Giovanni di Francesco Toscani

Firenze, 1372 circa – 1430

 

 

Giovanni di Francesco Toscani nacque probabilmente a Firenze intorno al 1372. Il dato si ricava dal catasto fiorentino del 1427, nel quale il pittore risulta avere cinquantacinque anni. Era figlio di Francesco Toscani e abitava nel quartiere di San Giovanni, gonfalone del Drago. La sua attività si svolse nella Firenze del primo Quattrocento, in una fase di passaggio fra cultura tardogotica e nuove ricerche prospettiche.

La sua identificazione moderna si deve agli studi di Luciano Bellosi, che riconobbe in Giovanni Toscani la personalità del cosiddetto Maestro della Crocifissione Griggs. Questa denominazione convenzionale derivava da una Crocifissione conservata al Metropolitan Museum di New York, opera attorno alla quale era stato raccolto un gruppo di dipinti affini. La ricostruzione del catalogo è stata discussa e aggiornata dalla critica, ma il ruolo di Giovanni Toscani nella pittura fiorentina del primo Quattrocento resta ormai acquisito.

Nel 1423-1424 Giovanni lavorò, insieme al fratello Domenico, nella cappella Ardinghelli in Santa Trinita a Firenze, dove eseguì affreschi con storie di san Nicola. A quegli anni appartengono anche tavole devozionali e parti di polittici, fra cui opere conservate alla Galleria dell’Accademia di Firenze. Il suo linguaggio unisce la tradizione tardogotica fiorentina con stimoli più aggiornati: la dolcezza lineare di Lorenzo Monaco, la cultura di Arcangelo di Cola da Camerino, il clima di Masolino e le prime novità masaccesche.

Fu attivo anche nella produzione di cassoni e pitture destinate all’arredo domestico. Questo settore, importante nella Firenze del primo Quattrocento, richiedeva capacità narrativa, gusto ornamentale e padronanza di temi profani, cavallereschi o cortesi. La sua bottega seppe muoversi tra pittura religiosa e decorazione privata.

La sua opera più nota, la Crocifissione Griggs, mostra un temperamento drammatico e lineare: figure sottili, contorni incisivi, cromia intensa, forte tensione emotiva. In altre opere emerge una vena più tenera, legata alla devozione mariana e ai santi. La sua pittura testimonia un ambiente fiorentino vario, dove il primo Rinascimento conviveva con una cultura tardogotica ancora vitale.

Giovanni morì a Firenze il 2 maggio 1430.

 

 

Bibliografia

 

Lorenzo Sbaraglio, “Alcune osservazioni su Giovanni di Francesco Toscani: il Polittico Nevin e la tarda attività”, in Daniela Parenti, Angelo Tartuferi, a cura di, Intorno a Lorenzo Monaco. Nuovi studi sulla pittura tardogotica, Sillabe, Livorno, 2007.

 

Luciano Bellosi, Pittura di luce. Giovanni di Francesco e l’arte fiorentina di metà Quattrocento, Centro Di, Firenze, 1990.

 

Miklós Boskovits, Pittura fiorentina alla vigilia del Rinascimento. 1370-1400, Edam, Firenze, 1975.