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Rubrica Mostre d'Arte

 

 

TOSCANA

 

 


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AREZZO

 

 

 

Lucio Fontana. Hic Et Nunc

6 maggio - 24 giugno2012

Circa quaranta opere, fra buchi, tagli, teatrini, pietre, barocchi, gessi, inchiostri, carte, olii dal 1949 al 1968, rappresentano l'arte di Fontana nel suo fare spaziale: a ricordare l'idea di "spazio urbano", già dal 1935 (i cementi armati razionalisti); di "spazio cosmico", dal 1946 (il primo Concepto espacial); di "spazio radicale", dal 1949 (l'Ambiente nero); di "spazio decorativo quotidiano", dal 1951 (il neon della Triennale); di "spazio sintetico", dal 1958 (il taglio); di "spazio energetico", dal 1961 (il Cielo di Torino).

Arezzo: GALLERIA COMUNALE D’ARTE CONTEMPORANEA, Piazza San Francesco, 4

Tel. 0575 377509

ufficiocultura@comune.arezzo.it

 

 

 

Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento
Dal 11 marzo 2012 al 27 maggio 2012
A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale, che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze; l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora, il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli, mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di «Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal cesello da orafo.
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it

 

 

 

 

BIBBIENA

 

 

 

Dal reportage-racconto fotografico al portfolio

Dal 03 marzo 2012 al 03 giugno 2012 

Mostra sull’evoluzione del linguaggio fotografico dall’esperienza del racconto e reportage fotografico di Fermo degli anni ’60 al portfolio dei nostri giorni.

Bibbiena, Ex-Carcere Mandamentale
Orario: dal mar. al sab. 9.30-12.30/15.30-18.30 Domenica e fest. 10.00-12.30
Tel. 0575 1653924

segreteria@centrofotografia.org
http://www.centrofotografia.org

 

 

 

 

CARRARA

 

 

 

D’après Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri

a cura di Alba Maria Macripò, Anna Vittoria Laghi con Miriam Ricci, Luana Brocani, Carlo Sassetti, Marco Baudinelli

Palazzo Binelli

Così Carrara aprirà, finalmente, le porte del suo inestimabile patrimonio artistico al pubblico e salderà un debito di riconoscenza verso i suoi maestri che partiti dall’Accademia diffusero il marmo e il prestigio di Carrara nel mondo. La mostra intende riportare alla giusta considerazione critica la tradizione scultorea dell’Accademia di Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova nell’insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen inediti spunti di originalità. L’istituto carrarese diventa così “vetrina” di gusti e di tendenze della scultura italiana dell’Ottocento.

Storia che ha lasciato tracce di sé nei calchi classici dell’aula magna o nei bassorilievi dei concorsi che decorano il palazzo del Principe e in una serie di opere a tutto tondo eseguite nel corso dell’Ottocento e fino agli anni trenta del Novecento dai maestri più illustri della cultura neoclassica e di inizio secolo, ma anche dagli allievi più dotati.

Un percorso, dunque, complesso e affascinante che per esempi significativi conduce lo spettatore in un viaggio suggestivo e unico alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura dell’Ottocento.

Per informazioni: 0575 775216 info@fondazionecrcarrara.com

 

 

 

CECINA (LI)

 

 

 

Da Vinci – Con le macchine di Leonardo in 560 anni di genio”

Dal 07 aprile 2012 al 27 maggio 2012 

L’esposizione, in occasione dei 560 anni dalla nascita di Leonardo da Vinci ( 1452-1519), presenta al pubblico fedeli ricostruzioni tridimensionali dei principali progetti di macchine ideate, studiate e perfezionate da Leonardo da Vinci e contenute nei vari codici vinciani. I cinquanta modelli esposti sono state ricostruiti con abilità artigianale e sulla base di accurati studi scientifici e accademici da parte di “Le Macchine di Leonardo da Vinci”, laboratorio della famiglia Niccolai.
La mostra si articola in quattro sezioni, secondo quelli che erano i principali campi di interesse della progettualità meccanica di Leonardo.

Cecina, sala esposizione Fondazione Culturale Hermann Geiger, Corso Matteotti n. 47
 http://www.fondazionegeiger.org

 

 

 

CHIUSI


 

Museo Nazionale Etrusco di Chiusi + 110
Dal 21 agosto 2011 al 15 giugno 2012

Chiusi, Museo Nazionale Etrusco di Chiusi

 

 

 

 

 

FIRENZE

 

 

 

Lovett \ Codagnone

Dal 03 maggio 2012 al 23 giugno 2012 

Installazione del duo italo-americano John Lovett e Alessandro Codagnone, dall'interpretazione del testo teatrale 'Vita di Galileo' di Bertolt Brecht. Il lavoro, spaziando dalla fotografia alla scultura, e' da sempre caratterizzato dalla volonta' di innescare un processo di critica e riflessione su valori considerati intoccabili; collaborazione per il suono di Michele Pauli.

Firenze, Museo Marino Marini, piazza S. Pancrazio
Telefono: 055 219432 - Fax: 055 289510
 

 

 

Giappone. Terra di incanti

fino al 1°luglio 2012

Firenze celebra quest’anno l’arte e la cultura Giapponese a Palazzo Pitti, la Reggia fiorentina che già nel 1585 ospitò i primi ambasciatori giapponesi che raggiunsero l'Italia.

Le lussuose sale e gli ambienti più prestigiosi del Palazzo, distinti oggi in tre musei, saranno coinvolti in questa grandiosa manifestazione dedicata alle arti e alla cultura dell'arcipelago dell’Estremo Oriente, suggestivamente intitolata Giappone. Terra di incanti.

Al piano terreno di Palazzo Pitti, nell’antico quartiere estivo dei Granduchi, oggi Museo degli Argenti, troverà spazio la mostra Di Linea e di Colore. Il Giappone, le sue arti e l'incontro con l'Occidente; la Sala Bianca, in Galleria Palatina al primo piano del palazzo, con la mostra L'eleganza della memoria. Le arti decorative nel moderno Giappone, ospiterà opere dei più famosi artisti giapponesi del Novecento, in particolare della seconda metà del secolo; la Galleria d'arte moderna sarà invece la sede della mostra Giapponismo. Suggestioni dell’ Estremo Oriente dai Macchiaioli agli Anni Trenta.

Firenze - Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, Galleria Palatina, Galleria d’arte moderna

Orario: Galleria Palatina e Galleria d’arte moderna

 martedì – domenica: 8.15 – 18.50

chiuso il  lunedì

 Museo degli Argenti: lunedì – domenica: aprile e maggio 8.15 – 18.00;  giugno e luglio  8.15 – 18.50

chiuso primo e ultimo lunedì del mese

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883

e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

www.unannoadarte.it

 

 

 

Epifanie dei tessuti preziosi

Dal 20 marzo 2012 al 03 giugno 2012

Una ricca esposizione degli arazzi che si prefigge di far conoscere al pubblico un settore prezioso delle collezioni degli Uffizi.  

Firenze, Galleria degli Uffizi - Via della Ninna 5

Costo del biglietto: 11,00 € (Uffizi mostra).; Riduzioni: 5,50 €
Telefono prenotazioni e informazioni: 055 290383

 

 

 

 

La Galleria degli Arazzi. Epifanie di tessuti preziosi
20 marzo - 03 giugno 2012
L'esposizione degli arazzi si prefigge di far conoscere al pubblico della Galleria un settore prezioso delle sue collezioni, la cui fama (antica e nobile) va declinando per via di un’assenza - che dura da decenni, ormai - dai luoghi aperti ai visitatori. Gli arazzi sono opere d’arte che il tempo consuma impietoso, assai più d’altri manufatti. La luce, la polvere, la trazione conseguente all’appendimento, sono le cause principali della degenerazione del loro stato conservativo. Al pari delle opere su carta, gli arazzi (i tessuti in genere) non possono essere esibiti per lassi di tempo troppo lunghi. Pena un degrado che porta a un progressivo sbiadimento.
È stata una favorevole contingenza a consentire d’esporre diciassette arazzi desunti da otto serie ragguardevoli delle collezioni del museo. Contingenza che permette non solo di render manifesto al pubblico quale sia il tenore qualitativo di queste creazioni, ma anche di sottolineare quanto sia importante procedere a interventi di restauro sulla più parte di questa raccolta.

La mostra espone opere di manifattura fiamminga del Cinquecento (desunte dalle serie delle Storie di Giacobbe, delle Feste alla Corte dei Valois e delle Storie di Annibale) e panni di manifattura fiorentina del Cinquecento e del Seicento (da quelli devozionali del ciclo del Salviati, dalle serie delle Storie fiorentine, delle Cacce, della Passione di Cristo e delle Storie di Fetonte), oltre a due Portiere con stemmi medicei.
Firenze: Galleria degli Uffizi, piazzale degli uffizi
Orari: Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50
Chiusura: tutti i lunedì
055294883
www.polomuseale.firenze.it

 

 

 

American Dreamers Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana
8 marzo - 15 luglio 2012
La mostra American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana, propone una riflessione sul lavoro di artisti che utilizzano fantasia, immaginazione e sogno per costruire possibili mondi alternativi di fronte alla realtà sempre più complessa e difficile del presente.
Firenze - CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (Palazzo Strozzi)
Piazza Degli Strozzi 1 (50123)
Orario: martedì-domenica, 10.00-20.00; giovedì 10.00-23.00; lunedì chiuso
 0552776461 ,  0552646560 (fax)
info@strozzina.it
www.strozzina.it

 

 

 

Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo
3 marzo - 15 luglio 2012
La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX. Il flusso di artisti americani verso l’Europa ebbe un notevole incremento dopo la fine della guerra di Secessione nel 1865, e fu costante fino all’inizio del Novecento. Centinaia di pittori approdarono a Parigi e in Francia, altri studiavano in Germania; anche l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna erano mete ambite.
L’Italia rappresentava un polo di attrazione irrinunciabile per la gran parte di essi. Firenze, Venezia, Roma per tradizione secolare erano al centro del Grand tour ed erano luoghi mitizzati da coloro che volevano conoscere e studiare l’arte del passato, oltre a esercitare un forte fascino per il clima, il paesaggio l’atmosfera, la gente. Per la prima volta, dopo le recenti mostre tenute in Francia e Inghilterra, in cui si è esplorato il rapporto degli artisti americani con quei paesi, saranno esposte le opere dei pittori americani che accolsero il linguaggio impressionista e che soggiornarono in Italia.
Nella mostra saranno rappresentati pittori che, pur non aderendo in maniera esplicita al nuovo linguaggio, furono maestri fondamentali per le generazioni più giovani: Winslow Homer, William Morris Hunt, John La Farge, $omas Eakins. Seguiranno i grandi precursori come John Singer Sargent, Mary Cassatt, James Abbott McNeill Whistler, che vantavano una forte componente cosmopolita. Il centro dell’esposizione sarà costituito dalle opere di artisti qualitativamente notevoli e degni di essere conosciuti che soggiornarono a Firenze. Fra questi alcuni esponenti del gruppo propriamente impressionista americano i Ten American Painters: William Merrit Chase, John Henry Twachman, Frederick Childe Hassam. Anche Franck Duveneck, ebbe un ruolo importante per le relazioni fra artisti americani e locali, riunendo intorno a sé una scuola, i così detti “Duveneck boys“, fra cui la moglie Elisabeth Boott e il pittore Joseph Rodefer De Camp.
Firenze - Fondazione Palazzo Strozzi
Orari: tutti i giorni 9,00-20,00; Giovedì 9,00-23,00
Informazioni in mostra:  055 2645155

 l.rinaldi@palazzostrozzi.org
www.palazzostrozzi.org

 

 

 

 

 

Ferdinando Ongania - La Basilica di San Marco 1881–1893

Museo di San Marco, fino al 27 novembre 2011

Preziosi originali, scelti tra il materiale prodotto a fine Ottocento dall’editore Ferdinando Ongania per la sua monumentale impresa La Basilica di San Marco in Venezia, sono esposti nel Museo di San Marco in una mostra dedicata al geniale veneziano, erede della tradizione di Aldo Manuzio, nel centenario dalla sua morte.

 055294883

  

 

 

 

GROSSETO (GR)

 

 

 

Bellezza e religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli

Dal 12 maggio 2012 al 16 settembre 2012

Grosseto, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, Piazza Baccarini 3
Telefono: 0564 488750 488754
 

 

 

 

Al suono della campanella. Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini al '900

Dal 31 marzo 2012 al 22 dicembre 2012 

La mostra espone documenti  conservati nell'Archivio di Stato e cimeli prestati da varie scuole della provincia di Grosseto e da privati. Attraverso tali testimonianze si è cercato di ricostruire, anche se in modo frammentario, la storia  della scuola in Maremma sin dalle origini. Si è potuto anche delineare i principali eventi della storia della scuola italiana grazie alla collaborazione del curatore della  mostra torinese del 2011 sul tema della scuola, che ha ispirato questa esposizione.

Orario: Lun.-Merc,-Giovedì 9-13/15-17,30, mart.-ven.-sabato 9-13

Grosseto, Archivio di Stato
Tel.: 0564-24576
Fax: 0564-418158

 as-gr@benicultuirali.it
 
http://www.archiviodistatogrosseto.it

 

 

 

LIVORNO

 

Antoni Tapies. Nocturn Matinal

5 maggio - 7 luglio 2012

La mostra prende in esame in particolare un aspetto della produzione artistica di Tapies, quella dell'opera grafica, che grande importanza ha rivestito nell'ambito del suo lavoro, offrendo una selezione di opere di intensa qualità: saranno esposte in mostra circa 20 opere tra acquaforti, litografie, gauffrages, in alcune di queste, l'artista è intervenuto manualmente con acquarello e tempera modificando l'opera iniziale. Le opere appartengono a due cartelle, che Tapies ha realizzato negli anni '70 una dal titolo "Nocturn matinal" e l'altra dal titolo "Clau del foc", e sono pubblicate sul Catalogo ragionato edito dalla prestigiosa casa editrice svizzera ErKer.

L'obiettivo è quello di indagare attraverso questa collezione un aspetto, dell'opera di uno dei maggiori protagonisti dell'arte europea del xx secolo.

Livorno - GUASTALLA CENTRO ARTE, Via Roma, 45

Tel. 0586 808518

 

 

LUCCA

 

 

PAINT?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea

fino al 27 maggio 2012

Dal bianco al bianco, dai quadri analitici degli anni Settanta all’attuale serie “La trama e l’ordito”, il percorso di un maestro della pittura astratta italiana sarà protagonista al Lu.C.C.A. Esposte una trentina di opere dell’artista genovese rappresentative di due differenti fasi del suo lavoro, quella storica che lo ha lanciato in Italia e all’estero, e quella degli anni Duemila.

Lucca - Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art

Via della Fratta, 36 - 55100

Orario mostra: dal martedì alla domenica 10 – 19; lunedì chiuso

Tel. +39 0583 571712 - Fax +39 0583 950499

www.luccamuseum.com - info@luccamuseum.com

 

 

MONTEVARCHI (Arezzo)

 

Cassero di Montevarchi

Dal 16 maggio 2010

Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.

A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.

Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la punta di un iceberg.

Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli. Un progetto culturale innovativo fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi

Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.

E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

Per Informazioni:

www.ilcasseroperlascultura.it; E info@ilcasseroperlascultura.it

055 910 8272, segreteria 055 9108274

 



Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento
11 marzo-27 maggio 2012
Come finalità primaria "Il Cassero per la scultura italiana" di Montevarchi si pone la ricerca e la valorizzazione della plastica italiana otto e novecentesca. La felice collaborazione con alcuni dei più importanti collezionisti privati italiani, in massima parte napoletani, ha reso possibile per la prima volta in Toscana la presentazione di 70 capolavori di scultura partenopea tra Ottocento e Novecento. A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale, che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze; l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora, il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli, mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di «Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal cesello da orafo.
Montevarchi - Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento. Spazio espositivo Ernesto Galeffi, Via A. Burzagli, 43
Orario: Giovedì e venerdì: 10-13 e 15-18 Sabato e domenica: 10-13 e 15-19
Primo giovedì del mese: 21.30-23.30
Informazioni e prenotazioni:
T.  055.9108274
info@ilcasseroperlascultura.it
www.ilcasseroperlascultura.it

 

 

 

PISA (PI)

 

 

I tesori napoleonici della Biblioteca Universitaria di Pisa.

Dal 21 maggio 2012 al 01 giugno 2012

Pisa, Sala Storica - Biblioteca Universitaria di Pisa, Via Curtatone e Montanara
Telefono: 050913411 - Fax: 05042064
 bu-pi@beniculturali.it
 
http://www.pisa.sbn.it

 

 

PRATO (PO)

 

Il Tessuto è tutto

fino al 9 settembre 2012

Una grande mostra sull'eccellenza della produzione tessile pratese

Il tessuto è tutto è forse la più grande iniziativa culturale dedicata ai tessuti contemporanei finora realizzata in Italia.

E’ con questa convinzione che il Museo del Tessuto di Prato, uno dei più attivi poli culturali europei sul tessuto e sulla moda , fa omaggio all’eccellenza produttiva del proprio distretto, esponendo i risultati più recenti e innovativi nella ricerca tecnica, nella creatività e nello stile.

Oltre 200 tessuti sono presentati in un’esposizione dal sapore ludico e onirico all’interno delle suggestive sale dell’Ex Cimatoria Campolmi, gioiello di archeologia industriale della città. 1000 mq dell’antica fabbrica si trasformano per l’occasione in un grande scrigno delle meraviglie, che accoglie i visitatori immergendoli in un mondo di materiali e colori. Interpretati da 14 inedite macro installazioni, i tessuti vengono esaltati nella loro varietà e ricchezza creativa, assumendo la forma di vere e proprie opere d’arte contemporanea.

Prato (PO) - Museo del Tessuto di Prato / Fondazione Museo del Tessuto di Prato

Via Santa Chiara 24

Orario: Lun, mer, gio, ven 10 - 15  Sab 10 - 19  Dom 15 - 19

Tel. +39 0574 611503 - Fax +39 0574 444585

www.museodeltessuto.it

 info@museodeltessuto.it

 

 

 

MOVING IMAGE IN CHINA. 1988-2011 Vent'anni di Videoarte

Dal 22 aprile 2012 al 29 luglio 2012 

Una mostra sulla storia della videoarte cinese: Moving Image in China 1988 - 2011. Una selezione di oltre quaranta opere che ne raccontano la nascita e gli sviluppi, dal primo video realizzato da Zhang Peili a fine anni Ottanta, fino a una delle ultime grandi produzioni della star internazionale Yang Fudong. 

Prato, Centro per l'Arte contemporanea Luigi Pecci - Sale espositive, Viale della Repubblica n. 277
Telefono: 057 4531828

 

 

SERAVEZZA (Lucca)

 

 

Michelangelo: la Replica del Genio

31 marzo - 8 luglio 2012

 La Versilia celebra il genio artistico di Michelangelo Buonarroti con un'originale esposizione nel cuore antico di Seravezza: sette straordinarie repliche a grandezza naturale di altrettanti capolavori michelangioleschi – il David, la Pietà, il Mosè, il Giorno, la Notte, l'Aurora e il Crepuscolo – realizzate in bronzo con l'antica tecnica di fusione a cera persa.

Il percorso espositivo tocca i più significativi spazi urbani e monumentali di Seravezza, cittadina toscana nella quale Michelangelo operò fra il 1518 e il 1520 per avviare l'estrazione dei pregiati marmi bianchi dalle cave del vicino Monte Altissimo. Tutte le opere in mostra a Seravezza nascono negli studi della Fonderia d'Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta, una delle più prestigiose realtà artigianali italiane al servizio dell'arte contemporanea. L'azienda collabora con i maggiori artisti della scena internazionale e nel tempo ha perfezionato le antiche tecniche di fusione in bronzo a cera persa, le stesse utilizzate già in epoca etrusca, greca e romana.

Seravezza - Sedi varie

Tel. 0584 757443

 


 

SIENA


La Grande Piccola Maestà di Ambrogio Lorenzetti
Fino al 17 giugno 2012
Esposto a Catanzaro nel contesto di una rassegna dedicata a divinità e miti, manifestazione che ha coinciso con la ‘Notte Piccante’, che la città dedica ai suoi prodotti tipici sotto l’egida della UE, il capolavoro di Ambrogio Lorenzetti viene ora riproposto a Siena sino a giugno.
Ammirata da oltre mille visitatori già nel giorno della ‘vernissage’ calabrese, questa tavola di dimensioni contenute, concentra in sè tutte le più alte qualità dell’arte senese del Trecento e per questo è stata scelta per essere oggetto di una esposizione monografica che consenta di leggere con facilità una creazione di altissimo livello formale che concilia contenuti religiosi e sociali in modo esemplare così come si riscontra in gran parte dell’attività di questo coltissimo artista.
Restaurata e ora protetta, grazie alla sponsorizzazione della città calabrese, da una adeguata teca climatizzata e a prova di sfondamento, l’opera può essere pienamente goduta dal pubblico senza pregiudizio per la sua conservazione, venendo riproposta, se del caso, in altri contesti, accompagnata da un ricco e puntuale corredo illustrativo che ne agevola la comprensione.
Siena - Piano terra della Sede della Soprintendenza BSAE di Siena e Grosseto, Via del Capitano n°1
Orario: Da martedì a sabato: 8:15 - 19:15; Domenica, lunedì e festivi: 9:00 - 13:00
Tel. 0577 41246
Fax: 0577 270508
E- sbsae-si.urp@beniculturali.it
Sito Web:
http://www.spsae-si.beniculturali.it

 

 

 

Mercatini d'Antiquariato in Toscana