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Angelo da Firenzeattivo a Genova nella seconda metà del XIV secolo
Angelo da Firenze, figlio di Bartolomeo, fu pittore attivo a Genova nella seconda metà del XIV secolo. La sua figura va separata da quella di Agnolo Gaddi, con cui la tradizione lo aveva talvolta confuso. I documenti genovesi lo ricordano nel 1357 nella casa del pittore Giovanni Re; nel 1361 compare in rapporto diretto con Barnaba da Modena, che lo assunse per una collaborazione temporanea nella propria bottega. La notizia del 1361 è particolarmente significativa. Barnaba da Modena era allora uno dei pittori più richiesti a Genova, città nella quale la pittura su tavola conservava forti accenti bizantineggianti e, insieme, accoglieva influssi toscani, emiliani e mediterranei. La presenza di Angelo da Firenze nella sua bottega indica un ambiente mobile, formato da artisti provenienti da città diverse e legati da contratti di collaborazione, apprendistato o lavoro a termine. Angelo viene citato fino al 1386. Questa lunga presenza genovese lascia intendere un inserimento stabile nel tessuto cittadino, anche se il catalogo delle opere resta incerto. La sua origine fiorentina lo colloca entro una circolazione importante: nel Trecento Genova attirava pittori forestieri per la decorazione di cappelle, palazzi, tavole devozionali e opere destinate alla committenza mercantile e religiosa. In questo ambiente Barnaba da Modena ebbe un ruolo dominante; Angelo da Firenze sembra appartenere alla cerchia di collaboratori e maestri che contribuirono alla formazione di una cultura figurativa ligure composita. Il profilo artistico individuale rimane sfuggente. La documentazione permette però di riconoscere in Angelo un pittore attivo e inserito nel sistema professionale genovese, presente fra Giovanni Re e Barnaba da Modena, dentro una città aperta ai traffici, alle immagini importate, alle tavole di devozione privata e alle committenze ecclesiastiche.
A.R.
Bibliografia
Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, vol. I, E. A. Seemann, Leipzig, 1907.
Federigo Alizeri, Notizie dei professori del disegno in Liguria dalle origini al secolo XVI, Luigi Sambolino, Genova, 1870.
Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
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