Vittorio Avondo (Torino 1836 1910) 

 

 

 

 

Dopo una breve periodo di studio all'Accademia di Pisa, conobbe il Fontanesi e il Calame, dei quali diverrà allievo. Nel 1855, in seguito a un viaggio a Parigi,  la sua pittura assume toni di un certo naturalismo romantico. Nel 1857 è a Roma dove la vicinanza del Costa, lo portò ad una progressiva essenzialità pittorica. I suoi soggetti preferiti sono paesaggi fluviali, lacustri e marini, vedute campestri e montane.
I paesaggi, quotano dai 5.000 ai 20.000 euro, a seconda di dimensione e qualità.

 

Record d’asta : 14.12.1999, Quiete, olio su tela, altezza cm : 69.5,  larghezza cm : 135 (Sotheby's  - Milano, Lire : 75.100.000, Pounds : 22.550, USD : 37.570, Euro : 38.925) Lotto  N° 84