A.V.E.M.         

                                                               

                             

                            Galleria delle Opere

 

La A.V.E.M. (Arte Vetraria Muranese), viene fondata nel 1932 da Antonio Ferro, con i figli Egidio ed Ottone, Galliano Ferro ed Emilio Nason. I primi prodotti, vengono disegnati per lo più da Vittorio Zecchin, per prediligere successivamente, secondo i gusti del periodo, le materie spesse, quali il vetro pulegoso  e  realizzazioni in vetro pieno.
Dal 1939 al 1952, sotto la direzione artistica di Giulio Radi, la A.V.E.M., svilupperà la ricerca  nel campo delle reazioni degli ossidi metallici, con l'utilizzo di murrine, polveri d'oro e d'argento. Nel 1966, la Biennale di Venezia renderà omaggio a Giulio Radi, con una mostra retrospettiva di quindici opere realizzate da Luciano Ferro.

Negli anni '50, collaborano con la A.V.E.M. il pittore Luigi Scarpa Croce e Anzolo Fuga. 

Alla Biennale del 1952 vengono presentati i vetri: "Anse volanti", ideati da Giorgio Ferro.

Nel 1955, per divergenze tra soci, Galliano Ferro esce dalla società ed apre una sua fornace, portando con sé, oltre ai figli, alcuni maestri.
La vetreria ha cessato da tempo l'attività produttiva.