![]() |
||
|
Andrea Tafi Andrea Tafi è ricordato dalla tradizione come pittore e mosaicista fiorentino. Il suo nome compare nella matricola dell’Arte dei Medici e Speziali del 1320, entro il gruppo dei pittori attivi a Firenze nei primi decenni del Trecento. La sua figura ha assunto rilievo soprattutto attraverso il racconto di Giorgio Vasari, che gli dedicò una biografia nelle Vite e lo mise in rapporto con la decorazione musiva del Battistero di San Giovanni. Vasari attribuì ad Andrea Tafi un ruolo importante nei mosaici della cupola del Battistero, collegandolo alla cosiddetta “maniera greca” e alla presenza di maestranze venete o bizantine. La tradizione vasariana gli riferì in particolare il Cristo giudice e le gerarchie angeliche della cupola, indicandolo come artefice capace di introdurre a Firenze la tecnica musiva appresa fuori città. La critica moderna ha ridimensionato questa ricostruzione, leggendo il cantiere del Battistero come opera collettiva, protratta per decenni e affidata a più mani. Il nome di Andrea resta comunque legato alla fase conclusiva o tarda di quella grande impresa decorativa. La sua fisionomia artistica rimane difficile da isolare. La decorazione del Battistero comprende interventi di maestri diversi, cartoni, esecuzioni musive, restauri e rifacimenti. Andrea Tafi appartiene quindi a una zona ancora in parte documentaria e storiografica: un artista attestato nelle matricole fiorentine, reso celebre da Vasari, collocato dalla tradizione nel cantiere musivo più importante della Firenze medievale. La sua importanza storica consiste anche nel valore simbolico attribuitogli dalle fonti: Andrea Tafi rappresentò, per la cultura artistica fiorentina del Cinquecento, il passaggio fra la maniera bizantina e la rinascita della pittura toscana. In questa immagine Vasari costruì una genealogia che conduceva da Cimabue e Giotto alla pittura moderna, assegnando al mosaicista un posto arcaico, ancora legato all’oro, alla frontalità, alla solennità della tradizione medievale.
A.R.
Bibliografia
Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall’XI al XX secolo, Giulio Bolaffi Editore, Torino, 1972.
Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler von der Antike bis zur Gegenwart, E. A. Seemann, Leipzig, 1907-1950.
Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, Giunti, Firenze, 1568.
|