All'Accademia
di Belle Arti di Firenze,
fu alunno del Pollastrini e del Bezzuoli,
ove venne premiato per l'acquerello
Pensiero. Dopo il 1850, espose
regolarmente alle Promotrici locali soggetti risorgimentali e
storico-letterari: Mondo perduto; La fucilazione di Ugo
Bassi (Firenze, Biblioteca del Risorgimento); La lettura del
Decamerone del Boccaccio; Bice nel castello di Rosate. Alla
Promotrice del 1858 presentò: Giovanni Mannozzi da San Giovanni nella
sua prima vita artistica; Edmenegarda; Riposo in Dio;
Stella Mattutina; La vigilanza. Nel 1859
vinse,
al concorso Ricasoli, il primo premio con I coscritti italiani del
reggimento Sigismondo dopo la battaglia di Magenta (Firenze,
Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti). Frequentatore del Caffè
Michelangelo, divenne buon amico di Boldini. Fu anche professore alla
Scuola di Pittura di Pisa.
BIBLIOGRAFIA:
AA.VV.:
La Pittura in Italia - L'ottocento -
Electa, Milano 1991
Dizionario
Enciclopedico Bolaffi dei pittori e degli incisori italiani dall'XI al XX
secolo, Torino 1972
A.
M. Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori e incisori italiani
moderni, Milano 1962
SITOGRAFIA:
Questa scheda è soltanto un abbozzo, verrà prossimamente rielaborata ed
approfondita.