Andrea di Ercolano
(attivo a Città di Castello verso la metà del XIV secolo)
 

 


 

Duomo di Città di Castello, interno. Immagine di contesto per Andrea di Ercolano, miniatore perugino ricordato nei documenti della Cattedrale tifernate verso la metà del XIV secolo. Foto: Livioandronico2013, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.


 

Andrea di Ercolano, più precisamente Andrea del fu Ercolano, è miniatore perugino documentato a Città di Castello verso la metà del XIV secolo. Le notizie che lo riguardano sono minime e provengono dai documenti della Cattedrale tifernate, nei quali è ricordato accanto ad altri artefici attivi o presenti in città nello stesso periodo.

La sua qualifica di miniatore permette di collocarlo nell’ambito della produzione libraria e della decorazione dei codici, attività che nel Trecento umbro si intrecciava con le pratiche della pittura, della doratura e dell’ornato liturgico. La presenza di un miniatore perugino nella documentazione della Cattedrale di Città di Castello conferma i rapporti fra i centri umbri e l’impiego di maestranze provenienti da aree vicine, chiamate a lavorare per istituzioni ecclesiastiche dotate di patrimoni librari e liturgici.

Non sono note opere firmate o attribuite con sicurezza ad Andrea di Ercolano. La sua figura resta dunque affidata alla sola testimonianza archivistica.17

 

 

A.R.

 

 

 

Bibliografia

 

Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.

 

Luigi Manzoni, Statuti e matricole dell’arte dei pittori delle città di Firenze, Perugia, Siena nei testi originali del secolo XIV, Ermanno Loescher e C., Roma, 1904.

 

Giovanni Magherini-Graziani, L’arte a Città di Castello, S. Lapi, Città di Castello, 1897.

 

Giacomo Mancini, Memorie di alcuni artefici del disegno, Baduel, Perugia, 1832.