Galleria delle Opere
La Venini & C. nasce nel 1925 dalla scissione della Cappellin -Venini & C.
Nel 1928, sotto la direzione artistica di Napoleone Martinuzzi, si realizzano i primi pezzi in vetro "pulegoso": vasi in vetro spesso con anse a grosse costolature, piante
grasse e piante immaginarie, anche di
dimensioni eccezionali.
Nel 1932, Napoleone Martinuzzi decide di aprire una propria fornace, assieme a Francesco Zecchin,
e lascia la Venini & C.
Alla fine degli anni '20, Franco Venini, fratello di Paolo, entra in fabbrica,
dedicandosi a ricerche nel campo dei colori, riuscendo ad ottenere una gamma cromatica
inimitabile.
Per un certo periodo, collabora con la vetreria l'architetto Tommaso Buzzi,
nascono così nel 1932 i vetri "laguna" e
i vetri "alga".
Nel 1932, inizia anche a lavorare per la Venini & C. Carlo Scarpa che, negli anni a
venire, realizzerà la maggior parte dei modelli prodotti.
Nel 1934 nascono i vetri a mezza "filigrana", i "sommersi" e i
vetri "diamante".
Nel 1936 si eseguono vasi in paste vitree che riprendono i motivi delle ceramiche
cinesi.
Nel 1940, la Venini & C propone "lattimi", "corrosi", "battuti alla mola",
"granulari". Realizzazioni di Carlo Scarpa sono i vasi
"pennellati", i "variegati" e "a fili", questi ultimi esposti alla XXII Biennale
di Venezia nel 1942. Anche
Gio Ponti ha collaborato con la Venini per brevi periodi; sua è la bottiglia con
spirale applicata e la serie di bottiglie e di bicchieri "a canne" policrome.
Passato il periodo bellico, inizia a collaborare con la vetreria Fulvio
Bianconi. Nascono così la "Commedia dell'Arte", i
"pezzati", i "forati", i "tiepoleschi", gli "scozzesi" e
l'intramontabile
vaso "fazzoletto".
Oltre a Bianconi hanno collaborato con la Venini: Riccardo Licata, Kenneth Scott,
Tyra Lunclgren, Lyn Tissot, Eugene Berman e
Massimo Vignelli e i maestri vetrai: Arturo Biasutto,
Ferdinando Toso, Giacomo Toffolo,
Oreste Toso, Mario Tosi , Mario Coletti, Oscar Zanetti.
Dopo la morte di Paolo Venini, avvenuta nel
1959, la direzione viene assunta dal genero Ludovico Diaz de Santillana, con la
collaborazione artistica di Tobia Scarpa, Thomas Stearns, Toni Zuccheri e Tapio Wirkkala.
Nel 1986, la famiglia Venini de
Santillana cede il controllo azionario della fabbrica al gruppo Ferruzzi.