Alfani Domenico (Perugia ca. 1480 - dopo il 1553)

 

 

La sua prima formazione artistica avvenne al fianco del padre, orafo nella città di Perugia. Di Domenico, dal 1504 è documentato il suo stretto rapporto con Raffaello, del quale fu allievo e collaboratore. Nel 1510 risulta iscritto alla matricola dell'Arte dei pittori.
È probabile la sua collaborazione nella cuspide della Deposizione, commissionata a Raffaello, opera tutt'ora presente nella Galleria Borghese a Roma.
Realizzò su disegno del maestro la cimasa, raffigurante l'Eterno (Perugia, Galleria Nazionale), della Deposizione dipinta da Raffaello per i Baglioni. Altrettanto importanti furono i contatti che l'Alfani ebbe con l'ambiente fiorentino, citati dal Vasari, in particolare Fra' Bartolomeo, Rosso Fiorentino e Andrea del Sarto.
La sua opera più celebre è La Vergine in trono con santi, presente nella galleria di Perugia, dove l'Alfani rielaborò degli elementi presi da Giulio Romano, Fra Bartolomeo e Gerolamo Genga. Negli ultimi anni eseguì affreschi nella chiesa di S. Pietro a Perugia in collaborazione col figlio Orazio.
Viene menzionato per l'ultima volta nel 1553, per alcune opere (perdute) nella chiesa di San Francesco al Prato.
 

 

A.R.