Rubrica Mostre
d'Arte
LIGURIA
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LA SPEZIA
DIVINE PITTURE - Opere private della Collezione Lia
a cura di Andrea Marmori
Museo Civico “Amedeo Lia”, 03 dicembre 2011- 03 giugno 2012
La mostra Divine Pitture offre la possibilità di osservare da vicino
alcune importanti opere provenienti dalla Collezione privata di Amedeo
Lia, non comprese nell’elenco dei capolavori donati nel 1995 e ad oggi
non visibili al pubblico. Pur presenti da molti anni nella raccolta
personale di Lia, le opere risultarono difatti escluse dal copioso
numero di dipinti donati alla Spezia con il munifico gesto che è
all’origine del Museo, aperto al pubblico per la prima volta il 3
dicembre 1996.
La mostra si compone di due nuclei, tra loro integrati: dipinti e
miniature. Compresi tra il XIV e il XVI secolo, i dipinti rappresentano
un ottimo spaccato della ricerca collezionista di Amedeo Lia e
dell’orientamento del suo gusto, integrando pertanto il percorso museale
permanente.
Tra queste spiccano la Madonna dell’umiltà di Benozzo Gozzoli, opera
riferibile ad un momento precoce nell’attività del Maestro fiorentino, a
ridosso della metà del Quattrocento, e il Compianto su Cristo morto di
Fernández Alejo, dipinto di altissima qualità, che coniuga in maniera
perfetta l’ascendenza fiamminga, di particolare evidenza nell’attività
giovanile del pittore, con l’evidente influenza italiana. E ancora la
splendida, monumentale Vergine di Benvenuto di Giovanni, che pare
scolpita in pietra tenera, riferibile alla fase matura del grande
pittore senese, quando si avverte il sopravvenire degli apporti
linguistici di Girolamo, l’unico tra i suoi sei figli a seguirlo
nell’attività pittorica.
Quanto ai tre codici miniati sorprende il minuscolo Libro d’Ore prodotto
nell’atelier del Beato Angelico, preziosissimo codice nel
quale Zanobi Strozzi, tra i più dotati tra gli
allievi dell’Angelico, è l’autore della maggior parte delle splendide
illustrazioni. O ancora il manoscritto eseguito nell’ambito di una
bottega napoletana per un membro della famiglia Paruta, che si segnala
per il vivace eccletismo con cui l’artista impiega soluzioni decorative
di differente matrice; infine i vangeli in volgare conclusi nel 1482 da
don Antonio Monaco in Firenze con equilibrato e raffinato gusto
estetico.
Tel. 0187.731100
Fax 0187.731408
museolia@comune.sp.it
http://mal.spezianet.it
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