Salvatore Fergola (Napoli 1799 - 1874)

 

 

 

 

Salvatore Fergola. Inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici.

 

Figlio di Teresa Conti, fratello di Francesco (I) e padre di  Francesco (II), Salvatore, dopo gli studi di letteratura ed architettura, si dedica al vedutismo seguendo le orme paterne, nello stile di Jakob Philipp Hackert. Allievo all'Ufficio topografico di Napoli, già dai primi lavori riscuote l'attenzione della corte borbonica, la quale sarà una delle sue principali committenti. Nel 1819 il futuro re Francesco I gli commissiona alcune vedute napoletane: Napoli da Capodimonte, Napoli dalla Marinella, Napoli dal Ponte della Maddalena e Veduta dell'orto botanico. Nello stesso anno viaggia assieme a Francesco I nel regno delle due Sicilie, per dipingere luoghi di queste regioni e contemporaneamente dipinge: L'Antico sepolcro in Santa Maria di Capua (Caserta, Palazzo Reale). Dal 1821 lavora a Castellammare, Caserta e  San Leucio. Nel 1826, presenta alla Mostra napoletana diversi paesaggi: Airola; Il bosco della Ficuzza; Una grotta sulla strada a Capodimonte; L'isola dÈ Galli; Il Molino della pietra a Castellamare; Il ritorno della Real Famiglia da Montevergine. Nel 1827,  viene nominato professore onorario al Real Istituto di Belle Arti. Nel 1830, diviene pittore di corte e accompagna la famiglia reale a Madrid e a Parigi.  Nel 1839 ottiene l'impiego alla Reggia per le pitture di decorazioni e di paesaggio.

Tra le sue opere più note: Il getto della prima pietra della Cappella al Campo di Marte  (Caserta, Palazzo Reale); L'inaugurazione della Ferrovia Napoli-Portici; La strada ferrata di Castellammare del 1845; Interno della Sala Tarsia con i prodotti di arti e mestieri; Il ponte sul Garigliano (Napoli, Museo di Capodimonte); La cascata (Museo di San Martino); Caino perseguitato dall'ira di Dio datato 1849 (Napoli, Palazzo Reale); Caino e Abele (Napoli, Avvocatura dello Stato); Naufragio di Nisida (Napoli, Palazzo Reale); Gesìr che placa la tempesta (Museo di Capodimonte); San Francesco di Paola in orazione; Cristo nell'orto, datato 1858 (Napoli, Galleria dell'Accademia di Belle Arti); Riposo dalla fuga in Egitto (Napoli, Palazzo Reale).

 

 

Giorgio Catania

 

 

 

BIBLIOGRAFIA:

 

 

A. M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani moderni, Milano 1962

 

Dizionario Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX secolo, Torino 1972

 

M. C. Picone, A. Porzio, Il Palazzo Reale di Napoli, Napoli 1986

 

Smargiassi e il suo tempo, catalogo della mostra, Francavilla al Mare 1987

 

AA.VV.: La Pittura in Italia - L'ottocento - Electa,  Milano 1991

 

Thieme-Becker, Allgemeines Lexikon der bildenden Künstler, Leipzig 1992

 

 

 

 

SITOGRAFIA: