Antonio Diziani, Primavera; Estate

 

 

 

 

Antonio Diziani - Primavera, Olio su tela, 74 x 92 cm.  Padova, Musei Civici (inv. 755)

 

Antonio Diziani - Estate, Olio su tela, 74 x 92 cm. Padova, Musei Civici (inv. 754)

 

 

Attribuita nel primo inventario museale a Marco Ricci, la coppia di dipinti, facente parte di una serie di Quattro stagioni, venne restituita ad Antonio Diziani nel 1913 da Gino Fogolari che così gettava le basi per la ricostruzione della produzione pittorica del quinto dei dieci figli di Gaspare Diziani. Le graziose scenette sono esempi tipici della maniera espressiva di Antonio Diziani che si realizza in brani bucolici freschi, luminosi, vivacemente pigmentati: una pittura minore, senza pretese, ma gradevole per libertà di tocco e felice resa luministica. Le "figurette" allungate, toccate con pennellate filamentose, si inseriscono con naturalezza nelle scene agresti, centrate sui brani della colazione in campagna, al riparo di un sontuoso tendone e della mietitura inscenata in un paesaggio prealpino. Mentre il tema della Primavera sembra accostabile ad alcune delle scene con personaggi eleganti che Giuseppe Zais dipinse nella fase matura, l' Estate svolge un episodio di spiccato gusto riccesco, avvolto nel colore dorato della luce meridiana. La serie delle stagioni è databile intorno alla metà dell'ottavo decennio del Settecento.

 

 

Dario Succi     

 

 

Bibliografia: Fogolari 1913, pp. 380-382; Haumann 1927, p. 76; De Logu 1930, pp. 145-146; Donzelli 1957, pp. 53-55; Martini 1964, p. 105; Zugni Tauro 1971, pp. 116-118; Succi 1993, p. 140; Pallucchini 1995, p. 255; Pietrogiovanna 1997, p. 311.