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Andrea di Boilo
Porta Eburnea, detta anche Arco della Mandorla, Perugia. Foto: Maddy16869, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.
Andrea di Boilo è miniatore documentato a Perugia nella prima metà del XIV secolo. Le notizie note sono ridottissime: risulta attivo nel quartiere di Porta Eburnea e viene ricordato, in un documento del 1323, come rettore dell’Arte. La qualifica di rettore indica una posizione non marginale entro l’organizzazione corporativa dei pittori e dei miniatori perugini. Nel Trecento l’attività del miniatore apparteneva infatti a un ambito professionale vicino a quello dei pittori, legato alla decorazione dei codici, alla scrittura libraria, agli ornati, alle iniziali figurate e, più in generale, alle pratiche del colore su supporto pergamenaceo o cartaceo. Non sono oggi note opere firmate o attribuite con sicurezza ad Andrea di Boilo. La sua fisionomia artistica resta quindi affidata alla sola testimonianza documentaria, utile soprattutto per attestare la presenza, a Perugia, di maestranze specializzate nella miniatura già nei primi decenni del XIV secolo.
BIBLIOGRAFIA:
Dizionario
Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al
XX secolo, Torino 1972
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