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Cenni di Francesco di Ser CenniFirenze, notizie dal 1369 al 1415
Cenni di Francesco di Ser Cenni fu pittore e miniatore fiorentino attivo fra la seconda metà del XIV secolo e i primi decenni del XV. Nel 1369 risulta immatricolato nell’Arte dei Medici e Speziali, la corporazione fiorentina alla quale erano iscritti anche i pittori. La sua attività si svolse tra Firenze, il contado e vari centri della Toscana, con opere su tavola, affreschi e lavori di miniatura. Le prime opere mostrano un linguaggio legato alla pittura fiorentina post-orcagnesca, con richiami al Maestro della Misericordia, a Giovanni del Biondo e ad Agnolo Gaddi. Il trittico con la Madonna col Bambino e santi nella chiesa di San Cristofano a Perticaia, presso Rignano sull’Arno, datato 1370, appartiene alla fase iniziale della sua produzione. La struttura dell’immagine resta ancora tradizionale: fondo oro, figure devozionali, impianto ordinato, forte leggibilità liturgica. Negli anni successivi Cenni lavorò in diversi luoghi della Toscana. Nel 1393 dipinse nel palazzo comunale di San Miniato al Tedesco la Madonna in trono con angeli e Virtù cardinali e teologali. A questa fase appartiene una pittura più sciolta, con maggiore attenzione agli ornati, alla linea e alla grazia delle figure. La sua adesione al gusto tardogotico cresce soprattutto nelle opere tarde. Nel 1410 affrescò nella chiesa di San Francesco a Volterra le Storie della leggenda della Santa Croce, uno dei suoi cicli più rilevanti. Nel 1413 intervenne a San Lorenzo in Ponte a San Gimignano, restaurando e ridipingendo una Madonna in gloria più antica, tradizionalmente riferita all’ambito di Simone Martini. Questi lavori mostrano un artista abituato a operare su superfici murali, in contesti religiosi e civici, con una cultura figurativa accessibile e narrativa. Cenni fu anche miniatore. Questa attività spiega la cura per il dettaglio ornamentale, per le vesti, per le partiture decorative e per la precisione lineare. La sua figura è utile per comprendere la pittura fiorentina fuori dai grandi nomi: un maestro prolifico, legato alla tradizione trecentesca, capace di accompagnare il passaggio verso il Gotico internazionale attraverso opere di destinazione devozionale, pubblica e conventuale.
A.R.
Bibliografia
Miklós Boskovits, Pittura fiorentina alla vigilia del Rinascimento. 1370-1400, Edam, Firenze, 1975.
Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
Roberto Longhi, “Qualità e industria in Taddeo Gaddi ed altri”, in Paragone, 31, Sansoni, Firenze, 1952.
Osvald Sirén, Giotto and Some of His Followers, Harvard University Press, Cambridge, 1917.
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