![]() |
||
|
Andremo da Edesia
Andremo da Edesia, ricordato anche nelle forme Andrino o Andreino da Edesia, è pittore lombardo tramandato dalla storiografia pavese. La sua attività viene collocata fra la fine del XIII e i primi decenni del XIV secolo, con un rapporto privilegiato con Pavia e con la basilica di San Michele Maggiore. La tradizione lo ricorda come pittore attivo a Pavia tra il 1290 e il 1330. Giovanni Paolo Lomazzo lo cita fra gli antichi artefici lombardi, inserendolo in una linea locale di “ristoratori” della pittura. Le fonti erudite successive gli attribuirono un affresco con l’Incoronazione della Vergine e un donatore nell’abside di San Michele Maggiore; altri testi ricordano anche pitture con i quattro Dottori della Chiesa in una navata laterale. Le opere risultano perdute, e la figura dell’artista resta legata alla memoria letteraria più che a un corpus verificabile. Il nome “Edesia” è problematico. La tradizione lo intende come indicazione d’origine o soprannome, applicato a un artista pavese o attivo stabilmente a Pavia. Andremo da Edesia appartiene a quella fascia di pittori lombardi medievali conosciuti attraverso citazioni tarde e memorie di opere scomparse. Il suo profilo va tenuto distinto da ricostruzioni troppo nette: rimane una presenza storica della pittura pavese antica, utile per misurare la fragilità della documentazione artistica lombarda fra Duecento e Trecento.
A.R.
Bibliografia
Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, E. A. Seemann, Leipzig, 1907-1950.
Carlo Morbio, Storie de’ municipj italiani illustrate con documenti inediti, notizie bibliografiche e di belle arti, Milano, 1836-1841.
Giovanni Paolo Lomazzo, Idea del tempio della pittura, Paolo Gottardo Pontio, Milano, 1590.
|