Francesco dal Ponte detto il Bassano (Bassano 1549 - Venezia 1592)
 

 

La sua attività pittorica inizia negli anni Sessanta del Cinquecento nella bottega del padre Jacopo, ove ben presto sviluppa una propria personalità artistica dedicandosi in particolare al genere biblico-pastorale. Abile imitatore del padre, con il quale collaborò intensamente, negli anni Settanta firmarono insieme una serie di importanti opere tra le quali la Predica di San Paolo a Marostica (1574), quattro pale e tre predelle per la parrocchiale di Civezzano (1576-1580) e la Circoncisione del Museo Civico di Bassano (1577). Nel 1578 Francesco si trasferì a Venezia dove aprì una propria bottega; nello stesso anno, gli furono commissionate quattro Battaglie per il soffitto della Sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale, realizzate con l'aiuto di Jacopo e terminate nel 1582. Accanto all'attività per una committenza ufficiale, Francesco continuò a produrre quadri di genere e notturni, nei quali si era specializzato nella bottega del padre. Col passare degli anni Leandro si allontanò dai colori splendidi della scuola bassanesca, adottando un tratteggio regolare, come nella Resurrezione di Lazzaro dell'Accademia di Venezia e Susanna della collezione Brass.
A Venezia venne nominato cavaliere dal doge Grimani per il quale aveva realizzato un ritratto, e da allora usò firmarsi aggiungendo il titolo di « eques ».
Nelle ultime opere, dopo il 1600, si avvicinò molto ai modi del fratello Leandro, in un elaborato manierismo,  lontano dalla poetica bassanesca e dalla spontaneità di Jacopo.