Carlo Ferrari detto Ferrarin
(Verona 1813 - 1871)

Ferrari studiò presso l'Accademia di Verona, allievo di Pietro Mania e
frequentatore dello studio di Lorenzo Muttoni. Pittore di prospettive,
si cimentò agli inizi anche con pitture di paesaggi, ritratti,
e scene di genere, simili a quelle di
A. Inganni, per
trattare in età matura temi sacri e storici. Buon conoscitore del
mercato antiquario, fu anche copista di opere antiche e restauratore.
Ricevette commissioni dal maresciallo Radetzky, dal principe Troubetzkoy
e dal principe Demidoff, per il quale dipinse Piazza Navona,
premiato a Verona nel 1856.
Espose a Verona, Torino, Venezia, Vienna e Varsavia.
Molto
ricercate
le vedute
prospettiche; quelle veneziane
e veronesi, se di grande
formato, hanno esiti che superano i
30.000 Euro.
Record d’asta: 28.11.2000, Market
Town, 1839, olio su tela, altezza cm: 51, larghezza cm:
71,5 (Phillips - Londra,
Pounds : 60.000,
USD : 84.200,
Euro :
100.200) Lotto N°
110
BIBLIOGRAFIA:
AA.VV.:
La Pittura in Italia - L'ottocento -
Electa, Milano 1991
Dizionario
Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX
secolo, Torino 1972
A.
M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani
moderni, Milano 1962