Alessandro Allori (Firenze 1535 - 1607)

 

 


 

Allori Alessandro, Pescatori di perle 1570-72. Firenze, Palazzo Vecchio


Figlio di Cristofano di Lorenzo e di Dianora Sofferoni, entrò in tenera età nella bottega dell'amico di famiglia Agnolo
Bronzino, al quale  fu legato da tali vincoli di riconoscenza ed affetto, da firmarsi «Alessandro del Bronzino», «alunnus Bronzini» e dopo la sua morte, «Alessandro Bronzino Allori».

In collaborazione con il Bronzino (1549-53) lavorò ai fregi degli arazzi del Salone dei Duecento a Palazzo Vecchio. Dal 1554 al 1559 soggiornò a Roma, dove approfondì la conoscenza dell'arte antica e dell'opera di Michelangelo. La cultura romana, assimilata in quel quinquennio,  influenzeranno profondamente lo stile dall'Allori nella sua futura carriera artistica. Nel 1560 affrescò la cappella Montaguti nella chiesa dell'Annunziata (Firenze). Nel 1563, divenne membro dell'Accademia del Disegno; nel 1564 partecipò alla preparazione di apparati per i funerali di Michelangelo Buonarroti; nel 1565 alle decorazioni  per le nozze di Francesco I de Medici; nel 1570-71,  fu la volta dello Studiolo di Francesco de Medici a Palazzo Vecchio. Dal 1579 divenne pittore di corte, assumendo l'incarico della decorazione di palazzo Salviati e del salone della Villa medicea a Poggio a Caiano. Attorno al 1581, affrescò alcune sale agli Uffizi.

Sue opere: Madonna con Bambino, San Giovannino sei sante e due allegorie, (1575, Firenze, Accademia); Annunciazione (1579, Firenze, Accademia); Storia di Ulisse (1575-1576, Firenze, Palazzo Salviati); Ultima Cena (1584);  Caduta della manna (1579, Firenze, Santa Maria Novella); Natività della Vergine (1595, Cortona, Santa Maria Nuova); Nozze di Cana (1600, Firenze, Sant'Agata).