Angelo da Venezia

attivo a Lucca tra il 1340 e il 1370

 

 

Angelo da Venezia è pittore ricordato a Lucca nella seconda metà del XIV secolo. Le notizie disponibili sono scarse e derivano soprattutto dai repertori storico-artistici, che lo collocano nella città toscana fra il 1340 e il 1370.

La sua opera nota era una pala d’altare con Sant’Onofrio, conservata un tempo nella chiesa di San Giovanni e Santa Reparata a Lucca. La presenza di un pittore indicato come veneziano in ambiente lucchese è coerente con la circolazione trecentesca di maestranze tra l’area adriatica, la Toscana e i centri dell’Italia centrale, in un periodo in cui le chiese urbane richiedevano tavole devozionali per cappelle, altari laterali e spazi confraternali.

Il soggetto di Sant’Onofrio rimanda a una devozione eremitica molto diffusa nel Medioevo. L’immagine del santo, anziano, penitente, coperto dai capelli o da una veste vegetale, offriva ai fedeli un modello di ascesi e rinuncia. La pala lucchese doveva inserirsi in questo orizzonte devozionale, anche se l’opera oggi risulta dispersa e il profilo stilistico di Angelo resta affidato alla sola memoria repertoriale.

La voce va mantenuta con misura: Angelo da Venezia è attestato come pittore attivo a Lucca, collegato a una pala di soggetto eremitico, senza un catalogo ricostruibile. Il suo nome conserva comunque interesse per la storia delle presenze forestiere nella pittura lucchese del Trecento.

 

A.R.

 

 

Bibliografia

 

Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.

 

Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, vol. I, E. A. Seemann, Leipzig, 1907.