’antico
7 dicembre 2011
– 9 aprile 2012
I più importanti
capolavori dell’arte antica appartenuti alla Collezione Borghese, oggi
nucleo essenziale della raccolta di antichità del Museo del Louvre di
Parigi, tornano nella loro sede originaria. Evento eccezionale e unico,
la mostra celebra il patrimonio storico-artistico italiano in occasione
del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Torneranno alla Galleria
Borghese per la prima volta dopo 200 anni, 60 opere illustri come il
Vaso Borghese, con scene dionisiache, l’Ermafrodito dormiente restaurato
da un giovanissimo Bernini, il Sileno e Bacco bambino, Le tre Grazie e
il celebre Centauro cavalcato da Amore, che mai prima d’ora avevano
lasciato il Museo parigino.
Roma, Galleria
Borghese, Piazzale del Museo Borghese, 5
Orari: dal
martedì alla domenica, dalle ore 9 alle 19
Informazioni e
prenotazione biglietti tel. +39 06 32810
Informazioni:
www.mondomostre.it
RICORDI IN
MICROMOSAICO. Vedute e paesaggi per i viaggiatori del Grand Tour
16 dicembre 2011
- 10 giugno 2012
Tra la seconda
metà del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, il micromosaico, al pari
delle arti grafiche, e in particolare della litografia, divenne un
vettore insostituibile nella diffusione delle vedute più celebri
ricercate dai viaggiatori stranieri lungo le rotte del Grand Tour. In
mostra saranno esposti circa quaranta oggetti di differenti tipologie
(quadri da parete, tabacchiere, placchette, gioielli), tutti realizzati
con tale tecnica.
Roma, Museo
Mario Praz, Via Zanardelli
Orario:
Martedì-domenica 9-14 e 14.30-19.30
Telefono
prenotazioni: 066861089
E-mail:
museopraz@museopraz.191.it
Sito Web:
http://www.museopraz.beniculturali.it
Damien Hirst. The Complete Spot Paintings, 1986-2011 Fino al 10 marzo 2012
Gli spot paintings sono tra le opere più iconiche dell'arte
contemporanea, un simbolo riconosciuto universalmente, che oltrepassa i
confini della cultura e del linguaggio. La mostra presenta il "mondo
degli spots" di Damien Hirst in un contesto del tutto globale, dal primo
spot painting realizzato nel 1986, alle monumentali tele dove nessun
colore viene mai ripetuto, fino ai più recenti lavori, alcuni dei quali
presentano macchie di colore di solo un millimetro di diametro. In occasione della mostra sarà pubblicato The Complete Spot Paintings
1986-2011, un catalogo interamente illustrato, che rappresenterà un
importante e definitivo riferimento per tutti gli spot painting
realizzati da Hirst dal 1986 fino ad oggi. Roma – Gagosian Gallery, Via Francesco Crispi, 16
Tel. 06 42746429
Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole
20 gennaio - 06 maggio 2012
Quarantaquattro fotografie tra le più suggestive del grande maestro
della fotografia in bianco e nero, accompagnate dal commento – tra gli
altri – di Aulenti, Balthus, Baricco, Cioran, Gombrich, Jarmusch,
Kundera, Miller, Scianna, Sciascia, Steinberg e Varda.
In mostra una selezione aggiornata con nuovi contributi rispetto al
progetto nato qualche anno fa, quando un gruppo di amici ha pensato di
festeggiare il compleanno di Henri Cartier-Bresson chiedendo a
intellettuali, scrittori, critici, fotografi o anche semplicemente
grandi amici del maestro della fotografia, di scegliere e commentare
ognuno la sua immagine preferita tra le tante, immortali, scattate da
Cartier-Bresson. Ne è nata una selezione di capolavori unici – forse le
più incisive e celebri fotografie del grande autore francese – ognuna
“chiosata” dalle parole affettuose e autorevoli di intellettuali e amici
come Pierre Alechinsky, Ernst Gombrich, Leonardo Sciascia, Ferdinando
Scianna e molti altri ancora.
Roma - Palazzo Incontro - Via dei Prefetti 22
Sito Web:
http://www.provincia.roma.it/
Feste, danze e furori: dal corteo dionisiaco al Carnevale. Recuperi
archeologici della Guardia di Finanza
9 febbraio – 11 marzo 2012
La mostra affronta alcuni dei riti dell’Antica Roma di cui l’odierno
Carnevale rappresenta l’indubbia evoluzione: i Saturnalia, i Baccanalia
e, più in generale, le feste celebrate dai Romani.
Dioniso o Bacco, le menadi, i satiri, le amazzoni sono i protagonisti di
un percorso espositivo che, attraverso circa 20 reperti archeologici tra
frammenti di affreschi, kylix, anfore e, più in generale vasi, tutti
risalenti al periodo tra VI secolo a.C. e il I secolo d.C., racconta
vicende centrali della cultura antica legata alle feste. Si tratta di
una mostra interamente realizzata con opere recuperate attraverso la
lunga e laboriosa attività investigativa del Gruppo Tutela del
Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza che agisce per la
protezione del patrimonio artistico nazionale ed in particolare per la
vigilanza delle aree archeologiche oggetto di scavi clandestini e nella
repressione dei relativi traffici.
Roma – Musei Capitolini, Piazza Del Campidoglio 1 (00186)
Orario: Dal martedì alla domenica ore 9.00 - 20.00 (ingresso consentito
fino alle 19)
Giorno di chiusura: lunedì
+39 0639967800
info.museicapitolini@comune.roma.it
www.museicapitolini.org
LIGURIA
GENOVA
Van Gogh e il viaggio di
Gauguin
Dal 12 novembre 2011 al 15
aprile 2012
Mostra composta da 80 capolavori della
pittura europea e americana del XIX e del XX secolo, provenienti dai
musei di tutto il mondo.
Il viaggio da un luogo verso un altro
luogo – evocati nel sottotitolo – è il viaggio dentro se stessi.
Trentacinque opere (venticinque dipinti
e dieci disegni) di Van Gogh, quasi interamente prestate dal Van
Gogh Museum di Amsterdam e dal Kröller-Müller Museum di Otterlo,
saranno il nucleo di questa eccezionale esposizione genovese.
A rappresentare la pittura americana
del XIX secolo, pittura che è anche vera e propria esplorazione di
territori sconosciuti, in una nazione nuova, due pittori: Edwin
Church, e Albert Bierstadt.
La pittura europea vede le opere di
Caspar David Friedrich, William Turner, Paul Gauguin con il suo
grande quadro Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? capo
d'opera, che da solo varrebbe una mostra. Claude Monet sarà nel
recinto protetto del giardino di Giverny e ancora,Wassily Kandinsky
e Nicolas de Staël, e Van Gogh, fulcro della mostra con i suoi campi
di grano sorvolati dai corvi e nei parchi in fiore.
Orari: lunedì-venerdì: 9-19; sabato
e domenica: 9-20
Ingresso: Intero € 12 - Ridotto € 9:
studenti , oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino; Ridotto €
6: minorenni
Genova, Palazzo Ducale,
Piazza Matteotti 9
Tel.: 0422 429999 Fax +39 0422 308272
E-mail:
biglietto@lineadombra.it Web:
www.lineadombra.it
CAMOGLI (Genova)
Donne Donne Donne
a cura di Francesca Pasini
Fondazione Pier Luigi e Natalina Remotti, 26 novembre 2011 al 18 marzo
2012
La mostra raccoglie opere di una trentina di artiste della Collezione.
Per questa occasione la direttrice Francesca Pasini ha scelto di mettere
in dialogo il linguaggio dell’arte visiva e quello del teatro con la
rappresentazione de LE SERVE di Jean Genet, con la regia di Emanuela
Rolla, che è anche una delle interpreti insieme a Margherita Remotti e
Gabriella Fossati.
La scelta delle opere dalla collezione Remotti abbina il tema del corpo
a interpretazioni dei luoghi che raccontano lo sguardo delle donne e la
loro guadagnata presenza nella storia dell’arte contemporanea. Si
percepisce un discorso forte sull’identità femminile, particolarmente
attuale oggi, in cui il corpo viene utilizzato come status symbol del
potere politico, economico, mediatico. Le donne artiste lo avevano
previsto, capito e raccontato in tantissime forme di cui si intende dare
qui testimonianza: si passa così dalla grande protagonista della body
art Gina Pane, Cicatrices de l’action (le corps pressenti, Psychè)
(1974-75), a Marina Abramovic Lips of Thomas, anche questa una foto
proveniente dalla performance del 1975-1997, in cui l’artista ha inciso
sul proprio ventre una stella a cinque punte. Mentre Nan Goldin ritrae
una donna in posa erotica e sfacciata che affronta di petto lo spettro e
il sogno della prostituzione, Vanessa Beecroft è presente con
un’immagine del 1997 tratta da una delle sue prime performance, quando,
per creare la mobile fisionomia delle sue sculture viventi, sceglieva
come modelle amiche o ragazze che conosceva appena. Shirin Neshat, con
una delle sue Donne di Allah (1996), si fotografa tutta velata mentre
tiene per mano il suo bambino nudo, su cui ha tracciato decori tipici
dell’iconografia islamica. Elizabeth Aro, in un video del 1998 molto
ironico, mostra una ragazza nuda che immagina come indossare il proprio
vestito da sposa. Mentre la giovanissima e notissima Nathalie Djurberg
con la video animazione The Secret Handshake (2006), ci porta dentro un
dissacrante incontro sessuale tra un uomo adulto e una giovanetta.
Marjetica Potrc rappresenta, in un disegno colorato, La Grande Città di
Medellin (2007), come un albero dalle molte radici la cui chioma è
formata da una donna nuda che danza. Immagini e problemi dell’incontro
sessuale che oggi sono alla ribalta della cronaca quotidiana e che
queste artiste hanno fatto irrompere nell’arte non per moralizzare o
giudicare, ma per segnalare la complessità della vita, che ha sempre
alla sua origine la dimensione sessuata.
Telefono: 0185 772137
LA SPEZIA
DIVINE PITTURE - Opere private della Collezione Lia
a cura di Andrea Marmori
Museo Civico “Amedeo Lia”, 03 dicembre 2011- 03 giugno 2012
La mostra Divine Pitture offre la possibilità di osservare da vicino
alcune importanti opere provenienti dalla Collezione privata di Amedeo
Lia, non comprese nell’elenco dei capolavori donati nel 1995 e ad oggi
non visibili al pubblico. Pur presenti da molti anni nella raccolta
personale di Lia, le opere risultarono difatti escluse dal copioso
numero di dipinti donati alla Spezia con il munifico gesto che è
all’origine del Museo, aperto al pubblico per la prima volta il 3
dicembre 1996.
La mostra si compone di due nuclei, tra loro integrati: dipinti e
miniature. Compresi tra il XIV e il XVI secolo, i dipinti rappresentano
un ottimo spaccato della ricerca collezionista di Amedeo Lia e
dell’orientamento del suo gusto, integrando pertanto il percorso museale
permanente.
Tra queste spiccano la Madonna dell’umiltà di Benozzo Gozzoli, opera
riferibile ad un momento precoce nell’attività del Maestro fiorentino, a
ridosso della metà del Quattrocento, e il Compianto su Cristo morto di
Fernández Alejo, dipinto di altissima qualità, che coniuga in maniera
perfetta l’ascendenza fiamminga, di particolare evidenza nell’attività
giovanile del pittore, con l’evidente influenza italiana. E ancora la
splendida, monumentale Vergine di Benvenuto di Giovanni, che pare
scolpita in pietra tenera, riferibile alla fase matura del grande
pittore senese, quando si avverte il sopravvenire degli apporti
linguistici di Girolamo, l’unico tra i suoi sei figli a seguirlo
nell’attività pittorica.
Quanto ai tre codici miniati sorprende il minuscolo Libro d’Ore prodotto
nell’atelier del Beato Angelico, preziosissimo codice nel quale Zanobi
Strozzi, tra i più dotati tra gli allievi dell’Angelico, è l’autore
della maggior parte delle splendide illustrazioni. O ancora il
manoscritto eseguito nell’ambito di una bottega napoletana per un membro
della famiglia Paruta, che si segnala per il vivace eccletismo con cui
l’artista impiega soluzioni decorative di differente matrice; infine i
vangeli in volgare conclusi nel 1482 da don Antonio Monaco in Firenze
con equilibrato e raffinato gusto estetico.
Tel. 0187.731100
Fax 0187.731408
museolia@comune.sp.it
http://mal.spezianet.it
LOMBARDIA
BRESCIA
Georges Mathieu. 1948-1969 Fino al aprile 2012 Le importanti opere in mostra illustrano in modo esaustivo il
percorso artistico di Georges Mathieu fra il 1948 e il 1969, un
ventennio che ben rappresenta le tappe fondamentali del suo linguaggio
creativo Dal martedì al sabato 10.00-12.30; 15.30-19.30 Brescia - Galleria Agnellini Arte Moderna, Via Soldini, 6/A
Tel. 030 2944181
www.agnelliniartemoderna.it
MANTOVA
Vincenzo Gonzaga. Il Fasto del Potere 18 febbraio – 10 giugno 2012 Al Museo Diocesano ‘Francesco Gonzaga' di Mantova, che esibisce tutta
l'oreficeria superstite dei Gonzaga, l'esposizione presenterà 80 opere -
gioielli, dipinti, armature, incisioni, libri, lettere, tessuti - molte
delle quali inedite o note solo agli specialisti, che offriranno la
percezione di un'età incomparabile, riassunta in un uomo che segnò per
l'Europa intera l'apice della magnificenza. Il percorso espositivo avrà una preziosa appendice nella reggia di
Palazzo Ducale che, per l'occasione, aprirà tutti gli ambienti
dell'appartamento di Vincenzo. Orari: 9:30 - 12:00 e 15:00 - 17:30. chiuso lunedì.
Mantova – Museo Diocesano, Piazza Virgiliana, 55 Tel. 0376.320602
www.vincenzogonzaga.it
MILANO
LORENZO PETRANTONI - Timestory
2 marzo - 1° aprile 2012
La mostra di Lorenzo Petrantoni si propone come una colossale
installazione ambientale dentro le viscere del Palazzo delle Stelline,
nello spazio espositivo del Gruppo Credito Valtellinese nato dal riuso
dell'antico refettorio delle orfanelle milanesi di San Carlo Borromeo.
Lo spazio - 60 metri di lunghezza, per 6 di larghezza, per 5 di altezza
- interamente coperto a volta e scandito dalle capriate in ferro che ne
sostengono i piani superiori, venne inaugurato nel 1987 da Andy Warhol
ed il richiamo all'artista statunitense non è casuale per questa mostra
"pop-up" di Lorenzo Petrantoni.
Il carattere effimero del lavoro di Petrantoni, articolato in una
miriade di minuscole particelle cartacee - quasi dei post-it tassonomici
sull'evoluzione dei clichés tipografici per ornamenti e caratteri a
stampa - si articolerà in tre macro temi, a partire proprio da una
installazione a scala ambientale (50 metri lineari) con la riproduzione
in gigantografia della parola "TIMESTORY". Una doppia installazione
andrà a occupare invece le pareti di fondo della Galleria, con una nube
di prodotti di design "contaminati" dal visual di Petrantoni
(skateboard, orologi Swatch, cucù, packaging Coca-Cola, video per sigle
e spot pubblicitari). Infine una lunga sequenza (50 m) eterogenea di
opere grafiche su carta indiana, allestita sui grandi velari che
definiscono il lato meridionale della Galleria.
Milano - Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Corso Magenta n. 59
Orari: da martedì a domenica 12.00 - 19.00
chiuso il lunedì
tel. +39 0248.008.015
www.creval.it
Ombrebianche/Animerosse - Federica Brunini
8 – 28 febbraio 2012
Per la prima volta in mostra le fotografie di Federica Brunini
E' indubbiamente uno spirito libero e curioso quello che anima Federica
Brunini, giornalista e scrittrice di successo, che da anni si occupa di
viaggi, costume e tendenze, alla ricerca di personaggi, storie e luoghi
da vivere e raccontare. La scrittura e la fotografia consentono
all'autrice di trattenere le impressioni e di rielaborarle,
razionalmente, in un secondo momento. Come ogni buon narratore, ha il
talento di saper delineare con pochi tratti incisivi personaggi e
atmosfere lasciando tuttavia un certo margine di indefinitezza, in grado
di esaltarne il fascino e il mistero.
Le fotografie selezionate per ombrebianche/animerosse rivelano un
carattere introspettivo, un percorso di ricerca interiore che trae forza
dal dialogo tra entità bipolari, realtà opposte ma mai antagoniste. Il
titolo stesso, con la sua delicata e poetica ironia, invita a
partecipare alla definizione di una dimensione nuova, complessa e
articolata, che è possibile comprendere solo seguendo il suggerimento
dell'autrice: procedendo per antinomie. Ecco allora affiorare alla
nostra coscienza concetti ed emozioni legati all'anima, all'essenza che
rende unica ciascuna persona, in contrapposizione all'ombra, che in
termini fisici potremmo identificare come la parte meno caratterizzante
dell'individuo.
Milano - Castelli Gallery, Via Cerano, 15 – 20144
Orari: Tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:45
www.castelligallery.it
www.federicabrunini.com
Emilio Scanavino. Opere 1971 - 1986
17 febbraio -14 marzo 2012
La collezione, costruita nel corso degli anni, comprende circa venti
di dipinti su tela e tavola presentati nel formato originale. Le opere
scelte a rappresentare la seconda grande stagione di maturità di Emilio
Scanavino ripercorrono quei momenti in cui il segno diventa anche gesto
e interazione, trasposizione diretta della traccia unica del pensiero di
un istante.
Milano: Galleria Dep Art, via Mario Giuriati, 9
Tel. 02 36535620
Monica Marioni - Io sono. Sogni inquieti da una travagliata Italia
Fino al 25 febbraio 2012
IO SONO è un viaggio in opere che esplora le dinamiche perverse con
cui la mente tirannizza il corpo fino alla patologia. E’ un viaggio
dentro un ossessione, il ritratto di una sofferenza generata dal rifiuto
del Sé, che diventa rigetto della propria fisicita'. Un’ esistenza
quotidianamente prostrata da un circolo vizioso mentale che diventa
terribile giostra del comportamento.
Milano: Fondazione Stelline – Palazzo delle Stelline, Corso Magenta
61 (20123)
Orario: martedì – sabato, 10.00-20.00; domenica e lunedì chiuso
+39 0245462111 , +39 0245462403 (fax)
fondazione@stelline.it
www.stelline.it
Eureka. Le intuizioni geniali di Archimede
23 novembre
2011 - 20 marzo 2012
Mostra
interattiva dedicata alle invenzioni del più grande scienziato
dell’Antica Grecia, progettata dal Museo Nazionale della Scienza e della
Tecnologia e Agorasophia (joint venture tra Novamusa e il Consiglio
Nazionale delle Ricerche), che permette di ripercorrere la vita di
Archimede e toccare con mano le sue idee straordinarie.
Milano,
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Via
San Vittore 21 Tel: 02 48555330 Web:
www.museoscienza.org/eureka
Da Picasso a Guttuso. L’arte secondo Mario De Micheli
Fondazione Biblioteca di via Senato, fino al 15 aprile 2012
La raffinata collezione dei libri di Ada e Mario De Micheli fu donata
dal celebre critico [1914-2004] e da sua moglie al Comune di Trezzo
sull’Adda nel 1984. È stata conferita alla Biblioteca di via Senato
nell’estate del 2010, accresciuta delle carte e delle fotografie. Il
Fondo comprende circa 25.000 volumi – tra monografie, opuscoli,
cataloghi di mostre – e 230 testate di riviste. Oltre ai volumi, 50
faldoni contengono i manoscritti e i dattiloscritti di numerosi testi
del grande critico; a questo ingente corpus, si è aggiunta la fototeca
personale di De Micheli composta da numerose fotografie di opere d’arte,
degli artisti e dei loro studi, e da diapositive utilizzate per
l’insegnamento. Mario De Micheli è uno dei critici che maggiormente
hanno contribuito alla formazione e alla affermazione della pittura
italiana del secondo Novecento. “Comunista non comune”, ha teorizzato,
attraverso i suoi scritti, un’arte di contenuti e idee, quando ancora il
mercato non aveva preso il sopravvento sulle opere. Nato come poeta,
nella sua attività critica ha sempre propugnato un’arte come espressione
di valori umani universali, al di sopra di ogni estetismo e categoria
stilistica. Il suo carattere integerrimo, la fedeltà agli ideali,
l’infaticabile dinamismo, lo fanno risaltare come uno degli
intellettuali di primissimo piano nel panorama italiano e internazionale
della seconda metà del secolo scorso. La mostra che la Biblioteca di via
Senato organizza – proprio nel momento in cui rende consultabili a
Milano i libri del Fondo De Micheli – vuole essere un affettuoso omaggio
alla sua figura, al suo ruolo di critico militante, alla totale
dedizione che egli ha prestato al lavoro e all’arte. Attraverso i libri
che ha scritto, alle fotografi e che ha raccolto e che documentano in
maniera diretta ciò che dell’arte egli ha vissuto in prima persona, alle
opere degli artisti che egli ha amato e prediletto, scegliendoli come
maestri o compagni di strada, abbiamo voluto ripercorrere la sua vita,
dal suo arrivo a Milano sino alla fine.
Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni che scandiscono
idealmente i momenti salienti della vita di Mario De Micheli: Gli anni
di Corrente - Il nuovo realismo - La contestazione e le grandi mostre –
La presenza umana nell’arte.
In mostra: i volumi di De Micheli - opere (degli artisti a lui vicini o
che lo hanno influenzato maggiormente): Renato Birolli, Franco Francese,
George Grosz, Renato Guttuso, Käthe Kollwitz, Giacomo Manzù, Arturo
Martini, Pablo Picasso, Tino Vaglieri, Giuseppe Zigaina – fotografie
dell’Archivio.
telefono 02 76215314-318-323
ufficiostampa@bibliotecadiviasenato.it
www.bibliotecadiviasenato.it
Cézanne. Les Atéliers Du
Midi
Palazzo Reale, fino al 26 febbraio 201
La
mostra vuole essere un omaggio al grande maestro originario di
Aix-en-Provence e alla sua straordinaria e personalissima maniera
pittorica che, poco compresa e molto osteggiata durante la sua vita,
tanta influenza ebbe invece sugli artisti dei movimenti successivi come
il Cubismo e il Surrealismo.
Un
grandissimo pittore, tenace e solitario, inventore di un linguaggio
unico e fortemente riconoscibile, frutto di una disciplina ferrea, di
una eccezionale intelligenza visiva, di un metodo studiato e ristudiato
che ha per scopo la trasfigurazione della visione oggettiva in una
pittura armonica ed essenziale.
La
mostra presenta circa quaranta opere, provenienti da grandi musei
internazionali, tra i quali figurano, oltre al già citato Musée d'Orsay,
il Musée de l'Orangerie, il Petit Palais, la Tate, l'Hermitage, la
National Gallery di Washington, il Musée Granet di Aix-en-Provence, l'Ateneum
Art Museum di Helsinki, il Chrysler Museum of Art di Norkolk, il
Princeton University Art Museum,
Il tema
portante dell'esposizione riguarda l'attività di Cézanne in Provenza,
con perno ad Aix e nei celebri atéliers - a cominciare da quello di Jas
de Bouffan, la casa di campagna paterna, e poi Lauves e quello degli
ultimi anni, ma anche i luoghi a lui cari come l'Estaque, Gardanne,
Bellevue, Château Noir, Bibémus, dove l'artista realizza moltissime sue
opere. La sua è una produzione che si divide tra l'attività en plein air
o, come amava ripetere, sur le motif, e lavori in studio, dove crea
soprattutto i ritratti o le nature morte, ma dove in realtà spesso
rielabora, rifinisce, sviluppa i temi cominciati all'aperto.
Tel. 02
875672
Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi
Dal 16 ottobre 2011 al 24 giugno 2012
La mostra approfondisce il tema dell’alimentazione negli aspetti
tecnico-scientifici relativi al cibo, la sua relazione con il nostro
corpo, le abitudini alimentari, gli aspetti sociali e le percezioni
culturali.
Milano, Museo Nazionale
della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Tel.: 02 48 555 1
www.museoscienza.org -
info@museoscienza.it
Gustav Klimt. Disegni Intorno al Fregio di Beethoven 03 febbraio – 6 maggio 2012 Milano, prima città italiana che inaugurerà le celebrazioni del 150°
anniversario della nascita di Klimt, si allinea all'offerta culturale
internazionale con questa mostra che presenta la riproduzione a
dimensioni reali dello straordinario Fregio di Beethoven accompagnata da
quindici disegni originali correlati al famoso affresco custodito in una
sala del Palazzo della Secessione di Vienna. Il percorso espositivo si apre con i manifesti originali della
Secessione viennese realizzati tra gli altri da Koloman Moser, Alfred
Roller, Ferdinand Hodler e Leopold Stolba per le singole Esposizioni del
movimento e appartenenti alla Collezione Salce della Soprintendenza per
i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di
Venezia, Belluno, Padova e Treviso. Completano l'esposizione alcuni numeri della celebre rivista "Ver Sacrum",
lo strumento più alto realizzato dagli artisti appartenenti al movimento
secessionista, custode della poetica dell'arte totale – Gesamtkunstwerk.
Milano - Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto, 2 Tel. 02 77406300
POLAROID: EASY ART?
26 gennaio - 26 febbraio 2012
La mostra fotografica itinerante, ideata e curata da Mirko Albini e
realizzata in collaborazione con il Museo, presenta 130 stampe fine art
di immagini Polaroid realizzate da 89 artisti e fotografi provenienti da
12 diversi paesi e di varia estrazione artistica.
Le immagini esposte, stampate nel tradizionale formato Polaroid,
vogliono celebrare l’omonima macchina fotografica, vera meraviglia
tecnologica (progettata da Edwin Land tra il 1945 e il 1948) che ha
superato i 60 anni di vita e per milioni di persone ha rappresentato un
mezzo istantaneo per documentare la realtà e i ricordi o per dare sfogo
alla propria creatività.
Per l’occasione il Museo esporrà nella stessa area alcune macchine
fotografiche della sua collezione.
Milano - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo
da Vinci", Via San Vittore 21 (20123)
Orari: martedì - venerdì 9.30 - 17.00 sabato e festiv 9.30 - 18.30.
Chiuso il lunedì
+39 02485551 , +39 0248010016 (fax)
info@museoscienza.it
www.museoscienza.org
Sandro Chia. Mostra Personale
26 gennaio – 03 marzo 2012
In mostra 30 opere uniche, in cui Sandro Chia ripercorre e porta
alle estreme conseguenze il suo contributo al movimento della
Transavanguardia.
Milano: Galleria Art&Co, Via Mecenate, 103
Tel. 02 58011239
Robert Mapplethorpe
Fino al 9 aprile 2012
Per la prima volta a Milano, una grande retrospettiva ripercorre la
carriera e l’opera di Robert Mapplethorpe, tra I più importanti autori
del Novecento che ha influenzato con le sue immagini dalla composizione
perfetta, generazioni di fotografi e artisti.
Il suo tempo è la New York degli anni Settanta e Ottanta, quella della
rivoluzione pop, del new dada e di Andy Warhol; la città creativa e
disinibita della liberazione sessuale, dell’esplosione della performance
e della body art.
Mapplethorpe è oggi unanimemente considerato uno dei più importanti
fotografi del ventesimo secolo perché, come i grandi artisti sanno fare,
è riuscito a essere nello stesso tempo classico e attuale: testimone del
proprio tempo e astratto in una sorta di perfetta atemporalità. Le
fotografie di Robert Mapplethorpe sono rigorose, composte, curate nel
minimo dettaglio. I corpi, come i fiori, sono impeccabili, ritratti in
ambientazioni quasi asettiche, i loro movimenti sono armonici e
ricordano gli studi dell’arte e della scultura rinascimentali.
Milano - Fondazione FORMA per la fotografia, Piazza Tito Lucrezio
Caro 1, 20136 Milano
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 Giovedì e Venerdì dalle 10
alle 22 lunedì chiuso
Per informazioni
02.5811.8067
02.8907.5419
www.formafoto.it
LA NATURA SQUISITA. Ai Confini del Pop
01 febbraio - 25 febbraio 2012
La mostra presenta i lavori di Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni e Nicola
Verlato che interpretano il concetto di Natura come sentimento
d’infinito surreale.
Il percorso espositivo, curato da Alberto Mattia Martini e Julie Kogler,
raccoglie venticinque opere dove le immagini conducono il visitatore in
una vitalità organicamente animata, che diviene forza generatrice,
arrivando ad abbracciare ogni elemento esistenziale.
Di Piazza, Mazzoni e Verlato, per la prima volta in una tripla personale
insieme, affrontano il tema della natura-super-natura, attraverso una
selezione di opere storiche ed inedite che offrono allo spettatore un
viaggio affascinante e fantasioso attraverso scenari surreali e sfere
inconsce ricche di icone, idoli e archetipi rivisitati in chiave
contemporanea.
Milano - Fondazione Stelline (corso Magenta 61), Gallery I
Orari: mar/sab h. 10.00/20.00; lun/dom chiuso
www.stelline.it
Infoline: +39.0245462.411
Nicola Carrino - Decostruttivi, tredici rilievi per uno spazio
9 febbraio - 31 marzo 2012
In mostra un progetto realizzato per la galleria, Decostruttivi 13
rilievi bidimensionali ridefiniscono l'ambiente.
Milano - PROGETTO ARTE – ELM, Via Mario Fusetti 14 (20143)
Orario: Dal Lunedì al Venerdì dalle 16:00 alle 19:30
+39 0258123147 , +39 0283390437 (fax)
info@progettoarte-elm.com
www.progettoarte-elm.com
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno
16 febbraio - 20 maggio 2012
Attraverso 50 opere la mostra presenta un percorso alla scoperta della
nascita del paesaggio moderno nella pittura del '500. Si parte con la
'Crocifissione nel paesaggio' di Giovanni Bellini e 'La prova del fuoco'
di Giorgione che accompagnano 'La sacra conversazione' di Tiziano fino a
seguire il modificarsi della funzione del paesaggio in cui le opere sono
accostate ad altri dipinti di Tiziano come 'L'Orfeo e Euridice', 'La
Nascita di Adone', 'Tobiolo e l'angelo', 'L'adorazione dei pastori'.
Milano - Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Orario: un 14.30-19.30, mar, mer, ven, dom 9.30-19.30, gio e sab
9.30-22.30
Telefono: 02 88451
Fax: 02 88450104
http://www.mostratiziano.it/
Info: tel. 199 757 516
www.mostratiziano.it, www.comune.milano.it/palazzoreale
MONTEROSSO – ACQUI TERME (AL)
Gio’ Pomodoro. Il Percorso di uno scultore: 1954-2001
7 dicembre 2011 - 29 aprile 2012 A Villa Ottolenghi esposte opere del celebre artista le cui
interpretazioni hanno scandito la seconda metà del XX secolo. A spiccare
tra le altre sarà “Due”, un bronzo di grandi dimensioni posizionato
all’aperto, nel giardino premiato di recente con l’European Heritage
Garden Award. Tra le opere dell’artista marchigiano che gli appassionati
potranno ammirare in Villa ne spicca una in bronzo di grandi dimensioni,
“Due”, che sarà posizionata all’aperto, nei grandi spazi verdi del parco
premiato di recente con l’European Heritage Garden Award, mentre
all’interno si troveranno altre 13 sculture e acquarelli. Monterosso - Villa Ottolenghi Orari: - da martedì a venerdi 16-18; - sabato e domenica 10-12 e 15-18. Per informazioni: T 02 94699507 M 348 4520842
MONZA
Regina Margherita
Dal 29 luglio 2011 al 30 settembre 2012
Dipinti, sculture, arredi, oggetti, abiti, gioielli, documenti e
fotografie accompagnano il visitatore tra le stanze di Villa Reale.
Orari: Martedì – Domenica 10.00 – 20.30 - Lunedì chiuso Info e prenotazioni: Tel.: 039 2308970 - 02 29010404
Monza, Villa Reale
info@fondazionednart.it - prenotazioni@fondazionednart.it www.fondazionednart.it
NOVARA
Albrecht Dürer - Le stampe della collezione di Novara
dal 15 dicembre 2011 al 28 febbraio 2012 Novara conserva una raccolta di stampe di Albrecht Dürer (1471-1528) di
ben 178 opere che è una delle raccolte più importanti in Italia. Le
incisioni, donate alla città nel 1833 da Gaudenzio De Pagave, vengono
ora mostrate nella loro interezza al pubblico nella prestigiosa sede del
Broletto, al termine di un lungo lavoro di restauro per il 150°
dell’Unità d’Italia. Arengo del Broletto, Corso Italia 16 Orario: martedì- sabato ore 14-19, domenica 10-19, chiuso lunedì, 25 e
26 dicembre 2011, 1° gennaio 2012 +39 03213702758 email:
musei@comune.novara.it
web:
www.comune.novara.it
PAVIA
LA PITTURA ITALIANA DEL XIX SECOLO. Dal Neoclassicismo al
Simbolismo
11 febbraio 2012 - 09 aprile 2012
La mostra illustra gli stili di un secolo e le tematiche predilette
dal collezionismo e dal vivace mercato: dalle vedute e paesaggi che
descrivono le meraviglie del Bel Paese ai ritratti ambientati o
scapigliati; dalle aneddotiche e sapide scene di genere alle grandi
rievocazioni allegoriche o di storia risorgimentale. Infine darà modo di
evidenziare la personalità straordinaria di alcuni protagonisti della
pittura italiana, degni di stare alla pari con i più celebrati
rappresentanti europei: da Appiani ad Hayez, da Piccio a Faruffini, da
Morbelli a Fattori, da De Nittis a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi
Pavia - Castello Visconteo, Piazza del Castello
Orario: dal martedì al venerdì: 10-18; sabato e domenica: 10-19
Chiuso: lunedì
Telefono: 0382 33853 – 0382 304816
E-mail: prenotazionimc@comune.pv.it
Sito Web:
http://www.museicivici.pavia.it/ottocento
SONDRIO
IN CONFIDENZA COL SACRO - Statue vestite al centro delle Alpi
Galleria Credito Valtellinese
MVSA - Museo Valtellinese di Storia e Arte
10 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012
"In confidenza col sacro" racconta della tradizione, antichissima e
ormai desueta o residuale, di vestire le statue, soffermandosi in
particolare nelle vallate al centro dell'arco alpino tra l'Alta
Lombardia e la Svizzera meridionale, con uno sguardo aperto ai territori
limitrofi, lombardi e non solo.
Le statue vestite, in stragrande maggioranza simulacri della Madonna,
avevano il corpo (in molti casi un semplice "torsolo") in legno o in
altri materiali "poveri", i volti modellati in modo naturalistico e gli
arti generalmente snodabili. Vestite con biancheria intima, corpetti e
preziosi abiti, gioielli e corone, si trasformavano in un suntuoso
simbolo sacro e costituivano un patrimonio di fede, prima ancora che
d'arte, amato in tutto il mondo cattolico, dall'Europa all'America
Latina. Portate in processione, ospitate sugli altari, venerate dalle
confraternite, testimoniavano di un Sacro familiare e "indigeno": simile
e prossimo ai suoi fedeli.
In seguito, questi simulacri, ritenuti indecorosi e fatti oggetto di un
culto a rischio di superstizione, vennero esautorati e sostituiti da
effigi "moderne", qualche volta in legno ma anche in gesso o in
plastica. Prodotti seriali, coloratissimi e di grande effetto scenico,
simulacri però "freddi", da ammirare a distanza, non più da vestire e da
accudire.
I documenti ricordano, per esempio, come alcune delle antiche Madonne
godessero di corredi che nemmeno una principessa poteva permettersi: in
una chiesa veneziana la dotazione di una sola Vergine era di 61 diversi
abiti completi.
Le cerimonie di vestizione erano veri e propri rituali di
"sacralizzazione" affidati rigorosamente a mani femminili cui toccava
"far bella" la statua alla vigilia dell'annuale esposizione in chiesa e
della processione. Per preparare al meglio la statua, le vestitrici
facevano ricorso ai capi migliori del corredo tessile, e in alcune zone
era contemplato anche l'uso di profumi e del trucco per le labbra e il
viso. In occasione della festa o di particolari circostanze bisognose di
riti propiziatori o di riparazione, toccava agli uomini, in genere,
porsele sulle spalle e portarle in processione, attorno alla chiesa o
lungo le vie del paese o anche percorrendo erte mulattiere di montagna.
Probabilmente erano tantissime le chiese in cui si veneravano queste
"statue vive", con cui si entrava in "amorosa corrispondenza" donando
anche solo semplici gioiellini, vestiti, fazzoletti, corone, o ex voto
per grazie ricevute.
Di questo diffuso fenomeno, la mostra di Sondrio delinea un segmento,
territorialmente limitato, ma altamente significativo. Un materiale di
conoscenza e di confronto prezioso in quanto frutto di una indagine
capillare, approfondita e precisa.
Nella doppia sede della mostra nel cuore storico di Sondrio, vengono
presentate al pubblico una ventina di statue vestite, proposte in un
allestimento raffinato e "leggero". Accanto alle effigi di Madonne
avvolte nello splendore di ori e sete, ma anche in "sottana" o "nude",
vengono esposti corredi tessili, gioielli, materiali relativi al
contesto storico e geografico, e filmati che documentano usanze e riti
tutt'ora in uso.
Info e prenotazioni
visite guidate
+39 0342.526.269 / +39 0342.526.553
Galleria Credito Valtellinese
Tel. +39 0342.522.738
www.creval.it
MARCHE
ANCONA
Le mouvement sculpté – Il movimento scolpito
Dal 27 ottobre
2011 al 30 aprile 2012
Una mostra in un itinerario storico-artistico “Le mouvement
sculpté – Il movimento scolpito”, che ha già riscosso un grande successo
nel continente asiatico fra Taiwan e la Cina. Si tratta di pezzi di
grande valore, copie al vero e rilievi in gesso e resina, di celebri
sculture divise in cinque categorie che mostrano i movimenti diversi del
corpo: lo sforzo, la danza, la corsa, il volo, la caduta, messe a
disposizione dal Museo del Louvre.
Ancona, Museo Tattile
Statale Omero, Via Tiziano 50
Tel.: 071 2811935 - Fax: 071
2818358 E-mail:
info@museoomero.it
Web:
www.museoomero.it
MOLISE
VENAFRO (IS)
Splendori del Medioevo. L’abbazia di San Vincenzo al Volturno al
tempo di Carlo Magno
22 gennaio - 04 novembre 2012
La mostra illustra l’arte, la vita e gli elevati valori spirituali che
attraverso il cenobio benedettino di San Vincenzo al Volturno si sono
diffusi nel Medioevo in vasti territori dell’Italia centro-meridionale.
Venafro, Museo Archeologico, ex Convento di Santa Chiara
Orario: 9,00-19,00; domenica: 13,30-19,30; chiuso il lunedì
Telefono: 0865 900742
E-mail: sba-mol@beniculturali.it
PIEMONTE
ASTI
ETRUSCHI - L’ideale eroico e il vino lucente
17 marzo - 15 luglio 2012
Il Piemonte, dopo quasi mezzo secolo, offre una grande esposizione
dedicata agli Etruschi,
prima cerniera culturale fra il mondo mediterraneo e l’Europa celtica.
La mostra è
l’occasione per svelare al grande pubblico una pregevole selezione di
oggetti etruschi e
greci poco noti, provenienti dai Musei Vaticani e dalle principali
raccolte etrusche italiane.
La mostra si articola in due parti. La prima descrive la diffusione
dell’ideale eroico e dei
costumi “omerici” in Etruria, attraverso una serie di temi (commercio,
mito, oplitismo,
atletismo, costume, cura del corpo) che caratterizzano le prime fasi
della civiltà etrusca.
La sezione si chiude con una suggestiva rassegna di immagini di
Etruschi, composta da
teste votive provenienti da santuari, con una successione di tipi, dal
bambino in fasce
all’anziano, fino a due volti grotteschi, di grande intensità emotiva,
usciti per l’occasione,
in anteprima, dai depositi dei Musei Vaticani.
Conclude la mostra una rarità espositiva e un ritorno in terra
piemontese: si tratta di un
omaggio al rapporto fra Etruschi e Savoia e al gusto artistico
“all’etrusca” che si diffuse in
Europa fra Sette e Ottocento. Viene infatti riproposto il lussuoso
gabinetto “etrusco” del
Castello di Racconigi, commissionato da re Carlo Alberto al genio
artistico di Pelagio
Palagi: per la prima volta sono raccolti assieme disegni originali,
arredi e decori dello
studiolo neoclassico.
Le due parti espositive sono raccordate da un affascinante percorso che
si svolge nei
sotterranei di Palazzo Mazzetti, dove gli eleganti ambienti voltati in
cotto ospitanopregevoli oggetti etruschi che rimandano ai temi affrontati al piano
superiore.
Asti - Palazzo Mazzetti
Orario: da martedì a domenica h 9.30 – 19.30; lunedì chiuso
Info contenuti mostra: Tel. 335-6175139 – E-mail: etruschi@fondazionecrasti.it
Info e Prenotazioni: Tel. 02-43353522 – E-mail: servizi@civita.it
www.etruschiadasti.it
www.palazzomazzetti.it
TORINO
The Urethra Postcard Art of Gilbert & George
Fino al 04 marzo 2012 La mostra presenta oltre 140 opere di The Urethra Postcard Pictures del
2009 ed alcuni primi esemplari della postal art di Gilbert & George
risalenti alla fine degli anni '60. Torino, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli - Lingotto,Via Nizza 230 Tel. 011 0062713
Wunderkammer. Sergio Saroni: decifrare
l'invisibile dal 15 dicembre 2011 all'undici marzo 2012 Un’importante donazione per il Gabinetto Disegni e Stampe della GAM
diviene occasione per ricordare Sergio Saroni (Torino, 1934-1991),
figura di primo piano nel panorama artistico torinese del Novecento. I fogli presentati in Wunderkammer restituiscono soprattutto l’ultima
stagione della sua attività artistica che, dopo le intense esplorazioni
informali, si indirizza verso una colta e raffinata figurazione
oggettiva. In particolare vengono esposte al pubblico nove opere. Datate
tra il 1962 ed il 1985, coprono un arco di tempo assai ampio della
produzione dell’artista: tempere, acqueforti ed acquatinte di grande
fascino, pervenute per donazione ad incrementare il grande patrimonio
grafico delle collezioni della GAM. Torino: GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Via Magenta 31 Orario: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude
un’ora prima. +39 0114429518 , +39 0114429550 (fax)
gam@fondazionetorinomusei.it
www.gamtorino.it
RUSSIAN COSMOS
17 dicembre 2011 - 26 febbraio 2012 La mostra è organizzata in sei sale tematiche e mette in relazione le
reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa
a partire dagli anni Venti fino agli esperimenti artistici dei giorni
nostri. La mostra include oggetti e modelli di Tsiolkovsky realizzati a
mano e attualmente conservati nei musei russi, così come istallazioni
relative ai primi sputnik spaziali e alla figura dell’astronauta Yuri
Gagarin. Sono inoltre presentati cartoon e video, opere dell’artista e
architetto Yuri Avvakumov, vincitore di prestigiosi riconoscimenti nei
più importanti concorsi di architettura utopistica tenutisi in Europa e
Giappone alla fine degli anni Ottanta. RUSSIAN COSMOS presenta inoltre
fotografie di Ivan Mikhailov, giovane fotografo russo i cui lavori sono
spesso ospitati in mostre internazionali. I temi delle distanze e del sogno, della macchina e dell’immaginario,
della conquista e della contaminazione attraversano il lavoro degli
oltre trenta artisti presenti in RUSSIAN COSMOS. Tra questi si segnalano
Kazemir Malevich, Konstantin Tsiolkovsky, Sergei Korolev,Yury Avvakumov,
Andrey Savin, Ilya e Emilia Kabakov, Ivan Mikhailov, Alexander Djikia,
Bulat Gallev, ??? (Art Business Consulting), Dmitry Gutov, Timur Novikov,
Vyacheslav Mizin, Alexander Pankin, Konstantin Batynkov, Alena Kirtsova,
Vladimir Sterligov, Vasiliy Chekrygin, Nikolai Suetin, Iliy Chashnik,
Kiril Ass and The Blue Soup Group, Francisco Infante Arana, Gueorgui
Gurianov, Igor Veritchev (group NOVYE KOMPOZITORI), Andrei Krisanov,
Group ASSA (Timur Novikov, Gueorgui Ostretsov, Ivan Sotnikov, Oleg
Kotelnikov), Ilya Kitup e Pavel Pepperstein. Rivoli: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Orario: da martedì a venerdì ore 10.00 – 17.00 sabato e domenica ore 10.00 – 19.00 Lunedì 26 dicembre 2011 ore 10.00 – 19.00 Telefono: 0119565280 - 0119565213 Fax: 0119565232 E-mail:
educa@castellodirivoli.org
L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi
Magnum
25 novembre 2011 - 26 febbraio 2012
Nove grandi
fotografi dell’Agenzia Fotografica Magnum hanno ripercorso il nostro
Paese per un reportage in chiave attuale e ce ne consegnano
un’istantanea. La missione fotografica, che si è articolata nel corso di sei mesi, è
stata affidata a Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power,
Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, Bruce Gilden, Alex
Majoli, Paolo Pellegrin.
Orario: tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30; chiuso lunedì
Ingresso gratuito Torino, Palazzo Reale
PUGLIA
BARI
Arte Povera in Teatro
a cura di Germano Celant e Antonella Soldaini
Teatro Margherita, 15 dicembre 2011 – 11 marzo 2012
Nella prospettiva di un’attività espositiva che intende mettersi in
relazione alle manifestazioni che segnano il territorio museale
italiano, il Comune di Bari ha pensato di relazionarsi al grande evento
Arte Povera 2011, commissionando una mostra per il Teatro Margherita che
si aprirà dal 15 dicembre 2011 e il cui titolo è Arte Povera in Teatro.
L’evento, che comprenderà opere di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti,
Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Mario Merz, Marisa Merz, Jannis
Kounellis, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo
Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio, rappresenterà l’occasione di
una rilettura del contesto architettonico, quanto l’indicazione di un
futuro inserimento del Teatro Margherita nel sistema delle istituzioni
culturali italiane. Nel dettaglio, essendo stato scelto l’imponente
Teatro Margherita come spazio di partecipazione ad Arte Povera 2011, il
curatore Germano Celant, con Antonella Soldaini, ha pensato di
progettare una selezione di opere che potessero mettersi in dialogo con
il percorso ambientale dell’edificio costruito all’inizio del secolo in
stile liberty, parzialmente distrutto dopo un devastante incendio e ora
in via di definizione funzionale e culturale. È nata così l’idea di Arte
Povera in Teatro, dove i lavori dei singoli artisti si adatteranno alle
strutture ancora totalmente indefinite dell’ingresso e delle balconate,
delle verande e delle scale, in modo che la presentazione della grande
sfera di carta straccia compressa del diametro di 5 metri di Pistoletto
si inserisca sorprendentemente nel percorso espositivo. Stesso discorso
per la canoa dal forte sibilo di Zorio, affinché si innesti nella cupola
del foyer, o ancora per l’albero di Penone e i numeri di Fibonacci di
Mario Merz, affinché funzionino da fulcri di un arcipelago di punti
energetici, insieme ad altre installazioni specifiche di Fabro, Anselmo,
Marisa Merz e di Cazolari, che entreranno anche in dialogo con l’opera
di Kounellis Senza titolo, già presente dal 2010 all’interno del Teatro
Margherita. Un insieme sorprendente e inconsueto che con l’aggiunta di
lavori di Boetti, Prini, Paolini, e Pascali, intende offrire una visione
spettacolare dell’Arte Povera.
800 018 291
www.comune.bari.it
SARDEGNA
CAGLIARI
Le Stive e gli Abissi. L'archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi
di bronzo allo scavo subacqueo
18 febbraio 2012 - 12 maggio 2012
La Mostra “Le stive e gli abissi”, allestita in due sedi, il Ghetto
di Cagliari e l’Antiquarium Arborense di Oristano; vi si parla di mare,
del mare etrusco delle “navi di bronzo” (Oristano) e dei fondali del
mare sardo (Cagliari).
All’Antiquarium Arborense fanno vela le navi dei Sardi che giunsero al
porto di Vetulonia, la celebre città degli Etruschi, città di metalli;
insieme alle navi vedrete le brocche sarde, contenitori di un vino
inebriante, vedrete le merci e i manufatti che le stive scaricarono in
terra etrusca e sarda, oggi restituiti dalla terra delle tombe di
Vetulonia e dai prestigiosi santuari di Sardegna.
L’altro approdo è al Ghetto di Cagliari, dove riaffiorano le mercanzie
tornate dagli abissi: narrano storie di Fenici, di Cartaginesi, di
Romani, di Bizantini; storie di mari furiosi, ma anche di placide
lagune, nei giorni antichi baie del mare, che rivelano tra i limi oscuri
i carichi delle stive.
Vi aspettano il mare e le storie del mare; navi felici, addormentate in
rade quiete, navi disperate, smembrate e frantumate negli abissi; vi
aspetta il Mediterraneo, ponte di culture, luogo di incontri, ma anche
mare infido e inquieto, furioso e furibondo.
Luogo: Cagliari, Il Ghetto
Orario: dal Martedì alla Domenica 9.00 -13.00 / 16.00 - 20.00
Telefono: 070.6670190 - 0783.791262
E-mail:
segreteriaorganizzativa@camuweb.it
Per informazioni 070.6402115
Mercatini d'Antiquariato in Sardegna
SICILIA
CATANIA
Catania 1870-1939. Cultura Memoria Tutela
Fino al 25 marzo 2012
Articolata in sei sezioni, la mostra raccoglie opere provenienti da
raccolte pubbliche e private e illustra l’attività culturale e
artistica, l’urbanistica e l’architettura della città tra la seconda
metà dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento, rappresentando
un’immagine di Catania che riesce a delineare la sua stessa identità
Catania - Museo Archeologico Regionale Ignazio Paternò Castello
Principe di Biscari , ex quartiere Militare Borbonico – già
Manifattura Tabacchi- via Garibaldi 233
Orario: tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 ; martedì e giovedì orario
continuato dalle 9,00 alle 18,00
Tel : 0957472304
Artisti nella luce di Sicilia
09 dicembre 2011 - 13 febbraio 2012
La numerosa presenza degli artisti siciliani
alla 54. Biennale di Venezia, che ha costituito motivo di vanto per la
nostra regione, ha suggerito alla galleria d’arte Dietro le Quinte in
collaborazione con il Comune di Catania – Assessorato alla Cultura e
Accademia di Belle Arti di Catania, lo spunto per questa mostra curata
da Vittorio Sgarbi. Le diverse identità artistiche coinvolte sono
l’espressione di una cultura creativa che dalla Sicilia ha raggiunto
contesti internazionali, senza mai perdere di vista la radice di
provenienza, una timbrica riscontrabile nello stile che contraddistingue
ciascuna espressione.
Catania, Palazzo della Cultura ex convento S.
Placido, via Vittorio Emanuele
Orario: da lunedì a sabato dalle 9,00 alle
13,00 e dalle 16,30 alle 19,00. Domenica apertura dalle ore 9,00
Telefono: 095 7428006
Fax: 095 317878
E-mail: salvatore.logiudice@comune.catania.it
PALERMO
Figure Mariane e Capolavori del Cinquecento dai depositi di Palazzo
Abatellis Dipinti dei secoli XVI-XVII
25 gennaio - 29 febbraio 2012
Mostra di opere (fra sette e dieci) della fine del Cinquecento e
primi del Seicento, pitture su tavola di grandi dimensioni, ricordate da
tutte le fonti storiche ma sconosciute al vasto pubblico, solitamente
custodite nei depositi.
Orari: da martedì a venerdì dalle 9 alle 18, sabato e domenica e festivi
dalle 9 alle 13
Palermo - Palazzo Abatellis Palazzo Abatellis, via Alloro, 4 - 90133
+39 091 6230011
ARTEDONNA. Cento anni d’arte femminile in Sicilia 1850 – 1950
25 febbraio - 25 aprile 2012
Il progetto che presentiamo nasce dal desiderio di colmare una
lacuna nell’ambito degli studi storico-artistici relativi alla sicilia
ed al suo patrimonio, ed in particolare, alla produzione delle artiste
donne. La mostra intende fare il punto, in maniera abbastanza esaustiva
e sicuramente scientifica, sull’altra metà dell’orizzonte delle arti:
quello in cui, in Sicilia, dalla fine dell’Ottocento fino agli anni
Cinquanta, protagoniste sono le donne che continueranno poi a segnare la
scena artistica siciliana con la presenza e la fama internazionale di
Carla Accardi.L’intento è quello di ricostruire il profilo e il percorso
artistico delle signore dell’arte siciliana, indagarne la specificità
del segno, collocarle all’interno di una più vasta visione
storico-culturale regionale, ma anche in relazione al contesto nazionale
e internazionale, come partecipi e promotrici con la loro vitalità e
intelligenza di un processo culturale in progress, che hanno contribuito
ad alimentare e far progredire. Saranno esposte 120/150 opere
provenienti da collezioni private e pubbliche.
Palermo, Albergo delle povere, Corso Calatafimi n. 217
info 091 422314
www.ilcircuitodelmito.it
Avanguardie Russe 2 dicembre 2011 – 20 marzo 2012 La mostra presenta al pubblico italiano 60 dipinti e ricostruzioni di
oggetti tipici dell’arte russa degli inizi del XX secolo, provenienti
dalla Galleria statale Tretyakov e dai musei regionali russi di città
quali Kazan, Kirov, Krasnodar, Nizhny Novgorod, Pskov, Samara, Saratov,
che ripercorrono similitudini e contrapposizioni, spaziando dagli
evidenti influssi di artisti come Cezanne, Gauguin e Picasso alle
espressioni cubofuturiste fino a giungere alla creazione non-oggettiva
del Suprematismo e alla razionalità, alla disciplina del formale del
Costruttivismo. Palermo: Reale Albergo delle Povere, corso Calatafimi, 217 Orari: lunedi - sabato 9-13 e 15-19, domenica e festivi chiuso Info:091 422314 - 091 7071664
TOSCANA
CARRARA
D’après Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri
a cura di Alba Maria Macripò, Anna
Vittoria Laghi con Miriam Ricci, Luana Brocani, Carlo Sassetti, Marco
Baudinelli
Palazzo Binelli
Così Carrara aprirà, finalmente, le porte del suo inestimabile
patrimonio artistico al pubblico e salderà un debito di riconoscenza
verso i suoi maestri che partiti dall’Accademia diffusero il marmo e il
prestigio di Carrara nel mondo. La mostra intende riportare alla giusta
considerazione critica la tradizione scultorea dell’Accademia di
Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova
nell’insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen
inediti spunti di originalità. L’istituto carrarese diventa così
“vetrina” di gusti e di tendenze della scultura italiana dell’Ottocento.
Storia che ha lasciato tracce di sé nei calchi classici dell’aula magna
o nei bassorilievi dei concorsi che decorano il palazzo del Principe e
in una serie di opere a tutto tondo eseguite nel corso dell’Ottocento e
fino agli anni trenta del Novecento dai maestri più illustri della
cultura neoclassica e di inizio secolo, ma anche dagli allievi più
dotati.
Un percorso, dunque, complesso e affascinante che per esempi
significativi conduce lo spettatore in un viaggio suggestivo e unico
alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura
dell’Ottocento.
Per informazioni: 0575 775216
info@fondazionecrcarrara.com
CHIUSI
Museo
Nazionale Etrusco di Chiusi + 110 Dal 21 agosto 2011 al 15 giugno 2012
Chiusi, Museo Nazionale Etrusco di Chiusi
FIRENZE
Pete Wheeler - Paths Of The Destroyer
17 dicembre 2011 – 17 marzo 2012 Dopo aver apprezzato una serie di lavori a Liste 2011 a Basilea, la
galleria ha aperto il rapporto con il pittore neozelandese, che vive e
lavora a Berlino. Da questo incontro è nata l’idea della mostra a
Firenze, per la quale Wheeler ha realizzato appositamente un nuovo ciclo
di opere, tutte caratterizzate da una stessa atmosfera evocatrice ma
realizzate con differenti tecniche: 15 tele di grande formato in cui le
scene figurative nascono dal conflitto di parti di luce e di nero e
dipinti su tela in cui l’impatto del colore e la sua configurazione in
parti astratte evoca paesaggi sognati e surreali. Inoltre saranno
esposti disegni, un’installazione luminosa e, per la prima volta, delle
opere scultoree, lavori legati ai simboli presenti in tutte le epoche
anche se con funzioni diverse, come la forma del fulmine e quella del
teschio. Firenze, Galleria Poggiali e Forconi Via della Scala, 35/A Project Room Via Benedetta, 3 /rosso Orari: martedì - sabato 10 -13 / 15.30-19 - domenica e lunedì chiuso T. 055.287748 F. 055.2729406
e-mail info@poggialieforconi.it www.poggialieforconi.it
La bella Italia. Arte e identità delle
città capitali
a cura di Cristina Acidini e Maria Sframeli
Palazzo Pitti, 11 ottobre 2011 – 04 marzo
2012
La mostra, che ha avuto la sua prima sede a Torino alla Venaria Reale
(19 marzo - 11 settembre 2011) è ora a Palazzo Pitti, e darà immagine
alle Italie che la Storia chiamò a diventare Italia. Il nostro è il
Paese delle "differenze". Oggi, nel tempo della globalizzazione, ci
accorgiamo che le "differenze" che i popoli d'Italia di sé stessi
avevano (e per nostra grande fortuna ancora hanno) alla vigilia del
fatale 1861. Almeno 350 opere d'arte provenienti dai musei d'Italia e
del mondo racconteranno l'identità delle capitali italiane preunitarie.
Ogni capitale sarà significata da opere d'arte, da documenti ed oggetti
in certo senso identitari, in grado cioè di significare e di ricostruire
il profilo storico e i termini delle auto-rappresentazioni. Per cui
Torino è l'Armata, la Metallurgia, la Corte. Milano è Leonardo da Vinci,
è la religiosità dei Borromeo, è l'Illuminismo, è il dialogo costante e
fecondo con l'Europa. Venezia è la grande pittura di Tiziano e di
Veronese, è il profumo d'Oriente, è il mito della città inimitabile.
Firenze è la lingua e le arti con Donatello, con Botticelli, con
Michelangelo. Bologna, la seconda città dello Stato Pontificio, è il
prestigio della sua Università ed è l'ideale classico che da Raffaello
arriva a Guido Reni. Roma è la gloria dell'Antichità Classica e della
Religione; due elementi unificanti destinati a tenere insieme la nuova
Italia. C'è poi Genova, capitale finanziaria nell'Europa della
Controriforma e degli Assolutismi, la città che ha saputo trasformare il
profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi più belli della
Cristianità. E infine ci sono le due capitali del Regno: Napoli e
Palermo. C'è la Napoli degli Aragona e dei Borbone, di Caravaggio e di
San Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello; la Palermo di Federico
Imperatore, del Feudo, dei Baroni riottosi, della autonomia
continuamente affermata e continuamente contrastata. Qual'era l'identità
culturale delle capitali d'Italia all'anno 1861, come i cittadini di
Milano o di Napoli, di Firenze o di Palermo vedevano sé stessi e come
gli artisti li hanno nei secoli rappresentati. Questo è l'obiettivo
della mostra. Le "differenze", rimanendo tali, si sono risolte in Unità.
È questo il "miracolo" italiano che il 1861 ha inaugurato. Di questo
parlerà la mostra che celebra i primi centocinquanta anni dalla
unificazione del Paese.
www.uffizi.firenze.it
Ferdinando Ongania - La Basilica di San Marco 1881–1893
Museo di
San Marco, fino al 27 novembre 2011
Preziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento
dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La
Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco in
una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo
Manuzio, nel centenario dalla sua morte.
+39 055294883
Il Risorgimento della Maiolica Italiana
Museo Stibbert, fino al 15 aprile 2012
Splendore di smalti, qualità pittoriche raffinate, eclettismo di forme.
Gli stili e le armonie che tra Ottocento e Novecento abbagliarono i
visitatori delle Esposizioni Universali in tutta Europa.
Con oltre cento capolavori (vasi, anfore, piatti, formelle, oggetti da
giardino) le due celebri manifatture Ginori e Cantagalli sono al centro
della mostra Il Risorgimento della maiolica italiana con cui il Museo
Stibbert anticipa un vasto calendario di esposizioni dedicate
all'artigianato artistico fiorentino e all'epoca d'oro dell'antiquariato
e del collezionismo con il titolo collettivo Le stanze dei tesori.
Le opere esposte, molte per la prima volta, hanno varia e prestigiosa
provenienza internazionale: l'Ashmolean Museum di Oxford, il Victoria &
Albert Museum e la Fondazione William De Morgan di Londra, il Musée
National de la Céramique di Sèvres, il Museo del Bargello, alcune
raccolte private inglesi e il Museo di Doccia. Ben 43 appartengono
invece alla sterminata collezione Cantagalli del Museo Stibbert, per lo
più inaccessibile. Sono tutti pezzi acquistati di persona dal fondatore
Frederick Stibbert (1838-1906), magnate inglese, fiorentino di nascita.
La mostra è ovviamente dedicata agli appassionati di un genere
apprezzato moltissimo in tutta Europa, come dimostra anche la
partecipazione finanziaria della prestigiosa fondazione svizzera
Ceramica Stiftung alla pubblicazione del catalogo italiano-inglese
(editore Polistampa).
La spettacolare bellezza di questi manufatti, vibranti di colori e dagli
stili più diversi (neoclassico, rinascimentale, rococò, liberty), è
comunque destinata ad affascinare anche il grande pubblico. Per gli
addetti ai lavori sono invece fonte di importanti novità i numerosi
inediti sia artistici che documentali (in particolare dall'archivio del
Museo di Doccia). Di inedita anche una serie di disegni, tra i più
significativi della documentazione emersa con la recente catalogazione
del Fondo Cantagalli, conservato a Faenza dal Museo Internazionale delle
Ceramiche, realizzata dall'Associazione Amici di Doccia.
Ufficio Stampa:
CATOLA & PARTNERS
Tel. 055.5001941 - 055.5416944
Le Stanze dei Tesori
Meraviglie dei Collezionisti nei Musei di Firenze
a cura di Lucia Mannini
Sedi varie, fino al 15 aprile 2012
Dovendo convivere con Uffizi e Accademia, a Firenze sono considerati
musei minori anche il Bardini, lo Stibbert, lo Horne e tanti altri,
benché stracolmi di capolavori. Nascono però tutti da un'identica
passione per il collezionismo: prima i Medici e i Lorena, poi un pugno
di antiquari avventurosi e di facoltosi anglosassoni, che nei decenni
post unitari a cavallo tra Ottocento e Novecento, scelsero di vivere a
Firenze. Alcuni per banale senso degli affari, i più, o i migliori, per
pura ammirazione, mossi dall'ideale di bellezza rappresentato dalle
ricchezze artistiche della città. Fu un'epoca d'oro, di business
milionari, estetismi travolgenti e nostalgie per un passato idealizzato,
che contribuì a radicare in Europa e oltre Atlantico i miti del
Rinascimento, della stessa Firenze e della secolare tradizione di
qualità dell'artigianato artistico locale. Miti che tanto significano
ancora oggi per il prestigio culturale e l'economia della Toscana e
dell'Italia. Quasi obbligato, dunque, l'omaggio a quegli anni
ideato dal progetto Piccoli Grandi Musei con l'iniziativa Le stanze dei
tesori. Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze, sintesi a
Palazzo Medici Riccardi di un percorso espositivo che si snoda tra i
vari musei figli di quelle raccolte: Bardini, Horne, Palazzo Davanzati
nel centro storico, la Fondazione Romano in Oltrarno (Piazza S.
Spirito), lo Stibbert nel quartiere di Rifredi e il ‘museo sacro'
Bandini a Fiesole. Per gli annales, va ricordato che nella seconda metà
dell'Ottocento la confisca degli sterminati beni ecclesiastici e la
decadenza di tante nobili famiglie furono all'origine di uno tsunami di
capolavori di ogni genere, che inondò il mercato a prezzi d'occasione.
Fu una stagione eccezionale e irripetibile, che dilapidò troppo
frettolosamente gran parte del patrimonio artistico nazionale, ma ebbe
almeno il pregio di contribuire a formare i più famosi musei europei e
americani e di ispirare modelli museografici e di allestimento validi
tutt'oggi. Firenze capitale fu uno dei centri principali di quell'epica
stagione, forse l'ultima davvero cosmopolita della città, che si
protrasse fino agli anni Venti del Novecento. Antiquari come Stefano
Bardini ed Elia Volpi conquistarono i mercati internazionali divenendo
poi essi stessi appassionati collezionisti. Magnati e studiosi
anglosassoni come Frederick Stibbert, Charles Loeser, Herbert Percy
Horne, gli Acton e tanti altri acquistarono ville e palazzi per farne
autentiche ‘stanze dei tesori'. Con rare eccezioni, donarono poi tutto
alla città che li aveva accolti, perché si desse vita ai pubblici musei
e alle istituzioni che oggi portano i loro nomi. Curata dacura di Lucia
Mannini con il coordinamento scientifico di Carlo Sisi, la mostra di
Palazzo Medici Riccardi riassume dunque l'epopea di quei decenni
analizzando il fenomeno nei vari aspetti: miti, mode, mercato, progresso
culturale, ma anche bisogno di affermazione di una borghesia
imprenditoriale novecentesca per cui arte e collezionismo diventano
status symbol. Rare immagini, mobili e arredi, sculture, una galleria di
preziosi dipinti dai Primitivi al primo Novecento ricreano quelle
atmosfere così eclettiche e ricercate. Qualche esempio. Dai fondi oro
del museo Bandini proviene una bellissima Madonna di Agnolo Gaddi. Villa
la Pietra (collezione Acton) contribuisce con una Madonna col Bambino in
cartapesta dipinta, opera del Sansovino. Dallo Stibbert arrivano
armature e mobili neogotici. Dalle collezioni Loeser e Carnielo alcuni
formidabili bronzi, arredi rinascimentali e marmi raffinati. Quindi
innumerevoli macchiaioli (Fattori, Lega, Borrani, Abbati), vari De
Chirico (dipinti e sculture), La borghese di Canton di Primo Conti, il
bronzetto La mosca di Libero Andreotti, tutti provenienti da raccolte
private. A questa sintesi i musei ‘minori' collaborano con se stessi e
con iniziative specifiche realizzate grazie a Piccoli Grandi Musei. Lo
Stibbert con una mostra internazionale delle celebri maioliche
fiorentine Ginori e Cantagalli. Il Bardini riapre il Salone dei Dipinti
riallestito secondo il gusto del donatore e con il trecentesco
crocifisso di Bernardo Daddi appena restaurato. Horne offre una raccolta
di disegni da Raffaello a Constable, mentre a Palazzo Davanzati (Museo
della Casa Fiorentina Antica) le foto di Elia Volpi ne documentano gli
arredi originali prima che li vendesse tutti durante la Grande Guerra in
un'asta faraonica a New York.
www. stanzedeitesori.it , info e
prenotazioni 055. 2340742).
In Christo
21 dicembre 2011 – 19 marzo 2012
Uno scambio di capolavori dell’arte e della fede fra Russia e Italia
Tre preziose e antiche icone russe saranno ospitate per la devozione
all’interno del Battistero di Firenze, sotto il mosaico del Cristo
Pantokrator.
La maestosa icona della Madre di Dio Odighitria, realizzata alla fine
del XIII secolo, l’icona della Ascensione del 1408, legata alla
produzione artistica del maggiore pittore di icone della tradizione
russa, il santo monaco Andrej Rublev e l’icona della Crocifissione,
eseguita da Dionisij nel 1500. Per tutte e tre le opere sacre si tratta
del loro primo ritorno in un luogo religioso.
In contemporanea a Mosca, dal 19 dicembre 2011 al 19 marzo 2012, alla
Galleria Statale Tretyakov, da dove provengono le icone russe, saranno
esposte per la prima volta due grandi opere di Giotto da Bondone e della
sua bottega, provenienti dall’Opera del Duomo di Firenze la Madonna col
Bambino del 1280-1290 e il Polittico di Santa Reparata
In Christo / Bо Xrисtе è la titolazione di questa straordinaria
ostensione, uno scambio di capolavori, che nel nome della fede e
dell’arte raccoglie delle grandi opere, a testimonianza di una affinità
tra culture che partono dalla comune eredità bizantina.
Firenze - Battistero di Firenze, Piazza San Giovanni
Orario: giorni feriali, ore 12-19; domenica e festivi, ore 8.30-14.
Info 055 2302885
Telefono: 055-2302885 E-mail:
opera@operaduomo.firenze.it
Salvatore Ferragamo: Ispirazioni e Visioni
Fino al 12 marzo 2012
In mostra 255 opere, di cui 99 modelli di calzature dagli anni Venti
alla fine del 1950, e 156 opere d’arte provenienti da collezioni
internazionali ma soprattutto italiane e fiorentine.
Firenze- Museo Salvatore Ferragamo, Via Tornabuoni, 2 50123
tel. 055 3360 456/455 - fax 055 3360 475
www.museoferragamo.it
LASTRA A
SIGNA (FI)
Il femminile nella dività - Gabrio Ciampalini
17 febbraio - 17 marzo 2012
Lastra a Signa - Antico Spedale di Sant'antonio,(Via D. Alighieri)
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00
Info:
Ufficio Cultura
Via P.Togliatti 37, Lastra a Signa
Tel: 055 3270122 - Fax: 055 3270125
Mail: biblioteca@comune.lastra-a-signa.fi.it
LUCCA
Chagall's Spiritual Universe
7 gennaio 2012 - 11 marzo 2012
Nella suggestiva Chiesa di S.Cristoforo saranno esposte venti preziosi
oli e tecniche miste su tela del
maestro russo che spaziano dal 1959 al 1982.
Lucca, Chiesa di San Cristoforo
Orario: 10:00 – 19.30
Telefono: 0583- 957660
E-mail:
info@artscristoforolucca.com
http://www.artscristoforolucca.com
MONTEVARCHI (Arezzo)
Cassero di Montevarchi
Dal 16 maggio 2010
Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e
scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per
originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi
nell’aretino, alla porta del Chianti.
A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra
Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche,
marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire
scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre
delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra,
a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che
aprono il Cassero verso la grande piazza.
Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la
scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte,
facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle
case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del
nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta,
che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la
punta di un iceberg.
Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo
spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale,
unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un
centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura
italiana degli ultimi due secoli. Un progetto culturale innovativo
fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi
Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la
ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le
Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come
punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista
presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni
per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate.
Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e
innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.
Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di
oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e
disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a
donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per
la Scultura.
In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di
maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti,
Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani,
Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio
dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini
Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà
comunale.
Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di
Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura
d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902
davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM
di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita
Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di
Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale
romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de
Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il
secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario
ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di
Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro
Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi,
unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo
Novecento.
Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo
(oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale
centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie
infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie
d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che
si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già
oggi è tra i più importanti del Paese.
Per Informazioni:
www.ilcasseroperlascultura.it; Email: info@ilcasseroperlascultura.it
055 910 8272, segreteria 055 9108274
Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento
11 marzo - 27 maggio 2012
Come finalità primaria "Il Cassero per la scultura italiana" di
Montevarchi si pone la ricerca e la valorizzazione della plastica
italiana otto e novecentesca. La felice collaborazione con alcuni dei
più importanti collezionisti privati italiani, in massima parte
napoletani, ha reso possibile per la prima volta in Toscana la
presentazione di 70 capolavori di scultura partenopea tra Ottocento e
Novecento. A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal
comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la
scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un
importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura
centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale,
che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui
versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze;
l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla
realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di
artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora,
il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli,
mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di
«Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal
cesello da orafo.
Montevarchi - Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e
del Novecento. Spazio espositivo Ernesto Galeffi, Via A. Burzagli, 43
Orario: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e
15-19
Primo giovedì del mese: 21.30-23.30
Chiuso domenica 8 aprile, aperto lunedì 9 aprile e martedì 1 maggio
Informazioni e prenotazioni:
T. +39 055.9108274
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it
PRATO
Nicola
De Maria. I Miei Dipinti si Inchinano a Dio
Fino al 4 marzo 2012
La personale di Nicola De Maria al Centro Pecci è concepita come
un'antologica incentrata sul lavoro degli anni Novanta e Duemila, in
continuità con la sua presenza nella mostra storica della
Transavanguardia presso Palazzo Reale a Milano.
Prato - Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Viale della
Repubblica, 277
Orari:tutti i giorni 10-19
www.centropecci.it
Tel. + 39 0574 531828 | Fax +39 0574 531901
SANTA CROCE sull’ARNO (PI)
QUESTO È IL
MIO FIUME
3 - 31 marzo 2012
Un racconto lungo 241Km a Santa Croce sull’Arno l’Arte racconta il fiume
e la sua storia.
Una rassegna che prenderà forma grazie alle opere di 46 artisti che
hanno dedicato pitture, sculture, fotografie, videoarte e installazioni
di vario tema, alle suggestioni e alle memorie di questo grande fiume.
Dalla sorgente sul monte Falterona fino al mare, lo scorrere del fiume
segna il passaggio del tempo nei suoi luoghi. La mostra sarà
accompagnata dal catalogo curato da Nicola Micieli.
Le opere degli artisti invitati evocano le atmosfere che regalano,
rendendoci partecipi di un’esperienza emotiva fatta di stagioni e
colori, di paesaggi e scenari in continua evoluzione e mutazione.
Ogni stanza ospita un certo numero di artisti che hanno lavorato su
tavole di legno di identiche dimensioni.
Ognuna delle sette stanze dell’esposizione ricorda, infatti, un momento
della storia dell’Arno: Un viaggio nel tempo dove si incontrano secche e
alluvioni. spiagge assolate, barcaioli, renaioli e morti affogati,
pescatori, tuffatori, giochi d'acqua e lavandaie, cascate, liquami,
nutrie, pesci morti e acqua torba e veleni mortali. E tutto fino al
mare, fino all'immensità del mare e alla mutazione finale.
Una lunga striscia dipinta sulle pareti le attraversa tutte, fino
all’alluvione del ‘66 raccontata, nell’ultima stanza, dall’importante
documentario “L’Arno è anche un fiume” di Vittorio Togliatti, restaurato
nel video e la colonna sonora inedita di Luigi Nono restaurata anch'essa
dal Centro Viva Voce di Firenze.
Santa Croce sull’Arno - Centro Espositivo di Villa Pacchiani
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00. Chiuso il
lunedì.
Ufficio stampa TOSCANA EVENTI
via P.Nenni 32 50054 Fucecchio (FI)
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SERAVEZZA (Lucca)
Seravezza Fotografia 2012
28 gennaio al 9 aprile 2012
Il tema del reportage sarà il filo
conduttore della nona edizione di “Seravezza Fotografia”. Una
manifestazione di respiro nazionale che ogni anno coniuga con successo i
grandi nomi della fotografia internazionale con il mondo amatoriale,
organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla
Cultura del Comune di Seravezza e la FIAF (Federazione Italiana
Associazioni Fotografiche) con la direzione artistica di Ivo Balderi che
esordisce alla guida della rassegna. Anche quest’anno il programma si
presenta con eventi di grande spessore e qualità ad iniziare dalla
mostra personale del fotografo Romano Cagnoni dal titolo “Memorie
sovvertite” che sarà esposta nella sale del Palazzo Mediceo, via del
Palazzo 358, dal 28 gennaio al 6 aprile. Una raccolta di oltre cento
scatti che comprendono immagini delle guerre documentate da Cagnoni per
le più importanti riviste del mondo, dal Vietnam. Del resto Romano
Cagnoni, scampato alla strage nazista di S. Anna di Stazzema, non poteva
da adulto che fotografare le guerre nel mondo. “Non mi considero però un
fotografo di guerra – afferma – e nella mia carriera ho affrontato temi
diversi comunque cercando di raccontare le storie di quelle persone che
avevano bisogno di essere ascoltate”. Il direttore del Sunday Times,
Harold Evans, nel suo libro “Pictures on a page”, menziona Cagnoni fra i
sette fotografi più famosi nel mondo con Henri Cartier-Bresson, Bill
Brandt, Don McCullin e Eugene Smith. E’ stato il primo fotografo non
comunista ad essere ammesso nel Nord Vietnam, poi solo per citare le più
importanti il Biafra, le guerre arabo israeliane, la ex Jugoslavia fino
alla Cecenia nel 1995. Qui ha realizzato i famosi ritratti di
guerriglieri ceceni mentre combattevano contro la potente armata russa,
realizzati in uno studio mobile con vari flash e sfondi illuminati
come se fosse stato uno studio di Hollywood, creando un effetto che non
fa capire se si tratta di combattenti o attori. E’ stata la prima volta
che un fotografo realizza uno studio in prima linea. Una parte della
mostra comprende gli ultimi lavori di Cagnoni realizzati in Versilia
dove è nato e ritornato a vivere dopo molti anni passati nella sua base
di Londra. Immagini a colori riprodotte in gigantografia e che hanno lo
spessore dell’arte contemporanea dedicate all’ambiente e che danno il
titolo all’intera mostra. “Le memorie sovvertite sono proprio queste –
spiega Romano Cagnoni – dopo aver raccontato tante guerre o voluto
descrivere anche la guerra che ho ritrovato a casa mia quella dell’uomo
contro la natura. Per questo ho fotografato l’ambiente che ci circonda
nella sua apparante banalità di tutti i giorni fatta di foglie secche,
piante morenti e fiori appassiti, immagini riflesse nell’acqua e quindi
invertite. Scatti che rappresentano la mia critica, che definisco
gentile perché sono anche immagini belle da vedere, è comunque verso
questa società e devono far riflettere sullo stato di degrado ambientale
che ci circonda”. Oltre alla mostra di Cagnoni la manifestazione prevede
tre mostre collaterali alle Scuderie Granducali. Enrico Genovesi dal 28
gennaio al 29 febbraio con “Femina Rea”, Livio Senigalliesi dal 21
febbraio al 18 marzo con la mostra “Sguardo incrociato. Immagini di
tragedie vicine e lontane da noi” e l’antologica di Enrico Cei dal
titolo “Qui, oggi” dal 24 marzo al 9 aprile. Inoltre workshop, corsi di
fotografia e incontri di cultura fotografica.
La mostra “Memorie sovvertite” di Romano
Cagnoni è aperta dal 28 gennaio al 9 aprile 2012 nel Palazzo Mediceo di
Seravezza via del Palazzo 358, Seravezza (Lu), dal martedì al sabato
dalle 15 alle 19.30 e la domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle
19.30. Il biglietto d’ingresso 5 euro intero e 3 euro ridotto.
Informazioni: Fondazione Terre Medicee, tel.0584.757443, e-mail:
info@terremedicee.it sito web:
www.terremedicee.it
Ufficio Stampa agenzia ILogo, Prato
Fabrizio Lucarini tel.3407612178, Chiara Mercatanti tel.3479778005
E-
mail: press@ilogo.it
FORTE dei MARMI (Lucca)
Antonio Barberi - In Nome Dell’Amore
dipinti e ceramiche
12 febbraio - 7 marzo 2012
“… Ma dire che la sua è buona pittura apparentemente, e a volte
“complessa”, ricca davvero di quei valori che di buona pittura si può
dire che è arte, poesia, proprio, e mi permetto di dirlo con parole
tanto “fruste” – come i cosiddetti specialisti fanno solo quando il
gioco è senz’altro ordinaria amministrazione “criticità”! Tono Zancanaro
Forte dei Marmi - Museo Ugo Guidi” (MUG)– Via M. Civitali 33 a Vittoria
Apuana – e presso il Logos Hotel - Via Mazzini 153 Forte dei Marmi
Orari: Visite su appuntamento al 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com
Al Logos Hotel tutti i giorni con orario 10-23.
Tel. 3483020538
www.ugoguidi.it
Audioguida gratuita: 800 390584 - 571
TRENTINO ALTO ADIGE
ARCO (Trento)
ROBERTO FLOREANI Composizioni astratte
4 febbraio - 10 giugno 2012
La mostra raccoglie in un suggestivo percorso espositivo quasi una
trentina di opere di grandi dimensioni che tratteggiano la ricerca
dell'artista a partire dalla fine degli anni novanta. Roberto Floreani,
oggi considerato uno degli artisti di riferimento della sua generazione,
utilizza un linguaggio espressivo che combina forte progettualità e
originalità risolte nelle forme geometriche che si intrecciano e si
combinano sulle superfici materiche.
Arco - MAG Museo Alto Garda , Palazzo dei Panni, Galleria Civica
G.Segantini, Via Segantini 9
Orari: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso
Info: tel 0464 583653
museo@comune.rivadelgarda.tn.it
MERANO (Bolzano)
Architetture recenti in Alto Adige 2006-2012
11 febbraio 2012 - 06 maggio 2012
La mostra crea un focus critico intorno a un movimento
architettonico vivace e innovativo, attraverso 36 opere realizzate,
negli ultimi sei anni, dalla più recente architettura altoatesina e,
catalogandone altre 47, sarà in grado di comprendere quasi tutti i tipi
di intervento edilizio.
I progetti sono stati selezionati, tra gli oltre 280 proposti a Merano
Arte, da una giuria internazionale, composta da Flavio Albanese,
architetto e direttore di DOMUS dal 2007 al 2010, Wolfgang Bachmann (D),
caporedattore del mensile tedesco di architettura BAUMEISTER, Bettina
Schlorhaufen (A), assistente all’Istituto di Architettura di Innsbruck
alla cattedra di Teoria dell’architettura, Annette Spiro (CH),
professoressa di Architettura e Costruzioni all’Università di Zurigo ETH
e Vasa Perovic (SI), architetto.
Il percorso espositivo si snoderà seguendo tre distinti argomenti, come
la Valorizzazione del contemporaneo, la Definizione di un nuovo "codice
paesaggistico" e i Progetti particolarmente innovativi e sperimentali e
"opere prime".
Merano (BZ) - Edificio Cassa di Risparmio, Via Portici 163
Orario: martedì - domenica 11.00 - 18.00
Telefono: 0473 212643
E-mail: info@kunstmeranoarte.org
Sito Web:
http://www.kunstmeranoarte.org
SASS MUSS – SOSPIROLO (Belluno)
DC –
Dolomiti Contemporanee
Edificio
Pavione – Dolomiti Contemporanee
DC è un progetto in cui una selezione di curatori ed artisti viene a
cimentarsi con lo speciale ambiente dolomitico, costituito di natura e
uomini, di spazio, roccia, aria (sottile), progressioni verticali.
Progetti ed opere si relazionano con le emergenze (non solo ambientali)
di questa regione. Lo spazio fornisce dunque il materiale, i soggetti
–particolari, oppure generali-, i temi -oppure i pretesti- agli artisti,
che intavolano le proprie riflessioni –o deflessioni. Una serie di
interventi installativi viene realizzata in diversi luoghi specifici,
individuati all’interno di quest’ambito territoriale alpino.
L’epicentro di dolomiti contemporanee è sass muss. Un complesso di
archeologia industriale, costituito da alcuni edifici realizzati nella
seconda metà del XIX secolo, da pochi anni recuperato, che storicamente
ospitava un polo chimico, e da un gruppo di corpi di fabbrica più
recenti. L’ampliamento produttivo, costituito da grandi volumi in
cemento prefabbricato piantati nel verde, a poca distanza dai primi
picchi dolomitici, crea uno scarto estetico sensazionale.
Gli edifici originali sono chiusi da oltre vent’anni. Quelli industriali
recenti, non sono stati fino ad oggi utilizzati, se non in minima parte.
Li accendiamo con dolomiti contemporanee.
Due blocchi di mostre, sette curatori (i primi), cinquanta artisti, tre
sedi di mostra, un laboratorio, una residenza.
Il primo blocco inaugura il 30 luglio. tre esposizioni, negli edifici sass de mura, pavione, schiara, a cura di andrea bruciati, Gianluca
d’incà levis, alberto zanchetta.
Il secondo blocco inaugura il 17 settembre.
Info:
info@dolomiticontemporanee.net
press@dolomiticontemporanee.net
www.dolomiticontemporanee.net
Tel.: 0437 838218
BOLZANO
La collezione attiva Fino al 16 settembre 2012 Filo conduttore dell’esposizione è l’attivazione del suono, medium
utilizzato da molti artisti - da Krüger & Pardeller agli stessi Allora &
Calzadilla - e del movimento, rappresentato sia da installazioni
performative che dall’immagine in movimento di molti video. In mostra una selezione di opere di recente acquisizione dalla
collezione Museion, la maggior parte presentate per la prima volta. Bolzano: Museion - Museo d'arte moderna e contemporanea, via Dante, 6 Orario: mar-dom ore 10-18, gio ore 10-22 aperture e chiusure straordinarie 2011: 25/04 ore 10-18, 13/06 ore 10-18, 24/12 ore 10-15, 25/12 chiuso, 31/12
ore 10-15 Tel.: +39 0471 223411, +39 0471 223413, Fax: +39 0471 223412
info@museion.it www.museion.it
ROVERETO (Trento)
Diango Hernández. Living Rooms, a Survey Fino al 26 febbraio 2012 Diango Hernández nasce nel 1970 a Sancti Spíritus nell’isola di Cuba, e
vive a Düsseldorf dopo una formazione culturale e professionale che dal
suo paese natale lo ha portato per qualche anno anche in Trentino.
Questa mostra è la prima retrospettiva mondiale dedicata al suo lavoro,
dopo numerosi riconoscimenti internazionali. “Diango Hernández. Living
Rooms, a Survey” comprende un centinaio di opere dal 1996 ad oggi, tra
cui disegni, installazioni, dipinti, video e due lavori site specific
(“Resistere” e “A house without objects”), realizzati appositamente per
il Mart.
La Donazione Bentivoglio Fino al 26 febbraio 2012 Artista, poetessa e performer di calibro internazionale, Bentivoglio si
occupa di poesia visiva a partire dagli anni Sessanta. Come curatrice,
ha svolto un ruolo cruciale nell’emancipazione delle donne dai contesti
da lei stessa definiti “mostre-ghetto”. Questo a partire
dall’Esposizione Internazionale di Operatrici Visuali, affidatale da Ugo
Carrega al Centro Tool di Milano nel 1972, e soprattutto in
“Materializzazione del linguaggio”, alla Biennale di Venezia del 1978. Nel corso della sua multiforme attività, è riuscita non solo a
valorizzare i lavori di moltissime poetesse-artiste, ma anche a
raccogliere una collezione di grande forza e originalità, che offre un
panorama completo di tutta l’arte verbovisiva femminile dagli anni
Sessanta ai giorni nostri. Questa collezione, composta di circa 300 opere, è stata ora donata da
Mirella Bentivoglio al Mart. Il pubblico potrà ammirarne un’ampia
selezione nella mostra.
I nuovi futuristi Fino al 26 febbraio 2012 La mostra si svolge a Casa Depero e comprende una trentina di opere di
Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea
Crosa, Innocente, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri,
Plumcake e Umberto Postal. Le loro opere si potranno mettere a confronto
con gli arazzi, le tele, gli oggetti e la grafica di Fortunato Depero,
in un allestimento che metterà in luce la grande capacità di questi
artisti di spaziare con assoluta libertà tra varie espressioni
artistiche, utilizzando materiali prodotti dalle nuove tecnologie, come
il plexiglass, il pvc, il neon. I “Nuovi Futuristi” hanno esplorato i territori al confine tra design e
pubblicità, ma anche tra narrazione, fumetti e cartoni animati.
Il Mart - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto,
Corso Bettini, 43 Da martedì a domenica 10 – 18, venerdì 10 – 21, lunedì chiuso Infoline 800-397760
www.mart.trento.it
Carlo Valsecchi. San Luis Dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
Il progetto comprende 36 grandi opere fotografiche realizzate tra il
2007 e il 2008 in alcuni dei luoghi più sperduti dell’Argentina. A cura di: Gabriella Belli
Rovereto, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e
Rovereto, Corso Bettini 43
Tel.: 800397760 E-mail:
info@mart.trento.it
Web:
www.mart.trento.it
Diango Hernández. Living Rooms a Survey Dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
Il Mart presenta la prima retrospettiva mondiale dedicata all’artista
cubano Diango Hernández. Nelle sue installazioni una fusione inedita di
riflessioni socio-politiche e indagine interiore. Rovereto, MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e
Rovereto, Corso Bettini 43
Tel.: 800397760 E-mail:
info@mart.trento.it
Web:
www.mart.trento.it
TRENTO
"Ritorno sul Don 1941-1943"
19 novembre 2011 - 30 settembre 2012
Fondazione Museo storico del Trentino Coordinamento attività Le Gallerie -Piedicastello-Trento via Torre d'Augusto 41 - 38122 Trento tel +39 0461 230 482 fax +39 0461 237 418 web:
http://www.museostorico.it - www.legallerie.tn.it
mailto: rtait@museostorico.it
VALLE D'AOSTA
AOSTA
ANDY WARHOL - Dall’apparenza alla
trascendenza
26 novembre 2011 - 11
marzo 2012
Oltre settanta
opere, eseguite da Warhol tra il 1957 e il 1987: pezzi unici,
serigrafie, grafiche, multipli e memorabilia, provenienti da 23
prestigiose collezioni, selezionati in modo tale da documentare l’intero
percorso artistico dell’autore. Orari: tutti i giorni 9.30 – 12.30 / 14.30 – 18.30
Aosta,
Centro Saint-Bénin Tel.: 0165 272687
Web:
www.regione.vda.it
FORTE DI BARD (Aosta)
I tesori del Principe. Rubens, Brueghel,
Rembrandt, Cranach, Hayez, Canaletto. Capolavori delle Collezioni del
Principe del Liechtenstein
dal 9 dicembre 2011 al 31 maggio 2012
La mostra porta in Italia una selezione di
opere della più importante collezione d’arte privata esistente al mondo,
anche arricchita da importanti capolavori della collezione
Schönborn-Buchheim. I principi del Liechtenstein, una delle più antiche
famiglie nobili austriache, sono collezionisti da cinque secoli con
particolare attenzione per l’epoca barocca, il Classicismo e l’800. Oggi
la collezione è raccolta nel Castello del Principe Hans-Adam II, a
Vaduz, e in parte visitabile nel settecentesco Palazzo in Villa
Liechtenstein
nell’allora sobborgo di Rossau.
Aosta, Forte di Bard
Orario: martedì/venerdì dalle 10.00 alle
18.00 – sabato/domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 –
Telefono: 0125 833811
Fax: 0125 833830
E-mail: info@fortedibard.it
Sito Web:
http://www.fortedibard.it
COURMAYEUR (Aosta)
Ammassalik Il Lato Nascosto della Groenlandia 24 dicembre 2011 – 30 aprile 2012 Una mostra info-fotografica. Un viaggio tra i silenzi, i sorrisi, le
solitudini della “Groenlandia orientale", voluta dalla Società delle
Guide di Courmayeur. Una finestra sulla regione artica che in questi
anni sta vivendo un periodo di forte crisi. Attraverso il racconto dei
suoi abitanti, uomini del ghiaccio, si scopriranno territori
sconosciuti, tradizioni e usanze di comunità solide e antiche,
addentrandosi in un mondo lontano dall'Occidente solo sulla carta. Courmayeur - Museo Alpino Ducale Degli Abruzzi, Casa delle Guide di
Courmayeur Piazza Abbé Henry 2 Tel. 0165 842064
UMBRIA
PERUGIA
Beuys e lo sciamano, estasi, rito e arteBeuys e lo sciamano, estasi,
rito e arte 18 dicembre 2011 - 4 marzo 2012 L’evento avvicina, per la prima volta in Italia, la figura del grande
artista tedesco Joseph Beuys, all’universo religioso magico ed estatico
dello sciamanesimo asiatico. Attorno al potente e denso epicentro rappresentato dalle “lavagne” –
realizzate da Joseph Beuys in occasione di un soggiorno a Perugia, nel
1980, e attualmente ospitate presso il Museo stesso – ruota un variegato
quanto pulviscolare caleidoscopio fotografico di rituali estatici,
video, suoni, disegni cosmologici e oggetti sciamanici originali capaci
di condurre il visitatore a una radicale rilettura di Beuys secondo una
prospettiva inconsueta e densa di suggestioni. Perugia, Palazzo della Penna, Via Podiani 11 Orari: dal lunedì al venerdì: 10.30-13.00/15.00-18.00 sabato e domenica: 10.30-13.00/15.00-19.00 tel. e fax +39 075 5716233
www.comune.perugia.it - info.cultura@comune.perugia.it www.sistemamuseo.it - palazzopenna@sistemamuseo.it
MM Hasta la Muerte/Fino alla Morte 11 febbraio - 31 marzo 2012 Ispirandosi alla lettura critica elaborata dal curatore nel fortunato
saggio Frenologia della vanitas. Il teschio nelle arti visive (Johan&Levi, 2011), l’esposizione mette a
confronto diversi stili ed epoche, soggetti e tecniche che concernono i simboli della morte,
presentandosi quindi come una grande “danza macabra” in cui artisti, disegnatori, incisori,
illustratori, fumettisti si trovano a dialogare senza discrimini né gradualità nelle tecniche o nelle
discipline. Nell’intento di evidenziare uno sguardo (sempre nuovo, sempre diverso)
sui simboli dell’arte macabra, la mostra riunisce le opere di trentaquattro autori, tra grandi
maestri del passato e artisti dell'odierno panorama nazionale e internazionale, che si sono cimentati
con l'iconologia della vanitas. Motivo centrale dell’esposizione è il teschio, simbolo per eccellenza
della morte: effige plurisecolare che rispecchia le comuni ossessioni della società, in ogni
luogo e in ogni epoca. Perugia - Galleria Miomao | via Podiani 19-21 – 06121 Orari: da martedì a sabato, dalle 15 alle 19 altri orari su appuntamento tel.(0039) 347/7831708 |
info@miomao.net www.miomao.net
VENETO
ASIAGO
Matteo Massagrande Opere 2002-2011 3 dicembre 2011 – 26 febbraio 2012 Un'importante mostra antologica, con 80 opere di medie e grandi
dimensioni e oltre 20 incisioni, che propone le incessanti ricerche
sulla materia e sulla luce di questo grande artista contemporaneo. Si possono ammirare dai suoi lavori dei primi anni del duemila, sino ai
quadri più recenti realizzate con tecnica mista su tela e su tavola.
Sono esposte anche molte incisioni, la cui raffinata tecnica, appresa
negli anni giovanili dal maestro Giovanni Barbisan, ha portato alcuni
suoi lavori a far parte del Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di
Firenze. Asiago - Le Carceri, via Benedetto Cairoli 13 Orari: Lunedì - venerdì dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 Tel. 0424 464081 asiagoturismo@comune.asiago.vi.it
CONEGLIANO (Treviso)
Bernardo Bellotto. Il Canaletto delle Corti Europee
Palazzo
Sarcinelli, 11 novembre – 15 aprile 2012
Attraverso
un'accurata selezione di splendidi dipinti di Bellotto, Canaletto,
Carlevarijs e Marieschi, la mostra rappresenta il momento culminante del
vedutismo veneziano, il fenomeno artistico più innovativo e
caratterizzante dell'arte europea del XVIII° secolo.
Ripercorrendo la carriera artistica di Bernardo Bellotto che, dopo
l'apprendistato veneziano nella bottega dello zio, il famosissimo
Antonio Canal detto Canalettto, viaggiò a lungo, prima in Italia, poi
all'estero al servizio delle maggiori corti europee (Dresda, Vienna,
Monaco, Varsavia), è possibile rivivere nelle sale di Palazzo Sarcinelli
l'esperienza del Grand Tour che consentiva ai nobili europei di
conoscere e apprezzare l'arte e la vita delle grandi capitali europee.
Grazie ai prestiti internazionali di importanti istituzioni museali,
sarà possibile ammirare a Conegliano una serie di spettacolari vedute di
città europee caratterizzate, oltre che dalle grandi dimensioni, da una
eccezionale finitezza nei dettagli architettonici, dalla luce
cristallina e dalla smagliante tavolozza cromatica. La capacità di
Bellotto di ritrarre magistralmente gli aspetti delle città
soffermandosi sui particolari più curiosi della vita quotidiana della
nobiltà e della gente del popolo, permetterà al visitatore di
immedesimarsi nell'esperienza delle corti europee, venendo a contatto
visivo con i personaggi, i modi di vestire e le abitudini del tempo.
Info:
800775083
Web:
www.bellottoconegliano.it
CORTINA D’AMPEZZO
La surreale cronistoria del reale - Giuseppe Veneziano 26 dicembre 2011 - 15 aprile 2012 Cortina d’Ampezzo, Galleria d’Arte Contini, via Roma 2
www.continiarte.com
PADOVA
Dallo strappo al segno socio-politico
dal 21 gennaio all'11 marzo 2012
In mostra un centinaio di opere dell'artista bretone Villeglé
appartenente al movimento del ''Nouveaus réalisme'', che realizza
componimenti artistici con collage di manifesti strappati e sovrapposti
Centro Culturale Altinate
Tel. 049 8204528 - 8204547; Studio d'arte Velis gallery cellulare 333
4478044
I colori del sacro. Aria
20 gennaio – 3 giugno 2012
ARIA - Sesta rassegna internazionale di illustrazione!
Padova - Museo Diocesano, Palazzo Vescovile, piazza Duomo 12
www.museodiocesano.it
www.icoloridelsacro.org
Dallo strappo al segno socio-politico
21 gennaio - 11 marzo 2012
In mostra un centinaio di opere dell'artista bretone Villeglé
appartenente al movimento del ''Nouveaus réalisme'', che realizza
componimenti artistici con collage di manifesti strappati e sovrapposti.
Padova, Centro Culturale Altinate/San Gaetano, via Altinate 71
Orario: dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle 16 alle 19, lunedì chiuso
Info e prezzi: Servizio Mostre del Settore Attività Culturali del Comune
Tel. 049 8204528 - 8204547; Studio d'arte Velis gallery cellulare 333
4478044
Antonio
Tamburro / Gaetano Pesce - ColorAZIONE. L'Azione-Colore
dal 26 gennaio al 26 febbraio 2012
La doppia personale presenta una rosa di opere inedite del maestro
Antonio Tamburro e una selezione di elementi d’arredo progettati dal
designer di fama internazionale Gaetano Pesce.
Padova – Spazio Anna Breda, Via San Francesco 35 (35121)
Orario: da martedi a domenica ore 10.00 - 19.30
+39 0498774401 , +39 0498774401 (fax), +39 3292312572
info@spazioannabreda.com
www.spazioannabreda.com
Armonica-mente - tra segno e forma
10 febbraio - 1 aprile 2012
La personale di Emilio Baracco, importante artista ''metafisico''
presente, con la sua arte, in importanti collezioni in Europa, Stati
Uniti e Giappone. L’opera di Baracco trasuda di riferimenti colti, di
una sorta di classicismo metafisico, è figlia delle grandi avanguardie
artistiche, da cui trae e reinterpreta un alfabeto segnico immerso in
una sorta di atmosfera sospesa che irretisce l’osservatore con l’incanto
e la straordinaria bellezza delle immagini. Busti di marmo e
monumenti–erme di bellezza apollinea si sgretolano poco a poco lasciando
intravvedere dentro di sé una realtà ben più misera di mattoni
sconnessi, lasciando il posto a figure femminili non meno inquietanti.
Padova - Galleria Cavour, piazza Cavour
Orario: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; lunedì chiuso
Info e prezzi: Servizio Mostre del Settore Attività Culturali Tel. 049
8204528
Claudio Onorato - Mirabilis Mundus
9 febbraio - 17 marzo 2012
Non è la prima volta che Claudio Onorato sceglie "Mirabilis Mundus" come
titolo per una sua mostra: pochi mesi in Puglia fa ha raccolto un gruppo
di sette opere intorno a queste due parole che aprono le porte del suo
universo poetico. In mostra 30 opere realizzate col cartoncino
ritagliato.
Padova - ANFITEATRO ARTE, Via Ognissanti 33 (35131)
Orario: da martedì a sabato ore 9.30-12.30 e 15-19.30
+39 0498075616 , +39 0497929182 (fax), +39 3931860510
info@anfiteatroarte.com
www.anfiteatroarte.com
PIAZZOLA SUL BRENTA (Padova)
EAST ZONE. ANTONIO BEATO, FELICE BEATO E ADOLFO FARSARI. Fotografi
veneti attraverso l'Oriente dell'Ottocento
a cura di Magda di Siena
Villa Contarini, 17 dicembre 2011 - 1 aprile 2012
Raccontarono il mondo quando la fotografia era ancora sperimentale,
furono protagonisti della nascita del fotogiornalismo e del reportage.
Fecero scoprire il Giappone, e le meraviglie dell'Egitto, agli Europei,
portarono la fotografia nelle terre d'oriente, partendo dal Veneto. Loro
sono Antonio e Felice Beato, due fratelli greco-veneziani, e Adolfo
Farsari, vicentino.
Una mostra, dall'emblematico titolo di "East Zone", per la prima volta
documenta in modo esteso la loro arte. Raccontando anche uno scambio
culturale tra l'est italiano e il lontano Oriente, scambio nei due sensi
dato che i tre fotografi veneti influenzarono la storia della fotografia
in Giappone ma dal questo e dagli altri Paesi visitati trassero elementi
che influenzarono la loro maniera di "fare fotografia". Da segnalare
come la mostra proponga accanto alle immagini dei tre protagonisti, una
carrellata di foto di confronto, a dar conto di come queste terre
lontane seppero calamitare, affascinare fotografi di diverse
provenienze.
Felice Beato viene avvicinato alla fotografia dal fotografo della Zecca
Ottomana James Robertson, affiancandolo nel suo lavoro a Costantinopoli.
A loro si unisce il fratello di Felice e prendono vita le grandi
spedizioni fotografiche: Malta (nel 1854-1856), in Grecia e Gerusalemme
(1857).
Scoppia la Guerra di Crimea e Felice, con Robertson, crea reportage di
guerra che fanno il giro del mondo e contribuiscono non poco a orientare
l'opinione pubblica inglese ma non solo. É il primo esempio di grande
fotogiornalismo di guerra.
Felice Beato è poi in Cina, ancora al seguito dell'esercito inglese
stavolta impegnato nella Guerra dell'Oppio. Negli anni '60 i tre
fotografi si dividono; Antonio si trasferisce in Egitto, mentre Felice è
in Inghilterra. Nel 1863 si trova già a Yokohama, in Giappone, in
società con Charles Wirgman, un illustratore giornalista che Beato aveva
già incontrato ai tempi della Cina e col quale aveva viaggiato a lungo.
Le fotografie giapponesi di Beato rivestono particolare importanza
documentaria in quanto riprese in anni in cui l'accesso degli stranieri
era decisamente avversato. Il suo corposo archivio di negativi nel 1866
viene distrutto dal grande incendio di Yokohama. Per quasi due anni è
impegnato a ricostituire un adeguato fondo di immagini, che pubblicherà
negli anni successivi in due diversi volumi, "Native Types" e "Views of
Japan", oggi conservati presso il Victoria and Albert Museum a Londra.
Nel 1871 è il fotografo ufficiale di una spedizione navale statunitense
in Corea e nel 1873 viene nominato Console Generale per la Grecia in
Giappone. Nel 1884 lascia il Giappone e si reca in Egitto, fotografo
ufficiale di una spedizione diretta in Sudan, a Khartoum, in soccorso
del generale Charles George Gordon.
Torna in Inghilterra, ma già nel 1888 lo troviamo in Birmania. Proprio
in quell'anno a Yokohama muore Robertson, Felice Beato continua la sua
attività e le ultime notizie di questo stravagante ed avventuroso
personaggio si ritrovano nel 1907, quando la sua compagnia "F. Beato Ltd"
viene liquidata.
Anche le ultime notizie di Antonio risalgono a quegli anni; un
documento, infatti, riporta l'annuncio di vendita del suo studio
fotografico, emesso dalla vedova Beato a Luxor nel 1906.
Intanto in Giappone lo studio fotografico di Felice Beato passato a
Baron Von Stillfried nel 1877, finisce, nel 1885, nelle mani di un altro
veneto: il vicentino Adolfo Farsari. Dopo aver viaggiato a lungo in
Occidente ed aver partecipato, come militare, a diverse guerre (fu anche
volontario nella guerra civile americana), Farsari si era stabilito a
Yokohama specializzandosi nell'importazione di libri e riviste e
dedicandosi alla fotografia. Di notevole capacità imprenditoriale e
dotato di forte senso estetico, Farsari fa del suo studio un punto di
riferimento per la fotografia giapponese del tempo. Le sue foto sono di
straordinaria bellezza e si distinguono soprattutto per la qualità della
colorazione. Le sue tecniche fotografiche e i suoi alti standard
qualitativi influenzano notevolmente la fotografia come forma d'arte in
Giappone, ma anche in Cina e in altri paesi d'Oriente.
Sicuramente le foto di Farsari pubblicate in occidente, contribuiscono a
plasmare l'immagine che del Giappone medievale si ha negli immaginari
collettivi contemporanei. Farsari, nei soggetti e nelle scenografie
delle sue opere, si ispira al grande artista giapponese dell'ukiyoe
Hiroshige, il quale nell'ultimo periodo della sua produzione artistica
si cimenta con l'emergente sperimentalismo fotografico.
Nella primavera del 1890 Farsari fa ritorno a Vicenza con la figlia Kiku,
avuta da una relazione con una giapponese, le ultime immagini lo
ritraggono vestito alla maniera orientale assieme a sua sorella nella
casa di Arcugnano. A Vicenza è considerato un personaggio stravagante,
spesso nominato nel foglio satirico locale 'La freccia'. Muore nel 1898
senza aver fatto ritorno in Giappone. Anche se notizie del suo studio
fotografico appaiono nel Japan Directory con il vecchio nome di Farsari
and Co. ancora per moltissimi anni fino al terremoto del 1923.
Felice Beato è uno dei pionieri delle riprese fotografiche e del
fotogiornalismo soprattutto del reportage di guerra. In Giappone la sua
influenza è notevole, sia in termini di vero e proprio insegnamento
delle tecniche di ripresa, sia per il livello della documentazione che
ha prodotto. Bisogna tener conto che nella sua lunga attività ha vissuto
l'evoluzione dei materiali sensibili e li ha praticamente utilizzati
tutti, cominciando dai negativi al collodio umido stampati sulle carte
all'albumina fino, probabilmente, alle lastre in gelatina al bromuro
d'argento. Deve essere considerato un pioniere anche delle tecniche di
colorazione a mano delle copie positive. I suoi reportage hanno il
merito di aver portato in Occidente immagini di luoghi e di persone fino
a quel momento praticamente sconosciuti. Antonio ne seguì le orme, ma le
sue foto sono principalmente concepite come souvenirs, egli riprende
sovente monumenti e architetture. Adolfo Farsari, "erede" della ricca
attività commerciale di cui il veneziano F. Beato era stato il pioniere,
avrà modo di perfezionarla e di avvalersi dei migliori coloristi
giapponesi per fare delle sue fotografie dei veri e propri capolavori.
Per informazioni e prenotazioni:
www.villacontarini.eu villacontarini@regione.veneto.it
tel. 049.8778272 / 3
TREVISO
Manciù, l’Ultimo Imperatore
Dal 29 ottobre 2011 al 12 maggio 2012
Orario: Mart. mer. giov. 9-19 ven. sab. dom. : 9-19;
chiuso Lunedì
Costo del biglietto: 12,00 euro compreso la audio guida
Treviso, Casa dei Carraresi
Tel.: 0422-513150 Web:
www.laviadellaseta.info
VENEZIA
La fotografia del Giappone (1860-1910). I Capolavori
17 dicembre al 1° aprile 2012 Per la prima volta in Italia, nelle sale dell’Istituto Veneto di Scienze
Lettere ed Arti, l’affascinante selezione di oltre 150 stampe
fotografiche originali realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed
europei di quest’arte, agli albori della storia della fotografia, fra il
1860 e i primissimi anni del Novecento. Sono esposte le opere di alcuni grandi fotografi delle origini, primo
fra tutti l’inglese Felice Beato (1833 - 1907) che, con un piccolo
gruppo di artisti giapponesi, diede vita a uno stile, chiamato Scuola di
Yokohama, e a una tecnica particolare. Questi personaggi riuscirono a
unire la fotografia, la forma artistica più d’avanguardia di quel tempo,
con la tradizione delle grafiche giapponesi, realizzando stampe
fotografiche su carta all’albumina delicatamente colorate singolarmente
a mano da raffinati artigiani. Venezia: Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli
Franchetti Orario: lunedì-domenica 10-18; chiuso martedì Per informazioni 199.199.111 Sito Web:
http://www.clponline.it
Omaggio a Lorenzo Lotto. I dipinti dell'Ermitage alle Gallerie
dell'Accademia Dal 24 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
La mostra, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale
Veneziano, offre un percorso ricco e composito che pone in dialogo le
due opere, rispettivamente degli anni Venti e degli anni Quaranta del
'500, con altri dipinti lotteschi provenienti da musei europei e dalla
collezione delle Gallerie dell'Accademia. L’itinerario della mostra,
curata da Matteo Ceriana, comprende inoltre dipinti e sculture coeve
derivate da opere del maestro veneziano e documenti che contribuiscono a
crearne il contesto storico artistico.
Orario: Lunedì: 8.15 - 14.00; Martedì > Domenica: 8.15
- 19.15
Costo del biglietto: 11,00 euro Venezia, Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità
Tel.: 041 5200345
Armenia. Impronte di una Civiltà
a cura di Gabriella Uluhogian, Boghos
Levon Zekiyan e Vartan Karapetian
Sedi varie, 16 dicembre 2011 – 10 aprile
2012
Una grande mostra dedicata alla civiltà armena viene ospitata in
occasione del V Centenario della stampa a Venezia del primo libro in
lingua armena (1512), nei più importanti siti museali della città, in un
percorso che si snoda dal Museo Correr, al Museo Archeologico Nazionale,
fino alle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana.
La mostra presenta, in un ricco e affascinante percorso cronologico e
tematico, oltre duecento opere provenienti dai principali musei e
biblioteche dell'Armenia e dell'Europa, tra cui alcuni rarissimi
manoscritti e miniature - opere eccezionalmente riunite in occasione
della mostra veneziana - che daranno conto degli alti traguardi
raggiunti dalla civiltà armena nel campo spirituale, artistico,
architettonico, economico e del pensiero.
Antiche stele con la croce incisa, miniature dai vivissimi colori,
documenti di architettura sacra e preziosi reliquari, custoditi per
secoli nella Santa Sede della Chiesa Armena Apostolica a Echmiadzin, si
uniranno ai suoni delle terre armene, accompagnando il visitatore in uno
straordinario viaggio dentro la civiltà di questo grande popolo, in uno
arco temporale che dagli albori del Cristianesimo giunge fino al XIX
secolo.
L'esposizione non si chiuderà negli spazi museali: i visitatori potranno
esplorare i luoghi armeni di Venezia, seguendo alcuni interessanti
itinerari "disegnati" dai curatori, a partire dalla suggestiva isola di
San Lazzaro, dove la sezione dedicata alla stampa e ai rapporti
armeno-veneziani "traghetterà" al termine della Mostra presso il Museo
della Congregazione Armena Mechitarista fino a fine estate 2012.
FONDAZIONE MUSEI CIVICI DI VENEZIA
Tel. 041 2715921
Xijing
a cura di
Beatrice Leanza
Fondazione
Bevilacqua La Masa e Arthub Asia, dal 01 giugno 2011
La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di presentare la prima mostra
italiana del collettivo Xijing Men, formato dagli artisti Chen
Shaoxiong (Cina), Tsuyoshi Ozawa (Giappone) e Gimhongsok (Corea). Il
gruppo opera da circa cinque anni ed è tra le realtà emergenti più
attive nel contesto artistico asiatico. La rassegna è organizzata con
l'associazione non profit Arthub Asia ed è curata da Beatrice Leanza. La
parola Xijing significa "capitale dell'Ovest", un'invenzione geopolitica
che accomuna in modo fittizio Beijing (capitale del Nord), Nanjing
(capitale del Sud) e Tokyo/Dongjing (capitale dellʼEst).
Il progetto che reca questo nome è concepito come un'esplorazione in
cinque capitoli aperti ed è frutto di una ricerca che parte dallʼambito
letterario della geografia fantastica e della cartografia di
immaginazione, per inoltrarsi invece nellʼattivazione di un "territorio
simbolico" dove le connessioni tra spazialità e identità sono
intrinseche alla sua produzione collettiva.
www.bevilacqualamasa.it
The Dalí Universe
a cura di Beniamino Levi
Museo Diocesano di Santa Apollonia, fino al
18 marzo 2012
"The Dalí Universe" è una mostra interamente dedicata a Salvador Dalí
con più di 100 opere del Maestro del Surrealismo. Il visitatore avrà il
piacere di ammirare collezioni ad oggi ancora poco conosciute, inerenti
a diversi aspetti della produzione artistica dell'artista come le
sculture in bronzo, le illustrazioni sui grandi temi della letteratura,
gli oggetti in vetro e la serie in oro.
Il Museo Diocesano di Santa Apollonia apre quindi le porte ad una mostra
unica nel suo genere, curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana
Beniamino Levi, uno dei personaggi che ha conosciuto più da vicino
l'opera di Dalí, ed è un'occasione che permette al pubblico di
avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista.
Gli spazi del museo ospiteranno sculture di grande formato, in cui il
gioco surrealista delle connessioni e delle trasformazioni si ripropone
in tutta la sua magia, e le ossessioni visive dell'artista prendono
forma nello spazio attraverso la manipolazione fisica degli oggetti.
Tel.:041 2414390 / 347 7850764 / 393 9635253
Un'isola, un'arte, un museo
9 dicembre 2011 - 30 aprile 2012
La mostra ripercorre i 150 anni di storia del
museo attraverso una carrellata di quasi duecento opere, tra le più
rappresentative della collezione del Museo, esemplificative dell’unicità
dell’esecuzione e della valenza dei suoi creatori
Venezia: Museo del Vetro, Calle Quirizio Da
Murano 8
Orario: dal 9 dicembre tutti i giorni 10/17
(biglietteria 10-16.30); dal 1 aprile tutti i giorni 10/18 (biglietteria
10/17.30)
+39 041739586 , +39 041739586 (fax)
info@fmcvenezia.it
www.museiciviciveneziani.it
MIMMO PALADINO - DEDICATO A CESARE PAVESE
1 febbraio - 3 marzo 2012
In mostra
23 opere originali realizzate da Mimmo Paladino per “La luna e i falò”
di Cesare Pavese.
Sulla scia del profondo interesse dell’artista campano per i classici
della letteratura , che in passato lo hanno portato a misurarsi con
testi come l’Iliade, Don Chisciotte e Pinocchio, Mimmo Paladino penetra
nel mondo dello scrittore piemontese con energia e indipendenza,
portando con sé tutto il suo mondo di immagini, di segni, di colori, ma
nello stesso tempo scavando nelle pagine sino a rivoltarle come zolle.
“La luna e i falò”, romanzo che è diventato il testamento letterario
pavesiano, è illustrato da Paladino nei suoi punti fondamentali: il
ritorno al paese natio, le colline delle Langhe, il viaggio, l’America,
la guerra e la Resistenza, la vita contadina, la solitudine, gli amori
perduti; i tratti e le tecniche con cui l’artista ha realizzato i suoi
interventi denotano diverse intenzioni evocative, in cui le tonalità
emotive che la lettura suscita vengono restituite al visitatore
attraverso l’inconfondibile stile originato dalla poliedrica
intelligenza artistica del maestro della transavanguardia.
Venezia: GALLERIA A+A, Calle Malipiero (San Marco) 3073 (30124)
+39 0412770466 , +39 0412770466 (fax)
info@aplusa.it
www.aplusa.it
ARTE EUROPEA 1949-1979
29 febbraio - 6 maggio 2012
La Collezione Peggy Guggenheim presenta una serie di opere del secondo
dopoguerra, collezionate da Peggy e raramente esposte. I dipinti e le
sculture in mostra intendono ripercorrere gli anni “veneziani” della
mecenate americana, che visse a Palazzo Venier dei Leoni dal 1949 al
1979, e che, nonostante l’abbandono di New York, fulcro della nuova
avanguardia artistica, nel 1947, continuò la sua attività di
collezionista e mecenate. A chiudere l’esposizione un omaggio a Marion
Richardson Taylor (scomparsa nel 2010), artista versatile ed eclettica,
che si è sempre cimentata in un’ampia gamma di stili e tecniche,
passando da murales di evidente matrice espressionista-astratta a nature
morte cubiste, da ritratti non-figurativi a piccoli disegni intimisti,
tutti lavori la cui traccia distintiva è il colore. La sua costante
ricerca di un linguaggio artistico innovativo, l’ha spinta ad aprirsi a
nuove sperimentazioni e a ripensare in continuo la propria arte,
portandola a viaggiare tra Spagna, Egitto, Giappone e Provenza, luoghi
che hanno inciso fortemente sulle sue opere. Grazie al lascito
dell’artista alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York nel 1998,
il museo veneziano le dedica la sua prima monografica.
Venezia - Collezione Peggy Guggenheim, Palazzo Venier dei Leoni,
Dorsoduro 701 I-30123
Orario: 10-18 tutti i giorni. Chiuso il martedì, il 9 gennaio, il 20
febbraio e il 25 dicembre
Aperto nelle altre festività, 1 maggio incluso.
tel: 041.2405.411
fax: 041.520.6885
e-mail: info@guggenheim-venice.it
Massimo Di Capua - Carnevalesco Veneziano
9 febbraio - 9 marzo 2012
Le sale del Caffè più antico del mondo faranno da sfondo ad una serie di
tavole fotografiche che l’artista Massimo di Capua ha scattato negli
anni scorsi proprio all’interno del Florian. Le foto, grazie ad un
raffinato processo di post-produzione, sono state elaborate con una
tecnica che le rende simili a quadri dipinti a olio, accentuando in
questo modo l’effetto di “viaggio nel tempo” che il lavoro dell’artista
vuole trasmettere.
Venezia - Caffè Florian, Piazza San Marco (30124)
+39 0415205641 , +39 0415224409 (fax)
info@caffeflorian.com
www.caffeflorian.com
Giorgio Celiberti: Affreschi rivelati
25 febbraio - 12 aprile 2012
La pittura Celibertina è mediazione, confronto, confessioni di
sentimenti inquieti che risiedono nell'artista, sempre alla ricerca del
bene e con una difficile accettazione del "male che risiede nel mondo.
Ecco i magnifici segni alfanumerici, che prelevati prima da una
tradizione Gutemberghiana, mutano la loro funzione, per crare non
semplicente un codice linguistico che conosciamo, ma veniamo istruiti ad
un nuovo codice, ad una nuova lingua, che non è certamente quella che
abitualmente parliamo, ma è il Celibertiano.
Treviso - Casa dei Carraresi, Via Palestro, 33
Tel. 0422 513150
www.arteficioliena.org
arteficiolinea@gmail.com
VERONA
Il Settecento a Verona. Tiepolo,
Cignaroli, Rotari
26
novembre 2011 - 09 aprile 2012 150 capolavori tra dipinti, disegni, stampe e documenti, provenienti da
importanti musei stranieri come l'Ermitage di Pietroburgo, il Prado di
Madrid, il Victoria and Albert di Londra, la Gemäldegalerie di Dresda,
il Kunsthistorisches di Vienna, lo Szépmuvészeti di Budapest, oltre che
dai principali musei italiani.
Orario: tutti i giorni
dalle 9.30 alle 19.30 Costo del biglietto: 10,00 euro
Verona, Palazzo della Gran Guardia
Web:
ww.settecentoaverona.it
VICENZA
AVANGUARDIA RUSSA. ESPERIENZE DI UN MONDO NUOVO
Palazzo Leoni Montanari, fino al 26 febbraio 2012
85 importanti opere
dell’Avanguardia russa per la prima volta in Italia, in un
emozionante dialogo con la collezione di icone di Intesa Sanpaolo.
“Ricomporre la storia
dell’Avanguardia Russa costituisce ogni volta una nuova sfida, che
può offrire inedite prospettive o distruggere ormai radicati
pregiudizi, che si mescola alla conoscenza della storia delle idee o
che sollecita lo sguardo ‘innocente’ del nuovo spettatore”
(Nicoletta Misler e John E.
Bowlt).
La mostra propone un
racconto assolutamente inedito del fenomeno dell’Avanguardia russa –
per approccio e opere esposte – cogliendone la pluralità espressiva,
ma anche i filoni tematici principali e soprattutto la suggestiva
matrice comune. Per la prima volta, infatti, il pubblico italiano
potrà ammirare 85 opere dell’Avanguardia russa che provengono dai
Musei regionali di Ivanovo, Kostroma, Jaroslavl’ e Tula.
Un’occasione dunque importante, promossa da Intesa Sanpaolo, Centro
di alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia (CSAR)
dell’Università Ca’ Foscari Venezia (costituito nel marzo 2011),
Foundation for Interregional Projects di Mosca, Ivanovo Art Museum e
organizzata nell’ambito dell’Anno della Cultura e Lingua russa in
Italia e della Cultura e Lingua italiana in Russia.
L’iniziativa, su progetto
di Mikhail Dmitriev, Presidente della Foundation for Interregional
Projects, con il sostegno e il patrocinio del Ministero della
Cultura della Federazione Russa e del Governo della Regione di
Ivanovo e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali della Repubblica Italiana, vanta il coinvolgimento della
città e del territorio grazie alla collaborazione con il Comune di
Vicenza.
www.palazzomontanari.com
Alberto
Zorzi - Gioielli e argenti dalla collezione presentata al Museo Fortuny
di Venezia
3 febbraio - 23 marzo 2012
In mostra i gioielli dello scultore orafo Alberto Zorzi, la cui ricerca
coniuga razionalità geometrica ed inventiva sperimentale in una costante
esplorazione dei materiali, sostituendo alla loro preziosità (quale
tipico valore del gioiello) l'entità qualitativa dell'oggetto.
Vicenza: Valmore studio d’arte, Contrà Porta Santa Croce 14 (36100)
Orario: lunedì ore 13-17 da martedì a venerdì ore 10.30-13 e
15-18.30
altri orari e altri giorni su appuntamento
+39 0444322557 , +39 0444322557 (fax)
arte@valmore.it
www.valmore.it
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