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Corso di Buonodocumentato nell’ultimo quarto del XIII secolo
Corso di Buono fu pittore fiorentino attivo nell’ultimo quarto del Duecento. La sua opera certa è il ciclo di affreschi della chiesa oggi intitolata a San Lorenzo a Montelupo Fiorentino, già chiesa di San Giovanni Evangelista. Gli affreschi sono firmati e datati 1284 con l’iscrizione Corsus me pinxit. Il ciclo comprende il Cristo Redentore benedicente e le Storie della vita di san Giovanni Evangelista. Le pitture sono conservate nell’area absidale e rappresentano una testimonianza importante della pittura fiorentina precedente a Giotto. La composizione mantiene schemi solenni, frontali, ancora vicini alla cultura di Cimabue, con figure allungate, panneggi segnati, gesti essenziali e un impianto narrativo di forte chiarezza. La chiesa di Montelupo ebbe una storia complessa. La dedica originaria a san Giovanni Evangelista spiega il soggetto degli affreschi; il titolo di San Lorenzo venne assunto in età successiva. Questa doppia denominazione ha prodotto qualche oscillazione nelle citazioni bibliografiche, ma il nucleo resta chiaro: Corso firmò e datò nel 1284 un ciclo collegato alla vita dell’evangelista. Alla sua mano sono stati riferiti anche affreschi nella chiesa di Sant’Andrea a Mosciano e una Madonna col Bambino in trono, angeli, san Giovanni Battista e santo vescovo nella pieve di San Giovanni Battista a Remole. Queste attribuzioni aiutano a collocare Corso entro la pittura fiorentina di transizione, fra il linguaggio cimabuesco e le nuove ricerche spaziali che matureranno alla fine del secolo. Corso di Buono interessa per la sua posizione cronologica. L’iscrizione di Montelupo offre un punto fermo raro nella pittura fiorentina duecentesca. Attraverso di lui si osserva un ambiente di maestri attivi nel territorio, capaci di portare fuori dalla città modelli figurativi alti, adattandoli a chiese locali e a programmi devozionali leggibili.
A.R.
Bibliografia
Angelo Tartuferi, La pittura a Firenze nel Duecento, Alberto Bruschi, Firenze, 1990.
Luciano Bellosi, “Su Corso di Buono”, in Umbri e Toscani tra Due e Trecento, catalogo della mostra, Allemandi, Torino, 1988.
Angelo Tartuferi, “Per il pittore fiorentino Corso di Buono”, in Arte Cristiana, LXXIII, Vita e Pensiero, Milano, 1985.
Miklós Boskovits, Cimabue e i precursori di Giotto. Affreschi, mosaici e tavole, Scala, Firenze, 1976. Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
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