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Andrea di Nello
da San Miniato Andrea di Nello da San Miniato, ricordato anche come Andrea di Nello detto Zampino, fu mosaicista attivo a Orvieto nella prima metà del XIV secolo. La sua figura appartiene al grande cantiere del Duomo, nel quale la decorazione della facciata comportò un lavoro continuo di preparazione, posa, manutenzione e rifacimento delle superfici musive. Tra il 1328 e il 1362 Andrea è ricordato in rapporto ai mosaici della facciata. La lunga durata delle attestazioni lascia intendere un’attività stabile o ricorrente presso la fabbrica, con mansioni legate alla produzione e all’applicazione delle tessere, alla preparazione dei fondi e alla manutenzione di parti esposte agli agenti atmosferici. Il mosaico di facciata aveva infatti una funzione diversa da quello absidale o interno: doveva resistere all’esterno e mantenere leggibilità a distanza, dentro un insieme architettonico dominato da marmi, rilievi e dorature. Il nome “da San Miniato” indica con ogni probabilità l’origine o il legame con l’area toscana, mentre l’attività documentata si svolge nel contesto orvietano. La presenza di maestranze toscane nel cantiere del Duomo è coerente con la circolazione di artisti fra Siena, Firenze, l’Umbria e l’area pontificia. Andrea di Nello fu parte di questa rete di tecnici dell’immagine, meno noti dei pittori di tavola, ma indispensabili alla realizzazione dei grandi programmi decorativi medievali.
A.R.
Bibliografia
Lucio Riccetti, “Ad perscrutandum et explorandum pro marmore. L’Opera del Duomo di Orvieto tra ricerca dei materiali e organizzazione del cantiere”, in Mélanges de l’École française de Rome. Moyen Âge, École française de Rome, Roma, 2003.
Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
Luigi Fumi, Il Duomo di Orvieto e i suoi restauri, Tipografia dell’Unione Cooperativa Editrice, Roma, 1891.
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