Circa quaranta opere, fra buchi, tagli, teatrini, pietre, barocchi,
gessi, inchiostri, carte, olii dal 1949 al 1968, rappresentano l'arte di
Fontana nel suo fare spaziale: a ricordare l'idea di "spazio urbano",
già dal 1935 (i cementi armati razionalisti); di "spazio cosmico", dal
1946 (il primo Concepto espacial); di "spazio radicale", dal 1949
(l'Ambiente nero); di "spazio decorativo quotidiano", dal 1951 (il neon
della Triennale); di "spazio sintetico", dal 1958 (il taglio); di
"spazio energetico", dal 1961 (il Cielo di Torino).
Arezzo: GALLERIA COMUNALE D’ARTE CONTEMPORANEA, Piazza San Francesco,
4
Tel. 0575 377509
ufficiocultura@comune.arezzo.it
Gemito e la
scultura a Napoli tra Otto e Novecento
Dal 11 marzo 2012 al 27 maggio 2012
A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta,
promossa dal comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il
Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la
mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito
(1852-1929), figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della
scultura meridionale, che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello»
la cui versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di
Firenze; l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa
diretta sulla realtà contemporanea e punto di riferimento di intere
generazioni di artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai
esposto prima d'ora, il cui marmo monumentale è sulla facciata del
Palazzo Reale di Napoli, mentre al periodo della maturità si riferisce
il grande scudo di «Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima
freschezza e dal cesello da orafo.
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it
BIBBIENA
Dal reportage-racconto fotografico al
portfolio
Dal 03 marzo 2012 al 03 giugno 2012
Mostra
sull’evoluzione del linguaggio fotografico dall’esperienza del racconto
e reportage fotografico di Fermo degli anni ’60 al portfolio dei nostri
giorni.
D’après Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri
a cura di Alba Maria Macripò, Anna
Vittoria Laghi con Miriam Ricci, Luana Brocani, Carlo Sassetti, Marco
Baudinelli
Palazzo Binelli
Così Carrara aprirà, finalmente, le porte del suo inestimabile
patrimonio artistico al pubblico e salderà un debito di riconoscenza
verso i suoi maestri che partiti dall’Accademia diffusero il marmo e il
prestigio di Carrara nel mondo. La mostra intende riportare alla giusta
considerazione critica la tradizione scultorea dell’Accademia di
Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova
nell’insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen
inediti spunti di originalità. L’istituto carrarese diventa così
“vetrina” di gusti e di tendenze della scultura italiana dell’Ottocento.
Storia che ha lasciato tracce di sé nei calchi classici dell’aula magna
o nei bassorilievi dei concorsi che decorano il palazzo del Principe e
in una serie di opere a tutto tondo eseguite nel corso dell’Ottocento e
fino agli anni trenta del Novecento dai maestri più illustri della
cultura neoclassica e di inizio secolo, ma anche dagli allievi più
dotati.
Un percorso, dunque, complesso e affascinante che per esempi
significativi conduce lo spettatore in un viaggio suggestivo e unico
alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura
dell’Ottocento.
Per informazioni: 0575 775216 info@fondazionecrcarrara.com
CECINA (LI)
Da Vinci – Con le macchine di Leonardo in 560 anni di
genio”
Dal 07
aprile 2012 al 27 maggio 2012
L’esposizione,
in occasione dei 560 anni dalla nascita di Leonardo da Vinci (
1452-1519), presenta al pubblico fedeli ricostruzioni tridimensionali
dei principali progetti di macchine ideate, studiate e perfezionate da
Leonardo da Vinci e contenute nei vari codici vinciani. I cinquanta
modelli esposti sono state ricostruiti con abilità artigianale e sulla
base di accurati studi scientifici e accademici da parte di “Le Macchine
di Leonardo da Vinci”, laboratorio della famiglia Niccolai.
La mostra si articola in quattro sezioni, secondo quelli che erano i
principali campi di interesse della progettualità meccanica di Leonardo.
Cecina, sala esposizione Fondazione Culturale Hermann Geiger,
Corso Matteotti n. 47
Museo
Nazionale Etrusco di Chiusi + 110 Dal 21 agosto 2011 al 15 giugno 2012
Chiusi, Museo Nazionale Etrusco di Chiusi
FIRENZE
Lovett \
Codagnone
Dal
03 maggio 2012 al 23 giugno 2012
Installazione del duo
italo-americano John Lovett e Alessandro Codagnone, dall'interpretazione
del testo teatrale 'Vita di Galileo' di Bertolt Brecht. Il lavoro,
spaziando dalla fotografia alla scultura, e' da sempre caratterizzato
dalla volonta' di innescare un processo di critica e riflessione su
valori considerati intoccabili; collaborazione per il suono di Michele
Pauli.
Firenze, Museo
Marino Marini, piazza S. Pancrazio Telefono: 055 219432 - Fax: 055 289510
Giappone. Terra di incanti
fino al 1°luglio 2012
Firenze celebra quest’anno
l’arte e la cultura Giapponese a Palazzo Pitti, la Reggia fiorentina che
già nel 1585 ospitò i primi ambasciatori giapponesi che raggiunsero
l'Italia.
Le lussuose sale e gli
ambienti più prestigiosi del Palazzo, distinti oggi in tre musei,
saranno coinvolti in questa grandiosa manifestazione dedicata alle arti
e alla cultura dell'arcipelago dell’Estremo Oriente, suggestivamente
intitolata Giappone. Terra di incanti.
Al piano terreno di Palazzo
Pitti, nell’antico quartiere estivo dei Granduchi, oggi Museo degli
Argenti, troverà spazio la mostra Di Linea e di Colore. Il Giappone, le
sue arti e l'incontro con l'Occidente; la Sala Bianca, in Galleria
Palatina al primo piano del palazzo, con la mostra L'eleganza della
memoria. Le arti decorative nel moderno Giappone, ospiterà opere dei più
famosi artisti giapponesi del Novecento, in particolare della seconda
metà del secolo; la Galleria d'arte moderna sarà invece la sede della
mostra Giapponismo. Suggestioni dell’ Estremo Oriente dai Macchiaioli
agli Anni Trenta.
Firenze - Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, Galleria Palatina,
Galleria d’arte moderna
Orario: Galleria Palatina e
Galleria d’arte moderna
martedì – domenica: 8.15 –
18.50
chiuso il lunedì
Museo degli Argenti: lunedì –
domenica: aprile e maggio 8.15 – 18.00; giugno e luglio 8.15 – 18.50
chiuso primo e ultimo lunedì
del mese
Info e prenotazioni: Firenze
Musei 055.294883
e-mail firenzemusei@operalaboratori.com
www.unannoadarte.it
Epifanie dei
tessuti preziosi
Dal 20 marzo 2012
al 03 giugno 2012
Una ricca esposizione
degli arazzi che si prefigge di far conoscere al pubblico un settore
prezioso delle collezioni degli Uffizi.
Firenze,
Galleria degli Uffizi - Via della Ninna 5
Costo del biglietto:
11,00 € (Uffizi mostra).; Riduzioni: 5,50 €
Telefono prenotazioni e informazioni: 055 290383
La Galleria degli Arazzi. Epifanie di tessuti preziosi
20 marzo - 03 giugno 2012 L'esposizione degli arazzi si prefigge di far conoscere al pubblico
della Galleria un settore prezioso delle sue collezioni, la cui fama
(antica e nobile) va declinando per via di un’assenza - che dura da
decenni, ormai - dai luoghi aperti ai visitatori. Gli arazzi sono opere
d’arte che il tempo consuma impietoso, assai più d’altri manufatti. La
luce, la polvere, la trazione conseguente all’appendimento, sono le
cause principali della degenerazione del loro stato conservativo. Al
pari delle opere su carta, gli arazzi (i tessuti in genere) non possono
essere esibiti per lassi di tempo troppo lunghi. Pena un degrado che
porta a un progressivo sbiadimento.
È stata una favorevole contingenza a consentire d’esporre diciassette
arazzi desunti da otto serie ragguardevoli delle collezioni del museo.
Contingenza che permette non solo di render manifesto al pubblico quale
sia il tenore qualitativo di queste creazioni, ma anche di sottolineare
quanto sia importante procedere a interventi di restauro sulla più parte
di questa raccolta.
La mostra espone opere di manifattura fiamminga del Cinquecento (desunte
dalle serie delle Storie di Giacobbe, delle Feste alla Corte dei Valois
e delle Storie di Annibale) e panni di manifattura fiorentina del
Cinquecento e del Seicento (da quelli devozionali del ciclo del Salviati,
dalle serie delle Storie fiorentine, delle Cacce, della Passione di
Cristo e delle Storie di Fetonte), oltre a due Portiere con stemmi
medicei. Firenze: Galleria degli Uffizi, piazzale degli uffizi Orari: Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
Chiusura: tutti i lunedì
055294883
www.polomuseale.firenze.it
American Dreamers Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea
americana
8 marzo - 15 luglio 2012 La mostra American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte
contemporanea americana, propone una riflessione sul lavoro di artisti
che utilizzano fantasia, immaginazione e sogno per costruire possibili
mondi alternativi di fronte alla realtà sempre più complessa e difficile
del presente. Firenze - CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (Palazzo
Strozzi) Piazza Degli Strozzi 1 (50123)
Orario: martedì-domenica, 10.00-20.00; giovedì 10.00-23.00; lunedì
chiuso
0552776461 , 0552646560 (fax)
info@strozzina.it
www.strozzina.it
Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo
3 marzo - 15 luglio 2012 La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti
americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli
ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX. Il flusso di artisti
americani verso l’Europa ebbe un notevole incremento dopo la fine della
guerra di Secessione nel 1865, e fu costante fino all’inizio del
Novecento. Centinaia di pittori approdarono a Parigi e in Francia, altri
studiavano in Germania; anche l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna erano
mete ambite.
L’Italia rappresentava un polo di attrazione irrinunciabile per la gran
parte di essi. Firenze, Venezia, Roma per tradizione secolare erano al
centro del Grand tour ed erano luoghi mitizzati da coloro che volevano
conoscere e studiare l’arte del passato, oltre a esercitare un forte
fascino per il clima, il paesaggio l’atmosfera, la gente. Per la prima
volta, dopo le recenti mostre tenute in Francia e Inghilterra, in cui si
è esplorato il rapporto degli artisti americani con quei paesi, saranno
esposte le opere dei pittori americani che accolsero il linguaggio
impressionista e che soggiornarono in Italia.
Nella mostra saranno rappresentati pittori che, pur non aderendo in
maniera esplicita al nuovo linguaggio, furono maestri fondamentali per
le generazioni più giovani: Winslow Homer, William Morris Hunt, John La
Farge, $omas Eakins. Seguiranno i grandi precursori come John Singer
Sargent, Mary Cassatt, James Abbott McNeill Whistler, che vantavano una
forte componente cosmopolita. Il centro dell’esposizione sarà costituito
dalle opere di artisti qualitativamente notevoli e degni di essere
conosciuti che soggiornarono a Firenze. Fra questi alcuni esponenti del
gruppo propriamente impressionista americano i Ten American Painters:
William Merrit Chase, John Henry Twachman, Frederick Childe Hassam.
Anche Franck Duveneck, ebbe un ruolo importante per le relazioni fra
artisti americani e locali, riunendo intorno a sé una scuola, i così
detti “Duveneck boys“, fra cui la moglie Elisabeth Boott e il pittore
Joseph Rodefer De Camp. Firenze - Fondazione Palazzo Strozzi Orari: tutti i giorni 9,00-20,00; Giovedì 9,00-23,00
Informazioni in mostra: 055 2645155
Ferdinando Ongania - La Basilica di San Marco 1881–1893
Museo di
San Marco, fino al 27 novembre 2011
Preziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento
dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La
Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco in
una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo
Manuzio, nel centenario dalla sua morte.
055294883
GROSSETO (GR)
Bellezza e
religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli
Dal
12 maggio 2012 al 16 settembre 2012
Grosseto, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma,
Piazza Baccarini 3 Telefono: 0564 488750
488754
Al suono della campanella. Frammenti di vita scolastica
in Maremma dalle origini al '900
Dal 31 marzo 2012 al 22 dicembre 2012
La mostra espone documenti conservati nell'Archivio di Stato e cimeli
prestati da varie scuole della provincia di Grosseto e da privati.
Attraverso tali testimonianze si è cercato di ricostruire, anche se in
modo frammentario, la storia della scuola in Maremma sin dalle origini.
Si è potuto anche delineare i principali eventi della storia della
scuola italiana grazie alla collaborazione del curatore della mostra
torinese del 2011 sul tema della scuola, che ha ispirato questa
esposizione.
La mostra prende in esame in
particolare un aspetto della produzione artistica di Tapies, quella
dell'opera grafica, che grande importanza ha rivestito nell'ambito del
suo lavoro, offrendo una selezione di opere di intensa qualità: saranno
esposte in mostra circa 20 opere tra acquaforti, litografie, gauffrages,
in alcune di queste, l'artista è intervenuto manualmente con acquarello
e tempera modificando l'opera iniziale. Le opere appartengono a due
cartelle, che Tapies ha realizzato negli anni '70 una dal titolo "Nocturn
matinal" e l'altra dal titolo "Clau del foc", e sono pubblicate sul
Catalogo ragionato edito dalla prestigiosa casa editrice svizzera ErKer.
L'obiettivo è quello di
indagare attraverso questa collezione un aspetto, dell'opera di uno dei
maggiori protagonisti dell'arte europea del xx secolo.
Livorno - GUASTALLA CENTRO ARTE, Via Roma, 45
Tel. 0586 808518
LUCCA
PAINT?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea
fino al 27 maggio 2012
Dal bianco al bianco, dai
quadri analitici degli anni Settanta all’attuale serie “La trama e
l’ordito”, il percorso di un maestro della pittura astratta italiana
sarà protagonista al Lu.C.C.A. Esposte una trentina di opere
dell’artista genovese rappresentative di due differenti fasi del suo
lavoro, quella storica che lo ha lanciato in Italia e all’estero, e
quella degli anni Duemila.
Lucca - Lu.C.C.A. - Lucca Center of
Contemporary Art
Via della Fratta, 36 - 55100
Orario mostra: dal martedì
alla domenica 10 – 19; lunedì chiuso
Tel. +39 0583 571712 - Fax +39
0583 950499
www.luccamuseum.com - info@luccamuseum.com
MONTEVARCHI (Arezzo)
Cassero di Montevarchi
Dal 16 maggio 2010
Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e
scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per
originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi
nell’aretino, alla porta del Chianti.
A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra
Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche,
marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire
scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre
delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra,
a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che
aprono il Cassero verso la grande piazza.
Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la
scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte,
facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle
case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del
nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta,
che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la
punta di un iceberg.
Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo
spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale,
unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un
centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura
italiana degli ultimi due secoli. Un progetto culturale innovativo
fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi
Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la
ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le
Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come
punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista
presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni
per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate.
Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e
innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.
Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di
oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e
disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a
donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per
la Scultura.
In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di
maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti,
Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani,
Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio
dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini
Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà
comunale.
Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di
Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura
d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902
davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM
di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita
Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di
Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale
romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de
Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il
secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario
ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di
Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro
Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi,
unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo
Novecento.
Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo
(oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale
centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie
infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie
d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che
si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già
oggi è tra i più importanti del Paese.
Per Informazioni:
www.ilcasseroperlascultura.it; E info@ilcasseroperlascultura.it
055 910 8272, segreteria 055 9108274
Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento
11 marzo-27 maggio 2012 Come finalità primaria "Il Cassero per la scultura italiana" di
Montevarchi si pone la ricerca e la valorizzazione della plastica
italiana otto e novecentesca. La felice collaborazione con alcuni dei
più importanti collezionisti privati italiani, in massima parte
napoletani, ha reso possibile per la prima volta in Toscana la
presentazione di 70 capolavori di scultura partenopea tra Ottocento e
Novecento. A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal
comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la
scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un
importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura
centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale,
che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui
versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze;
l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla
realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di
artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora,
il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli,
mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di
«Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal
cesello da orafo. Montevarchi - Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e
del Novecento. Spazio espositivo Ernesto Galeffi, Via A. Burzagli, 43 Orario: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e
15-19
Primo giovedì del mese: 21.30-23.30
Informazioni e prenotazioni:
T. 055.9108274
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it
PISA (PI)
I tesori
napoleonici della Biblioteca Universitaria di Pisa.
Una grande mostra
sull'eccellenza della produzione tessile pratese
Il tessuto è tutto è forse la
più grande iniziativa culturale dedicata ai tessuti contemporanei finora
realizzata in Italia.
E’ con questa convinzione che
il Museo del Tessuto di Prato, uno dei più attivi poli culturali europei
sul tessuto e sulla moda , fa omaggio all’eccellenza produttiva del
proprio distretto, esponendo i risultati più recenti e innovativi nella
ricerca tecnica, nella creatività e nello stile.
Oltre 200 tessuti sono
presentati in un’esposizione dal sapore ludico e onirico all’interno
delle suggestive sale dell’Ex Cimatoria Campolmi, gioiello di
archeologia industriale della città. 1000 mq dell’antica fabbrica si
trasformano per l’occasione in un grande scrigno delle meraviglie, che
accoglie i visitatori immergendoli in un mondo di materiali e colori.
Interpretati da 14 inedite macro installazioni, i tessuti vengono
esaltati nella loro varietà e ricchezza creativa, assumendo la forma di
vere e proprie opere d’arte contemporanea.
Prato (PO) - Museo del Tessuto di Prato / Fondazione Museo del
Tessuto di Prato
Via Santa Chiara 24
Orario: Lun, mer, gio, ven 10
- 15 Sab 10 - 19 Dom 15 - 19
MOVING IMAGE
IN CHINA. 1988-2011 Vent'anni di Videoarte
Dal 22 aprile 2012 al
29 luglio 2012
Una mostra sulla storia della
videoarte cinese: Moving Image in China 1988 - 2011. Una selezione di
oltre quaranta opere che ne raccontano la nascita e gli sviluppi, dal
primo video realizzato da Zhang Peili a fine anni Ottanta, fino a una
delle ultime grandi produzioni della star internazionale Yang Fudong.
Prato, Centro per
l'Arte contemporanea Luigi Pecci - Sale espositive, Viale
della Repubblica n. 277 Telefono: 057 4531828
SERAVEZZA (Lucca)
Michelangelo: la Replica del Genio
31 marzo - 8 luglio 2012
La Versilia celebra il genio
artistico di Michelangelo Buonarroti con un'originale esposizione nel
cuore antico di Seravezza: sette straordinarie repliche a grandezza
naturale di altrettanti capolavori michelangioleschi – il David, la
Pietà, il Mosè, il Giorno, la Notte, l'Aurora e il Crepuscolo –
realizzate in bronzo con l'antica tecnica di fusione a cera persa.
Il percorso espositivo tocca i
più significativi spazi urbani e monumentali di Seravezza, cittadina
toscana nella quale Michelangelo operò fra il 1518 e il 1520 per avviare
l'estrazione dei pregiati marmi bianchi dalle cave del vicino Monte
Altissimo. Tutte le opere in mostra a Seravezza nascono negli studi
della Fonderia d'Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta, una delle più
prestigiose realtà artigianali italiane al servizio dell'arte
contemporanea. L'azienda collabora con i maggiori artisti della scena
internazionale e nel tempo ha perfezionato le antiche tecniche di
fusione in bronzo a cera persa, le stesse utilizzate già in epoca
etrusca, greca e romana.
Seravezza - Sedi varie
Tel. 0584 757443
SIENA
La Grande Piccola Maestà di Ambrogio Lorenzetti
Fino al 17 giugno 2012 Esposto a Catanzaro nel contesto di una rassegna dedicata a divinità
e miti, manifestazione che ha coinciso con la ‘Notte Piccante’, che la
città dedica ai suoi prodotti tipici sotto l’egida della UE, il
capolavoro di Ambrogio Lorenzetti viene ora riproposto a Siena sino a
giugno.
Ammirata da oltre mille visitatori già nel giorno della ‘vernissage’
calabrese, questa tavola di dimensioni contenute, concentra in sè tutte
le più alte qualità dell’arte senese del Trecento e per questo è stata
scelta per essere oggetto di una esposizione monografica che consenta di
leggere con facilità una creazione di altissimo livello formale che
concilia contenuti religiosi e sociali in modo esemplare così come si
riscontra in gran parte dell’attività di questo coltissimo artista.
Restaurata e ora protetta, grazie alla sponsorizzazione della città
calabrese, da una adeguata teca climatizzata e a prova di sfondamento,
l’opera può essere pienamente goduta dal pubblico senza pregiudizio per
la sua conservazione, venendo riproposta, se del caso, in altri
contesti, accompagnata da un ricco e puntuale corredo illustrativo che
ne agevola la comprensione. Siena - Piano terra della Sede della Soprintendenza BSAE di Siena e
Grosseto, Via del Capitano n°1 Orario: Da martedì a sabato: 8:15 - 19:15; Domenica, lunedì e
festivi: 9:00 - 13:00
Tel. 0577 41246
Fax: 0577 270508
E- sbsae-si.urp@beniculturali.it
Sito Web: